MESSIER 21 M21

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Introduzione

Con Messier 21 approdiamo nuovamente agli ammassi aperti. Questi oggetti celesti, a differenza degli ammassi globulari, sono formati da un gruppo (che può essere anche di migliaia) di stelle nate nello stesso periodo da una nube molecolare gigante. Un esempio facile da ricordare per questa categoria è l’ammasso delle Pleiadi (M45) nella costellazione del Toro.

Storia delle osservazioni

M21 è situato nella Costellazione del Sagittario, e fu scoperto da Charles Messier il 5 giugno 1764, mentre era impegnato nella ricerca di comete. Lo descrisse come un “ammasso di stelle vicino al precedente” (riferendosi a Messier 20, la Nebulosa Trifida), osservando stelle di magnitudine 8 e 9 apparentemente immerse in una nebulosità diffusa. Tuttavia, il suo strumento non permise di distinguere con chiarezza l’ammasso, e l’impressione di una nebulosità si rivelò in seguito errata.
L’ammasso non ricevette particolare attenzione nelle decadi successive. Né l’astronomo inglese William Herschel né suo figlio John fornirono descrizioni dettagliate, mentre l’ammiraglio William Henry Smyth lo osservò nel 1835 e lo descrisse come “un ammasso grossolano di stelle telescopiche, in una regione ricca della galassia”, notando una coppia stellare prominente al centro. Negli anni successivi, le osservazioni confermarono la presenza di stelle di tipo spettrale B0 e B1, suggerendo che si trattasse di un ammasso molto giovane.
Solo con studi più recenti, grazie a osservazioni spettroscopiche e fotometriche, è stato possibile determinare con maggiore precisione l’età e la composizione di M21.
Gli studi indicano che l’ammasso ha circa 4.6 milioni di anni, con una popolazione stellare che mostra una formazione relativamente omogenea.

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L’analisi del moto stellare ha confermato l’appartenenza di M21 all’associazione Sagittarius OB1, un grande gruppo di stelle massicce nate nella stessa regione galattica.
Per concludere con una curiosità, questo ammasso è anche noto come Croce di Webb, dato il motivo a “X” formato dalle componenti piú luminose dell’oggetto. La peculiare nomenclatura ha avuto origine dopo le osservazioni nel diciannovesimo secolo dell’astronomo e ministro della chiesa Anglicana Thomas William Webb.

Caratteristiche fisiche

Messier 21 o M21 è un ammasso aperto giovane, distante circa 4.250 anni luce dalla Terra, e si trova nel Braccio del Sagittario della Via Lattea, poco più vicino a noi rispetto alla vicina Nebulosa Laguna (M8). L’ammasso è relativamente compatto, con un nucleo denso di stelle concentrate in uno spazio ristretto, caratteristica non comune
tra gli ammassi aperti di questa età.
L’ammasso è composto principalmente da stelle di bassa massa e luminosità, ma ospita anche alcune giganti blu di tipo spettrale B0-B1, tra cui la brillante HD 164863, di magnitudine 7.3. In totale, si contano circa 105 stelle con magnitudine fino a 15.5, e studi recenti hanno identificato tra 40 e 60 stelle di pre-sequenza principale, ossia astri ancora in fase di contrazione gravitazionale prima di entrare stabilmente nella sequenza principale.
Ventisei di questi candidati sono stati confermati tramite le emissioni di idrogeno alfa e la presenza
di litio nei loro spettri.
L’analisi dell’ammasso ha rivelato un raggio di marea (la zona circostante un oggetto celeste direttamente influenzata dalla gravità dall’oggetto stesso) di circa 11.7 parsec (1 parsec è uguale a 3.26 anni luce), mentre il nucleo si estende per circa 1.6 parsec con una massa totale stimata di circa 783
masse solari.
La presenza di un numero significativo di stelle giovani e la loro disposizione suggeriscono che la
formazione stellare sia avvenuta in un’unica fase piuttosto che in eventi successivi, un fenomeno relativamente raro negli ammassi aperti. Tuttavia, alcuni modelli suggeriscono che Messier 21 possa
invece aver avuto due distinte fasi di formazione, con stelle leggermente più giovani rispetto ad altre
già presenti.

(© Two Micron All Sky Survey (2MASS))

Posizione nel Cielo

Messier 21 è situato nella porzione settentrionale della costellazione del Sagittario, poco distante da M20, la Nebulosa Trifida. Infatti, rintracciare Messier 20 e poi spostarsi di circa 40 primi d’arco verso N è il metodo piú efficace (e veloce) per arrivare alla Croce di Webb.

In alternativa, è possibile partire dalla stella μ (Mu) Sagittarii (Polis – Al Thalimain – Alnam) e muoversi di circa due gradi verso SW.

Designazione: M21 – NGC 6531

Tipo: Ammasso Aperto

Classe: I3m

Distanza: 24 anni luce

Estensione: 40 anni luce 

Costellazione: Sagittarius

Ascensione Retta: 18h 04m 36s

Declinazione: -22° 29′ 24″

Magnitudine: +6.5

Diametro Apparente: 14′ x 14′

Scopritore: Charles Messier nel 1764

Osservabilità

Per le latitudini italiane il periodo migliore per osservare questo ammasso globulare è da giugno ad ottobre.

  • Occhio nudo: non osservabile.
  • Binocolo: facilmente individuabile con un 10×50, apparendo come una macchia circolare opaca circondata da diverse stelle.
  • Telescopi
    • Piccolo diametro: SI POSSONO OSSERVARE PIÙ STELLE RISPETTO
      ALLA VISTA BINOCULARE.
    • Medio diametro: CON TELESCOPI DA 12-15 CM EMERGONO MOLTI PIÙ
      ASTRI APPARTENENTI ALL’AMMASSO.
    • Grande diametro: DAI 20 CM È POSSIBILE OSSERVARE UN NUMERO
      ANCORA MAGGIORE DI STELLE, IN PARTICOLARE NELL’AREA PIÙ DENSA
      DELL’OGGETTO CELESTE.

Buone Osservazioni!

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L’articolo è pubblicato in COELUM 273 VERSIONE CARTACEA