ASTROINIZIATIVE UAI
Tutti i primi lunedì del mese:
UNA COSTELLAZIONE SOPRA DI NOI
Tutti i primi lunedì del mese:
UNA COSTELLAZIONE SOPRA DI NOI
Per effemeridi di Luna e Pianeti vedi il cielo del mese di dicembre
Indice dei contenuti
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La prima congiunzione celeste dell’anno, per chi avrà la possibilità di affacciarsi a una terrazza subito dopo i brindisi per il nuovo anno, sarà osservabile verso est, dovemolto bassi sull’orizzonte (in media +10°) e distanziati di 4°, Luna e Giove sorgeranno l’uno sopral’altra nei pressi della stella beta Virginis (mag. +3,6). Il nostro satellite si presenterà all’ultimoquarto, mentre Giove brillerà di mag. -1,9.
Per effemeridi di Luna e Pianeti vedi il cielo del mese di dicembre
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Il 18 dicembre 2015 prende il via a Schio (VI), presso lo spazio espositivo Lanificio Conte_SHED, la mostra “Oltre il sogno: dal volo allo spazio”, un percorso immersivo che conduce il visitatore-viaggiatore nel sogno dell’Uomo di volare, dai primi tentativi di volo alle ultimissime frontiere dell’esplorazione spaziale. La mostra è la prima espressione del progetto “Distretto della scienza e tecnologia”, nato per valorizzare un territorio con una ricca storia industriale e d’innovazione tecnologica ancora poco conosciuta e di assoluta eccezione nel panorama nazionale e internazionale. Un’occasione unica che coniuga sogno, visione imprenditoriale, innovazione tecnologica e scienza!
La mostra “Oltre il sogno: dal volo allo spazio”, ideata e organizzata da Pleiadi, è espressione della volontà del Comune di Schio e il raggruppamento Schio-Thiene di Confindustria Vicenza, e coinvolge un importante panel scientifico.
La mostra offre al visitatore, che diventa un vero e proprio viaggiatore trovandosi al check di un aeroporto, un’esperienza interattiva ed emozionale attraverso i grandi traguardi dell’Uomo in tema di volo e di esplorazione spaziale. Si parte da una dimensione storica e suggestiva che affonda le radici nel mito di Icaro, passando per Leonardo da Vinci fino ad arrivare alle mongolfiere, ai dirigibili e al primo vero volo dei fratelli Wright. La destinazione finale di questo viaggio è lo spazio, affrontato attraverso l’avanzamento tecnologico aerospaziale per arrivare alle attuali frontiere di conoscenza, che ci conducono infine “oltre il sogno”.
La mostra spiega i principi fisici alla base del volo e della razzistica, e dimostra in modo pratico l’evoluzione della conoscenza umana nel campo aeronautico e aerospaziale. Exhibit, macchine funzionanti, simulatori, pannelli esplicativi, modelli originali e documenti storici rendono comprensibile un tema altamente affascinante e interessante al grande pubblico, coinvolgendo tutti i visitatori, dai più esperti ai semplici appassionati, dai bambini alle persone mature. Una particolare attenzione è riservata al mondo scuola, con visite guidate e laboratori studiati per ogni ciclo scolastico, dall’infanzia alla secondaria di secondo grado.
La mostra si avvale del contributo di un comitato scientifico, formato da studiosi, scienziati, astronauti e piloti, e la collaborazione di importanti istituzioni. In questo contesto l’Aeronautica Militare con la Rete Nazionale dei Musei Aeronautici, di cui fanno parte il Museo Storico dell’Aeronautica militare, il Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni, il Museo Francesco Baracca, il Parco e Museo del Volo – Volandia e il Museo Piana delle Orme, ha contribuito con importanti prestiti di reperti storici e con la consulenza scientifica per l’ambito aeronautico. Il settore aerospaziale è invece rappresentato, all’interno del comitato, dall’Agenzia Spaziale Italiana, dall’Istituto Nazionale di Astrofisica – Osservatorio Astronomico di Padova, da Thales Alenia Space, dal Centro di Ateneo di Studi e Attività Spaziali “Giuseppe Colombo” – Università degli Studi di Padova, da Genav a.s.d. e Officina stellare.
“Oltre il sogno: dal volo allo spazio”
dove: Schio (VI) – Lanificio Conte_SHED, via Pasubio 99
quando: dal 18 dicembre 2015 al 30 marzo 2016
orari per le scuole e i gruppi su prenotazione:
da martedì a venerdì: 9.00 – 15.00
orari di apertura al pubblico:
giorni feriali: 15.30 – 19.30
sabato, domenica e festivi (24 dicembre, dal 28 al 31 dicembre, dal 4 al 6 gennaio, dall’8 al 10 febbraio e dal 24 al 29 marzo): 10.00- 19.30
chiuso il lunedì non festivo, 25 dicembre e 1° gennaio
Lo sciame meteorico delle Geminidi, forse il più attivo e costante negli ultimi anni, si manifesta in genere nel periodo che va dal 7 al 17 dicembre, ed è l’unico tra quelli conosciuti (insieme forse a quello delle Quadrantidi) che sembra essersi generato dai detriti rilasciati da un asteroide, e non da quelli di una cometa.
Sembra inoltre che lo sciame abbia origini molto recenti se paragonate a quelle di famose piogge di stelle cadenti come le Perseidi, conosciute fin dall’antichità. Il primo a parlare della scoperta di un possibile nuovo radiante fu l’astronomo dilettante Robert Philips Greg (1826-1906), che da Manchester nel dicembre del 1861 segnalò la caduta di una dozzina di meteore provenienti da un punto situato un paio di gradi a nordovest di Castore, nella costellazione dei Gemelli.
E addirittura, solo nel 1983, per merito di una ricerca condotta dal famoso astronomo americano Fred Whipple, si trovò che l’oggetto che aveva disseminato la sua orbita di pulviscoli che ogni anno in dicembre vengono incrociati dalla Terra non era una cometa, ma l’asteroide (3200) Phaethon, peraltro sospettato di essere una cometa ormai estinta.
E’ da notare che dalla prima osservazione di Greg, l’attività delle Geminidi è andata progressivamente crescendo, tanto da passare dalla decina di meteore l’ora al centinaio dei nostri giorni, e anche quest’anno si preannuncia uno spettacolo assolutamente niente male: 120 meteore l’ora durante il picco massimo, previsto per la sera del 14 dicembre intorno alle 19:00.
L’attività sarà decisamente favorita dalla assenza del disturbo lunare, anche se a quell’ora in Italia il radiante sarà ancora piuttosto basso sull’orizzonte, cosa che peraltro favorirà le riprese panoramiche; ovviamente, sempre sperando in una notte serena e soprattutto fidando in quella che è la principale caratteristica delle Geminidi, quella di essere meteore che entrano nell’atmosfera a velocità molto basse, intorno ai 35 km al secondo (la metà.
Meteore “lente”, insomma… proprio come abbiamo anticipato nel titolo; il che assicurerà all’osservatore un effetto slow motion che amplificherà per ogni “caduta” la sua percezione del tempo e della luminosità. Provare per credere!
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È fondamentale trovare un cielo buio per poter aumentare le possibilità di osservare le stelle cadenti e godere appieno dello spettacolo.
In qualunque zona dell’Italia ti trovi, nelle sere di metà dicembre (puoi scegliere qualsiasi giorno a cavallo della data prevista per il picco massimo) cerca un luogo lontano dalle luci di città, dove l’inquinamento luminoso è minore, e alza gli occhi verso la volta celeste. Nuvole permettendo, lo spettacolo dovrebbe essere assicurato anche grazie all’assenza della luce della Luna.
Può sembrare scontato ma… non avere fretta! Stacca la spina dalla routine quotidiana e concediti qualche ora di relax, non solo perché fa sempre bene ma anche perché le Geminidi sono davvero uno show unico.
I tuoi occhi avranno bisogno di diversi minuti per adattarsi al buio. Ciò ti consentirà di vedere molte più stelle e meteore.
Porta con te tutto l’occorrente per combattere il freddo!
Sebbene non sia indispensabile riconoscere le Costellazioni può esserti utile trovare il cosiddetto “Radiante“, cioè il punto dal quale sembrano provenire le meteore.
Le Geminidi possono apparire in qualsiasi zona del cielo, ma il prolungamento della loro scia le riconduce tutte ad un punto della volta celeste situato nei pressi della stella Castore, nei Gemelli.
Non devi per forza puntare gli occhi verso il Radiante per tutto il tempo. Puoi anche guardare nelle sue vicinanze e regalarti una visione la più ampia possibile.
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Una galleria delle più belle fotografie di meteore Geminidi
L’articolo di Giuseppe Petricca sulle Geminidi 2015

La ISS – Stazione Spaziale Internazionale nel mese di dicembre, sarà rintracciabile nei nostri cieli ad orari serali, quindi senza l’obbligo della sveglia al mattino prima dell’alba. Avremo quattro transiti notevoli con magnitudini elevate durante il corso dell’ultimo mese dell’anno.
Si inizierà il giorno 6 dicembre, dalle 18:04 alle 18:10, osservando da SO ad ENE. La ISS sarà ben visibile dalle zone del Sud Italia. La magnitudine massima si attesterà su un valore di -3.3, quindi il transito sarà individuabile senza alcun problema anche dal Centro e dal Nord, sempre più basso all’orizzonte, meteo permettendo.
Ancora al giorno 8 dicembre, dalle 17:55 in direzione OSO alle 18:02 in direzione NE. Questo sarà un transito indicato per il Centro Nord, con una magnitudine massima di -2.8.
Per il successivo transito notevole dovremo aspettare circa due settimane, il 21 dicembre e sarà osservabile al meglio dal Nord Est, ma la magnitudine massima sarà di -3.1, e quindi ben visibile anche dal resto del paese. La ISS transiterà nei nostri cieli dalle 17:46 alle 17:53, osservando da NO a E.
Il giorno 23 dicembre avremo ancora una occasione di transito ottimale, con il Centro Italia che vedrà la ISS attraversare il cielo molto vicina alla Luna, una ottima occasione fotografica. Dalle 17:37 in direzione ONO alle 17:47 in direzione SE. Anche questo sarà un transito osservabile da tutto il paese, grazie alla magnitudine elevata di -3.2.
| Giorno | Ora Inizio | Direzione | Ora Fine | Direzione | Magnitudine |
| 06 | 18:04 | SO | 18:10 | ENE | -3.3 |
| 08 | 17:55 | OSO | 18:02 | NE | -2.8 |
| 21 | 17:46 | NO | 17:53 | E | -3.1 |
| 23 | 17:37 | ONO | 17:47 | SE | -3.2 |
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Arriva dicembre, e si apre ufficialmente la stagione in cui il cielo offre agli osservatori la parte più spettacolare del nostro emisfero, ovvero quel complesso di costellazioni che ha per centro la grande figura di Orione. Verso la metà del mese, alle 22:30, la figura del “cacciatore” sarà ancora defilata verso sudest, mentre saranno già in meridiano il Toro e, più in basso, l’anonimo Eridano.
A ponente scenderanno lentamente gli asterismi che qualche mese fa erano allo zenit (Pegaso e Cigno su tutti), mentre a est si preannunceranno già il Cancro e il Leone, con lo zenit attraversato dal Perseo.
Un paio di ore dopo sorgerà anche Boote, mentre staranno già scendendo a ovest la Balena, i Pesci e Andromeda.
All’inizio di dicembre il Sole si troverà nella costellazione zodiacale dell’Ofiuco e passerà in quella del Sagittario il giorno 17.
Sempre più bassa e immersa nella foschia, la nostra stella raggiungerà in questo periodo, più precisamente il giorno 22, la minima altezza sull’orizzonte al momento del passaggio in meridiano (+24,5°). Sarà questo il giorno del Solstizio invernale (dal latino “solstitium”, che significa “Sole immobile”, stazionario, per il fatto che la sua apparente caduta in altezza sembra progressivamente arrestarsi). Da questo momento in poi avrà inizio nel nostro emisfero l’inverno astronomico.
Il giorno del Solstizio invernale è ovviamente anche quello con meno ore di luce di tutto l’anno: per l’Italia la durata della notte (dal tramonto all’alba) varia secondo la latitudine, da 15h 38m (+48°) a 14h 28m (+38°), mentre la durata della notte astronomica (l’intervallo di tempo in cui il Sole si trova al di sotto dell’orizzonte di almeno 18°) varierà in maniera quasi inapprezzabile fra le 11,3 e le 11,5 ore. I valori massimi si avranno proprio nella seconda metà del mese, quando le osservazioni potranno iniziare già alle 18-18:30 e protrarsi fino alle 6-6:30.
Il Solstizio non cade sempre e solo il 21-22 dicembre, ma può verificarsi, sia pure molto raramente, anche il 20 e il 23.
L’ultima volta in cui si verificò il giorno 23 accadde nel 1903, la prossima sarà nel 2303; nel 1697 avvenne il 20 dicembre, cosa che si ripeterà soltanto nel 2080.
| Data | Fine crepuscolo serale | durata notte astronomica |
inizio crepuscolo mattino |
| dic 01 | 18:21 | 11:20 | 05:41 |
| 06 | 18:21 | 11:24 | 05:45 |
| 11 | 18:21 | 11:28 | 05:49 |
| 16 | 18:23 | 11:30 | 05:53 |
| 21 | 18:25 | 11:31 | 05:56 |
| 26 | 18:28 | 11:30 | 05:58 |
| gen 01 | 18:31 | 11:28 | 05:59 |
Bondeno ospiterà – il 23, 24 e 25 ottobre prossimi – il primo “Festival Internazionale della luce” nell’anno che l’Onu ha dedicato proprio a questo tema. Special guest dell’evento Pietro Aliprandi, l’astronauta 25enne di Conegliano selezionato (unico italiano) per la prima missione su Marte (Mars One) e Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca, massimo esperto di lingua italiana (appassionato di toponomastica lunare).
Nella risoluzione dell’ONU che proclama l’Anno Internazionale della Luce, si fa notare che il 2015 “coincide con gli anniversari di una serie di importanti pietre miliari nella storia della scienza della luce” ma dimentica del tutto il grandissimo contributo dato alla conoscenza del fenomeno della diffrazione della luce dal gesuita bolognese Francesco Maria Grimaldi (allievo dello stellatese Giovanni Battista Riccioli) autore del fondamentale trattato: “De lumine”, pubblicato postumo a cura di Riccioli, esattamente 350 anni fa.
Il Festival della Luce di Bondeno vuole quindi valorizzare i contributi di Grimaldi e di Riccioli alla conoscenza della luce e, in particolare, della luce della Luna, il cui disco fu disegnato magistralmente da Grimaldi e i cui crateri e “mari”, in molti casi, ancora oggi, portano i nomi introdotti da Riccioli nella sua enciclopedica opera: Almagestum Novum pubblicata nel 1651.
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Questi gli eventi organizzati nelle tre giornate:
10.09: Serata osservativa al Parco dell’Anconella.
astrosaf.it ò www.astrosaf.it
10.10: “La Vita nell’Universo: dalle speculazioni dei pensatori del passato, alle più recenti ricerche della vita nell’universo” di Cesare Guaita.
ufficio.stampa@astromirasole.it ò www.astromirasole.it
10.10: Giornata Nazionale contro l’inquinamento luminoso. Con Walter Bresolin, Paolo Speggiorin, Gabriele Umbriaco e Bruno Zamprogno.
Ore 20:30: Conferenza a tema.
Ore 21:00: Ascoltiamo il silenzio nel bosco.
Ore 21:45: Osservazione ai telescopi.
Per info sull’Associazione: cell. 333.4653279
astrofilibassano@gmail.com
ò www.astrofilibassano.it
Per info sulla Specola: tel. 0423.934111
ufficio@centrodonchiavacci.it
09.10: “EXPO 2015: Dalle stelle alla tavola” di Laura Colombo. Presso la villa Sartirana di Giussano (MB) in via Carroccio 2.
didattica@amicidelcielo.it
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