SUPERNOVAE aggiornamenti del mese – Maggio 2026

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a cura di Fabio Briganti e Riccardo Mancini

RUBRICA SUPERNOVAE COELUM   N. 143

Apriamo la rubrica di questo mese con tre scoperte messe a segno da Michele Mazzucato nell’ambito della collaborazione con i professionisti del CRTS Catalina, sulle immagini ottenute con il telescopio Cassegrain di 1,5 metri di diametro dell’osservatorio americano sul Mount Lemmon in Arizona. I primi due transienti sono stati in ordine cronologico: AT2026hht scoperto il 25 marzo nella galassia a spirale UGC4219 e AT2026jci scoperto il 9 aprile nella galassia a spirale barrata PGC54103, entrambi scoperti oltre la proibitiva mag.+20. Soffermiamo invece la nostra attenzione sulla terza scoperta realizzata il 4 aprile nella piccola galassia anonima situata vicino alla più appariscente e soggetto principale della ripresa UGC10845. Questo terzo transiente è stato individuato alla debole mag.+19,8 e ha ricevuto la sigla provvisoria AT2026kec. Ad una prima analisi l’oggetto sembrava appartenere alla galassia UGC10845 anche se un po’ troppo distante da essa. Analizzando però attentamente le immagini di scoperta e quelle di archivio, la posizione coincide con quella di una minuscola galassia anonima posta a circa 1’ d’arco a sud di UGC10845. Situata nella costellazione di Ercole, UGC10845 si trova ad una distanza di circa 380 milioni di anni luce e una supernova di tipo Ia potrebbe raggiungere la mag.+16. Il nuovo transiente così debole lascia aperte due ipotesi: se siamo di fronte ad una supernova di tipo Ia (magnitudine assoluta di -19) la piccola galassia anonima che lo ospita è collocata molto più lontano rispetto ad UGC10845 con una distanza di oltre un miliardo di anni luce; se invece siamo di fronte ad una supernova di tipo II (magnitudine assoluta di -16 / -17) la piccola galassia anonima potrebbe essere una galassia satellite di UGC10845 e quindi collocata alla solita distanza. Per sciogliere ogni dubbio sulla distanza servirebbe uno spettro di conferma, ma ad oggi nessun osservatorio professionale è riuscito ad ottenerlo. Nella notte del 14 marzo un altro astrofilo italiano, che collabora anche lui con i professionisti del CRTS Catalina, ha messo a segno una nuova scoperta. Si tratta di Virgilio Gonano, che ha individuato un nuovo oggetto di mag.+20,6 nella galassia PGC40958 a cui è stato assegnato la sigla provvisoria AT2026hhu.


Immagine della AT2026kec nella galassia Anonima vicino a UGC10845 ripresa
dall’astrofilo spagnolo Carlos Segarra con un telescopio da 200mm F.4 somma di 35 immagini da 240 secondi.

Dopo queste deboli e difficili supernovae, arriviamo adesso ad una importate e spettacolare scoperta amatoriale molto più luminosa delle precedenti ed individuata in una bella e fotogenica galassia. Nella notte del 22 aprile l’astrofilo giapponese Yasuo Sano ha individuato una nuova stella di mag.+16.6 nella bella galassia a spirale vista di taglio NGC5907 che stranamente porta anche il nome di NGC5906 ed è anche conosciuta come Galassia Lama di Coltello o Galassia Scheggia per la sua forma allungata. Scoperta dall’astronomo tedesco-britannico Frederick William Herschel il 5 maggio 1788, NGC5907 è posta nella costellazione del Drago a circa 50 milioni di anni luce di distanza. I primi a riprendere lo spettro di conferma, poche ore dopo la scoperta, sono stati gli astronomi cinesi del Xinglong Observatory con il telescopio da 2,16 metri. La SN2026kid, questa la sigla definitiva assegnata, è una giovane supernova di tipo II molto arrossata, cioè con un forte assorbimento da polveri della galassia ospite, che purtroppo toglie alla luminosità della supernova circa 3 magnitudini. Il giorno seguente, dopo gli astronomi cinesi, anche gli astronomi americani del MMT Observatory in Arizona con il telescopio MMT da 6,5 metri hanno ripreso uno spettro ad alta risoluzione, confermando la classificazione cinese di tipo II, ma hanno evidenziato un flash ionizzato che avvolge la supernova e che impedisce al momento di capire con certezza il sottotipo di questa supernova. Si tratta sicuramente di Core-Collapse supernova, ma potrebbe non essere di tipo II ma virare verso una tipo IIn o anche una tipo Ib o Ic. Serviranno ancora un po’ di giorni prima di avere una classificazione definitiva. Intanto la supernova sta aumentando di luminosità, ma difficilmente riuscirà a diventare più luminosa della mag.+15. NGC5907 è una galassia relativamente vicina e molto fotogenica per la sua forma particolare, perciò è immortalata continuamente anche da chi non fa ricerca di supernovae. Per questo motivo sono già uscite fuori quattro immagini di prediscovery molto importanti che permetteranno di verificare l’esatto arrivo della prima luce di questa interessante supernova. La prima di queste quattro immagini è stata realizzata dal programma professionale di ricerca supernovae denominato ZTF il giorno prima della scoperta di Yasuo Sano, precisamente 30 ore prima con la supernova che mostrava una mag.+18,7. La seconda immagine di prediscovery è stata realizzata dall’astrofilo italiano Rolando Ligustri, appena 16 minuti dopo l’immagine di ZTF, con una stupenda immagine a colori molto profonda dove la supernova è ben visibile, ma molto debole intorno alla mag.+18,5. La terza prediscovery è stata ottenuta invece dall’astrofilo britannico David Strange. Anche questa è una stupenda immagine a colori realizzata circa 14 ore prima della scoperta. Infine la quarta immagine di prediscovery è stata realizzata dall’astrofilo americano Patrick Wiggins circa 9 ore prima della scoperta. Lanciamo pertanto un appello a controllare i propri archivi per verificare la presenza di un’immagine di NGC5907 ripresa fra la fine del giorno 20 e il 22 aprile. La SN2026kid è la seconda supernova conosciuta esplosa in NGC5907, la prima fu la SN1940A scoperta il 16 febbraio 1940 dall’astronomo americano Josef J. Johnson al Monte Palomar Observatory.


Immagine di scoperta della SN2026kid in NGC5907 ripresa dall’astrofilo giapponese Yasuo Sano con
Celestron EdgHD da 360mm F.11 con CCD FLI ML 1001E.

Immagine di prediscovery della
SN2026kid in NGC5907 ripresa alle 21,15 TU del 21 aprile dall’astrofilo italiano Rolando Ligustri in remoto dal New Messico con un telescopio da 300mm F. 3,8 L=18×300 secondi + RGB= 300 secondi ognuno.

Immagine di prediscovery della
SN2026kid in NGC5907 ripresa alle 00,13 TU del 22 aprile dall’astrofilo britannico David Strange con un telescopio Ritchey-Chretien da 250mm somma di 24 immagini da 120 secondi.

Immagine di prediscovery della
SN2026kid in NGC5907 ripresa alle 05,46 TU del 22 aprile dall’astrofilo
americano Patrick Wiggins.

Immagine
della SN2026kid in NGC5907
ripresa
dall’astrofilo spagnolo Carlos Segarra con un telescopio da 200mm F.4 somma di 35 immagini da 180 secondi.

Immagine
della SN2026kid in NGC5907
ripresa
dall’astrofilo giapponese Yasuo Sano con
Celestron EdgHD da 350mm F.11 con CCD FLI ML 1001E.

Abbiamo contattato Yasuo Sano, che già conoscevamo come bravo astrofotografo, utilizzando in passato in questa rubrica alcune sue belle immagini, ma abbiamo appreso con piacere che è anche un bravo ed esperto ricercatore di supernovae. Nato il 19 dicembre del 1959, ha iniziato ad interessarsi alla ricerca di supernovae nel lontano 1996 e l’anno successivo ha ottenuto la sua prima scoperta con la SN1997ef nella galassia UGC4107, a cui è seguita nel 2002 la seconda scoperta con la SN2002an nella galassia NGC2575 e poi nel 2005 una terza con la SN2005gl nella galassia NGC266. Sono passato oltre venti anni ma Yasuo Sano a continuato con costanza a fare ricerca di supernovae riprendendo circa 100 galassia per notte e finalmente all’età di 66 anni è arrivata anche la quarta scoperta che sicuramente è la più importante ed interessante delle quattro. Yasuo Sano non si interessa però solo di supernovae, ma è anche membro del Japanese Variable Star Observatory (VSOLJ), realizzando osservazioni fotometriche multicolore di variabili cataclismiche. Tutte queste attività sono svolte dal suo osservatorio privato autocostruito con tetto scorrevole accanto alla sua abitazione a Hayoro nell’isola di Hokkaido. L’osservatorio dispone di due telescopi: un Celestron EdgHD800 su montatura Takahashi e un Celestron EdgHD1400 su montatura Takahashi, munito di camera CCD FLI ML 1001E. Facciamo pertanto le nostre congratulazioni al bravo ed esperto astrofilo giapponese, a dimostrazione che dal Giappone arrivano bravi astrofili ricercatori di supernovae e non solo il grande Itagaki.


Yasuo Sano all’interno del suo osservatorio accanto al telescopio
Celestron EdgHD da 360mm F.11

Esterno dell’osservatorio privato autocostruito dall’astrofilo giapponese Yasuo Sano.

Interno dell’osservatorio privato autocostruito dall’astrofilo giapponese Yasuo Sano che ospita i suoi due telescopi Celestron da 200mm e 360mm.

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