La notizia sta facendo il giro del mondo, ma la scarsità di dettagli ci obbliga a ricorrere in modo massiccio al condizionale. Partiamo dai fatti: sabato notte nei cieli sopra Carancas, sperduta località delle regioni andine dalle parti del lago Titicaca, si accendeva un oggetto luminoso che lasciava dietro di sé una scia arancione. Lo spegnersi di quel bolide era seguito da una forte esplosione, tanto intensa che gli abitanti si sono subito precipitati sul posto temendo si trattasse dello schianto di un aereo. Alle luci dell'alba la scoperta: nessun rottame d'aereo, bensì una voragine larga 30 metri e profonda 6 sul cui fondo ristagnava acqua maleodorante. Il terreno intorno a quell'enorme buca sembrava bruciato, ma quello che colpiva più di tutto era un odore strano e molto intenso, che gradatamente aveva finito col diffondersi anche nei paesi vicini a Carancas. I racconti giornalistici parlano di una ventina di persone (abitanti del luogo e agenti di polizia intervenuti sul posto) che accusavano vomito e forti cefalee; alcuni di essi hanno dovuto ricorrere anche alla maschera per l'ossigeno. Inevitabile che lo strano bolide e la voragine venissero subito collegati con una stretta relazione causa-effetto: quel buco era senza dubbio un cratere meteoritico. A questo proposito, fonti giornalistiche riportano che una prima analisi di campioni di sabbia provenienti dal cratere effettuata da esperti dell'Università San Andres di La Paz avrebbe confermato la possibile origine meteorica dell'evento, ma a tutt'oggi non risulta diffuso nessun comunicato ufficiale. A dire il vero, però, benchè l'origine meteorica ci possa stare tutta, la faccenda lascia piuttosto perplessi. E' per lo meno strano, ad esempio, che ancora non si sappia nulla sulle inevitabili conseguenze sismiche che un simile evento dovrebbe aver innescato. Si potrebbe certo spiegare la cosa ricordando che la regione è tra le più remote al mondo, ma da qualche parte i pennini dei sismografi devono aver ballato un bel po'. Davvero molto strana, poi, è la presenza di quei pericolosi miasmi che hanno creato non pochi problemi agli abitanti di Carancas. Che qualche meteorite possa reagire chimicamente con gli elementi che costituiscono il suolo e originare sostanze pericolose non si può certo escludere, ma non mi risulta sia mai successo e dunque quanto è avvenuto in Perù sarebbe una novità assoluta. Sono sincero: il dubbio che all'origine del fattaccio non ci sia un oggetto interplanetario, ma qualcosa di terrestre mi rode un po'. Magari a breve si avrà la conferma che si è davvero trattato di un impatto meteorico - e allora dovremo aprire una pagina tutta nuova sulla pericolosità degli impatti - ma per il momento sono per la massima cautela. Chissà perchè, ma l'immagine di un aereo che, di passaggio su quelle lande semideserte, "perde per strada" una parte del carico continua a ronzarmi in testa. Continuo a ripetermi: "Non ci sono rottami!", ma non c'è verso... Troppo sospettoso? Può darsi.
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