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2 Dicembre 2021
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Articoli marcati con tag ‘Magnetar’

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Le recenti osservazioni di un lampo radio veloce, o fast radio burst, scaturito da una magnetar nella nostra galassia suggeriscono che l’origine di questi fenomeni enigmatici possa ricercarsi proprio in questi affascinanti resti di stelle morte dagli intensi campi magnetici. Tutti i dettagli in quattro studi pubblicati su Nature
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Il 28 aprile 2020 è stato rilevato, per la prima volta, quello che sembrerebbe a tutti gli effetti un Fast Radio Burst di origine galattica. Insieme al lampo radio, sono stati rilevati anche lampi X e gamma. In particolare, anche l’italianissimo Agile ha rilevato un burst X. Nessun Frb era mai stato associato prima a raggi X o gamma, e di nessuno si era mai trovata la sorgente fisica, come invece sembra sia successo questa volta. All’origine del fenomeno parrebbe esserci la magnetar Sgr 1935+2154. Tavani (Inaf): «Il fatto che sia stato osservato da una stella di neutroni galattica ci offre una “pistola fumante” riguardo alla natura di alcuni Frb, se non di tutti».
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Osservata per la prima volta un’emissione gamma in corrispondenza di un Fast Radio Burst. Giancarlo Ghirlanda (Inaf): «Una scoperta strabiliante, perché implica che queste sorgenti emetterebbero in banda gamma dieci miliardi di volte l’energia emessa in banda radio»
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Grazie alle osservazioni combinate di Swift e XMM-Newton, è stato possibile individuare per la prima volta tracce di vento nebulare intorno a una stella di neutroni ultra magnetica, un’occasione unica per studiare le proprietà e il percorso evolutivo delle magnetar, resti ultra densi derivati dall’esplosioni di supernovae.
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Grazie a scienziati italiani, con Andrea Tiengo e Giovanni Bignami in primis, il primo associato INAF e dello IUSS Pavia, il secondo presidente dell’INAF e docente allo IUSS, e ai dati di XMM dell’ESA è stato registrato il più grande campo magnetico mai rilevato. La scoperta sulla rivista Nature
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Osservata la ‘firma’ dell’esplosione di una supernova nel punto del cielo dove qualche giorno prima era apparso un lampo di raggi gamma scoperto dal satellite italiano AGILE. Un evento estremamente raro, che potrebbe essere dovuto all’esplosione di una stella di grande massa in rapida rotazione.
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Benché osservata con il telescopio più grande del mondo, una particolare stella di neutroni sfugge all’osservazione, ma anche questo dato è utile agli astronomi.
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