IL FILM dei Buchi Neri – Regia di Event Horizon Telescope
I buchi neri supermassicci deformano lo spazio-tempo e influenzano l’evoluzione delle galassie. Al centro della Via Lattea, Sagittarius A*, con una massa di circa 4,3 milioni di Soli, è stato osservato direttamente grazie all’Event Horizon Telescope. Dalle prime immagini si passa ora a sequenze temporali per studiarne la dinamica e la fisica estrema.
Fotografare un Telescopio Spaziale (JWST) a 1,5 milioni di chilometri
C’è un’emozione particolare nel puntare il telescopio non verso una nebulosa o una galassia lontana, ma verso un altro strumento, un gioiello della tecnologia umana che a sua volta scruta l’Universo: il James Webb Space Telescope (JWST). L’idea di poterlo immortalare dalla Terra, a 1,5 milioni di chilometri di distanza, può sembrare quasi irrealizzabile. Eppure, con costanza, tecnica e un pizzico di fortuna, questa sfida può essere vinta anche da un astrofilo appassionato.
SPETTROSCOPIA applicazioni per astrofili
La spettroscopia permette di decifrare la luce degli astri come un'impronta digitale, rivelando dati su temperatura, composizione chimica e velocità. Gli astrofili possono contribuire alla ricerca monitorando corpi del Sistema Solare, nebulose e fenomeni transienti come le novae. L'uso di reticoli o spettroscopi a fenditura consente di produrre dati preziosi per database internazionali.
Due Esplosioni per Distruggere una Stella – SNR 0509-67.5
Il resto di supernova SNR 0509-67.5 nella Grande Nube di Magellano mostra una bolla in espansione generata dall’esplosione di una nana bianca di tipo Ia. Le osservazioni del VLT rivelano un raro doppio guscio di calcio, indizio di una doppia detonazione che aiuta a comprendere l’origine delle supernove e a migliorare le misure cosmologiche.
Intervista a Jill Tarter: la scienziata che trasformò la ricerca della vita aliena in...
Intervista a Jill Tarter, pioniera del SETI e figura chiave nella ricerca scientifica di vita intelligente extraterrestre. Racconta lo sviluppo delle tecniche di rilevazione, le sfide del metodo scientifico, il ruolo della tecnologia, le difficoltà politiche e il futuro delle indagini su tecnofirme e pianeti abitabili.
Esplorare lo spazio per scoprire la Terra
Nel 1968, durante la missione Apollo 8, gli astronauti osservarono la Terra sorgere oltre l’orizzonte lunare e scattarono la celebre foto Earthrise. L’immagine rivelò la fragilità e la bellezza del nostro pianeta, contribuendo a cambiare la percezione dell’umanità e a rafforzare la consapevolezza ambientale. Guardare la Terra dallo spazio mostra l’unità del genere umano e l’importanza di proteggere il nostro pianeta, obiettivo profondo dell’esplorazione spaziale.
Bentornati su Marte! #277
Il rover PerseverIl rover Perseverance continua l’esplorazione del cratere Jezero analizzando megaripple inattivi e megabreccie che rivelano la complessa storia geologica di Marte. Nuovi studi sui dust devil aiutano a comprendere clima e venti del pianeta. Perseverance e TGO hanno osservato la cometa interstellare 3I/ATLAS. Nella formazione Bright Angel individuate tracce organiche e minerali potenzialmente legati ad antichi processi biologici, ma servirà riportare i campioni sulla Terra per conferme.
Lunar Gravitational Wave Antenna
La Lunar Gravitational-Wave Antenna (LGWA) mira a sfruttare la Luna come enorme rivelatore naturale di onde gravitazionali nella banda dei deci-hertz, finora inesplorata. Una rete di sensori ultra-sensibili, posizionati in regioni permanentemente in ombra del polo sud lunare, misurerà le minime vibrazioni del suolo per rivelare eventi cosmici come fusioni di buchi neri di massa intermedia e binarie di nane bianche

















