Associazione Ligure Astrofili Polaris a Genova
09.10 “Aurore Boreali (bis)” di Anna Bigatti.
Il programma completo sul sito.
Per info: cell. 346.2402066 – info@astropolaris.it
www.astropolaris.it
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06.10 In viaggio con Dante: i paesaggi celesti del Purgatorio” di Loris Lazzati (per la serata speciale di Immagimondo).
Per info: 0341.367584 – ò www.deepspace.it
La S.A.F. ONLUS da settembre si sposta presso il Punto Lettura Luciano Gori (ex biblioteca dell’Isolotto) in Via degli Abeti (Firenze). Le conferenze, il gruppo di studio e le serate osservative, manterranno la cadenza mensile, con orario 21:15 – 23:0
astrosaf.it ò www.astrosaf.it

Dopo l’incontro del 10 settembre tra Luna e pianeti, la cosa si ripeterà esattamente una lunazione dopo, la mattina del 9 ottobre. Ancora una volta una falce di Luna calante si mostrerà, alta circa +12°, tra Venere, Marte e Giove. Un raggruppamento che si farà sempre più compatto, fino a sfociare nella straordinaria triplice congiunzione di fine ottobre.
Volete vedere le vostre immagini pubblicate sulla rivista e scelte per la galleria delle migliori immagini del mese? Inviatecele con tutti i dettagli di ripresa su gallery@coelum.com!
Per le effemeridi di Luna e pianeti vedere il Cielo di settembre
02.10 “Gli universi della fantascienza: dalla A di Asimov alla V di Vietti” di Alessandro Vietti.
Per info: cell. 346.2402066 – info@astropolaris.it
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02.10 “L’astronomia nella Divina Commedia”” di Loris Lazzati.
Per info: 0341.367584 – ò www.deepspace.it
04.10, ore 17:00: “Gli elementi chimici dell’Universo” di Francesco Stevan.
Per info sull’Associazione: cell. 333.4653279
astrofilibassano@gmail.com
ò www.astrofilibassano.it
Per info sulla Specola: tel. 0423.934111
ufficio@centrodonchiavacci.it
Acqua allo stato liquido potrebbe essere all’origine di misteriose e dinamiche strutture osservate sulla superficie marziana, secondo i dati raccolti da una sonda della NASA.
La scoperta è stata resa possibile da CRISM, il potente occhio robotico a bordo della sonda Mars Reconnaissance Orbiter della NASA. Nel corso degli anni, la fotocamera ha studiato migliaia di strutture note come linee inclinate ricorrenti (LIR), dall’inglese Recurring Slope Lineae (RSL). Si tratta di bande scure con larghezze comprese tra 0,5 e 5 metri che dall’alto dell’orbita di MRO paiono quasi delle striature. Queste bande, situate in genere su pendii piuttosto ripidi (25-40 gradi di inclinazione) continuano ad allungarsi verso il fondovalle per tutta la stagione calda, per poi incominciare a ritirarsi con l’avvento della stagione fredda. A monte di queste strutture si trovano quasi sempre complessi o affioramenti rocciosi, spesso associati a canali. Nell’emisfero australe, le LIR sono state osservate perlopiù lungo pendii rivolti in direzione dell’equatore, mentre nelle regioni equatoriali sono orientate in modo da ricevere la massima insolazione. Che all’origine delle LIR vi fossero meccanismi a base di acqua già lo si sospettava, ma finora gli scienziati non erano ancora mai riusciti a trovare una prova decisiva.

Lo spettrometro CRISM ha rilevato sali idrati in quattro diversi siti con presenza di linee inclinate ricorrenti. A partire da questi nuovi dati, gli scienziati hanno ricostruito pezzo dopo pezzo il meccanismo all’origine di queste strutture, confermando che l’acqua, nella forma di brina, gioca un ruolo di primo piano nella formazione delle LIR.
“L’acqua pura evaporerebbe o si ghiaccerebbe rapidamente alle attuali condizioni della superficie di Marte,” scrivono i ricercatori. “Tuttavia, le brine sono molto meno volatili rispetto all’acqua pura grazie a punti di solidificazione e ritmi di evaporazione inferiori. Numerosi sali, tra cui solfati, cloruri e perclorati, sono stati rilevati sulla superficie marziana. Questi sali possono abbassare le temperature di congelamento dell’acqua di addirittura 80 K, abbassare i ritmi di evaporazione dell’acqua di un ordine di magnitudine e assorbire l’umidità atmosferica, aumentando così la possibilità di formare un deposito stabile di acqua liquida sulla superficie dell’attuale Marte.”
Secondo i dati raccolti da MRO, i pendii che ospitano queste misteriose strutture superano sempre 250 K di temperatura (-23 gradi centigradi) e spesso, ma non sempre, 273 K (0° C). In almeno quattro di questi siti, CRISM ha osservato le caratteristiche impronte d’assorbimento dell’acqua con sali idrati a 1.4, 1.9 e 3.0 micrometri di lunghezza d’onda. Lo spettrometro opera su 544 canali spettrali a cavallo tra la porzione visibile e quella del vicino infrarosso dello spettro elettromagnetico, tra 0.36 e 3.92 micrometri di lunghezza d’onda. Tutti e quattro i siti si trovano a latitudini medie nell’emisfero australe. Le misurazioni sono state effettuate a fine estate, quando le linee avevano raggiunto la loro massima estensione e alcune avevano già iniziato a ritirarsi. 
“L’origine dell’acqua delle RSL rimane un mistero, data l’estrema aridità dell’ambiente marziano,” ammettono i ricercatori. Le ipotesi principali comprendono la fusione di ghiacci sotterranei, la cui esistenza è però molto improbabile, la deliquescenza di sali igroscopici, i quali però non sono ancora stati rilevati, e la presenza di falde acquifere, che però non sarebbero in grado di spiegare perché tutte le RSL osservate finora sembrano sfociare da affioramenti rocciosi situati sulla sommità di pendii. “È plausibile che in parti diverse di Marte vi siano meccanismi di formazione diversi, “concludono gli scienziati.”
25.09 “Cent’anni di relatività: l’anniversario e le prospettive di una teoria straordinaria” conferenza di Luigi Foschini.
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25.09: “La fisica e i Simpson” di Laura Fumagalli.
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L’ultima eclisse lunare totale visibile dall’Italia si è verificata il 15 giugno 2011 ma, come qualcuno ricorderà, la Luna si levò dall’orizzonte quando era già parzialmente entrata nel cono d’ombra.
A parte la scomodità dell’orario, quella del prossimo settembre sarà invece un’eclisse abbastanza favorevole per il nostro paese. Le condizioni di osservabilità saranno infatti ottimali per quasi tutte le fasi, e solo l’uscita dalla penombra avverrà (tranne che nelle località italiane più a ovest) con la Luna bassa sull’orizzonte o già tramontata.
Il disco del nostro satellite inizierà a immergersi nella penombra alle 2:11, quando sarà alto mediamente +46° sull’orizzonte di sud-sudovest.
Poco meno di un’ora dopo, alle 3:07, comincerà a scivolare nel cono d’ombra e a cambiare decisamente colore.
Alle 4:11 inizierà la totalità, che alle 4:47 raggiungerà la fase del massimo oscuramento.
Alle 5:23 finirà la totalità, e alle 6:27 la Luna uscirà completamente dall’ombra.

L’eclisse avverrà nella parte meridionale della costellazione dei Pesci, in una regione priva di stelle cospicue e lontana anche dalla Via Lattea; il che limiterà l’inventiva di quegli astrofotografi che, negli ultimi anni, erano riusciti a produrre splendide foto della Luna rossa su sfondi di stelle o di nubi galattiche.
In mancanza di “quinte” celesti, ci saranno però i paesaggi terrestri a fare da sfondo all’eclisse. E in questo aiuterà moltissimo (sempre che si riesca a stare svegli fino a quell’ora) l’altezza sull’orizzonte sempre più prossima della Luna al profilo superiore del paesaggi, naturalistico, urbano o suburbano che sia.
Sulla scelta dello strumento più adatto, per ognuna delle svariate tecniche che si possono usare per riprendere l’eclisse, rimandiamo all’articolo di Daniele Gasparri, pubblicato in Coelum n. 149 e alle pagine online suggerite a fine articolo.
Altri spunti e suggerimenti si possono trovare sfogliando le immagini dei nostri lettori su Photocoelum (vedi: eclisse totale di luna, eclissi di Luna, Luna rossa, o più generalmente la categoria Luna e Eclissi di Luna, dove per ogni foto sono indicati, per lo più, anche strumentazione, tempi, condizioni e modalità di ripresa).
Per effemeridi di Luna e pianeti vedi il Cielo di Settembre
Eclisse totale di Luna: che fare?
Eclisse di Luna: tutto quello che si può fare durante i 100 minuti di totalità – 2
Eclisse di Luna: tutto quello che si può fare durante i 100 minuti di totalità – 3
La S.A.F. ONLUS da settembre si sposta presso il Punto Lettura Luciano Gori (ex biblioteca dell’Isolotto) in Via degli Abeti (Firenze). Le conferenze, il gruppo di studio e le serate osservative, manterranno la cadenza mensile, con orario 21:15 – 23:0
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25.09 Osservazione della Luna in Corso Italia.
Per info: cell. 346.2402066 – info@astropolaris.it
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22.09: “Ipotesi di chiesa orientata in equinoziale nell’Isola Capraia” di Enrico Calzolari.
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25.09: “Il Sole, nascita ed evoluzione della nostra stella”. Al telescopio: la Luna gibbosa.
Per info: cell. 346 8699254
astrofilicentesi@gmail.com
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25/26.09: Notte Europea dei Ricercatori.
Ore 21:30: Osservazione pubblica della volta celeste. Solo il 26.09: osservazione del Sole, dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 18:00. Presso la sede dell’Oss. di Onde Gravitazionali Ego-Virgo. Attività al CAMS (Centro Astronomico del Monte Serra), presso Agriturismo Serra di Sotto, Strada Prov. Monte Serra a Buti (PI). Per prenotare la cena presso l’agriturismo: Simone 338.9976330 oppure Giulio 392.0297877
Per informazioni:
Domenico Antonacci Cell: 347.4131736
domenico.antonacci@astrofilicascinesi.it
Simone Pertici: cell: 329.6116984
simone.pertici@domenicoantonacci.it
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31.10“Montagne stellari” di Pierangelo Trezzi.
Per info: didattica@amicidelcielo.it
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20.09, ore 21:30: “Osserviamo il 1° quarto di Luna” e osservazione del profondo cielo.
Per informazioni:
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Simone Pertici: cell: 329.6116984
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19.09: Osservazione degli oggetti del Profondo cielo (nebulose, ammassi aperti e globulari).
Per informazioni: Tel 347.6301088
info@astrofililariani.org
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18.09 “Viandanti solitari e occasionali: meteore, comete, satelliti, asteroidi” di Piero Guerrini.
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18.09 Osservazione dal piazzale della funivia per i Piani d’Erna.
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19.09, ore 21:30: International observe the Moon Night con Roberto Garofalo. Serata dedicata all’osservazione della Luna.
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19.09 e 03.10: Osservazione del profondo cielo.
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Alle sei del mattino e ancora sull’orizzonte est, ma questa volta la data è quella del 25 settembre. Giove, Marte e Venere saranno ancora lì, ma più raggruppati e alti. E il punto focale della scena sarà questa volta occupato dalla congiunzione tra Marte e Regolo, separati soltanto da 47 primi d’arco.
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Per le effemeridi di Luna e pianeti vedere il Cielo di settembre
15.09, ore 21:30: “Campi Stellari”. Osservazione pubblica presso la sede ACA. In caso di maltempo l’Associazione organizzerà un dibattito su temi recenti di Astronomia.
Per informazioni:
Domenico Antonacci Cell: 347.4131736
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Simone Pertici: cell: 329.6116984
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Alle 6:00 del mattino del 10 settembre ci sarà da seguire il primo degli eventi celesti che, nel corso del mese, prenderanno campo poco prima dell’alba sull’orizzonte est. In questo caso, l’attrattiva principale sarà la congiunzione tra Venere e una sottile falce di Luna calante, con i due oggetti separati di 2,3°. Se il cielo non si farà intanto troppo luminoso (il Sole a quell’ora sarà alto –7°), ci si potrà accorgere anche della presenza di Marte (molto debole, di mag. +1,8) e di quella di Giove, più in basso, ma molto luminoso (mag. –1,5).
Il giorno seguente, alla stessa ora, la falce di Luna sempre più esile si troverà al centro del gruppo di pianeti.
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Per le effemeridi di Luna e pianeti vedere il Cielo di settembre
12.09: “Che cosa è la vita: una visione sistemica e innovativa.” di Pierluigi Luisi
ufficio.stampa@astromirasole.it ò www.astromirasole.it
12.09: “Che cosa è la vita: una visione sistemica e innovativa.” di Pierluigi Luisi.
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![]() Su Coelum 195, trovate un approfondito articolo, a firma di Pietro Capuozzo, su New Horizons e il suo flyby di Plutone del 14 luglio, con un’intervista in esclusiva, raccolta da Filippo Bonaventura, con le impressioni a caldo di Alan Stern (Principal Investigator della missione New Horizons).
Per gli approfondimenti Pietro si è servito anche di informazioni di prima mano fornite da due giovani ricercatori: Amy Barr Mlinar, del Planetary Science Institute, e Edgard Rivera-Valentin, planetologo del National Astronomy and Ionosphere Center dell’Osservatorio di Arecibo. Pubblichiamo quindi le loro interviste in versione integrale, ringraziandoli per le preziose informazioni e la pazienza (nonostante igli impegni del momento) con cui hanno risposto ai numerosi quesiti del nostro Pietro. Non mancate ovviamente di leggere l’articolo “Abbiamo visto le montagne di Plutone” su Coelum 195 di settembre 2015. Buona Lettura! |
11.09 “Il Medioevo nel Purgatorio di Dante” di Dario Angelibusi, storico medievista.
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09.10 “Andromeda, la principessa dei cieli” proiezione a cura di Mery Ravasio.
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