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Nuova rubrica di previsione osservativa e scatti di astrofotografia
Questa rubrica è dedicata alla segnalazione dei passaggi di alcuni dei principali satelliti artificiali – in particolare la Stazione Spaziale Internazionale, il Hubble Space Telescope e la Tiangong space station – davanti al disco della Luna e del Sole.
Non si tratta di un elenco esaustivo di tutti i transiti possibili, ma di una selezione ragionata di eventi effettivamente osservabili dal territorio italiano (o aree limitrofe), anche quando le condizioni risultano impegnative: bassa altezza sull’orizzonte, luce diurna, durata molto breve o dimensioni apparenti ridotte del satellite.
I dati previsionali utilizzati derivano dal servizio Satellite Transit Finder, uno degli strumenti più affidabili per la pianificazione di questo tipo di osservazioni. È tuttavia fondamentale considerare un aspetto tecnico:
le orbite dei satelliti in bassa quota, in particolare della ISS e della Tiangong, sono soggette a variazioni dovute a drag atmosferico e correzioni di rotta. Di conseguenza, le previsioni possono subire modifiche anche significative nel tempo.
Per questo motivo:
- gli eventi segnalati vanno considerati indicativi se lontani nel tempo
- è sempre necessario verificare e aggiornare i dati nei giorni immediatamente precedenti l’osservazione
L’obiettivo della rubrica è fornire una guida operativa e realistica: individuare eventi concreti, evidenziarne le condizioni osservative e permettere una pianificazione efficace, senza trascurare i limiti intrinseci di questo tipo di fenomeni, caratterizzati da estrema localizzazione spaziale e tempi di osservazione dell’ordine dei secondi.
Transito della Tiangong space station davanti alla Luna – 1 aprile 2026
Il 1 aprile 2026 alle 20:08:59 (ora locale) è previsto un transito della stazione spaziale cinese Tiangong davanti al disco della Luna, visibile lungo una fascia che attraversa il Centro Italia, come evidenziato nella mappa.
L’evento presenta caratteristiche favorevoli dal punto di vista geometrico: la distanza dalla linea centrale è estremamente ridotta (0,22 km), quindi l’osservazione avviene in condizioni prossime all’allineamento ottimale. La durata del transito è di circa 2,30 secondi, un valore relativamente elevato che facilita la ripresa rispetto alla media di questi fenomeni.
La stazione apparirà come una silhouette scura sul fondo lunare, poiché si troverà in ombra. La Luna sarà praticamente piena (99,9% di illuminazione), con un diametro apparente di circa 30,5′, mentre la Tiangong mostrerà una dimensione angolare di 2,54″, quindi circa 700 volte più piccola del disco lunare.

Crediti: elaborazione tramite Satellite Transit Finder
Dal punto di vista osservativo, il transito avverrà a bassa altezza sull’orizzonte (8,9°) in direzione ESE (azimut 107°). Questo implica una maggiore attenuazione atmosferica e possibili turbolenze, fattori da considerare nella pianificazione fotografica.
La velocità apparente della stazione è significativa (13,3′/s), coerente con la dinamica dei transiti orbitali bassi, e richiede strumentazione in grado di operare con tempi di esposizione molto rapidi.
In sintesi, si tratta di un evento ben centrato e relativamente lungo, ma penalizzato dalla bassa altezza: tecnicamente interessante e fotografabile, ma con condizioni atmosferiche non ideali.
Transito lunare della Tiangong space station – 4 aprile 2026
Il 4 aprile 2026 alle 23:35:08 (ora locale) è previsto un transito della stazione spaziale cinese Tiangong davanti alla Luna, visibile lungo una stretta fascia che attraversa l’Italia centrale, come evidenziato nella mappa.
L’evento si verifica in condizioni decisamente più favorevoli rispetto ai casi diurni: il Sole è ben sotto l’orizzonte (−36,9°), garantendo un cielo completamente buio e un contrasto elevato. La Luna è illuminata al 91,9%, offrendo un disco brillante su cui la stazione apparirà come una silhouette netta.
Dal punto di vista geometrico, il transito non è centrale (7,71 km dalla center line), ma rimane pienamente osservabile all’interno di una fascia relativamente stretta (18,8 km). La traiettoria attraversa il disco lunare solo parzialmente, come indicato dalla lunghezza della corda di 15,7′, circa metà del diametro apparente lunare (29,8′).

Crediti: elaborazione tramite Satellite Transit Finder
La durata del fenomeno è di circa 1,89 secondi, con una velocità apparente moderata (8,3′/s), valori che rendono l’evento tecnicamente accessibile con strumentazione adeguata. La stazione presenta una dimensione angolare di 2,51″, circa 700 volte più piccola della Luna, ma comunque sufficiente per essere risolta con focali elevate.
Le condizioni osservative sono tuttavia influenzate dalla bassa altezza sull’orizzonte (8,6°) in direzione SE (azimut 130°), con possibile degradazione del seeing e attenuazione atmosferica.
In sintesi:
evento favorevole per contrasto e condizioni notturne, con traiettoria parziale sul disco lunare e una finestra temporale gestibile per la ripresa.
Transito lunare di Hubble Space Telescope – 7 aprile 2026
Il 7 aprile 2026 alle 08:33:06 (ora locale) è previsto un transito del telescopio spaziale Hubble davanti al disco della Luna. Si tratta di un evento tecnicamente interessante ma con una criticità rilevante: avverrà in pieno giorno, con il Sole già alto (+19,5°), quindi con cielo luminoso e contrasto ridotto.
Il transito avrà una durata di circa 2,99 secondi, un valore favorevole, ma la dimensione apparente di Hubble sarà molto contenuta (1,41″), risultando oltre 1200 volte più piccolo della Luna. Questo implica che il satellite apparirà come una silhouette estremamente minuta, difficile da risolvere senza elevata focale e buona qualità del seeing.

Crediti: elaborazione tramite Satellite Transit Finder
Dal punto di vista geometrico, l’evento non è perfettamente centrato (3,58 km dalla center line), ma resta comunque ben all’interno della fascia di visibilità (61 km), quindi osservabile da una porzione ampia del territorio interessato.
Le condizioni osservative sono penalizzate anche dalla bassa altezza sull’orizzonte (3,9°) in direzione SO (azimut 225°): questo introduce turbolenza atmosferica significativa e ulteriore perdita di contrasto, già critica per via della luce diurna.
A differenza di molti transiti crepuscolari, in questo caso Hubble sarà illuminato dal Sole, ma durante il passaggio sul disco lunare apparirà comunque come una sagoma scura per contrasto.
In sintesi:
evento interessante ma impegnativo, con tre fattori critici combinati:
- osservazione diurna
- dimensioni apparenti molto ridotte
- altezza estremamente bassa
Richiede quindi strumentazione adeguata, inseguimento preciso e condizioni atmosferiche stabili per ottenere un risultato utile.













