Un Sole mite per la nostra Terra

Analizzando l’attività di centinaia di altre stelle analoghe alla nostra, gli astronomi hanno scoperto che il Sole, per gli standard cosmici, è sorprendentemente tranquillo: le sue variazioni in luminosità sono decisamente inferiori rispetto a quelle dei suoi compagni stellari.

Tutto quello che volevate sapere su Bennu

SU NATURE SETTE ARTICOLI SUI DATI DI OSIRIS-REX Sette diversi articoli pubblicati su Nature, Nature Astronomy, Nature Geoscience e Nature Communications compongono oggi uno speciale interamente dedicato ai risultati delle ricerche svolte sull’asteroide Bennu, per indagarne l’evoluzione e capire il ruolo dei corpi celesti primordiali nella nascita della vita sul nostro pianeta. Le analisi sono frutto delle indagini svolte grazie agli strumenti scientifici a bordo della sonda della Nasa Osiris-Rex, missione alla quale l’Inaf partecipa con i ricercatori Maurizio Pajola, Elisabetta Dotto e John Robert Brucato

Una piccola webcam puntata su Marte

La Visual Monitoring Camera è una webcam a bordo della sonda ESA Mars Express. Originariamente pensata per tutt'altro e rimasta inattiva per anni, invia ora immagini globali del pianeta rosso, disponibili su un account Flickr per essere ammirate e utilizzate in tempo reale.

Un nuovo lander NASA studierà l’interno di Marte

La NASA ha approvato una nuova missione marziana, che sarà lanciata nel 2016, con l’obiettivo di studiare la struttura interna del Pianeta rosso per comprendere la sua storia evolutiva e capire come mai risulti così diverso dalla Terra.

Da Curiosity nuove scoperte sull’evoluzione climatica di Marte

La storia climatica di Marte si rivela sempre più complessa ed interessante. Le analisi condotte da Curiosity con il Sample Analysis at Mars (SAM) su xeno e kripton hanno mostrato che il materiale della crosta del pianeta deve aver contribuito in modo dinamico alla composizione atmosferica nel corso del tempo.

Brillamenti nascosti, ma non troppo

Il satellite della Nasa che studia i fotoni gamma nello spazio, cui l’Italia partecipa con l’Infn, l'Inaf e l'Asi, ha rivelato nuovi brillamenti solari ad altissima energia, che hanno avuto origine nella faccia non visibile del Sole. Patrizia Caraveo: «Un fenomeno sorprendete e affascinante, come la nostra stella che non smette mai di stupirci».

La Terra nel 2021 per la Nasa

Nella nuova rubrica di Valentina Guglielmo "Astronomia per la Terra" facciamo un bilancio di quello le immagini da satellite sono riuscite a catturare durante il 2021...

Le lune nel cielo di Marte

Nelle immagini scattate dal rover Curiosity dalla superficie di Marte, il balletto delle due lune del pianeta rosso. Uno spettacolo alieno destinato a divenire familiare.

Conversazioni cosmiche tra Saturno e Encelado

No... ovviamente non si sta parlando di conversazioni aliene! Ma l'interazione delle energie in gioco nel moto di Encelado attorno a Saturno e i suoi anelli, crea onde di plasma che possono essere registrate e trasformate in suoni e, quindi, ascoltate... e ci raccontano un sacco sulle diverse dinamiche presenti nell'ambiente di questo sistema planetario. Sentite qui!

Indizi premonitori per supernove di tipo II

Le supernove a collasso nucleare possono mostrare instabilità molti mesi prima dell’esplosione finale. Il materiale periferico viene infatti espulso in precedenza, formando un denso strato di gas circumstellare. Lo studio su Nature Physics

Hayabusa è in arrivo

La sonda giapponese Hayabusa, ormai prossima al rientro, sta eseguendo una serie di correzioni di traiettoria che la indirizzeranno finalmente verso casa.

Congiunzione Luna e M 44 (Ammasso del Presepe)

Un'osservazione e una irpresa difficili, per la forte differenza di luminosità tra la Luna, seppure ancora una falce, e l'ammasso. Chi vuole provare?

Un anello di antiprotoni circonda la Terra

PAMELA rivela l’esistenza di una struttura simile agli anelli dei pianeti gassosi anche intorno al nostro pianeta, costituita però di antiprotoni di origine cosmica…

Ecco il volto della Via Lattea appena nata

Un team internazionale di astronomi, fra i quali Santi Cassisi dell’Inaf d’Abruzzo, è riuscito a ricostruire, grazie ai dati del satellite Gaia, i primissimi istanti di vita della nostra galassia, quando – circa 10 miliardi di anni fa – prese forma dalla fusione fra Gaia-Enceladus e il nucleo progenitore della stessa Via Lattea
Nebulosa di Orione OmegaCAM VLT Survey Telescope

Nebulosa di Orione. Un racconto di tre città celesti

Utilizzando nuove osservazioni effettuate con il telescopio per survey del VLT dell'ESO, alcuni astronomi hanno scoperto tre diverse popolazioni di stelle neonate all'interno dell'Ammasso della Nebulosa di Orione. Questa scoperta inaspettata migliora notevolemente la nostra comprensione di come si formano questi ammassi. Suggerisce infatti che la formazione stellare possa avvenire per impulsi successivi, in cui ogni stadio di formazione stellare si sviluppa su una scala temporale molto più breve di quanto si pensasse.

Tempesta di sabbia su Marte, Opportunity in difficoltà

Una tempesta di sabbia che al momento è arrivata a coprire quasi un quarto del pianeta, sta mettendo in difficoltà il rover Opportunity della NASA, che in questo momento ha interrotto le comunicazioni entrando in una modalità d emergenza. Questa sera una nuova conferenza stampa della NASA per ulteriori aggiornamenti.

Stelle antiche e moderne, insieme in NGC 6362?

Due nuove immagini dell'ammasso NGC 6362 – una a grande campo ripresa con la WFI del VLT/ESO, e l'altra ristretta sulla regione centrale ottenuta con il Telescopio Spaziale Hubble della NASA/ESA – forniscono il miglior ritratto mai ottenuto di questo ammasso poco conosciuto. Gli ammassi globulari sono costituiti prevalentemente da decine di migliaia di stelle molto antiche, ma contengono anche alcune stelle che appaiono sospettosamente giovani.

È morto l’astronauta Alfred “Al” Worden

Ci lascia un'altro degli astronauti delle missioni Apollo. Al Worden, pilota del modulo di comando di Apollo 15 non ha camminato sulla Luna, ma è stato il primo a fare una "passeggiata spaziale" lontano dall'orbita terrestre. Grazie per averci fatto sognare! Farewell Al

Nuova vita per l’Unità Astronomica

La distanza tra il Sole e la Terra (detta Unità astronomica) è ora pari a 149.597.870.700 metri. Il nuovo standard è stata adottato all'unanimità nel corso dell'assemblea dell'Unione astronomica internazionale di Pechino. Il precedente valore non era assoluto, ma legato alla massa del Sole.

La corsa dei flussi solari

Una ricerca pubblicata su Science indica che la velocità della Great Conveyor Belt del Sole è la più elevata degli ultimi cinque anni.
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