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“Il tratto corsivo” di Stefano Marcellini – n. 257 Coelum Astronomia

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L’unico caso di reattore naturale a fissione che conosciamo!

Ben Arrivato fra noi Stefano Marcellini!
Inauguriamo con il numero 257 l’arrivo nelle pagine di Coelum Astronomia di un nome noto ai più nella divulgazione scientifica.

Stefano Marcellini è ricercatore nel campo della fisica delle particelle e da anni attraverso il suo blog “Helter Skelter” racconta e descrive fenomeni e concetti in maniera simpatica e “semiseria”.

«Grazie Stefano per aver accolto il nostro invito! Siamo orgogliosi di averti in squadra!»

Il nuovo blog “Il tratto corsivo” è disponibile su

COELUM Astronomia n. 257 Agosto/Settembre

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Marte, Pianeta Rosso – n. 257 Coelum Astronomia

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I primi mesi di questo 2022 sono stati davvero intensi e ricchi per l’esplorazione di Marte!

Rover, lander e droni ci hanno regalato sorprese, qualche preoccupazione, ma anche definitive brutte notizie.

Abbiamo però appreso un concetto importante: la stagionalità e il meteo del pianeta sono fattori importanti e non bisogna cadere nella tentazione di trascurarli pensando a Marte solamente come quell’amabile puntino rosso del nostro cielo.

A Settembre, Coelum inaugura una nuova rubrica online dedicata al Pianeta Rosso e al lavoro svolto dai nostri “emissari robotici”. Ne troverete un assaggio nell’articolo disponibile sul n. 257 di Agosto/Settembre!

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ETOILES ET MUSIQUE: quattro notti tra scienza e tradizione

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La Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS, che gestisce l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta e il Planetario di Lignan, organizza Etoiles et musiquequattro serate dedicate alle stelle cadenti d’agosto. Compiremo insieme un affascinante viaggio alla scoperta del cielo d’estate, pronti a lasciarci stupire dal repentino passaggio di una stella cadente – o meglio una meteora, come si chiama in astronomia – e da intermezzi musicali a sorpresa.

Per ciascuna serata sono proposte due attività distinte, una ideale complemento dell’altra, con prenotazione obbligatoria:

  • L’esclusivo spettacolo al Planetario, per scoprire grazie a uno dei cieli digitali più belli d’Italia la natura dello sciame delle Perseidi, cioè le meteore popolarmente note come “le lacrime di San Lorenzo”.
    Lo spettacolo è in programma alle ore 20.30 – 21.30 – 22.30, durata 30 minuti, fino a un massimo di 50 posti disponibili per ogni turno.
  • La visita guidata notturna con l’osservazione del cielo a occhio nudo in Osservatorio Astronomico, dove ricercatori e divulgatori illustreranno le costellazioni e gli astri più importanti visibili in queste notti estive con uno speciale puntatore laser. I visitatori sceglieranno il proprio posto nell’ampio giardino all’aperto.
    Consigliamo di portare con sé coperte e plaid per sedersi sul prato ad ammirare il cielo buio di Saint-Barthélemy, primo Starlight Stellar Park in Italia riconosciuto dall’UNESCO. La visita guidata notturna è in programma alle ore 21.30 – 22.30 – 23.30, durata 1 ora, fino a un massimo di 100 posti disponibili per ogni turno.

Gli interessati possono prenotare lo spettacolo, la visita guidata notturna o entrambe le proposte, selezionando attività e orario dal menù a tendina della sezione PRENOTAZIONI del sito www.oavda.it.
Attenzione! Le iniziative sono confermate anche in caso di maltempo. Se le condizioni meteorologiche sfavorevoli non permettessero l’osservazione del cielo, in alternativa sarà proposta la visita guidata alla struttura e alla strumentazione dell’Osservatorio Astronomico.

L’evento speciale Etoiles et musique ha ricevuto i patrocini ufficiali dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), i principali enti del nostro Paese per lo studio dello spazio e degli astri.

Vi aspettiamo per quattro serate impedibili a Saint-Barthélemy, la “vallée des étoiles”!

 

Coelum Astronomia 257 2022 Digitale

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Il Tutto e la Parte – n. 257 Coelum Astronomia

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90 anni di riviste Coelum

Ripercorrere la vita delle riviste che portano il nome di COELVM, che ha fatto la storia della divulgazione astronomica in Italia, non significa solo fare un’affascinante ricerca negli archivi delle biblioteche di astronomia, ma sperimentare una emozionante avventura storica.

Perché una rivista come questa non è solo un mezzo per la diffusione della conoscenza astronomica presso il grande pubblico, ma uno spaccato di un secolo di storia delle persone che sono state coinvolte nella sua realizzazione.

Primo fra tutto, il fondatore stesso della prima rivista, Guido Horn d’Arturo, la cui vita non ha nulla da invidiare ad un romando d’avventura.

Un’emozionante avventura per ripercorrere le tappe della storia della divulgazione italiana tramite le riviste che hanno portato il nome Coelum

COELUM Astronomia n. 257 Agosto/Settembre

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La coda di Mercurio… di nuovo! – n. 257 Coelum Astronomia

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La superficie di Mercurio è un luogo di estremi.
Il suolo del pianeta subisce un intenso bombardamento da parte delle velocissime particelle cariche del vento solare, responsabili del fenomeno chiamato “sputtering”, che letteralmente lo polverizzano a livello atomico.
E la sua “coda” mostra proprio la violenza dei fenomeni che accadono sulla sua superficie.

Le parole dell’autore:

A distanza di due anni dal mio primo articolo sulla coda di Mercurio (vedi Coelum Astronomia n°246 di Luglio/Agosto 2020), tra la fine di aprile e l’inizio di maggio scorsi l’interesse sul fenomeno è tornato a crescere, complici una bella elongazione del pianeta al tramonto in compagnia delle Pleiadi ed alcuni splendidi scatti realizzati dall’astrofotografo Sebastian Voltmer a La Palma, Canarie, che hanno fatto rapidamente il giro del mondo.

Approfondimenti sul fenomeno e tecniche per catturarlo in uno scatto
su COELUM n. 257 Agosto/Settembre
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Il cielo di Agosto 2022

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l mese di agosto ci porta nel vivo dell’estate regalandoci la possibilità di stare all’aperto a contemplare il cielo stellato e a lasciarci trasportare da quell’infinito fiume di stelle che attraversa la volta celeste: la Via Lattea.
Il dettaglio sulla costellazione del Sagittario, del Cigno e quanto possiamo osservare in questo splendido mese estivo, disponibili all’articolo Le Costellazioni di Agosto 2022 a cura di Teresa Molinaro

COSA OFFRE IL CIELO

Clicca sul banner per accedere alle Effemeridi 2022!

Mercurio

01/08
Sorge: h 07:21
Tramonta: h 21:21

31/08
Sorge: h 08:56
Tramonta: h 20:33

Ci siamo lasciati il mese precedente con Mercurio a tramontare circa un’ora dopo il Sole, concedendoci pochi istanti serali per la sua osservazione. La situazione per questo Agosto rimane invariata: lo sfuggente pianeta seguirà la nostra stella fino al suo tramonto, anticipandolo gradualmente all’avanzare dei giorni. Il 23/08 si troverà in afelio, al suo punto più lontano dal Sole. Il giorno 29, Luna e Mercurio saranno a circa 5° di separazione: una congiunzione difficilmente apprezzabile alle ultime luci del giorno e con una sottilissima falce lunare (ricordiamo il Novilunio del 27/08).

Venere

01/08
Sorge: h 04:13
Tramonta: h 19:18

31/08
Sorge: h 05:19
Tramonta: h 19:18

Anche ad Agosto il cammino di Venere sulla nostra volta celeste procede placido, senza grandi eventi da segnalare. Ci accompagna in tarda notte fino le prime luci del giorno, con Orione poco più ad Est che si staglia sopra l’orizzonte. Tra il giorno 6 e l’11 del mese, troveremo il pianeta allineato poco più in basso della stella Polluce; si lascerà presto alle spalle i Gemelli, posticipando sempre di più il suo sorgere. Il 26 del mese una Luna prossima al Novilunio sorgerà assieme a Venere (5 del mattino circa) e si troverà a 4° dal pianeta in direzione NE: attimi sfuggenti poco prima delle luci dell’alba. 

Marte

01/08
Sorge: h 00:33
Tramonta: h 14:39

31/08
Sorge: h 23:26
Tramonta: h 14:13 (del 1 settembre)

Iniziamo il mese con Marte che ci regala una bella congiunzione con Urano a solo poco più di un 1° di separazione: i due pianeti si alzeranno insieme all’orizzonte e si lasceranno contattare per diverse ore fino al giungere dell’alba. Sulla stessa linea di Marte, verso SE, ci accompagneranno per tutto il mese Giove e Saturno, più in alto nel cielo. L’allineamento planetario allieterà le nostre notti di Agosto, con più in basso, sotto Marte, la bella Aldebaran del Toro a chiudere il quadro celeste. Proprio questa stella sarà uno dei protagonisti della splendida congiunzione Luna-Marte-Aldebaran del 19/08: dopo l’1:30 di notte, tutti gli occhi puntati ad Est! Anche il giorno successivo l’incontro dei tre astri sarà molto emozionante: ci aspetta infatti una bella triangolazione, con la Luna in mezzo al pianeta e alla stella. L’abbraccio tra il pianeta rosso e il brillante occhio del Toro si farà sempre più stretto nella seconda metà del mese, culminando tra gli ultimi giorni di Agosto e i primi di Settembre. Varrà la pena fare le ore piccole per questo spettacolo!

Giove

01/08
Sorge: h 22:50
Tramonta: h 11:17

31/08
Sorge: h 20:50
Tramonta: h 09:10

Un mese splendido, Agosto, per osservare il bel pianeta Giove: con l’avanzare dei giorni avremo infatti un notevole anticipo sul suo sorgere e, per la fine del mese, il gigante del cielo allieterà le nostre serate a partire già dalle 21:00 circa. Sia il 14 che il 15 del mese ci regalerà una piacevole congiunzione con la Luna. In particolare il 15/08, la notte di Ferragosto, non perdetevi l’allineamento planetario, con la Luna grande protagonista più in basso di Giove, verso Est.

Saturno

01/08
Sorge: h 21:02
Tramonta: h 07:23

31/08
Sorge: h 18:58
Tramonta: h 05:14

Saturno è il grande protagonista dell’estate: il primo pianeta che possiamo contattare nelle ore serali, anticipa sempre più il suo sorgere e per la fine di Agosto farà capolino ancor prima del tramontare del Sole. Una luminosissima Luna piena si accosterà al pianeta ad anelli il giorno 12, con meno di 5° di separazione: la brillante luce del nostro satellite naturale renderà difficoltosa la sua osservazione a occhio nudo.

Urano

01/08
Sorge: h 00:28
Tramonta: h 14:45

31/08
Sorge: h 22:27
Tramonta: h 12:48

Il mese di Agosto inizia alla grande con la già segnalata congiunzione tra Urano e Marte: lo stretto abbraccio tra i pianeti ci accompagna dal loro sorgere fino all’alba. Dal giorno 2 inizieranno ad allontanarsi sempre di più, ma sia il 18 che il 19 Agosto formeranno ancora un bel quadro celeste con la Luna. Il 24/08 Urano entrerà in moto retrogrado, interrompendo il suo consueto movimento verso Est e volgendosi invece verso Ovest.

Nettuno

01/08
Sorge: h 22:18
Tramonta: h 10:09

31/08
Sorge: h 20:19
Tramonta: h 08:07

Nettuno si affaccerà per tutto il mese di Agosto come silenzioso spettatore nell’allineamento planetario di cui abbiamo già parlato. Sia il giorno 14 che 15 avrà al suo fianco una luminosissima Luna che ne renderà difficoltosa l’individuazione. Infine il mese procede placido, senza altri eventi particolari da segnalare.

SOLE

Previsioni attività solare – Agosto 2022

Il mese appena trascorso ha visto protagonista la nostra stella con alcuni eventi intensi, protuberanze e macchie solari: il ciclo solare 25 continua nella sua fase di crescita e ci ha regalato un’attività solare molto varia ed interessante.

Scopriamo insieme le previsioni per Agosto!

Vuoi saperne di più? Leggi l’articolo Coelum: Previsioni attività solare – Agosto 2022 a cura di Daniele Bonfiglio

LUNA

Dopo la meravigliosa Luna al perigeo di Luglio, scopriamo insieme cosa ci aspetta nel mese di Agosto!

Tutti gli approfondimenti sull’osservazione e i fenomeni celesti legati al nostro satellite disponibili per il mese di Agosto 2022, a cura del nostro autore Francesco Badalotti.

Non perderti l’articolo: Luna di Agosto 2022

COMETE


Massima luminosità per la K2 PanSTARRS
Un aggiornamento sulla cometa che ci accompagna da diversi mesi!

Per approfondire: Le comete di Agosto 2022 a cura di Claudio Pra

ASTEROIDI

Ad Agosto (704) Interamnia lascerà alle proprie spalle le deboli stelle del Cavallino, (4) Vesta e (198) Ampella si avvicineranno all’Acquario, la prima in direzione della Tibia (Skat) mentre la seconda sorvolando l’ammasso globulare M72.
Trovi tutto qui: Mondi in miniatura – Asteroidi, Luglio 2022 a cura di Marco Iozzi

TRANSITI NOTEVOLI ISS

La ISS – Stazione Spaziale Internazionale questo Agosto sarà rintracciabile nei nostri cieli anche ad orari mattutini, prima dell’alba. Avremo cinque transiti notevoli con magnitudini elevate durante l’ultimo mese estivo, auspicando come sempre in cieli sereni!

Non perdere la rubrica Transiti notevoli ISS per il mese di Agosto 2022 a cura di Giuseppe Petricca

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HANC Marginis – n. 257 Coelum Astronomia

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Il 257 è il numero dei ricordi ma anche delle novità,
o diciamo così, delle ri-novità!
Torna una rubrica amata da tutti i lettori, che spazia in tutti gli ambiti e che vuole raccontare aneddoti e vicende storiche, o attuali, con un punto di vista critico e non di parte. Scovare cavilli, dettagli sfumature. Sfida ricca di insidie quella che Paola Giorgini ha raccolto con entusiasmo ma noi di Coelum non abbia dubbi: sarà un successo!

COELUM n. 257 Agosto/Settembre

Un numero ricco di novità e attesi ritorni come la rubrica Hanc Marginis, in cui l’autrice Paola Giorgini racconta vicende storiche svelando pillole, curiosità e sfumature legate al mondo dell’Astronomia!

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Transiti notevoli ISS per il mese di Agosto 2022

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La ISSStazione Spaziale Internazionale sarà rintracciabile nei nostri cieli anche ad orari mattutini, prima dell’alba. Avremo cinque transiti notevoli con magnitudini elevate durante l’ultimo mese estivo, auspicando come sempre in cieli sereni!

24 Agosto

Si inizierà il giorno 24 agosto, dalle 05:24 alle 05:32, osservando da SSO a ENE. La ISS visibile al meglio dal Sud Italia, con una magnitudine massima che si attesterà su un valore di -3.3. Se osservata dal Centro, la Stazione Spaziale transiterà vicino alla Luna, con Marte facilmente individuabile tra le Iadi e le Pleiadi.
25 Agosto
Si replica il 25 Agosto, dalle 04:37 verso SSE alle 04:43 verso ENE. Visibilità migliore ancora una volta per il Sud Italia, con magnitudine di picco a -3.1.
26 Agosto
Passiamo al giorno 26 Agosto con un nuovo transito dalle 05:23 in direzione OSO alle 05:31 in direzione NE. Osservabile da tutto il paese, il transito migliore del mese avrà una magnitudine massima di -3.8.
27 Agosto
Il penultimo transito si avrà il giorno 27 Agosto, dalle 04:36 da SE alle 04:42 ad ENE, con magnitudine massima di -3.7. Sarà un transito parziale, ma nuovamente osservabile al meglio da tutta Italia.
29 Agosto

L’ultimo transito del mese, nuovamente parziale, si avrà il 29 Agosto, dalle 04:35 alle 04:41, da NNO a NE. Magnitudine di picco a -3.4 non appena la ISS uscirà dall’ombra della Terra. Passaggio osservabile al meglio dal Nord Italia.

Coelum Astronomia NEXT GENERATION – n. 257 Coelum Astronomia

Coelum Astronomia segna una data importante, 25 anni di pubblicazioni, 25 anni di copertine come abbiamo visto che hanno segnato la storia dell’Astronomia e delle scoperte più importanti, avvenimenti da ricordare, immagine storiche ed epiche
… e domani?

Se è vero che probabilmente per il prossimo decennio il programma Artemis ci regalerà molti record, lo scorso aprile il Consiglio Nazionale delle Ricerche degli Stati Uniti ha dato chiare indicazioni per i passi successivi da compiere. Scopriamo con l’aiuto di Gabriele Cremonese (già autore Coelum per la rubrica “Sistema Solare) e Alice Lucchetti quali saranno le copertine da collezione del futuro “non proprio prossimo” di Coelum Astronomia.

Che cosa ci aspetta?

Ogni circa 10 anni, il Consiglio Nazionale delle Ricerche degli Stati Uniti per la NASA e altre agenzie governative degli Stati Uniti come la National Science Fundation, redigono il Planetary Science and Astrobiology Decadal Survey. Un report redatto da un prestigioso gruppo di ricercatori e scienziati selezionati con attenzione in rappresentanza di specifiche discipline che ha il compito di identificare i temi ritenuti di rilievo per la comunità scientifica coinvolta nelle scienze planetarie e definire una lista di priorità per le future missioni spaziali e su cui investire nel prossimo decennio.

Scopri di più sulle future esplorazioni spaziali
su COELUM n. 257 Agosto/Settembre
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Mondi in miniatura – Asteroidi, Agosto 2022

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Una curva, due picchi e due valli che si alternano dolcemente, uno dopo l’altra. Ogni punto è un momento preciso nel tempo e racconta un frammento di una storia che aspetta di essere scoperta, letta e quindi interpretata. Ogni singolo punto della curva è un’osservazione dalla quale si è ricavata una misura dell’intensità di luce.

Non si tratta di luce emessa dal corpo celeste, bensì di luce solare riflessa dalla tormentata superficie di un asteroide.


Ci avviciniamo.

Il piccolo mondo, il mondo in miniatura, che da vicino appare di cruda bellezza (vedi le magnifiche immagini scattate in questi anni dalle sonde), ma che dal nostro punto di vista a terra non è altro che un debole puntino luminoso, è pronto a svelarci un altro dei suoi segreti.

Punti di luce

Preso a sé stante, ogni singolo punto della curva contiene una certa limitata quantità di informazioni e descrive essenzialmente l’intensità della luce riflessa dal corpo, così come è stata registrata dallo strumento di misura, il nostro sensore CCD o CMOS.
Dalle medesime immagini si ricavano altri elementi, la misura della posizione, ad esempio, ma quello che in questo momento interessa è la misura precisa dell’intensità della luce. Per scoprirne i segreti, tutti i punti devono essere messi in sequenza in un grafico che riporta nell’asse delle ascisse il tempo, e in quello delle ordinate l’intensità della luce di ogni singola osservazione. I punti così disposti disegnano una “Curva di Luce”. Proviamo ad analizzarla.

In prima battuta si trova che quella curva descrive un periodo, usualmente espresso in ore. Di cosa si tratta? E’ il tempo impiegato dall’asteroide per compiere una rotazione completa sul suo asse. Ecco che adesso disponiamo di un’altra importate informazione sul quel mondo in miniatura, il suo “Periodo di rotazione”.

Curva di luce dell’asteroide Steins.
Credit: Stefano Mottola (DLR), OSIRIS team.

Dal grafico emerge anche un altro elemento, la variazione dell’ intensità della luce nel tempo, che rappresenta l’ampiezza fotometrica della curva. Ma non è tutto!
L’analisi delle curve di luce è un potente strumento di conoscenza che consente di svelare caratteristiche fisiche di quei piccoli mondi. Disponendo di una sufficiente quantità di curve, realizzate in almeno 2 opposizioni differenti, siamo in grado di disegnare con buona approssimazione la sagoma tridimensionale dell’asteroide. Variazioni inaspettate di intensità e anomalie nella forma della curva, possono essere segnali della presenza di una piccola luna che vi orbita intorno. Ottimi lavori di studio sulle curve di luce, realizzati anche dall’Unione Astrofili Italiani, sono pubblicati dal “The Minor Planet Bulletin”:
https://mpbulletin.org/

Ogni Mondo in miniatura è disposto a rivelare i proprio segreti, siete disposti a provarci?

Cosa osservare ad Agosto 2022

Ad Agosto Interamnia lascerà alle proprie spalle le deboli stelle del Cavallino, Vesta e Ampella si avvicineranno all’Acquario, la prima in direzione della Tibia (Skat) mentre la seconda sorvolando l’ammasso globulare M72
I principali asteroidi osservabili ad agosto 2022 (in-the-sky.org)

(198) Ampella

(198) Ampella è un asteroide di fascia principale che compie un’orbita intorno al Sole ogni 1.410 giorni (3.86 anni) ad una distanza compresa tra le 1.90 e le 3.02 unità astronomiche (rispettivamente, 284.235.954 Km al perielio e 451.785.570 Km all’afelio).

Deve il suo nome a Ampelo, figura mitologica greca. Scoperto da Alphonse Borrelly il 13 Giugno 1879, l’asteroide sarà in opposizione il 5 Agosto. In questo frangente raggiungerà la massima brillantezza con una magnitudine di 10.5.  Il suo moto sarà di 0,64 secondi d’arco al minuto, quindi, per far si che l’oggetto mantenga un aspetto puntiforme nelle  nostre immagini potremo utilizzare tempi di esposizione fino a 5 minuti.

Per ottenere  una traccia di movimento dovremo esporre (o integrare) per un tempo più lungo, e con 40 minuti di posa vedremo (198) Ampella trasformarsi in una bella striscia luminosa di quasi 26 secondi d’arco.

(794) Interamnia

(704) Interamnia è un asteroide di fascia principale che compie un’orbita intorno al Sole ogni 1.950 giorni (5.34 anni) ad una distanza compresa tra le 2.58 e le 3.53 unità astronomiche (rispettivamente, 385.962.506 Km al perielio e 528.080.484 Km all’afelio).

Deve il suo nome alla città di Teramo, dove fu scoperto il 2 Ottobre 1910 da Vincenzo Cerulli. Il quinto per dimensioni dopo Cerere, Vesta, Pallas e Hygiea, questo imponente asteroide (circa 330 Km di diametro) sarà in opposizione il 18  Agosto, momento nel quale raggiungerà la massima luminosità brillando di magnitudine di 10.3.

Il suo moto sarà di 0,57 secondi d’arco al minuto, quindi, per far si che l’oggetto mantenga un aspetto puntiforme nelle nostre immagini potremo utilizzare tempi di esposizione fino a 6 minuti. Per ottenere  una traccia di movimento dovremo esporre (o integrare) per un tempo più lungo, e con 40 minuti di posa vedremo (704) Interamnia trasformarsi in una bella striscia luminosa di 23 secondi d’arco.  

(4) Vesta

(4) Vesta è il secondo Asteroide per dimensioni (circa 525 Km di diametro) della fascia principale, secondo solamente a (1) Cerere. Compie un’orbita intorno al Sole ogni 1.330 giorni (3.64 anni) ad una distanza compresa tra le 2.10 e le 2.57 unità astronomiche (rispettivamente, 321.635.422 Km al perielio e 384.466.528 Km all’afelio). Con picchi di magnitudine fino a 5.1, (4) Vesta è l’asteroide più brillante visibile dalla Terra ed è considerato il corpo progenitore della famiglia dei Vestoidi, un gruppo di asteroidi nato a seguito di collisioni risalenti a circa due miliardi di anni fa.

Scoperto dall’astronomo Heinrich Olbers il 29 Marzo 1807, l’asteroide sarà in opposizione il 22 Agosto, brillando ad una magnitudine di 6.1. Il suo moto sarà di 0,65 secondi d’arco al minuto, quindi, anche in nel suo caso, con tempi di esposizione fino a 5 minuti ne preserveremo l’aspetto puntiforme. Volendo ottenere una traccia di movimento dovremo esporre (o integrare) per un tempo più lungo, e con 40 minuti di posa vedremo (4) Vesta trasformarsi in una bella striscia luminosa di 26 secondi d’arco.

Selezione di asteroidi (luminosi) in opposizione ad Agosto 2022
(37) Fides Magnitudine: 11
(90) Antiope Magnitudine: 11
(113) Amalthea Magnitudine: 11
(120) Lachesis Magnitudine: 12
(241) Germania Magnitudine: 11
(394) Arduina Magnitudine: 12
(674) Rachele Magnitudine: 12
(2717) Tellervo Magnitudine: 13

Allineamento polare laser-guidato – n. 257 Coelum Astronomia

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Per la rubrica: LA TECNICA CI SALVERÀ!

ALLINEAMENTO POLARE LASER-GUIDATO
Per astrofili incriccati, impazienti e freddolosi, ma tendenzialmente precisi

Mettiamo subito in chiaro che in questo articolo non verrà fornita la spiegazione della reale natura  della materia oscura dell’Universo né tantomeno si svelerà la tecnica definitiva per l’eliminazione della turbolenza atmosferica. Nulla di epocale. Vi si potrà invece trovare, si spera, un metodo semplice per facilitare la vita di tanti astrofili!

Come tanti altri, iniziando con le osservazioni al telescopio, circa trent’anni fa, il metodo usato per allineare velocemente al polo la montatura fu quello di sfruttare dei cerchietti disegnati a terra, attorno ai piedini del treppiede, precedente tracciati con accuratezza. Funzionò abbastanza bene per sessioni visuali e pose brevi finché non arrivarono i cannocchiali polari incorporati nella montatura in grado di aumentare la precisione della “messa al polo” mentre, nel frattempo, il mio rachide, aveva preso a sconsigliare i contorsionismi necessari a guardare dentro simili aggeggi.

Curiosi di scoprire come l’autore ha risolto i suoi problemi??

COELUM n. 257 Agosto/Settembre

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Le Costellazioni di Agosto 2022

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Il mese di agosto ci porta nel vivo dell’estate regalandoci la possibilità di stare all’aperto a contemplare il cielo stellato e a lasciarci trasportare da quell’infinito fiume di stelle che attraversa la volta celeste, la Via Lattea, che da luoghi idonei all’osservazione è ancora possibile individuare ad occhio nudo in quella scia biancastra che solca il cielo; sembra quasi di udire il fruscio del suo scorrere incessante di stelle, tra astronomia e mitologia.

Proprio nella regione di cielo attraversata dalla Via Lattea è possibile contemplare diverse costellazioni tra le più interessanti di del periodo: lo Scorpione (vedi articolo per i dettagli), l’Aquila, il Cigno, il Sagittario, con i loro astri brillanti e gli asterismi che compongono.

IL SAGITTARIO, UNA RICCA COSTELLAZIONE NEL CIELO DI AGOSTO

Proprio in relazione alla Via Lattea, il Sagittario è una costellazione dello zodiaco che contiene al suo interno il Centro Galattico, il punto più  ricco e luminoso della nostra galassia.

La costellazione è tipica dell’estate boreale e, pur rimanendo bassa sull’orizzonte meridionale, può essere facilmente osservata per tutto il periodo estivo e individuabile grazie al particolare asterismo della Teiera composta dalle sue stelle più luminose.

Il Sagittario è ricco di oggetti non stellari: esso ospita un numero considerevole  di oggetti del catalogo Messier, in particolar modo ammassi globulari come M22, uno dei più consistenti, che contiene più  di mezzo milione di stelle. 

Nella costellazione non  mancano nemmeno le nebulose, come M8 (Nebulosa Laguna), M17 (Nebulosa Omega), M20 ( Nebulosa Trifida) e diversi ammassi aperti.
Interessante l’oggetto M24, ovvero la Piccola Nube Stellare del Sagittario: si tratta di  una estesa nube di polveri, gas e stelle, al cui interno è collocato anche l’ammasso aperto NGC 6603.

Nebulosa Laguna. Credit: Graziano Curti
SAGITTARIUS A* NEL CUORE DELLA COSTELLAZIONE E DELLA NOSTRA GALASSIA

Quando si fa riferimento alla costellazione del Sagittario è inevitabile menzionare il  buco nero supermassiccio Sagittarius A*, la cui immagine è stata rivelata al mondo a maggio 2022 dai ricercatori del progetto Event Horizon Telescope: ciò rende ancora più affascinante osservare la costellazione nel cielo, pensando che al suo interno vi è un oggetto di tale importanza.

IL SAGITTARIO NELLA MITOLOGIA

Metà uomo e metà cavallo, la figura del Sagittario rappresenta un arciere con indosso un mantello, intento a tendere l’arco in direzione dello Scorpione: il Sagittario è colui che lancia le frecce, dal latino sagittae, e come ogni oggetto celeste è rivestito da un significato mitologico.

Secondo la mitologia greca il Sagittario viene associato a Croto, figlio del dio dei pastori, Pan e della nutrice delle Muse, Eufeme.

Croto visse la sua infanzia crescendo sul Monte Elicone circondato dalle Muse e dalle loro arti e proprio in loro onore inventò l’applauso come segno di omaggio alle loro manifestazioni artistiche.

Le Muse, grate a Croto, si rivolsero a Zeus affinché gli concedesse un posto d’onore sulla volta celeste; il padre degli dei decise dunque di trasformarlo in una costellazione e premiandolo per la sue doti di arciere e di cavallerizzo, lo pose tra le stelle conferendogli la figura che noi tutti conosciamo.
LA COSTELLAZIONE NEL CIGNO BRILLA NEL CIELO DELL’ESTATE

Rappresentata come un uccello in volo verso il sud sulla volta celeste, la Costellazione del Cigno è uno degli oggetti astronomici  più interessanti dell’estate boreale.

E’ individuabile grazie alla sua stella alfa, Deneb, una supergigante bianca che con la sua magnitudine apparente di +1,25, rappresenta la diciannovesima stella più brillante del cielo notturno.

Deneb, insieme alla stella Vega della Lira e ad Altair dell’Aquila, rappresenta uno dei vertici del Triangolo estivo, tipico asterismo dell’estate boreale.

Del Cigno fa parte anche Albireo, un interessante sistema stellare composto da due astri di colore diverso: le due componenti, la principale di colore  arancio mentre la secondaria di colore bianco-azzurro, possono essere risolte già attraverso un piccolo telescopio.

Albireo insieme a Deneb costituisce l’asterismo della Croce del Nord, il cui asse maggiore è attraversato dalla Via Lattea.

OGGETTI NON STELLARI NELLA COSTELLAZIONE DEL CIGNO

Nella costellazione è presente un gran numero di stelle variabili, ammassi aperti e nebulose: da segnalare la Fenditura del Cigno, un vastissimo complesso di nebulose oscure e polveri interstellari a Sud di Deneb, che taglia in due la Via Lattea  includendo oggetti come la  Nebulosa America e la Nebulosa Pellicano, soggetti cari agli astrofotografi.

Nebulosa Nord America.
Credit: Lorenzo Busilacchi
LA MITOLOGIA E IL CIGNO

Anche il Cigno trova posto tra le innumerevoli storie legate alla mitologia: molte di queste riconducono la figura del Cigno a quella di Zeus, in quanto solito assumere tali sembianze per poter sedurre le fanciulle di cui si invaghiva.

Tra tutte sembra prevalere quella che ha come protagonista Zeus (sempre lui!) che invaghitosi di Leda, nipote di Ares e regina di Sparta, si trasformò in un cigno e possedette la giovane donna mentre passeggiava sulle rive del fiume; dall’uovo concepito (anzi, presumibilmente due uova) vennero alla luce quattro bambini, ma poiché Leda quella stessa notte giacque con suo marito il re Tindaro, non v’è certezza sulla reale paternità anche se le uova divine, da cui nacquero Elena di Troia e Polluce (vedi articolo costellazioni di febbraio 2022) che furono attribuite a Zeus. 

Il Cigno dunque campeggia in cielo a voler rappresentare il padre degli dei e le leggende che lo vedono protagonista.

Coelum racconta 25 ANNI di Astronomia – n. 257 Coelum Astronomia

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Nel mese di Settembre 1997, con una scelta motivata dalla necessità di un cambio di editore e a distanza di poco più di un anno di pubblicazione del giovane progetto editoriale “Il Cielo”, un nuovo periodico di divulgazione scientifica dal nome evocativo ha preso forma: “Coelum Astronomia”. 

Un articolo che anticipa i festeggiamenti per la ricorrenza dei 25 anni di pubblicazioni di Coelum Astronomia, raccolti in un progetto editoriale esclusivo dedicato alla ricorrenza con distribuzione prevista per la fine di Agosto.

Non perdere l’articolo completo
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180 pagine per ripercorrere la 𝗦𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝘀𝘁𝗿𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗮 di un quarto di secolo narrata attraverso le copertine vivaci e affascinanti dei numeri di Coelum dal prestigioso n°1 di settembre 1997 fino ai mesi attuali!

EDIZIONE LIMITATA – DA NON PERDERE!

CRESCENT NEBULA di Simone Lochi – come individuarla e dettagli tecnici sullo scatto

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ZOOM SULLA VIA LATTEA

Ci scrive l’autore dello scatto, Simone Lochi:

«Metto una mappa così potete cercare la Crescent Nebula: tutte le sere, sul tardi, la vedete a mezza altezza verso Est. Purtroppo per me è ancora bassa e spunta da dietro al tetto di casa solo alle 02:30 (orario riferito a fine giugno, ndr), per questo ho dovuto dividere le riprese in tre notti separate (menomale che la mia montatura fa tutto in automatico!).

Pensavo di dover collezionare almeno 10 ore di segnale, invece sono bastate 5 ore e 10 min per avere un risultato che mi soddisfa. Godetevela! Il Cigno è strapieno di bellezze come questa e forse a breve arrivano altre chicche» 🙂

Con un normale obiettivo fotografico adattato ad una camera astronomica si riesce ad entrare abbastanza a fondo nella nube molecolare del Cigno, un vastissimo complesso di gas e polveri che concorrono a creare nuove stelle.

Questa vista d’insieme nel cuore dell’omonima costellazione (la stella Sadr è il centro) mostra una zona ricca di oggetti di varia natura e bellissimi da fotografare al telescopio; due di questi sono indicati nei riquadri: si tratta della Crescent Nebula, una nube creata da una stella di Wolf-Rayet e la Nebulosa Tulipano, una regione di idrogeno coperta a tratti da filamenti di polveri e nubi oscure (nei pressi si trova anche Cygnus X1, un buco nero legato ad una stella in un sistema binario, i cui getti creano un’onda d’urto che nella foto è appena visibile).

Immagine nata dall’integrazione di 220 scatti da 1 min con teleobiettivo fotografico a 70mm f4 ed ASI 294 MC PRO

Tecnica HDR – Massimo di Fusco

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Figura 1. Schermata del processo HDRComposition di Pixinsight con i valori impostati di default.

 

Figura 2. Schermata del processo HDRMultiscaleTransform di Pixinsight con i valori impostati di default.

Immagini HDR: quando e come comporle – n. 257 Coelum Astronomia

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La composizione HDR (High Dynamic Range) è una particolare tecnica fotografica che prevede una prima fase di acquisizione di diversi set di immagini a tempi di esposizione che vanno da pochi secondi a diversi minuti e una seconda parte di elaborazione per mettere insieme tutti i dati raccolti.

Una delle tante situazioni davanti alle quali può trovarsi un astrofotografo è infatti quella in cui nel campo inquadrato, in gergo tecnico FOV (Field Of View), ci sono aree o soggetti estremamente luminosi (una o più stelle, nuclei galattici, parti di nebulose) che tendono a saturare il sensore molto in fretta (nell’ordine di grandezza di secondi) e aree molto poco luminose che richiedono lunghe esposizioni per essere immortalate (nell’ordine di grandezza di minuti).

Non ci sono molti soggetti nel cielo notturno che necessitino di una composizione HDR ma il campo si allarga quando nell’inquadratura sono presenti una o più stelle molto luminose e si desidera, per un puro fattore estetico, che i loro nuclei non vengano sovraesposti. Situazione che si presenta tipicamente ad esempio negli ammassi stellari.

Se vuoi approfondire questa tecnica, non perdere l’approfondimento nella rubrica di Astrofotografia con l’articolo a cura di Massimo Di Fusco!

Lo trovi su COELUM n. 257 Agosto/Settembre

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Le Comete di Agosto 2022

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Massima luminosità per la K2 PanSTARRS

Un rapido aggiornamento sulla cometa che ci accompagna da diversi mesi!

Solo la “vecchia” C/2017 K2 PanSTARRS risulta appetibile brillando attorno all’ ottava magnitudine, valore che dovrebbe risultare il suo picco luminoso.
In agosto l’oggetto si abbasserà sempre più sull’orizzonte, trasferendosi dall’Ofiuco verso le chele dello Scorpione. Osservabile proficuamente non appena fa buio, sotto cieli bui è rilevabile senza grandi difficoltà anche in piccoli strumenti.
Negli ultimissimi giorni di agosto sfilerà molto vicina a Dschubba, la stella Delta dello Scorpione, che fungerà da ottimo punto di riferimento per trovarla.

Per finire riporto la mia ultima osservazione della cometa, risalente al 24 luglio: “L’oggetto, dal diametro di buone dimensioni, risulta piuttosto diffuso e poco condensato, appena più luminoso verso il centro. È una cometa che continua a non spiccare molto, dalla crescita lenta ma costante. Risulta Visibile al limite anche con il piccolo binocolo 10×50.’’

Credit in-the-sky.org
Nella cartina la posizione della K2 PanSTARRS in agosto alle 22.30 ora estiva. Le stelle più deboli sono di mag. 8.

 

SAGITTARIUS A* in tutto il suo splendore – n. 257 Coelum Astronomia

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IL MOSTRO È FUORI DALLA TANA!
Il 12 maggio 2022 l’EHT annuncia la prima immagine del buco nero al centro della nostra galassia, la Via Lattea. Abbiamo chiesto alla dott.ssa Mariafelicia De Laurentis, Deputy Project Scientist e membro del consiglio scientifico dell’EHT, di raccontare per i lettori di Coelum la genesi di un simile risultato destinato a segnare la storia della ricerca astronomica.

Ne hanno parlato in molti: insomma “cos’è” questa immagine?

Al di là del suo indiscutibile valore scientifico, c’è da sottolineare che questo risultato  costituisce un emblematico caso di successo tecnologico. Se da un lato la possibilità di osservare il vorticoso comportamento della materia intorno all’orizzonte degli eventi di un buco nero ci ha infatti consentito di mettere alla prova le previsioni della relatività generale di Einstein in un cosiddetto regime di campo gravitazionale forte, dall’altro, l’accesso a tale informazione ha richiesto l’adozione di tecniche e sistemi di acquisizione e integrazione dei dati in grado di superare le difficoltà sperimentali legate alla distanza che separa SgrA* dal nostro pianeta, pari a circa 27.000 anni luce, e alla natura estremamente variabile di questo buco nero. Ostacoli superati grazie alla creazione di un telescopio virtuale delle dimensioni della Terra, attraverso l’utilizzo della rete di otto osservatori radio-astronomici, distribuiti su tutto il globo.

“Nelle immagini radio, i buchi neri appaiono come draghi sputafuoco. Alcuni sono possenti e con i loro getti producono fiamme altissime, visibili da molto lontano; altri sono deboli, fiacchi, e dalle loro gole fuoriesce solo una fiammella.
Ma i getti li producono quasi tutti, l’importante è concentrarsi sull’emissione all’altezza delle fauci, senza farsi impressionare dalle gigantesche fiamme dei grandi getti di plasma” [Mariafelicia De Laurentis]

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Previsioni attività solare – Agosto 2022

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Il mese appena trascorso ha visto protagonista la nostra stella con alcuni eventi intensi, protuberanze e macchie solari!
Scopriamo insieme le previsioni per Agosto!

Il ciclo solare 25 continua nella sua fase di crescita, ed anche nel mese di luglio ci ha regalato un’attività solare molto varia ed interessante.

Prima di entrare nel dettaglio del mese appena concluso, vediamo come di consueto un aggiornamento sulle previsioni a lungo termine per questo ciclo solare. Nella precedente edizione della rubrica avevamo menzionato la previsione ufficiale per il ciclo 25, pubblicata a Dicembre 2019 dal panel internazionale NOAA/NASA/ISES, che stimava un “sunspot number” massimo di 115±10 a Luglio 2025 ±8 mesi (https://www.swpc.noaa.gov/news/solar-cycle-25-forecast-update).
Se si tiene conto che un ciclo solare medio ha un “sunspot number” massimo attorno a 175, tale predizione corrispondeva ad una ciclo solare piuttosto debole ed in linea con quello precedente.

Si è mostrato come l’andamento attuale del ciclo solare mostrasse una crescita significativamente più rapida rispetto a quella prevista. Nel grafico seguente (prodotto utilizzando il sito del NOAA https://www.swpc.noaa.gov/products/solar-cycle-progression) è visibile nel dettaglio come la crescita attuale sia compatibile con una correzione (corrispondente alla curva grigia) della previsione ufficiale (in rosso), in cui il picco massimo viene anticipato di sei mesi ed aumentato di 10. Tale correzione è in effetti ai margini dell’intervallo di confidenza della previsione originale. Si conferma quindi un andamento superiore alle previsioni iniziali, ma che comunque resterà probabilmente al di sotto del ciclo solare medio.

Report del mese scorso – Luglio 2022

Passiamo in rassegna gli aspetti salienti dell’attività solare dello scorso mese (Luglio 2022), osservando cosa è avvenuto a livello delle macchie solari. L’animazione mostra l’evoluzione delle macchie solari a parte dal 27 Giugno fino al 21 Luglio.

Possiamo vedere come il mese di Luglio sia stato caratterizzato da una presenza ininterrotta di macchie solari, tra cui spiccano quelle nelle regioni attive 3053 e 3057 (emisfero Nord) e nella regione attiva 3055 (emisfero Sud). Anche per quanto riguarda le strutture visibili sulla cromosfera (come filamenti e protuberanze) le soddisfazioni non sono mancate.

Un esempio è dato da un’immagine nella lunghezza d’onda dell’idrogeno alfa (6562.8 Å) prodotta dal sottoscritto con telescopio solare Daystar Solar Scout DS 60/930 e fotocamera Fujifilm X-T30. L’immagine (a falsi colori e luminanza invertita) si riferisce al 13 Luglio e mostra, oltre alle macchie solari osservabili anche in luce bianca, un discreto numero di protuberanze e soprattutto di filamenti anche molto estesi.
In particolare il filamento nel quadrante Nord-Est è stato protagonista un paio di giorni dopo (il 15 Luglio) di una spettacolare eruzione mostrata nell’animazione, prodotta sulla base di immagini nella lunghezza d’onda di 304 Å (estremo ultravioletto) dal satellite Solar Dynamics Observatory della NASA.

Credits: NASA/SDO and the AIA, EVE, and HMI science teams

Questo ci porta infine a parlare degli eventi più intensi come brillamenti ed eruzioni solari. L’immagine qui sotto (prodotta utilizzando il sito https://www.polarlicht-vorhersage.de/goes-archive) mostra il flusso di raggi X dal 27 Giugno fino al 21 Luglio. Possiamo vedere come il flusso dei raggi X sia stato mediamente intenso soprattutto nella seconda metà del mese.
In particolare sono avvenuti diversi brillamenti solari di classe M, tra cui un primo evento di lunga durata il giorno 9 Luglio che ha interessato la regione attiva 3053 e che ha prodotto una espulsione di massa coronale (https://watchers.news/2022/07/09/long-duration-m2-5-solar-flare-produced-partial-halo-cme-glancing-blow-possible/) ed il secondo il giorno 15 Luglio legato proprio all’eruzione del filamento molto esteso di cui abbiamo già parlato sopra.

Rome
pioggia leggera
11.7 ° C
12.1 °
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96 %
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Mer
13 °
Gio
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