Cielo del Mese

Cielo del Mese

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Nel corso di febbraio la Luna domina il cielo: Plenilunio il 1° febbraio, Ultimo Quarto il 9, Novilunio il 17 e Primo Quarto il 24, ideale per osservare crateri come Plato, Copernicus, Janssen e la Vallis Rheita. Tra i pianeti minori sono in opposizione Davida (23 febbraio), Parthenope (25) e Iris (27). Visibili anche le comete C/2024 E1 Wierzchos e 24P/Schaumasse, oltre a diverse supernovae extragalattiche recenti.

La Luna del Mese – Febbraio 2026

Guida osservativa alla Luna di febbraio: fasi, orari e condizioni di visibilità, con indicazioni pratiche per l’osservazione telescopica. Dal Plenilunio iniziale al Novilunio e al Primo Quarto, vengono descritti i momenti migliori per studiare crateri, mari e vallate lunari, incluse falci sottili e librazioni favorevoli.

SUPERNOVAE aggiornamenti del mese

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La rubrica ripercorre casi recenti di supernovae ed eventi transienti: dalla prediscovery mancata della SN2025ahqr in M108 alle scoperte amatoriali cinesi del 2026, fino alla brillante SN2026ecd in NGC4168 e alla nova extragalattica in M81 individuata dall’ISSP. Un quadro aggiornato su ricerche, strumenti e strategie osservative.

Asteroidi del mese

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Nel febbraio 2026 tre grandi asteroidi della fascia principale raggiungono l’opposizione: (511) Davida, (11) Parthenope e (7) Iris. Il testo ne ricostruisce scoperta, orbita, dimensioni, composizione e rotazione, fornendo indicazioni osservative dettagliate su magnitudine, moto apparente e tempi di posa utili per l’imaging astronomico.

Transiti della ISS International Space Station

I Transiti maggiori nel nostro cielo della ISS International Space Station per il mese di Febbraio.

Le Comete del mese di Febbraio: C/2026 A1 MAPS

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Febbraio 2026 vede due comete osservabili ma sottotono. La C/2024 E1 Wierzchos, attesa come molto luminosa, si è fermata intorno alla settima–ottava magnitudine, penalizzata anche dalla Luna. La 24P/Schaumasse resta debole e poco appariscente. Attenzione infine alla C/2026 A1 MAPS, possibile sungrazer dal destino incerto.

News di Astronomia e Spazio

XXI edizione del Congresso Nazionale di Scienze Planetarie

La SISP-AC organizza la XXI edizione del Congresso Nazionale di Scienze Planetarie, in programma a Reggio Emilia dal 2 al 6 febbraio 2026 presso UNIMORE, con il supporto di INAF. L’evento riunisce la comunità scientifica italiana impegnata nello studio del Sistema Solare, degli esopianeti e dei processi planetari, favorendo confronto, collaborazioni e il coinvolgimento dei giovani ricercatori.

CARMELO METEOR: Bollettino Mensile delle Radiometeore

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Il bollettino mensile delle radiometeore raccoglie i dati registrati dalla rete CARMELO, offrendo un quadro aggiornato sull’attività meteorica. Ogni mese vengono analizzati tasso orario, sciami attivi, durata e struttura degli echi radio, contribuendo alla comprensione dei meteoroidi e alla ricerca astronomica amatoriale.

VII SIMPOSIO NAZIONALE DEGLI OTTICO-MECCANICI ITALIANI

Il 24 gennaio 2026 si terrà a Montorio al Vomano il VII Simposio Nazionale dedicato all’astronomia e alla cultura scientifica. Organizzato da Adriano Lolli e condotto da Molisella Lattanzi di Coelum Astronomia, l’incontro unirà sessioni tecniche, osservazioni astronomiche e un percorso culturale tra Teramo, Collurania e l’Osservatorio Arrakis, con la partecipazione di numerosi nomi storici del settore.

Einstein Telescope: Sardegna e Sassonia firmano una dichiarazione di intenti

Il 12 gennaio a Roma Sardegna e Sassonia hanno firmato una dichiarazione di intenti per rafforzare la collaborazione scientifica a sostegno dell’Einstein Telescope, futuro osservatorio per le onde gravitazionali. L’accordo sostiene la configurazione a “doppia L” e avvia una cooperazione strutturata tra università ed enti di ricerca, condivisione dei dati sui siti candidati e programmi comuni di ricerca e formazione.

Il mondo dell’astronomia saluta il prof. Mario Rigutti, storico direttore dell’Osservatorio di Capodimonte

Il 12 gennaio 2026 si è spento a Firenze il prof. Mario Rigutti, tra i protagonisti dell’astrofisica italiana del Novecento. Studioso del Sole, direttore degli Osservatori di Capodimonte e Teramo, promotore dell’indirizzo astrofisico a Napoli e instancabile divulgatore, ha unito ricerca, cultura e impegno civile, lasciando un segno duraturo nella comunità scientifica.

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è online il numero 278 di Coelum Astronomia. La lettura è riservata a tutti gli abbonati in possesso del livello QUASAR sul sito. Se sei abbonato e non riesci ad accedere contatta la segreteria.
I buchi neri supermassicci deformano lo spazio-tempo e influenzano l’evoluzione delle galassie. Al centro della Via Lattea, Sagittarius A*, con una massa di circa 4,3 milioni di Soli, è stato osservato direttamente grazie all’Event Horizon Telescope. Dalle prime immagini si passa ora a sequenze temporali per studiarne la dinamica e la fisica estrema.
C’è un’emozione particolare nel puntare il telescopio non verso una nebulosa o una galassia lontana, ma verso un altro strumento, un gioiello della tecnologia umana che a sua volta scruta l’Universo: il James Webb Space Telescope (JWST). L’idea di poterlo immortalare dalla Terra, a 1,5 milioni di chilometri di distanza, può sembrare quasi irrealizzabile. Eppure, con costanza, tecnica e un pizzico di fortuna, questa sfida può essere vinta anche da un astrofilo appassionato.
La spettroscopia permette di decifrare la luce degli astri come un'impronta digitale, rivelando dati su temperatura, composizione chimica e velocità. Gli astrofili possono contribuire alla ricerca monitorando corpi del Sistema Solare, nebulose e fenomeni transienti come le novae. L'uso di reticoli o spettroscopi a fenditura consente di produrre dati preziosi per database internazionali.  
Il resto di supernova SNR 0509-67.5 nella Grande Nube di Magellano mostra una bolla in espansione generata dall’esplosione di una nana bianca di tipo Ia. Le osservazioni del VLT rivelano un raro doppio guscio di calcio, indizio di una doppia detonazione che aiuta a comprendere l’origine delle supernove e a migliorare le misure cosmologiche.
La nebulosa a riflessione GN 04.32.8, nella Nube Molecolare del Toro a 480 anni luce, mostra un arco azzurro illuminato da tre giovani stelle, tra cui V1025 Tauri e HP Tauri. Le polveri diffondono la luce blu, mentre una protostella con disco protoplanetario emerge in basso. L’oggetto è debole ma osservabile in inverno con strumenti adeguati.
Intervista a Jill Tarter, pioniera del SETI e figura chiave nella ricerca scientifica di vita intelligente extraterrestre. Racconta lo sviluppo delle tecniche di rilevazione, le sfide del metodo scientifico, il ruolo della tecnologia, le difficoltà politiche e il futuro delle indagini su tecnofirme e pianeti abitabili.
NGC 1068 è una galassia a spirale con un nucleo galattico attivo alimentato da un enorme buco nero. È una rara sorgente che emette sia raggi gamma sia neutrini, rendendola un laboratorio unico per studiare i fenomeni più energetici dell’universo. Le osservazioni suggeriscono che le radiazioni ad alta energia vengano assorbite nelle regioni interne attorno al buco nero.
Nel 1968, durante la missione Apollo 8, gli astronauti osservarono la Terra sorgere oltre l’orizzonte lunare e scattarono la celebre foto Earthrise. L’immagine rivelò la fragilità e la bellezza del nostro pianeta, contribuendo a cambiare la percezione dell’umanità e a rafforzare la consapevolezza ambientale. Guardare la Terra dallo spazio mostra l’unità del genere umano e l’importanza di proteggere il nostro pianeta, obiettivo profondo dell’esplorazione spaziale.
Il rover PerseverIl rover Perseverance continua l’esplorazione del cratere Jezero analizzando megaripple inattivi e megabreccie che rivelano la complessa storia geologica di Marte. Nuovi studi sui dust devil aiutano a comprendere clima e venti del pianeta. Perseverance e TGO hanno osservato la cometa interstellare 3I/ATLAS. Nella formazione Bright Angel individuate tracce organiche e minerali potenzialmente legati ad antichi processi biologici, ma servirà riportare i campioni sulla Terra per conferme.
ShaRA#13 è un progetto d’imaging dedicato alla nebulosa NGC 6164, nota come Uovo di Drago, ripresa da due telescopi remoti in Cile con quasi 40 ore di esposizione. Il team ha combinato dati in banda larga e stretta, superando sfide tecniche di allineamento e fusione delle immagini, per ottenere un risultato di grande dettaglio e qualità.
La Lunar Gravitational-Wave Antenna (LGWA) mira a sfruttare la Luna come enorme rivelatore naturale di onde gravitazionali nella banda dei deci-hertz, finora inesplorata. Una rete di sensori ultra-sensibili, posizionati in regioni permanentemente in ombra del polo sud lunare, misurerà le minime vibrazioni del suolo per rivelare eventi cosmici come fusioni di buchi neri di massa intermedia e binarie di nane bianche
IL NUOVO LIBRO COELUM ASTRONOMIA 276 E’ DISPONIBILE PER LA PREVENDITA

 

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Coelum Cambia Formato: Più Compatto, Più Pratico, Ancora Più Prestigioso

Coelum cambia formato: da rivista a libro, più compatto (17x24 cm), pratico e duraturo, senza rinunciare alla qualità. Con 240 pagine a uscita, sarà distribuito nelle migliori librerie italiane e online. Abbonamenti invariati. Una scelta per affrontare la crisi dell’editoria e continuare a coltivare la passione per l’astronomia.

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Dalla fine di luglio Coelum arriva nelle librerie italiane, grazie alla distribuzione tramite LibroStore. Chiedilo al tuo libraio di fiducia, soprattutto se si tratta di una libreria indipendente: in 3–4 giorni potrà riceverlo. Un passo importante per rendere la rivista più accessibile e libera dai limiti delle spedizioni postali.

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Editoriale COELUM 272

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Il numero 272 di Coelum Astronomia spazia dalla possibile vita passata su Marte al futuro dell'astrofisica solare con l'EST. Include progetti come GINGER per studiare la rotazione terrestre e riflessioni sul ruolo della scienza nella pace. Il VI Simposio degli Ottico-Meccanici Italiani alla Specola Vaticana ha unito esperti in un confronto ricco di passione e conoscenza. Un numero ricco di scienza e ispirazione.

Astrofotografia e Tecnica

IL FILM dei Buchi Neri – Regia di Event Horizon Telescope

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I buchi neri supermassicci deformano lo spazio-tempo e influenzano l’evoluzione delle galassie. Al centro della Via Lattea, Sagittarius A*, con una massa di circa 4,3 milioni di Soli, è stato osservato direttamente grazie all’Event Horizon Telescope. Dalle prime immagini si passa ora a sequenze temporali per studiarne la dinamica e la fisica estrema.

Fotografare un Telescopio Spaziale (JWST) a 1,5 milioni di chilometri

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C’è un’emozione particolare nel puntare il telescopio non verso una nebulosa o una galassia lontana, ma verso un altro strumento, un gioiello della tecnologia umana che a sua volta scruta l’Universo: il James Webb Space Telescope (JWST). L’idea di poterlo immortalare dalla Terra, a 1,5 milioni di chilometri di distanza, può sembrare quasi irrealizzabile. Eppure, con costanza, tecnica e un pizzico di fortuna, questa sfida può essere vinta anche da un astrofilo appassionato.

ShaRA#13 – L’Uovo del Drago

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ShaRA#13 è un progetto d’imaging dedicato alla nebulosa NGC 6164, nota come Uovo di Drago, ripresa da due telescopi remoti in Cile con quasi 40 ore di esposizione. Il team ha combinato dati in banda larga e stretta, superando sfide tecniche di allineamento e fusione delle immagini, per ottenere un risultato di grande dettaglio e qualità.

Svelare i poli di Giove con WinJUPOS

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Il testo illustra come usare WinJUPOS per ottenere proiezioni polari ad alta risoluzione di Giove. Spiega la creazione dei file .ims, la derotazione delle immagini per compensare la rapida rotazione del pianeta e la generazione di mappe e proiezioni, incluse quelle polari, utili per analizzare le strutture atmosferiche delle regioni circumpolari.

Una Suite di Strumenti Python per l’Astrofilo Moderno

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L’articolo di Carlo Mollicone presenta una suite di strumenti Python integrati in Siril per ottimizzare l’elaborazione astrofotografica. Dai tool per la gestione dei file e la firma automatica delle immagini, fino agli algoritmi per la rimozione delle scie satellitari, gli script dimostrano come Python renda l’astrofotografia amatoriale più efficiente e scientificamente rigorosa.

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