Ultimi Articoli Pubblicati su coelum

L’articolo racconta la storia del cratere del Ries, formatosi in Baviera 15 milioni di anni fa dall’impatto di un grande asteroide. Attraverso geologia, paleontologia e testimonianze storiche, il viaggio ripercorre le conseguenze dell’evento, la nascita della suevite, lo sviluppo del territorio e il ruolo scientifico del geoparco e del museo di Nördlingen.
L’articolo racconta la realizzazione di un innovativo setup “ultra fast” per l’astrofotografia, basato su quattro Canon 6D modificate e obiettivi Nikkor 180 mm. Il sistema, privo di autoguida e PC, consente di moltiplicare il segnale e ridurre drasticamente i tempi di ripresa, rendendo possibili immagini deep sky di alta qualità anche in sessioni brevi.
Un comunicato Airbus ha collegato un’anomala perdita di quota di un A320 nel 2025 a possibili effetti delle radiazioni solari. Tuttavia, i dati di Space Weather disponibili non mostrano attività significativa nei giorni dell’evento. L’episodio resta senza una spiegazione chiara e solleva interrogativi sull’impatto reale dei fenomeni spaziali sull’aviazione.
L'editoriale del numero 278 di Coelum Astronomia a cura della direttrice editoriale Molisella Lattanzi. La presentazione sui contenuti della prima uscita del 2026.
è online il numero 278 di Coelum Astronomia. La lettura è riservata a tutti gli abbonati in possesso del livello QUASAR sul sito. Se sei abbonato e non riesci ad accedere contatta la segreteria.
I buchi neri supermassicci deformano lo spazio-tempo e influenzano l’evoluzione delle galassie. Al centro della Via Lattea, Sagittarius A*, con una massa di circa 4,3 milioni di Soli, è stato osservato direttamente grazie all’Event Horizon Telescope. Dalle prime immagini si passa ora a sequenze temporali per studiarne la dinamica e la fisica estrema.
C’è un’emozione particolare nel puntare il telescopio non verso una nebulosa o una galassia lontana, ma verso un altro strumento, un gioiello della tecnologia umana che a sua volta scruta l’Universo: il James Webb Space Telescope (JWST). L’idea di poterlo immortalare dalla Terra, a 1,5 milioni di chilometri di distanza, può sembrare quasi irrealizzabile. Eppure, con costanza, tecnica e un pizzico di fortuna, questa sfida può essere vinta anche da un astrofilo appassionato.
La spettroscopia permette di decifrare la luce degli astri come un'impronta digitale, rivelando dati su temperatura, composizione chimica e velocità. Gli astrofili possono contribuire alla ricerca monitorando corpi del Sistema Solare, nebulose e fenomeni transienti come le novae. L'uso di reticoli o spettroscopi a fenditura consente di produrre dati preziosi per database internazionali.  
Il resto di supernova SNR 0509-67.5 nella Grande Nube di Magellano mostra una bolla in espansione generata dall’esplosione di una nana bianca di tipo Ia. Le osservazioni del VLT rivelano un raro doppio guscio di calcio, indizio di una doppia detonazione che aiuta a comprendere l’origine delle supernove e a migliorare le misure cosmologiche.
La nebulosa a riflessione GN 04.32.8, nella Nube Molecolare del Toro a 480 anni luce, mostra un arco azzurro illuminato da tre giovani stelle, tra cui V1025 Tauri e HP Tauri. Le polveri diffondono la luce blu, mentre una protostella con disco protoplanetario emerge in basso. L’oggetto è debole ma osservabile in inverno con strumenti adeguati.
Intervista a Jill Tarter, pioniera del SETI e figura chiave nella ricerca scientifica di vita intelligente extraterrestre. Racconta lo sviluppo delle tecniche di rilevazione, le sfide del metodo scientifico, il ruolo della tecnologia, le difficoltà politiche e il futuro delle indagini su tecnofirme e pianeti abitabili.
NGC 1068 è una galassia a spirale con un nucleo galattico attivo alimentato da un enorme buco nero. È una rara sorgente che emette sia raggi gamma sia neutrini, rendendola un laboratorio unico per studiare i fenomeni più energetici dell’universo. Le osservazioni suggeriscono che le radiazioni ad alta energia vengano assorbite nelle regioni interne attorno al buco nero.

Cielo del Mese

Cielo del Mese

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Nel corso di febbraio la Luna domina il cielo: Plenilunio il 1° febbraio, Ultimo Quarto il 9, Novilunio il 17 e Primo Quarto il 24, ideale per osservare crateri come Plato, Copernicus, Janssen e la Vallis Rheita. Tra i pianeti minori sono in opposizione Davida (23 febbraio), Parthenope (25) e Iris (27). Visibili anche le comete C/2024 E1 Wierzchos e 24P/Schaumasse, oltre a diverse supernovae extragalattiche recenti.

La Luna del Mese – Febbraio 2026

Guida osservativa alla Luna di febbraio: fasi, orari e condizioni di visibilità, con indicazioni pratiche per l’osservazione telescopica. Dal Plenilunio iniziale al Novilunio e al Primo Quarto, vengono descritti i momenti migliori per studiare crateri, mari e vallate lunari, incluse falci sottili e librazioni favorevoli.

SUPERNOVAE aggiornamenti del mese

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La rubrica ripercorre casi recenti di supernovae ed eventi transienti: dalla prediscovery mancata della SN2025ahqr in M108 alle scoperte amatoriali cinesi del 2026, fino alla brillante SN2026ecd in NGC4168 e alla nova extragalattica in M81 individuata dall’ISSP. Un quadro aggiornato su ricerche, strumenti e strategie osservative.

Asteroidi del mese

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Nel febbraio 2026 tre grandi asteroidi della fascia principale raggiungono l’opposizione: (511) Davida, (11) Parthenope e (7) Iris. Il testo ne ricostruisce scoperta, orbita, dimensioni, composizione e rotazione, fornendo indicazioni osservative dettagliate su magnitudine, moto apparente e tempi di posa utili per l’imaging astronomico.

Transiti della ISS International Space Station

I Transiti maggiori nel nostro cielo della ISS International Space Station per il mese di Febbraio.

Le Comete del mese di Febbraio: C/2026 A1 MAPS

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Febbraio 2026 vede due comete osservabili ma sottotono. La C/2024 E1 Wierzchos, attesa come molto luminosa, si è fermata intorno alla settima–ottava magnitudine, penalizzata anche dalla Luna. La 24P/Schaumasse resta debole e poco appariscente. Attenzione infine alla C/2026 A1 MAPS, possibile sungrazer dal destino incerto.

News di Astronomia e Spazio

Pandora – il nuovo telescopio della NASA per esplorare atmosfere extraterrestri

La ricerca di mondi potenzialmente abitabili oltre il nostro sistema solare compie un passo significativo con il lancio del telescopio spaziale Pandora.

XXI edizione del Congresso Nazionale di Scienze Planetarie

La SISP-AC organizza la XXI edizione del Congresso Nazionale di Scienze Planetarie, in programma a Reggio Emilia dal 2 al 6 febbraio 2026 presso UNIMORE, con il supporto di INAF. L’evento riunisce la comunità scientifica italiana impegnata nello studio del Sistema Solare, degli esopianeti e dei processi planetari, favorendo confronto, collaborazioni e il coinvolgimento dei giovani ricercatori.

CARMELO METEOR: Bollettino Mensile delle Radiometeore

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Il bollettino mensile delle radiometeore raccoglie i dati registrati dalla rete CARMELO, offrendo un quadro aggiornato sull’attività meteorica. Ogni mese vengono analizzati tasso orario, sciami attivi, durata e struttura degli echi radio, contribuendo alla comprensione dei meteoroidi e alla ricerca astronomica amatoriale.

VII SIMPOSIO NAZIONALE DEGLI OTTICO-MECCANICI ITALIANI

Il 24 gennaio 2026 si terrà a Montorio al Vomano il VII Simposio Nazionale dedicato all’astronomia e alla cultura scientifica. Organizzato da Adriano Lolli e condotto da Molisella Lattanzi di Coelum Astronomia, l’incontro unirà sessioni tecniche, osservazioni astronomiche e un percorso culturale tra Teramo, Collurania e l’Osservatorio Arrakis, con la partecipazione di numerosi nomi storici del settore.

Einstein Telescope: Sardegna e Sassonia firmano una dichiarazione di intenti

Il 12 gennaio a Roma Sardegna e Sassonia hanno firmato una dichiarazione di intenti per rafforzare la collaborazione scientifica a sostegno dell’Einstein Telescope, futuro osservatorio per le onde gravitazionali. L’accordo sostiene la configurazione a “doppia L” e avvia una cooperazione strutturata tra università ed enti di ricerca, condivisione dei dati sui siti candidati e programmi comuni di ricerca e formazione.
IL NUOVO LIBRO COELUM ASTRONOMIA 276 E’ DISPONIBILE PER LA PREVENDITA

 

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MOSTRE E INCONTRI

Coelum Cambia Formato: Più Compatto, Più Pratico, Ancora Più Prestigioso

Coelum cambia formato: da rivista a libro, più compatto (17x24 cm), pratico e duraturo, senza rinunciare alla qualità. Con 240 pagine a uscita, sarà distribuito nelle migliori librerie italiane e online. Abbonamenti invariati. Una scelta per affrontare la crisi dell’editoria e continuare a coltivare la passione per l’astronomia.

Coelum è distribuito in libreria: guida per i lettori

Dalla fine di luglio Coelum arriva nelle librerie italiane, grazie alla distribuzione tramite LibroStore. Chiedilo al tuo libraio di fiducia, soprattutto se si tratta di una libreria indipendente: in 3–4 giorni potrà riceverlo. Un passo importante per rendere la rivista più accessibile e libera dai limiti delle spedizioni postali.

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Editoriale COELUM 278

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L'editoriale del numero 278 di Coelum Astronomia a cura della direttrice editoriale Molisella Lattanzi. La presentazione sui contenuti della prima uscita del 2026.

Astrofotografia e Tecnica

SETUP FAST – superFAST – ultraFAST – quattro sensori in parallelo

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L’articolo racconta la realizzazione di un innovativo setup “ultra fast” per l’astrofotografia, basato su quattro Canon 6D modificate e obiettivi Nikkor 180 mm. Il sistema, privo di autoguida e PC, consente di moltiplicare il segnale e ridurre drasticamente i tempi di ripresa, rendendo possibili immagini deep sky di alta qualità anche in sessioni brevi.

“Mayday mayday qui JetBlue 1230!”: L’allarme Airbus tra sicurezza del volo...

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Un comunicato Airbus ha collegato un’anomala perdita di quota di un A320 nel 2025 a possibili effetti delle radiazioni solari. Tuttavia, i dati di Space Weather disponibili non mostrano attività significativa nei giorni dell’evento. L’episodio resta senza una spiegazione chiara e solleva interrogativi sull’impatto reale dei fenomeni spaziali sull’aviazione.

IL FILM dei Buchi Neri – Regia di Event Horizon Telescope

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I buchi neri supermassicci deformano lo spazio-tempo e influenzano l’evoluzione delle galassie. Al centro della Via Lattea, Sagittarius A*, con una massa di circa 4,3 milioni di Soli, è stato osservato direttamente grazie all’Event Horizon Telescope. Dalle prime immagini si passa ora a sequenze temporali per studiarne la dinamica e la fisica estrema.

Fotografare un Telescopio Spaziale (JWST) a 1,5 milioni di chilometri

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C’è un’emozione particolare nel puntare il telescopio non verso una nebulosa o una galassia lontana, ma verso un altro strumento, un gioiello della tecnologia umana che a sua volta scruta l’Universo: il James Webb Space Telescope (JWST). L’idea di poterlo immortalare dalla Terra, a 1,5 milioni di chilometri di distanza, può sembrare quasi irrealizzabile. Eppure, con costanza, tecnica e un pizzico di fortuna, questa sfida può essere vinta anche da un astrofilo appassionato.

ShaRA#13 – L’Uovo del Drago

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ShaRA#13 è un progetto d’imaging dedicato alla nebulosa NGC 6164, nota come Uovo di Drago, ripresa da due telescopi remoti in Cile con quasi 40 ore di esposizione. Il team ha combinato dati in banda larga e stretta, superando sfide tecniche di allineamento e fusione delle immagini, per ottenere un risultato di grande dettaglio e qualità.

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