Il guru delle stelle – IL 15 GENNAIO SCORSO È SCOMPARSO, QUASI CENTENARIO, IL MITICO JOHN DOBSON

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Il guru delle stelle – IL 15 GENNAIO SCORSO È SCOMPARSO, QUASI CENTENARIO, IL MITICO JOHN DOBSON

Ob  john dobsonSe il mondo dell’astronomia amatoriale fosse un regno, avrebbe perso il suo degno sovrano: John Dobson. Protagonista di una vita decisamente assai poco convenzionale, per non dire straordinaria, Dobson non è stato solo l’ideatore del telescopio che prende il suo nome, ma un religioso, un pensatore, un divulgatore, un uomo che ha fatto del “portare le stelle tra la gente” la missione di una vita. Ecco, in breve, la sua storia.

La prima volta che ho sentito parlare di telescopio “Dobson”, pensavo, lo ammetto, a un Mr. Dobson affaccendato dentro qualche laboratorio polveroso rischiarato da candele o, al massimo, da qualche lume a gas. Roba da fine ‘800, insomma. Non so se è capitato anche a voi, ma per me Dobson apparteneva alla schiera dei Secchi, Schiaparelli, Lowell, Herschel. Trovavo talmente difficile concepire che, nella seconda metà del ‘900, ci fosse ancora spazio per inventare qualcosa di così semplice, e nello stesso tempo così rivoluzionario, come un nuovo tipo di telescopio, che non prendevo nemmeno in considerazione l’idea che Mr. Dobson fosse nato nel mio stesso secolo. Invece John Dobson non era un vecchio signore con i baffi, la bombetta e il vestito scuro, il cui volto poteva essere ricordato solo attraverso i grigi sbiaditi di qualche dagherrotipo, ma un vulcanico personaggio contemporaneo, ideatore più che di un tipo di strumento di un atteggiamento diverso nel guardare il cielo… Sidewalk Astronomy (astronomia da marciapiede) verrà definita, come Sidewalk Telescope verrà chiamato il suo strumento fatto di materiali poveri, poverissimi. Se John Dobson è quindi famoso soprattutto per il “suo” telescopio e per la sua passione nei confronti delle scienze del cielo, a conoscere meglio la sua storia di lui colpiscono soprattutto due cose. La prima è scoprire che la sua passione per l’astronomia si sviluppò quando aveva già superato i quarant’anni. La seconda che tutto questo cominciò in un monastero Vedanta.