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25 Giugno 2017
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Tecnosky - Prodotti per Astronomia

Articoli marcati con tag ‘Dawn’

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Dalla presenza di ghiaccio d’acqua al criovulcanesimo, sono tutti dedicati ai recenti risultati della missione spaziale Dawn i sei articoli sul pianeta nano pubblicati il 1 settembre su Science. Due in particolare si basano sui dati raccolti dallo spettrometro italiano VIR, e vedono fra i coautori numerosi ricercatori dell’INAF IAPS di Roma
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La sonda americana Dawn ha mappato una serie di regioni perennemente in ombra nei poli del pianeta nano Cerere, in cui potrebbero essere conservati depositi di ghiaccio d’acqua accumulati per almeno un miliardo d’anni…
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Nuove magnifiche immagini di brillanti crateri su Cerere arrivano dalla sonda Dawn della NASA .
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Finalmente rilasciate le prime immagini ravvicinate delle macchie luminose di Cerere, scattate dall’ultima orbita della sonda attorno al pianeta nano, circa 385 chilometri al di sopra superficie grigiastra di questo mondo alieno.
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Il pianeta nano più vicino alla Terra sembra mostrare una propria attività interna che si manifesta attraverso la variazione di luminosità delle sue enigmatiche macchie brillanti.
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Una nuova incredibile animazione simula un volo sulla superficie del pianeta nano Cerere, focalizzandosi su alcune delle caratteristiche più note come il cratere Occator, famoso per i suoi “Bright Spot”, e la montagna conica Ahuna Mons.
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La sonda Dawn ha trasmesso nuove foto dalla sua ultima orbita intorno a Cerere, a soli 385 chilometri dalla superficie del pianeta nano.
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La discesa della sonda Dawn della NASA è iniziata a fine ottobre scorso ed è terminata pochi giorni fa. Attualmente la sonda si trova in orbita attorno a Cerere a una distanza di 380 km dalla superficie e manterrà questa quota fino a fine missione, garantendo la raccolta di dati all’eccezionale risoluzione di una manciata di metri per pixel
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La sonda americana Dawn, in orbita attorno a Cerere da nove mesi, ha raccolto preziose informazioni sulla natura delle macchie bianche osservate sulla superficie del pianeta nano.
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Finalmente la NASA rilascia le prime immagini degli enigmatici “spot bianchi” di Cerere all’interno del cratere Occator.
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L’Unione Astronomica Internazionale ha approvato una serie di nomi per alcune delle strutture rivelate dalla sonda Dawn della NASA sulla superficie di Cerere. I nomi sono ispirati a divinità legate all’agricoltura e provenienti da varie culture. A metà agosto la sonda raggiungerà la sua terza orbita scientifica, a 1500 km dalla superficie
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Ecco la sequenza completa della prima orbita scientifica della sonda Dawn attorno a Ceres, nella quale sono ben visibili i misteriosi punti luminosi avvistati sulla superficie del pianeta nano. L’ipotesi della NASA, che ha pubblicato l’immagine animata, è che possano trattarsi del riflesso del Sole su superfici altamente riflettenti, come il ghiaccio…
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La missione Dawn festeggia la prima orbita scientifica intorno a Cerere con la pubblicazione di nuovi ritratti del pianeta nano e l’evento I C ceres, in diretta da Caltech sabato 9 maggio dalle 21:30
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Grandi aspettative dopo le prime immagini del polo nord di Cerere: con un giorno di poco più di 9 ore terrestri e una inclinazione dell’asse di rotazione molto limitata, il pianeta nano sarà nelle condizioni ottimali per essere fotografato nelle prossime fasi della missione Dawn
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La prima mappa a colori di Cerere e i primi dati dello strumento VIR sulle sue misteriose macchie bianche, sono stati presentati all’EGU di Vienna. Le caratteristiche della superficie, messe in risalto dalla volutamente intensa saturazione dei colori, suggeriscono che Cerere fosse una volta un corpo estremamente attivo.
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Il 10 aprile la sonda della Nasa Dawn entrerà nella prima orbita scientifica attorno a Cerere. Per l’occasione l’INAF organizza a Palermo un evento dedicato alla missione e ai primi risultati su questo intrigante pianetino. La diretta su media INAF
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Nelle ultime immagini di Dawn del pianeta nano Cerere, realizzate il 19 Febbraio, appaiono due misteriose zone estremamente chiare, la cui natura è ancora da appurare. Il commento di Maria Teresa De Sanctis, responsabile dello strumento italiano VIR
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Inizia l’ultima fase di avvicinamento di Dawn a Cerere e in questa ultima tappa cominciano ad accendersi gli strumenti di bordo. Tra loro, la camera e lo spettrometro italiano VIR, che inviano a Terra le loro prime immagini del pianeta nano.
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Uno studio sottomesso per la pubblicazione su The Astronomical Journal, indica che è assai improbabile trovare nuovi corpi celesti della taglia di Plutone nella fascia di Kuiper. A guidarlo, Michael Brown, uno degli astronomi che scoprì Eris nel gennaio del 2005. Meglio allora spingersi oltre, indagando nella più lontana e oscura nube di Oort
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Una nuova ricerca sugli oggetti che orbitano nella cintura principale degli asteroidi dimostra una ampia variabilità nella loro composizione e dimensione, segno dei grandi sommovimenti planetari durante i primi miliardi di anni di vita del Sistema solare. Lo studio su Nature.
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