ABBIAMO VISTO LE MONTAGNE DI PLUTONE

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ABBIAMO VISTO LE MONTAGNE DI PLUTONE
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L’esultanza di Alan Stern, il responsabile del team New Horizons, all’arrivo del messaggio di “compiuta missione” inviato a terra dalla sonda. Sulla costa est degli Stati Uniti erano le 20:54 del 14 luglio. La New Horizons, in avvicinamento a Plutone, aveva interrotto le comunicazioni qualche ora prima e, come previsto, aveva puntato il pianeta con i suoi strumenti in pieno silenzio radio, così che i tecnici della NASA avevano trascorso tutta la giornata preoccupati nell’attesa del collegamento previsto. La sera, un grido di esultanza si è diffuso attraverso la sala di controllo e i tecnici del team hanno riportato uno dopo l’altro i messaggi di stato della navicella: «Abbiamo ricevuto i dati attesi»; «Tutte le apparecchiature sono in buone condizioni»; «Il sistema di propulsione è operativo»; «Le riserve di energia sono sufficienti»; «La temperatura della strumentazione è ottimale»; e infine: «Abbiamo passato Plutone».

Prime valutazioni sui risultati ottenuti dalla sonda New Horizons durante l’incontro ravvicinato con il remotissimo ex pianeta. Molte sorprese, immagini già entrate nella storia… e la speranza che il meglio debba ancora arrivare.

Il 14 luglio del 1965 fu una giornata straordinariamente importante per la storia dell’esplorazione spaziale. Per la prima volta da quando la specie umana aveva preso coscienza del cielo, un pianeta stava per perdere il suo status di punto luminoso senza dimensioni (o al massimo quello di confuso dischetto telescopico) per acquistare quello di “Mondo” nel senso più compiuto del termine.