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#IlCieloACasa Io resto a casa a osservare le stelle

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A coloro che sono “in prima linea” in questa emergenza da coronavirus, a medici, infermieri… ma anche commessi, operai, forze dell’ordine e tutti coloro che ci garantiscono i servizi essenziali, non sempre così visibili e scontati, a loro va tutta la nostra gratitudine.

La maggiorparte di noi, invece, sta vivendo un momento di stop forzato, alcuni con la fortuna di poter continuare a lavorare da casa, altri facendo grossi sacrifici, ma tutti confinati tra le mura domestiche. Stiamo a casa. In un periodo come questo, però, per quanto difficile, abbiamo anche la possibilità di riscoprire e riconquistare un po’ di quel tempo perduto che la frenetica vita di tutti i giorni ci ha tolto. E così possiamo tornare a riscoprire anche le stelle, con articoli e approfondimenti, nuovi spunti e… anche quello che inaspettatamente possono offrire i cieli di città.

Noi di Coelum Astronomia, insieme alla comunità di appassionati, astrofili, astronomi e professionisti del settore, vogliamo ricordarvi che l’astronomia e la gioia di osservare il cielo possono essere di conforto in questo difficile momento.

Seguiteci! Vi segnaleremo spunti e suggerimenti per passare dell’ottimo tempo con l’astronomia, comodamente seduti sul divano o affacciati al balcone. Vi terremo informati sulle molte occasioni di incontro virtuale, come eventi, lezioni o osservazioni, curate sia da professionisti che da gruppi astrofili.

Nel numero di aprile (già online e sempre in formato digitale e gratuito) trovate una piccola raccolta di spunti e attività, dalle più semplici alle più impegnative, e altre ne seguiranno: continuate a seguirci su tutti i nostri canali online: il nostro sito web coelum.com , la nostra pagina Facebook e il nostro profilo Twitter (@coelum_news), oppure partecipate alle discussioni sul nostro Forum Coelestis, ricco anch’esso di suggerimenti e utili guide.

Nel nostro “Cielo del mese” – all’interno del numero e nella sezione dedicata del sito – trovate come sempre suggerimenti e consigli per le osservazioni a occhio nudo e spunti originali per i più esperti.

Anche associazioni e operatori del settore forniscono nei loro siti numerosi spunti e contenuti, nonché utili consigli per scegliere (e acquistare online) la strumentazione più opportuna al costo migliore per ciascuno.

Insomma, è il momento giusto per imparare ad usare quel telescopio lasciato troppo tempo in garage, o per acquisire tutte le informazioni necessarie per comperare quello che avreste sempre voluto!

Per questo e per far scoprire anche a chi non guarda mai in su lo spettacolo che va in onda ogni notte serena sopra le nostre teste, abbiamo pensato a una campagna che riunisca tutte le realtà coinvolte, riviste, istituti ed enti, associazioni e aziende.

Unisciti a noi!
Io resto a casa a osservare le stelle

I ❤️ Astronomy by Coelum Astronomia

Iniziativa in collaborazione con

Skypoint •  PrimaluceLabTS Italia Astronomy • Tecnosky •  Tecnosky Torino Auriga •  10MicronUnitronItalia Instruments •  Astronomia Pratica

•  Società Astronomica Pugliese •  Associazione Astrofili Cascinesi ACA


Il “Club dei 100 Asteroidi”

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Entra nel Club dei #100asteroidi!

Nel numero 157 di Coelum è stato pubblicato l’articolo 100 insignificanti puntini luminosi di Claudio Pra, in cui ci ha raccontato della sua inusuale maratona a caccia di asteroidi.
Partito con l’intento di collezionare l’osservazione dei primi 50 asteroidi catalogati, si è ritrovato invece a concludere l’impresa arrivando a collezionarne 100!

Il nostro Talib Kadori, colpito da tanta  costanza e determinazione, ha cosi’ rilanciato dalle pagine della sua rubrica una nuova sfida:

Talib KadoriNon posso che inchinarmi riverente di fronte alla prodigiosa impresa di Claudio Pra, probabilmente il più vecchio, se non il più assiduo, tra i proverbiali “sette lettori” della mia rubrica. Non è infatti cosa da poco l’essere riuscito a completare un programma così vasto, resistendo alle traversie e alle cadute d’interesse, immancabili in un periodo tanto lungo.

A proposito di questo mi sorge però un dubbio… saranno davvero necessari 13 anni per compiere l’impresa? Ovviamente no, il tempo impiegato da Claudio ha risentito di molti altri fattori… E allora, in quanto tempo potrebbe essere possibile fare il percorso netto? Bella domanda… operando in condizioni medie, con strumenti appropriati e con una buona programmazione, penso addirittura in un paio d’anni, o forse meno!

Anzi, sapete che vi dico? Anche per verificare questo, istituisco fin d’ora il “CLUB DEI 100 ASTEROIDI”. Un circolo esclusivo  che potrà premiare chiunque riuscirà a ripetere l’impresa.

Se posso permettermi, io direi di procedere così. Chiunque voglia entrare ufficialmente a far parte del Club dovrà aver completato (visualmente o fotograficamente) l’osservazione dei primi 100 asteroidi (quelli numerati in successione da 1 a 100).

Ovviamente (sarebbe difficile farlo), non ci saranno controlli su quanto affermato dagli aspiranti in merito alla veridicità delle osservazioni, e si dovrà quindi confidare nella correttezza di ognuno dei partecipanti.

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Questi i suggerimenti di Talib.

E voi cosa ne pensate, vi piace l’idea?

…e allora mandateci la vostra adesione! Per il momento abbiamo pensato di mettere online i progressi dei partecipanti che possono essere seguiti al link qui sotto, oltre ad una loro presentazione per conoscere la motivazione che li ha spinti ad intraprendere l’impresa (nella pagina successiva).

COME PARTECIPARE? Basta che inviate la vostra adesione e i vostri progressi all’indirizzo club100asteroidi@coelum.com, le mail verranno automaticamente girate a Claudio Pra che sta costruendo l’archivio con tutti i dettagli delle singole osservazioni.

C’è chi ci invia, o carica  su PhotoCoelum o sul suo sito personale, le immagini o i disegni dell’asteroide osservato, e chi semplicemente ci comunica i dettagli dell’osservazione (oggetto, luogo, ora, coordinate, strumento).

Claudio aggiornerà man mano i vostri progressi nel suo archivio e periodicamente dalla Redazione aggiorneremo il file qui sopra…

Buone osservazioni e… nella prossima pagina, scopriamo i primi candidati!

Nautilus-X. Lo Spazio Profondo è più vicino…

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Benvenuti a bordo dell’incrociatore Nautilus-X
in rotta verso Marte.

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Incipit evocativo, vero? Pare che la NASA abbia superato se stessa: qualche tempo fa, durante una conferenza stampa, ha presentato una astronave, il Nautilus-X.

Sì, avete capito bene. È il primo progetto “concreto” di una nave spaziale interplanetaria, quello che tutti gli appassionati attendono da decenni. E improvvisamente, così, di punto in bianco il miracolo accade.

Ma andiamo con ordine.

Nautilus-X in versione estesa.
Nautilus-X in versione estesa.

Due progettisti del JSC, Mark Holderman e Edward Henderson, appartenenti al gruppo NASA Future in Space Exploration (FISO) hanno presentato i risultati del Technology Applications Assessment Team (TAAT), che sta esaminando diverse tecnologie chiave per l’avanzamento nell’esplorazione spaziale. Punti fondamentali di questa operazione è la creazione di strutture realizzabili in poco tempo e soprattutto accessibili con le attuali tecnologie.
Fra tutte le tecnologie e i progetti presentati, quello più clamoroso è proprio stato il Multi-Mission Space Exploration Vehicle (MMSEV).

Il Nautilus-X è concepito come un veicolo riutilizzabile per esclusivo uso extra atmosferico ed infatti il nome è l’acronimo di Non Atmospheric Universal Transport Intended for Lenghty United States eXploration (Trasporto Universale non Atmosferico inteso per l’esplorazione americana di lunga durata) e si tratta fondamentalmente di una astronave interplanetaria da assemblare direttamente nello Spazio con diversi livelli di allestimento; nella versione più estesa potrà supportare trasportare e proteggere un equipaggio di 6 persone per 24 mesi. Sviluppata con l’uso di diversi accorgimenti che sono attualmente utilizzati nelle normali missioni spaziali, vedrà anche l’implementazione di nuovi apparati come una centrifuga in grado di simulare la forza di gravità per ridurre i problemi alla salute dell’equipaggio, avrà un sistema di scudi per proteggere le persone a bordo dai raggi cosmici e dalle tempeste solari e un sistema propulsivo modulare.

Nautilus-X in versione compatta.

L’idea di base è quella di sfruttare una struttura a tralicci che garantisce robustezza e leggerezza, sulla quale verranno agganciati i vari moduli abitativi e di servizio, fra i quali potrebbero anche essere utilizzati moduli gonfiabili (Bigelow Aerospace è l’azienda più avanzata in tal senso).

A una struttura prodiera rigida e completa di ponte di comando, pannelli solari per la produzione di energia elettrica, braccio robotico, compartimento stagno e sistema di aggancio compatibile sia con le capsule Orion che con i moduli europei e le capsule commerciali, viene accoppiato il modulo centrifugo che, composto di parti rigide e parti soffici (sempre del tipo gonfiabile e irrigidite da strutture di Hoberman), permette un notevole risparmio dal punto di vista del peso e della complessità di realizzazione.

Per variare la velocità di rotazione verrebbero utilizzati dei piccoli razzi di manovra posti all’esterno della circonferenza; semplificando quindi la struttura con l’assenza di motori elettrici e giunti di trasmissione ed impedire allo stesso tempo di indurre delle spinte e controrotazioni al vascello. L’eventuale alternativa è di montare un volano controrotante in modo da azzerare eventuali momenti torsionali. Con un diametro esterno compreso fra i 10 e i 13 metri, avrà la zona periferica abitabile di circa 1,3 metri di diametro e ruoterà fra i 4 e i 10 giri al minuto simulando una gravità massima di 0,5-0,6g. Sarà con tutta probabilità la zona notte, dove gli astronauti potranno dormire in condizioni di gravità parziale.

La centrifuga montata sulla ISS.

Il collaudo di questo modulo centrifugo potrà essere eseguito direttamente sulla ISS, utilizzando come giunto di interconnessione uno degli ex compartimenti stagni degli Space Shuttle, agganciandolo esattamente alla porta di attracco dove attualmente si posizionano le navette. Verrebbero quindi sfruttati sia gli airlock costruiti per lo Shuttle che la porta d’attracco all’estremità americana della ISS permettendo così una sperimentazione sul campo dell’intero sistema centrifugo. Un’apposita prolunga “soffice” di aggancio permetterà di smorzare le vibrazioni e i rumori provenienti dalla centrifuga durante la sua rotazione.
Il costo di questo test si posizionerebbe fra gli 84 e i 143 milioni di dollari, mentre il tempo di realizzazione sarebbe inferiore ai 39 mesi.

Proseguendo dalla prua alla poppa del Nautilus-X si passa alla sezione Environmental Control and Life Support System (ECLSS – Sistemi ambientali e di supporto vitale) che sarà pensata in modo da essere verificabile e permetterne la manutenzione direttamente dall’interno del veicolo, senza bisogno di attività extraveicolari. Questa è in pratica la zona da cui inizia la modularità del sistema e dove l’allestimento cambia a seconda che il Nautilus-X serva per missioni brevi o lunghe. Per missioni brevi, di tipo lunare, sarebbe presente un solo nodo con il modulo ECLSS e due moduli logistici, mentre per missioni più lunghe sono previsti fino a tre nodi su cui montare un massimo di nove moduli logistici e due compartimenti per veicoli di discesa/rientro, sonde robotiche o pod per escursioni su corpi a bassa gravità (come asteroidi o comete).

Subito dopo sarebbero posizionate le antenne di comunicazione e infine le unità di propulsione principali. Sarebbero anch’esse modulari ed intercambiabili, specifiche per ogni missione. Per ora si parla di motori a ioni o più classici motori chimici a bassa spinta, ma ad alto impulso specifico. Anche nuove tecnologie come i propulsori VASIMR potrebbero essere implementati. Non sono ancora pensabili motori nucleari a causa della difficile schermatura alle radiazioni.

E a proposito di radiazioni, l’equipaggio sarebbe protetto dai raggi cosmici grazie ad uno scudo magnetico (attualmente in sviluppo al MIT) e in caso di brillamenti solari o fenomeni particolarmente violenti, è prevista una zona protetta con acqua e idrogeno, in modo da massimizzare la resistenza e non dover schermare in modo pesante l’intero vascello.

La struttura verrebbe costruita a Terra e trasportata in orbita utilizzando una serie di lanci del vettore pesante HLV (si pensa 3 o 4 decolli e l’eventuale utilizzo dei Delta IV e degli Atlas 5) più un paio per l’equipaggio. L’assemblaggio vero e proprio avverrebbe in un punto Lagrangiano, probabilmente L1 del sistema Terra/Luna (quello di equilibrio fra i due corpi) e da lì la partenza e l’allontanamento sarebbero molto meno dispendiosi dal punto di vista della spinta e dei propellenti.

Ma quando riusciremo a vedere l’inizio della costruzione di questa meraviglia e, soprattutto, quanto verrà a costare?

Tenetevi forte.

Il tempo di realizzazione, inteso come progetto e costruzione, si attesta sui 64 mesi e il costo sui 3,7 miliardi di dollari.
Considerando che lo stanziamento per lo sviluppo della capsula Orion, solo per quest’anno, si posiziona sui 2,8 miliardi di dollari, il Nautilus-X appare praticamente regalato: quattro miliardi divisi su sei anni sono 660 milioni all’anno, meno di un lancio Shuttle.

Queste cifre lasciano un po’ perplessi, soprattutto considerando che la NASA non è mai stata così precisa nella stima dei costi che fatalmente hanno sempre sforato, e di molto, le previsioni, ma in questo caso ci troviamo di fronte alla prima vera astronave del genere umano.
Un veicolo modulare, riutilizzabile, in grado di viaggiare nello spazio per due anni consecutivi sarebbe veramente un punto di svolta nell’esplorazione del Sistema Solare.
Senza contare che sarebbe realizzabile entro il 2020!

Be’, vettori di trasporto permettendo…

Eclisse Parziale di Sole – 4 gennaio 2011

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Eclisse Parziale di Sole - 4 Gennaio 2011
Ricostruzione grafica dell'Eclisse Parziale di Sole - 4 Gennaio 2011

La prima eclisse di Sole del 2011 sarà la maggiore visibile dall’Italia fino al 2026, con una copertura del disco solare che in alcune località supererà il 70% del diametro. L’eclisse viaggerà nel nord dell’Algeria per poi spostarsi verso l’Europa, raggiungendo il massimo nel nord della Svezia, dove l’oscuramento sarà quasi dell’86%.

Nelle nostre regioni del nordovest il Sole sorgerà già eclissato, intorno alle 8:00 del mattino del 4 gennaio e il massimo verrà raggiunto dopo le 9:00, quando il Sole sarà alto in media circa +10° sull’orizzonte sudest. L’eclisse terminerà poi poco dopo le 10:30.

Nella tabella sottostante sono riportati gli orari e le circostanze per le principali città d’Italia.

Città Inizio Eclisse Massimo Eclisse Fine Eclisse Magnitudine
Ora Ora Azimut Ora % Copertura
Cagliari 7:47:05 0 9:02:12 12 133 10:27:19 22 64,2
Palermo 7:48:07 3 9:06:22 15 136 10:34:43 25 64,6
Napoli 7:51:52 3 9:11:25 14 139 10:40:40 23 68,9
Roma 7:51:55 1 9:10:21 13 137 10:38:21 22 69,6
Bari 7:54:07 5 9:15:36 16 142 10:46:30 24 70,1
Genova 8:03:00 r 9:09:29 9 134 10:34:58 18 71,2
Torino 8:11:00 r 9:08:57 8 133 10:33:31 17 71,4
Firenze 7:53:30 0 9:11:23 11 137 10:38:27 20 71,5
Ancona 7:54:42 1 9:14:06 12 139 10:42:37 21 72,1
Bologna 7:54:00 r 9:12:34 10 137 10:39:36 19 72,4
Milano 8:06:00 r 9:11:21 8 135 10:36:55 17 72,6
Venezia 7:56:28 0 9:15:16 10 138 10:42:47 19 73,9

Note: r = Sole ancora sotto l’orizzonte locale;

Attenzione: non osservare mai il Sole senza adeguati sistemi di protezione per gli occhi. L’osservazione diretta del Sole senza alcun mezzo apposito di schermatura provoca danni irreparabili alla vista.

E’ scomparso Stefano Debei – il ricordo di Roberto Ragazzoni

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E’ scomparso all’età di 57 anni, dopo una lotta contro una malattia incurabile, Stefano Debei, docente ordinario di Misure meccaniche e termiche al Dipartimento di Ingegneria industriale del Bo a Padova e direttore del Cisas, Centro di Ateneo di Studi e Attività Spaziali “Giuseppe Colombo”. Un duro colpo per la ricerca in Italia. Coelum Astronomia lo ricorda attraverso le parole del direttore dell’Osservatorio Astronomico di Padova.

Tra queste due fotografie (le prime in questa raccolta) trascorrono circa una ventina d’anni (la seconda e’ scattata il 31 ottobre 2016 al worksop sui risultati della missione Rosetta, sulla prima ho dei dubbi sulla data esatta ma e’ probabilmente il 1996, comunque poco cambierebbe…). In entrambe (nella prima e’ il terzo da sinistra di quelli accovacciati stile football team…) compare il collega ma soprattutto l’amico carissimo Stefano Debei al quale peraltro sono in entrambe al suo fianco. Nella prima ci troviamo ad Asiago per mettere a punto gli ultimi dettagli della Wide Angle Camera per Rosetta, il progetto in cui ho avuto l’onore di partecipare, nella sua fase di definizione, fianco a fianco con Stefano per circa un lustro. Innumerevoli potrebbero essere gli aneddoti da raccontare. Ci era persino toccato di condividere una stanza da letto in cui facevamo a gara a chi russava di piú (ha vinto lui…) e non mancava occasione in cui non si riuscisse a scherzare su questa o quella situazione, ed era inevitabile che ad un certo punto Stefano dovesse raccontare la barzelletta (piu’ o meno indicibile) che meglio si prestava a rappresentare la situazione del momento. In questo frangente si parlava, cambiando registro a volte in modo inatteso, di spettro di vibrazione di quel lanciatore, del miglior supporto isostatico per uno specchio, di come congegnare un otturatore perchè non potesse diventare il limite di un certo telescopio, o se convenisse una piastra od un tubo per quel tipo di configurazione ottica. In mezzo, ovviamente, poteva saltare fuori l’apprezzamento (si fa per dire…) del pranzo offerto nel tal istituto europeo, o della comodità (di nuovo in senso ironico) delle sedie della riunione appena conclusa, oppure -improvvisamente- la barzelletta (come gia’ accennato, talvolta inenarrabile…) che Stefano doveva raccontare, congelando per un breve momento il flusso di idee e discussioni tese a capire come vedere i primi sbuffi della cometa, recuperare un canestro alla deriva in orbita intorno a Marte, o fotografare i dintorni di Saturno. Stefano mi appariva come lo scienziato “100% spaziale” (anche se so che nel suo percorso professionale si è occupato anche di altro), conscio dei rischi derivanti da questo tipo di scelta. Memorabile fu quando lo incontrai in treno (per un pezzo eravamo entrambi pendolari e condividevamo la tratta Padova-Monselice…) e mi spiegò che il suo trapano per perforare il suolo Marziano a cui aveva dedicato tanto lavoro era finito nell’oceano pacifico per via di un lancio fallito di un certo lanciatore russo (mi pare fosse Mars 96). Mi piace ricordarlo nella terza foto (ho dovuto mettere a soqquadro una decina di cassetti per ritrovarla…). Lui, irridente come sempre, che dopo avermi spiegato le scelte strutturali del modello di volo della camera per Rosetta si mette il paraluce a mo’ di cappello. Dopo l’intensissima avventura di Rosetta io mi sono dedicato a lungo a progetti da Terra, ma con Stefano abbiamo continuato a vederci, anche al di fuori dell’ambiente professionale (ed erano solo sue le dritte culinarie sul migliore ristorante inn un qualche angolo dei Colli Euganei dove capitava di incontrarci), e non mancavamo di sentirci al volo con domande complicatissime che ci risolvevamo in uno scambio di battute. Le dritte di Stefano erano sempre preziose, e recentemente avevamo anche ricominciato a lavorare insieme su un paio di progetti, che purtroppo non potranno più vedere la spinta del tuo entusiasmo ed i tuoi preziosi consigli. Dovevo anche portarti in volo e per i tanti impegni e per il Covid poi la cosa non si è materializzata. Con il solito entusiasmo, quasi furoreggiante, avevamo cenato insieme pochissimo più di un anno fa, memento di una battaglia che stavi temporaneamente per vincere, e che ti ha trascinato lontano da noi. Ora sarai alla ricerca del canestro con le preziose rocce marziane intorno al pianeta rosso, od a navigare tra gli anelli di Saturno. Vola Stefano, vola…”

Debei_01

Moltissimi e di rilievo i ruoli ricoperti, ne ricordiamo alcuni:
– Technical Manager di SIMBIOS-SYS, esperimento integrato composto da fotocamera ad alta risoluzione, telecamera stereo e spettrometro iperspettrale, per la missione BebiColombo ESA. – – Co-Investigator di OSIRIS e responsabile tecnico di WAC, un telescopio di OSIRIS a bordo della missione ESA di Rosetta.
– Membro del gruppo di consulenza del programma di esplorazione di Mars (MEPAG).
– Co-Principal Investigator di DREAMS, esperimento per misure di parametri ambientali e meteorologici per Exomars 2016.
– Co-Investigator di JANUS, telescopio ad alta risoluzione per la missione JUICE dell’ESA.
– Membro di “NAVISP Advisory Committee -NAVAC dell’ESA

Prof. Stefano Debei

Nella sua carriera è stato autore di più 300 articoli pubblicati in riviste internazionali con reviewer e in Proceedings di congressi internazionali con reviewer.

Sito dell’Università di Padova 

Perseidi 2022: le meteore di San Lorenzo

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Le “Lacrime di San Lorenzo” sono uno degli eventi astronomici più attesi dell’anno, lo sciame meteorico che illumina le nostre notti estive!

Le Perseidi, una delle piogge meteoriche più spettacolari dell’anno e tra le più semplici da osservare, complice il periodo delle vacanze estive, vedono la loro magia offuscata dalla Luna piena durante il picco di Agosto.
Scopriamo cosa sono e come osservarle al meglio!

Le Lacrime di San Lorenzo

Il nome popolare dello sciame deriva dalla ricorrenza del martirio di San Lorenzo, avvenuto il 10 agosto del 238, le cui lacrime sono nella tradizione riconducibili alle “stelle cadenti” che vediamo nel cielo. In Italia l’evento è conosciuto dalla popolazione anche per la celebre poesia di Pascoli, 10 agosto (E tu, Cielo, dall’alto dei mondi… d’un pianto di stelle lo innondi quest’atomo opaco del Male!).
In realtà lo sciame di meteore è attivo per un periodo molto più ampio, tra il 17 luglio e il 24 agosto, con un importante diminuzione di visibilità dopo il picco.

Tracce di stelle durante lo sciame delle Perseidi. Credit: Fausto Lubatti.

La cometa Swift-Tuttle

Il picco delle lacrime di San Lorenzo, meglio note come Perseidi, non cade precisamente il 10 Agosto ma nella notte tra il 12 ed il 13. Nella sua orbita intorno al Sole il nostro pianeta interseca il passaggio della cometa Swift-Tuttle, scoperta nel 1862 dall’astronomo italiano Giovanni Schiaparelli.
Le meteore che vediamo in cielo sono il residuo di comete ed asteroidi che rilasciano una scia di polvere al loro passaggio intorno alla nostra stella. Ogni anno la Terra attraversa questa scia di particelle che, a contatto con la nostra atmosfera e a causa dell’attrito, produce il fenomeno tanto ammirato nelle calde notti estive. Il colore dello sciame è determinato dalla composizione dei detriti rilasciati in combinazione con elementi presenti nella nostra atmosfera, anche se è difficile distinguerli ad occhio nudo.
Come osservarlo al meglio?

Come osservare le Perseidi

La cometa Swift-Tuttle ha un passaggio periodico ogni 135 anni: l’ultimo transito risale al 1992, momento in cui ha “rifornito” l’incrocio con la nostra orbita di nuovi detriti spaziali. Il picco di osservazione, come detto in precedenza, ricade nella notte tra il 12 e il 13 agosto. Non sarà tuttavia il momento migliore per godersi lo spettacolo dello sciame!
Una meravigliosa Luna piena inonderà il cielo notturno con il suo bagliore, diminuendo le possibilità di vedere le scie nel cielo. La soluzione migliore è quella di sfruttare un cielo più favorevole tra le notti del 8-10 agosto, con maggiori possibilità di avvistamento prima dell’alba.
Ricordiamo che il nome delle Perseidi deriva dal radiante, il punto da cui sembrano provenire nel cielo le meteore, che si trova nella costellazione di Perseo. Individuate dunque la traccia di stelle dell’eroe mitologico, dopo le 22 verso nord-est, e godetevi la magia ad occhio nudo: lontani dall’inquinamento luminoso è possibile vederne anche 50 ogni ora.
Buon osservazione!

La costellazione di Perseo. Credit: Stellarium

Scopri di più con il Cielo del Mese!

La ripresa del transito di Giapeto di fronte a Saturno

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Grazie a Antonio Piras per questo splendido contributo!

La luna in oggetto è Giapeto (potete pronunciarlo indifferentemente con l’accento sulla a o sulla e), terza per dimensioni nel sistema satellitare di Saturno con i suoi quasi 1500 km di diametro.

Nella notte tra il 17 e il 18 luglio Giapeto si è reso protagonista di un transito di fronte al suo pianeta.
Considerando anche il passaggio in corrispondenza degli anelli, l’intero evento è durato circa 18 ore, con il passaggio per il meridiano centrale di Saturno che è avvenuto quando in Italia erano le 6:42.
La foto che condivido con voi è elaborata a partire da uno dei numerosi video che ho ripreso tra le 4 e le 5 del mattino, e tra essi è quello in cui ho potuto apparentemente approfittare delle migliori condizioni di osservabilità in una notte non molto favorevole.
Riguardo alla rarità dei transiti di Giapeto davanti a Saturno, dovete sapere che il precedente è avvenuto pochi mesi fa, il 29 aprile.
Ma per trovarne prima del 2022 dobbiamo andare indietro a gennaio 2007!
Simile eccezionalità avranno i transiti futuri: ne avremo uno nel 2037 ma purtroppo con Saturno vicino alla congiunzione, quindi lontano da noi e visivamente prossimo al Sole.
Il successivo con buone condizioni di osservabilità sarà addirittura nel 2052! Ecco perché questo transito di luglio 2022 era praticamente da non perdere.

A cosa è dovuta questa rarità del fenomeno?

Principalmente alla grande distanza a cui orbita intorno a Saturno (con oltre 3.5 milioni di km è il più lontano dei satelliti principali) che rende complicati gli allineamenti con la Terra e quindi il verificarsi dei transiti dalla nostra soggettiva.

Non perdere il video dell’evento!

Clicca sull’anteprima per accedere al video

La mezzaluna e la stella – n. 257 Coelum Astronomia

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Sappiamo già che il Medioevo non esiste.
O meglio, certamente non esiste nella versione parodistica e deformata a cui si era portati a pensare da una lettura limitata e parziale della Storia: guerre, pestilenze, carestie, inquisizioni, e in generale un periodo di ignoranza e oscurantismo.

Grazie ad un rinnovato interesse per il racconto storico, e anche al lavoro di diversi divulgatori, si sta finalmente diffondendo una rivalutazione del periodo storico che va dal quinto al quindicesimo secolo, e che viene scolasticamente indicato come Medioevo.

[…]

C’è inoltre un altro aspetto che bisogna considerare: quello di una visione profondamente euro-centrica della Storia.

Pierdomenico Memeo ci accompagna in uno splendido excursus storico, facendoci immergere in atmosfere Medio Orientali, nel cuore dell’astronomia islamica.

COELUM Astronomia n. 257 Agosto/Settembre

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Marte da vicino: i MER – n. 257 Coelum Astronomia

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Nonostante Curiosity e Perseverance stiano esplorando Marte con strumenti sofisticati e fotocamere avanzate, la missione Mars Exploration Rover (MER) della NASA rimarrà per sempre nella storia e nel cuore di tutti.

Elisabetta Bonora ci accompagna, come solo lei sa fare, nell’esplorazione del pianeta rosso… comodamente seduti a casa!

In questo articolo (presente nel n. 257 Agosto/Settembre) vedremo tutto quello che si può fare con una sequenza MI (Microscopic Imager), con strumenti “domestici”, facilmente accessibili ed utilizzabili da tutti su computer standard.

COELUM Astronomia n. 257 Agosto/Settembre

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Stelle in fattoria con il Gruppo Astrofili Palidoro

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Stelle in fattoria
13 agosto alle ore 21.00

La notte delle stelle cadenti con Saturno e Giove!
a cura del Gruppo Astrofili Palidoro

Il 13 agosto alle ore 21.00 il Gruppo Astrofili Palidoro vi da appuntamento presso la Fattoria Rinaldi in Via della Cadutella 154 a Tragliatella per una serata magica.

Quest’anno, per la presenza di una Luna accecante che non consentirà la facile osservazione delle Perseidi (le stelle cadenti di Agosto), sarà possibile ammirare i bellissimi pianeti Giove e Saturno con i telescopi.

La serata sarà arricchita da una degustazione dei prodotti della fattoria e da spiegazioni con slides interattive.

Per tutte le informazioni, visitate il sito: www.astrofilipalidoro.it

 

“Il tratto corsivo” di Stefano Marcellini – n. 257 Coelum Astronomia

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L’unico caso di reattore naturale a fissione che conosciamo!

Ben Arrivato fra noi Stefano Marcellini!
Inauguriamo con il numero 257 l’arrivo nelle pagine di Coelum Astronomia di un nome noto ai più nella divulgazione scientifica.

Stefano Marcellini è ricercatore nel campo della fisica delle particelle e da anni attraverso il suo blog “Helter Skelter” racconta e descrive fenomeni e concetti in maniera simpatica e “semiseria”.

«Grazie Stefano per aver accolto il nostro invito! Siamo orgogliosi di averti in squadra!»

Il nuovo blog “Il tratto corsivo” è disponibile su

COELUM Astronomia n. 257 Agosto/Settembre

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Marte, Pianeta Rosso – n. 257 Coelum Astronomia

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I primi mesi di questo 2022 sono stati davvero intensi e ricchi per l’esplorazione di Marte!

Rover, lander e droni ci hanno regalato sorprese, qualche preoccupazione, ma anche definitive brutte notizie.

Abbiamo però appreso un concetto importante: la stagionalità e il meteo del pianeta sono fattori importanti e non bisogna cadere nella tentazione di trascurarli pensando a Marte solamente come quell’amabile puntino rosso del nostro cielo.

A Settembre, Coelum inaugura una nuova rubrica online dedicata al Pianeta Rosso e al lavoro svolto dai nostri “emissari robotici”. Ne troverete un assaggio nell’articolo disponibile sul n. 257 di Agosto/Settembre!

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ETOILES ET MUSIQUE: quattro notti tra scienza e tradizione

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La Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS, che gestisce l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta e il Planetario di Lignan, organizza Etoiles et musiquequattro serate dedicate alle stelle cadenti d’agosto. Compiremo insieme un affascinante viaggio alla scoperta del cielo d’estate, pronti a lasciarci stupire dal repentino passaggio di una stella cadente – o meglio una meteora, come si chiama in astronomia – e da intermezzi musicali a sorpresa.

Per ciascuna serata sono proposte due attività distinte, una ideale complemento dell’altra, con prenotazione obbligatoria:

  • L’esclusivo spettacolo al Planetario, per scoprire grazie a uno dei cieli digitali più belli d’Italia la natura dello sciame delle Perseidi, cioè le meteore popolarmente note come “le lacrime di San Lorenzo”.
    Lo spettacolo è in programma alle ore 20.30 – 21.30 – 22.30, durata 30 minuti, fino a un massimo di 50 posti disponibili per ogni turno.
  • La visita guidata notturna con l’osservazione del cielo a occhio nudo in Osservatorio Astronomico, dove ricercatori e divulgatori illustreranno le costellazioni e gli astri più importanti visibili in queste notti estive con uno speciale puntatore laser. I visitatori sceglieranno il proprio posto nell’ampio giardino all’aperto.
    Consigliamo di portare con sé coperte e plaid per sedersi sul prato ad ammirare il cielo buio di Saint-Barthélemy, primo Starlight Stellar Park in Italia riconosciuto dall’UNESCO. La visita guidata notturna è in programma alle ore 21.30 – 22.30 – 23.30, durata 1 ora, fino a un massimo di 100 posti disponibili per ogni turno.

Gli interessati possono prenotare lo spettacolo, la visita guidata notturna o entrambe le proposte, selezionando attività e orario dal menù a tendina della sezione PRENOTAZIONI del sito www.oavda.it.
Attenzione! Le iniziative sono confermate anche in caso di maltempo. Se le condizioni meteorologiche sfavorevoli non permettessero l’osservazione del cielo, in alternativa sarà proposta la visita guidata alla struttura e alla strumentazione dell’Osservatorio Astronomico.

L’evento speciale Etoiles et musique ha ricevuto i patrocini ufficiali dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), i principali enti del nostro Paese per lo studio dello spazio e degli astri.

Vi aspettiamo per quattro serate impedibili a Saint-Barthélemy, la “vallée des étoiles”!

 

Coelum Astronomia 257 2022 Digitale

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Il Tutto e la Parte – n. 257 Coelum Astronomia

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90 anni di riviste Coelum

Ripercorrere la vita delle riviste che portano il nome di COELVM, che ha fatto la storia della divulgazione astronomica in Italia, non significa solo fare un’affascinante ricerca negli archivi delle biblioteche di astronomia, ma sperimentare una emozionante avventura storica.

Perché una rivista come questa non è solo un mezzo per la diffusione della conoscenza astronomica presso il grande pubblico, ma uno spaccato di un secolo di storia delle persone che sono state coinvolte nella sua realizzazione.

Primo fra tutto, il fondatore stesso della prima rivista, Guido Horn d’Arturo, la cui vita non ha nulla da invidiare ad un romando d’avventura.

Un’emozionante avventura per ripercorrere le tappe della storia della divulgazione italiana tramite le riviste che hanno portato il nome Coelum

COELUM Astronomia n. 257 Agosto/Settembre

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La coda di Mercurio… di nuovo! – n. 257 Coelum Astronomia

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La superficie di Mercurio è un luogo di estremi.
Il suolo del pianeta subisce un intenso bombardamento da parte delle velocissime particelle cariche del vento solare, responsabili del fenomeno chiamato “sputtering”, che letteralmente lo polverizzano a livello atomico.
E la sua “coda” mostra proprio la violenza dei fenomeni che accadono sulla sua superficie.

Le parole dell’autore:

A distanza di due anni dal mio primo articolo sulla coda di Mercurio (vedi Coelum Astronomia n°246 di Luglio/Agosto 2020), tra la fine di aprile e l’inizio di maggio scorsi l’interesse sul fenomeno è tornato a crescere, complici una bella elongazione del pianeta al tramonto in compagnia delle Pleiadi ed alcuni splendidi scatti realizzati dall’astrofotografo Sebastian Voltmer a La Palma, Canarie, che hanno fatto rapidamente il giro del mondo.

Approfondimenti sul fenomeno e tecniche per catturarlo in uno scatto
su COELUM n. 257 Agosto/Settembre
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Il cielo di Agosto 2022

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l mese di agosto ci porta nel vivo dell’estate regalandoci la possibilità di stare all’aperto a contemplare il cielo stellato e a lasciarci trasportare da quell’infinito fiume di stelle che attraversa la volta celeste: la Via Lattea.
Il dettaglio sulla costellazione del Sagittario, del Cigno e quanto possiamo osservare in questo splendido mese estivo, disponibili all’articolo Le Costellazioni di Agosto 2022 a cura di Teresa Molinaro

COSA OFFRE IL CIELO

Clicca sul banner per accedere alle Effemeridi 2022!

Mercurio

01/08
Sorge: h 07:21
Tramonta: h 21:21

31/08
Sorge: h 08:56
Tramonta: h 20:33

Ci siamo lasciati il mese precedente con Mercurio a tramontare circa un’ora dopo il Sole, concedendoci pochi istanti serali per la sua osservazione. La situazione per questo Agosto rimane invariata: lo sfuggente pianeta seguirà la nostra stella fino al suo tramonto, anticipandolo gradualmente all’avanzare dei giorni. Il 23/08 si troverà in afelio, al suo punto più lontano dal Sole. Il giorno 29, Luna e Mercurio saranno a circa 5° di separazione: una congiunzione difficilmente apprezzabile alle ultime luci del giorno e con una sottilissima falce lunare (ricordiamo il Novilunio del 27/08).

Venere

01/08
Sorge: h 04:13
Tramonta: h 19:18

31/08
Sorge: h 05:19
Tramonta: h 19:18

Anche ad Agosto il cammino di Venere sulla nostra volta celeste procede placido, senza grandi eventi da segnalare. Ci accompagna in tarda notte fino le prime luci del giorno, con Orione poco più ad Est che si staglia sopra l’orizzonte. Tra il giorno 6 e l’11 del mese, troveremo il pianeta allineato poco più in basso della stella Polluce; si lascerà presto alle spalle i Gemelli, posticipando sempre di più il suo sorgere. Il 26 del mese una Luna prossima al Novilunio sorgerà assieme a Venere (5 del mattino circa) e si troverà a 4° dal pianeta in direzione NE: attimi sfuggenti poco prima delle luci dell’alba. 

Marte

01/08
Sorge: h 00:33
Tramonta: h 14:39

31/08
Sorge: h 23:26
Tramonta: h 14:13 (del 1 settembre)

Iniziamo il mese con Marte che ci regala una bella congiunzione con Urano a solo poco più di un 1° di separazione: i due pianeti si alzeranno insieme all’orizzonte e si lasceranno contattare per diverse ore fino al giungere dell’alba. Sulla stessa linea di Marte, verso SE, ci accompagneranno per tutto il mese Giove e Saturno, più in alto nel cielo. L’allineamento planetario allieterà le nostre notti di Agosto, con più in basso, sotto Marte, la bella Aldebaran del Toro a chiudere il quadro celeste. Proprio questa stella sarà uno dei protagonisti della splendida congiunzione Luna-Marte-Aldebaran del 19/08: dopo l’1:30 di notte, tutti gli occhi puntati ad Est! Anche il giorno successivo l’incontro dei tre astri sarà molto emozionante: ci aspetta infatti una bella triangolazione, con la Luna in mezzo al pianeta e alla stella. L’abbraccio tra il pianeta rosso e il brillante occhio del Toro si farà sempre più stretto nella seconda metà del mese, culminando tra gli ultimi giorni di Agosto e i primi di Settembre. Varrà la pena fare le ore piccole per questo spettacolo!

Giove

01/08
Sorge: h 22:50
Tramonta: h 11:17

31/08
Sorge: h 20:50
Tramonta: h 09:10

Un mese splendido, Agosto, per osservare il bel pianeta Giove: con l’avanzare dei giorni avremo infatti un notevole anticipo sul suo sorgere e, per la fine del mese, il gigante del cielo allieterà le nostre serate a partire già dalle 21:00 circa. Sia il 14 che il 15 del mese ci regalerà una piacevole congiunzione con la Luna. In particolare il 15/08, la notte di Ferragosto, non perdetevi l’allineamento planetario, con la Luna grande protagonista più in basso di Giove, verso Est.

Saturno

01/08
Sorge: h 21:02
Tramonta: h 07:23

31/08
Sorge: h 18:58
Tramonta: h 05:14

Saturno è il grande protagonista dell’estate: il primo pianeta che possiamo contattare nelle ore serali, anticipa sempre più il suo sorgere e per la fine di Agosto farà capolino ancor prima del tramontare del Sole. Una luminosissima Luna piena si accosterà al pianeta ad anelli il giorno 12, con meno di 5° di separazione: la brillante luce del nostro satellite naturale renderà difficoltosa la sua osservazione a occhio nudo.

Urano

01/08
Sorge: h 00:28
Tramonta: h 14:45

31/08
Sorge: h 22:27
Tramonta: h 12:48

Il mese di Agosto inizia alla grande con la già segnalata congiunzione tra Urano e Marte: lo stretto abbraccio tra i pianeti ci accompagna dal loro sorgere fino all’alba. Dal giorno 2 inizieranno ad allontanarsi sempre di più, ma sia il 18 che il 19 Agosto formeranno ancora un bel quadro celeste con la Luna. Il 24/08 Urano entrerà in moto retrogrado, interrompendo il suo consueto movimento verso Est e volgendosi invece verso Ovest.

Nettuno

01/08
Sorge: h 22:18
Tramonta: h 10:09

31/08
Sorge: h 20:19
Tramonta: h 08:07

Nettuno si affaccerà per tutto il mese di Agosto come silenzioso spettatore nell’allineamento planetario di cui abbiamo già parlato. Sia il giorno 14 che 15 avrà al suo fianco una luminosissima Luna che ne renderà difficoltosa l’individuazione. Infine il mese procede placido, senza altri eventi particolari da segnalare.

SOLE

Previsioni attività solare – Agosto 2022

Il mese appena trascorso ha visto protagonista la nostra stella con alcuni eventi intensi, protuberanze e macchie solari: il ciclo solare 25 continua nella sua fase di crescita e ci ha regalato un’attività solare molto varia ed interessante.

Scopriamo insieme le previsioni per Agosto!

Vuoi saperne di più? Leggi l’articolo Coelum: Previsioni attività solare – Agosto 2022 a cura di Daniele Bonfiglio

LUNA

Dopo la meravigliosa Luna al perigeo di Luglio, scopriamo insieme cosa ci aspetta nel mese di Agosto!

Tutti gli approfondimenti sull’osservazione e i fenomeni celesti legati al nostro satellite disponibili per il mese di Agosto 2022, a cura del nostro autore Francesco Badalotti.

Non perderti l’articolo: Luna di Agosto 2022

COMETE


Massima luminosità per la K2 PanSTARRS
Un aggiornamento sulla cometa che ci accompagna da diversi mesi!

Per approfondire: Le comete di Agosto 2022 a cura di Claudio Pra

ASTEROIDI

Ad Agosto (704) Interamnia lascerà alle proprie spalle le deboli stelle del Cavallino, (4) Vesta e (198) Ampella si avvicineranno all’Acquario, la prima in direzione della Tibia (Skat) mentre la seconda sorvolando l’ammasso globulare M72.
Trovi tutto qui: Mondi in miniatura – Asteroidi, Luglio 2022 a cura di Marco Iozzi

TRANSITI NOTEVOLI ISS

La ISS – Stazione Spaziale Internazionale questo Agosto sarà rintracciabile nei nostri cieli anche ad orari mattutini, prima dell’alba. Avremo cinque transiti notevoli con magnitudini elevate durante l’ultimo mese estivo, auspicando come sempre in cieli sereni!

Non perdere la rubrica Transiti notevoli ISS per il mese di Agosto 2022 a cura di Giuseppe Petricca

Cieli sereni a tutti!

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HANC Marginis – n. 257 Coelum Astronomia

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Il 257 è il numero dei ricordi ma anche delle novità,
o diciamo così, delle ri-novità!
Torna una rubrica amata da tutti i lettori, che spazia in tutti gli ambiti e che vuole raccontare aneddoti e vicende storiche, o attuali, con un punto di vista critico e non di parte. Scovare cavilli, dettagli sfumature. Sfida ricca di insidie quella che Paola Giorgini ha raccolto con entusiasmo ma noi di Coelum non abbia dubbi: sarà un successo!

COELUM n. 257 Agosto/Settembre

Un numero ricco di novità e attesi ritorni come la rubrica Hanc Marginis, in cui l’autrice Paola Giorgini racconta vicende storiche svelando pillole, curiosità e sfumature legate al mondo dell’Astronomia!

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Transiti notevoli ISS per il mese di Agosto 2022

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La ISSStazione Spaziale Internazionale sarà rintracciabile nei nostri cieli anche ad orari mattutini, prima dell’alba. Avremo cinque transiti notevoli con magnitudini elevate durante l’ultimo mese estivo, auspicando come sempre in cieli sereni!

24 Agosto

Si inizierà il giorno 24 agosto, dalle 05:24 alle 05:32, osservando da SSO a ENE. La ISS visibile al meglio dal Sud Italia, con una magnitudine massima che si attesterà su un valore di -3.3. Se osservata dal Centro, la Stazione Spaziale transiterà vicino alla Luna, con Marte facilmente individuabile tra le Iadi e le Pleiadi.
25 Agosto
Si replica il 25 Agosto, dalle 04:37 verso SSE alle 04:43 verso ENE. Visibilità migliore ancora una volta per il Sud Italia, con magnitudine di picco a -3.1.
26 Agosto
Passiamo al giorno 26 Agosto con un nuovo transito dalle 05:23 in direzione OSO alle 05:31 in direzione NE. Osservabile da tutto il paese, il transito migliore del mese avrà una magnitudine massima di -3.8.
27 Agosto
Il penultimo transito si avrà il giorno 27 Agosto, dalle 04:36 da SE alle 04:42 ad ENE, con magnitudine massima di -3.7. Sarà un transito parziale, ma nuovamente osservabile al meglio da tutta Italia.
29 Agosto

L’ultimo transito del mese, nuovamente parziale, si avrà il 29 Agosto, dalle 04:35 alle 04:41, da NNO a NE. Magnitudine di picco a -3.4 non appena la ISS uscirà dall’ombra della Terra. Passaggio osservabile al meglio dal Nord Italia.

Coelum Astronomia NEXT GENERATION – n. 257 Coelum Astronomia

Coelum Astronomia segna una data importante, 25 anni di pubblicazioni, 25 anni di copertine come abbiamo visto che hanno segnato la storia dell’Astronomia e delle scoperte più importanti, avvenimenti da ricordare, immagine storiche ed epiche
… e domani?

Se è vero che probabilmente per il prossimo decennio il programma Artemis ci regalerà molti record, lo scorso aprile il Consiglio Nazionale delle Ricerche degli Stati Uniti ha dato chiare indicazioni per i passi successivi da compiere. Scopriamo con l’aiuto di Gabriele Cremonese (già autore Coelum per la rubrica “Sistema Solare) e Alice Lucchetti quali saranno le copertine da collezione del futuro “non proprio prossimo” di Coelum Astronomia.

Che cosa ci aspetta?

Ogni circa 10 anni, il Consiglio Nazionale delle Ricerche degli Stati Uniti per la NASA e altre agenzie governative degli Stati Uniti come la National Science Fundation, redigono il Planetary Science and Astrobiology Decadal Survey. Un report redatto da un prestigioso gruppo di ricercatori e scienziati selezionati con attenzione in rappresentanza di specifiche discipline che ha il compito di identificare i temi ritenuti di rilievo per la comunità scientifica coinvolta nelle scienze planetarie e definire una lista di priorità per le future missioni spaziali e su cui investire nel prossimo decennio.

Scopri di più sulle future esplorazioni spaziali
su COELUM n. 257 Agosto/Settembre
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Mondi in miniatura – Asteroidi, Agosto 2022

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Una curva, due picchi e due valli che si alternano dolcemente, uno dopo l’altra. Ogni punto è un momento preciso nel tempo e racconta un frammento di una storia che aspetta di essere scoperta, letta e quindi interpretata. Ogni singolo punto della curva è un’osservazione dalla quale si è ricavata una misura dell’intensità di luce.

Non si tratta di luce emessa dal corpo celeste, bensì di luce solare riflessa dalla tormentata superficie di un asteroide.


Ci avviciniamo.

Il piccolo mondo, il mondo in miniatura, che da vicino appare di cruda bellezza (vedi le magnifiche immagini scattate in questi anni dalle sonde), ma che dal nostro punto di vista a terra non è altro che un debole puntino luminoso, è pronto a svelarci un altro dei suoi segreti.

Punti di luce

Preso a sé stante, ogni singolo punto della curva contiene una certa limitata quantità di informazioni e descrive essenzialmente l’intensità della luce riflessa dal corpo, così come è stata registrata dallo strumento di misura, il nostro sensore CCD o CMOS.
Dalle medesime immagini si ricavano altri elementi, la misura della posizione, ad esempio, ma quello che in questo momento interessa è la misura precisa dell’intensità della luce. Per scoprirne i segreti, tutti i punti devono essere messi in sequenza in un grafico che riporta nell’asse delle ascisse il tempo, e in quello delle ordinate l’intensità della luce di ogni singola osservazione. I punti così disposti disegnano una “Curva di Luce”. Proviamo ad analizzarla.

In prima battuta si trova che quella curva descrive un periodo, usualmente espresso in ore. Di cosa si tratta? E’ il tempo impiegato dall’asteroide per compiere una rotazione completa sul suo asse. Ecco che adesso disponiamo di un’altra importate informazione sul quel mondo in miniatura, il suo “Periodo di rotazione”.

Curva di luce dell’asteroide Steins.
Credit: Stefano Mottola (DLR), OSIRIS team.

Dal grafico emerge anche un altro elemento, la variazione dell’ intensità della luce nel tempo, che rappresenta l’ampiezza fotometrica della curva. Ma non è tutto!
L’analisi delle curve di luce è un potente strumento di conoscenza che consente di svelare caratteristiche fisiche di quei piccoli mondi. Disponendo di una sufficiente quantità di curve, realizzate in almeno 2 opposizioni differenti, siamo in grado di disegnare con buona approssimazione la sagoma tridimensionale dell’asteroide. Variazioni inaspettate di intensità e anomalie nella forma della curva, possono essere segnali della presenza di una piccola luna che vi orbita intorno. Ottimi lavori di studio sulle curve di luce, realizzati anche dall’Unione Astrofili Italiani, sono pubblicati dal “The Minor Planet Bulletin”:
https://mpbulletin.org/

Ogni Mondo in miniatura è disposto a rivelare i proprio segreti, siete disposti a provarci?

Cosa osservare ad Agosto 2022

Ad Agosto Interamnia lascerà alle proprie spalle le deboli stelle del Cavallino, Vesta e Ampella si avvicineranno all’Acquario, la prima in direzione della Tibia (Skat) mentre la seconda sorvolando l’ammasso globulare M72
I principali asteroidi osservabili ad agosto 2022 (in-the-sky.org)

(198) Ampella

(198) Ampella è un asteroide di fascia principale che compie un’orbita intorno al Sole ogni 1.410 giorni (3.86 anni) ad una distanza compresa tra le 1.90 e le 3.02 unità astronomiche (rispettivamente, 284.235.954 Km al perielio e 451.785.570 Km all’afelio).

Deve il suo nome a Ampelo, figura mitologica greca. Scoperto da Alphonse Borrelly il 13 Giugno 1879, l’asteroide sarà in opposizione il 5 Agosto. In questo frangente raggiungerà la massima brillantezza con una magnitudine di 10.5.  Il suo moto sarà di 0,64 secondi d’arco al minuto, quindi, per far si che l’oggetto mantenga un aspetto puntiforme nelle  nostre immagini potremo utilizzare tempi di esposizione fino a 5 minuti.

Per ottenere  una traccia di movimento dovremo esporre (o integrare) per un tempo più lungo, e con 40 minuti di posa vedremo (198) Ampella trasformarsi in una bella striscia luminosa di quasi 26 secondi d’arco.

(794) Interamnia

(704) Interamnia è un asteroide di fascia principale che compie un’orbita intorno al Sole ogni 1.950 giorni (5.34 anni) ad una distanza compresa tra le 2.58 e le 3.53 unità astronomiche (rispettivamente, 385.962.506 Km al perielio e 528.080.484 Km all’afelio).

Deve il suo nome alla città di Teramo, dove fu scoperto il 2 Ottobre 1910 da Vincenzo Cerulli. Il quinto per dimensioni dopo Cerere, Vesta, Pallas e Hygiea, questo imponente asteroide (circa 330 Km di diametro) sarà in opposizione il 18  Agosto, momento nel quale raggiungerà la massima luminosità brillando di magnitudine di 10.3.

Il suo moto sarà di 0,57 secondi d’arco al minuto, quindi, per far si che l’oggetto mantenga un aspetto puntiforme nelle nostre immagini potremo utilizzare tempi di esposizione fino a 6 minuti. Per ottenere  una traccia di movimento dovremo esporre (o integrare) per un tempo più lungo, e con 40 minuti di posa vedremo (704) Interamnia trasformarsi in una bella striscia luminosa di 23 secondi d’arco.  

(4) Vesta

(4) Vesta è il secondo Asteroide per dimensioni (circa 525 Km di diametro) della fascia principale, secondo solamente a (1) Cerere. Compie un’orbita intorno al Sole ogni 1.330 giorni (3.64 anni) ad una distanza compresa tra le 2.10 e le 2.57 unità astronomiche (rispettivamente, 321.635.422 Km al perielio e 384.466.528 Km all’afelio). Con picchi di magnitudine fino a 5.1, (4) Vesta è l’asteroide più brillante visibile dalla Terra ed è considerato il corpo progenitore della famiglia dei Vestoidi, un gruppo di asteroidi nato a seguito di collisioni risalenti a circa due miliardi di anni fa.

Scoperto dall’astronomo Heinrich Olbers il 29 Marzo 1807, l’asteroide sarà in opposizione il 22 Agosto, brillando ad una magnitudine di 6.1. Il suo moto sarà di 0,65 secondi d’arco al minuto, quindi, anche in nel suo caso, con tempi di esposizione fino a 5 minuti ne preserveremo l’aspetto puntiforme. Volendo ottenere una traccia di movimento dovremo esporre (o integrare) per un tempo più lungo, e con 40 minuti di posa vedremo (4) Vesta trasformarsi in una bella striscia luminosa di 26 secondi d’arco.

Selezione di asteroidi (luminosi) in opposizione ad Agosto 2022
(37) Fides Magnitudine: 11
(90) Antiope Magnitudine: 11
(113) Amalthea Magnitudine: 11
(120) Lachesis Magnitudine: 12
(241) Germania Magnitudine: 11
(394) Arduina Magnitudine: 12
(674) Rachele Magnitudine: 12
(2717) Tellervo Magnitudine: 13

Allineamento polare laser-guidato – n. 257 Coelum Astronomia

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Per la rubrica: LA TECNICA CI SALVERÀ!

ALLINEAMENTO POLARE LASER-GUIDATO
Per astrofili incriccati, impazienti e freddolosi, ma tendenzialmente precisi

Mettiamo subito in chiaro che in questo articolo non verrà fornita la spiegazione della reale natura  della materia oscura dell’Universo né tantomeno si svelerà la tecnica definitiva per l’eliminazione della turbolenza atmosferica. Nulla di epocale. Vi si potrà invece trovare, si spera, un metodo semplice per facilitare la vita di tanti astrofili!

Come tanti altri, iniziando con le osservazioni al telescopio, circa trent’anni fa, il metodo usato per allineare velocemente al polo la montatura fu quello di sfruttare dei cerchietti disegnati a terra, attorno ai piedini del treppiede, precedente tracciati con accuratezza. Funzionò abbastanza bene per sessioni visuali e pose brevi finché non arrivarono i cannocchiali polari incorporati nella montatura in grado di aumentare la precisione della “messa al polo” mentre, nel frattempo, il mio rachide, aveva preso a sconsigliare i contorsionismi necessari a guardare dentro simili aggeggi.

Curiosi di scoprire come l’autore ha risolto i suoi problemi??

COELUM n. 257 Agosto/Settembre

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Le Costellazioni di Agosto 2022

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Il mese di agosto ci porta nel vivo dell’estate regalandoci la possibilità di stare all’aperto a contemplare il cielo stellato e a lasciarci trasportare da quell’infinito fiume di stelle che attraversa la volta celeste, la Via Lattea, che da luoghi idonei all’osservazione è ancora possibile individuare ad occhio nudo in quella scia biancastra che solca il cielo; sembra quasi di udire il fruscio del suo scorrere incessante di stelle, tra astronomia e mitologia.

Proprio nella regione di cielo attraversata dalla Via Lattea è possibile contemplare diverse costellazioni tra le più interessanti di del periodo: lo Scorpione (vedi articolo per i dettagli), l’Aquila, il Cigno, il Sagittario, con i loro astri brillanti e gli asterismi che compongono.

IL SAGITTARIO, UNA RICCA COSTELLAZIONE NEL CIELO DI AGOSTO

Proprio in relazione alla Via Lattea, il Sagittario è una costellazione dello zodiaco che contiene al suo interno il Centro Galattico, il punto più  ricco e luminoso della nostra galassia.

La costellazione è tipica dell’estate boreale e, pur rimanendo bassa sull’orizzonte meridionale, può essere facilmente osservata per tutto il periodo estivo e individuabile grazie al particolare asterismo della Teiera composta dalle sue stelle più luminose.

Il Sagittario è ricco di oggetti non stellari: esso ospita un numero considerevole  di oggetti del catalogo Messier, in particolar modo ammassi globulari come M22, uno dei più consistenti, che contiene più  di mezzo milione di stelle. 

Nella costellazione non  mancano nemmeno le nebulose, come M8 (Nebulosa Laguna), M17 (Nebulosa Omega), M20 ( Nebulosa Trifida) e diversi ammassi aperti.
Interessante l’oggetto M24, ovvero la Piccola Nube Stellare del Sagittario: si tratta di  una estesa nube di polveri, gas e stelle, al cui interno è collocato anche l’ammasso aperto NGC 6603.

Nebulosa Laguna. Credit: Graziano Curti
SAGITTARIUS A* NEL CUORE DELLA COSTELLAZIONE E DELLA NOSTRA GALASSIA

Quando si fa riferimento alla costellazione del Sagittario è inevitabile menzionare il  buco nero supermassiccio Sagittarius A*, la cui immagine è stata rivelata al mondo a maggio 2022 dai ricercatori del progetto Event Horizon Telescope: ciò rende ancora più affascinante osservare la costellazione nel cielo, pensando che al suo interno vi è un oggetto di tale importanza.

IL SAGITTARIO NELLA MITOLOGIA

Metà uomo e metà cavallo, la figura del Sagittario rappresenta un arciere con indosso un mantello, intento a tendere l’arco in direzione dello Scorpione: il Sagittario è colui che lancia le frecce, dal latino sagittae, e come ogni oggetto celeste è rivestito da un significato mitologico.

Secondo la mitologia greca il Sagittario viene associato a Croto, figlio del dio dei pastori, Pan e della nutrice delle Muse, Eufeme.

Croto visse la sua infanzia crescendo sul Monte Elicone circondato dalle Muse e dalle loro arti e proprio in loro onore inventò l’applauso come segno di omaggio alle loro manifestazioni artistiche.

Le Muse, grate a Croto, si rivolsero a Zeus affinché gli concedesse un posto d’onore sulla volta celeste; il padre degli dei decise dunque di trasformarlo in una costellazione e premiandolo per la sue doti di arciere e di cavallerizzo, lo pose tra le stelle conferendogli la figura che noi tutti conosciamo.
LA COSTELLAZIONE NEL CIGNO BRILLA NEL CIELO DELL’ESTATE

Rappresentata come un uccello in volo verso il sud sulla volta celeste, la Costellazione del Cigno è uno degli oggetti astronomici  più interessanti dell’estate boreale.

E’ individuabile grazie alla sua stella alfa, Deneb, una supergigante bianca che con la sua magnitudine apparente di +1,25, rappresenta la diciannovesima stella più brillante del cielo notturno.

Deneb, insieme alla stella Vega della Lira e ad Altair dell’Aquila, rappresenta uno dei vertici del Triangolo estivo, tipico asterismo dell’estate boreale.

Del Cigno fa parte anche Albireo, un interessante sistema stellare composto da due astri di colore diverso: le due componenti, la principale di colore  arancio mentre la secondaria di colore bianco-azzurro, possono essere risolte già attraverso un piccolo telescopio.

Albireo insieme a Deneb costituisce l’asterismo della Croce del Nord, il cui asse maggiore è attraversato dalla Via Lattea.

OGGETTI NON STELLARI NELLA COSTELLAZIONE DEL CIGNO

Nella costellazione è presente un gran numero di stelle variabili, ammassi aperti e nebulose: da segnalare la Fenditura del Cigno, un vastissimo complesso di nebulose oscure e polveri interstellari a Sud di Deneb, che taglia in due la Via Lattea  includendo oggetti come la  Nebulosa America e la Nebulosa Pellicano, soggetti cari agli astrofotografi.

Nebulosa Nord America.
Credit: Lorenzo Busilacchi
LA MITOLOGIA E IL CIGNO

Anche il Cigno trova posto tra le innumerevoli storie legate alla mitologia: molte di queste riconducono la figura del Cigno a quella di Zeus, in quanto solito assumere tali sembianze per poter sedurre le fanciulle di cui si invaghiva.

Tra tutte sembra prevalere quella che ha come protagonista Zeus (sempre lui!) che invaghitosi di Leda, nipote di Ares e regina di Sparta, si trasformò in un cigno e possedette la giovane donna mentre passeggiava sulle rive del fiume; dall’uovo concepito (anzi, presumibilmente due uova) vennero alla luce quattro bambini, ma poiché Leda quella stessa notte giacque con suo marito il re Tindaro, non v’è certezza sulla reale paternità anche se le uova divine, da cui nacquero Elena di Troia e Polluce (vedi articolo costellazioni di febbraio 2022) che furono attribuite a Zeus. 

Il Cigno dunque campeggia in cielo a voler rappresentare il padre degli dei e le leggende che lo vedono protagonista.

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