SUPERNOVAE: aggiornamenti Settembre 2023

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LE SUPERNOVAE ITALIANE NELLE GALASSIE MESSIER
SN2012aw IN M95

Siamo giunti alla fine
della rassegna sulle supernovae italiane
scoperte nelle galassie del catalogo di Messier.

Analizzeremo pertanto la decima ed ultima, in ordine cronologico, di queste importanti supernovae.

Siamo partiti dalla prima supernova la SN1957B scoperta nel lontano 1957 dal Prof. Giuliano Romano nella galassia M84 e completiamo questo interessante percorso, arrivando al 2012 con la SN2012aw scoperta il 16 marzo dall’astrofilo umbro Paolo Fagotti nella bella galassia a spirale barrata M95, posta nella costellazione del Leone a circa 32 milioni di anni luce di distanza ed accompagnata in cielo da un’altra bella galassia a spirale del catalogo di Messier M96.

1) Immagine di scoperta della SN2012aw in M95 ripresa da Paolo Fagotti con il riflettore da 500mm F.4 dell’Osservatorio di Porziano.

Paolo Fagotti, nato e residente ad Assisi, che oggi ha 68 anni, aveva iniziato la ricerca di supernovae extragalattiche nel 2004 utilizzando un telescopio Newton autocostruito da 50cm F.4 presso l’Osservatorio di Porziano, vicino ad Assisi, gestito dal Gruppo Astrofili Monte Subaro.

Ogni notte che il meteo lo permetteva, venivano riprese e controllate immediatamente diverse galassie. Finalmente nella notte del 16 marzo 2012 arriva il tanto sospirato “colpaccio”.  Paolo Fagotti nota subito una stella nuova intorno alla mag.+15 nei bracci della bella galassia a spirale M95. Dopo aver fatto i dovuti accertamenti del caso, l’amico Daniele Capezzali inserisce per conto di Paolo la comunicazione di scoperta  al Central Bureau for Astronomical Telegrams, a quei tempi non esisteva ancora il Transient Name Server dove vengono attualmente inserite le varie comunicazioni di scoperta.

9) Paolo Fagotti.

Si trattava per Paolo Fagotti della sua prima scoperta ottenuta niente meno che in una stupenda galassia del catalogo di Messier, una gioia pertanto davvero unica ad irripetibile. Anche altri astrofili comunicarono la scoperta di questa supernova, ma cronologicamente dopo Paolo Fagotti e perciò a loro fu riconosciuta solo la scoperta indipendente come riportato nella CBET n. 3054 emessa il 20 marzo dal responsabile Daniel Green. Gli altri astrofili furono rispettivamente Alessandro Dimai che ottenne la primissima immagine della supernova circa 15 minuti prima di Fagotti, realizzata  in osservatorio al Col Drusciè a Cortina D’Ampezzo, non per una solita sessione di ricerca supernovae, ma per una serata divulgativa aperta al pubblico dove fu fatto osservare il pianeta Marte, che si trovava in quei giorni molto vicino alla coppia di galassie M95 e M96.

2) Immagine di scoperta della SN2012aw in M95 ripresa da Alessandro Dimai con il telescopio Schmidt-Cassegrain da 280mm.
8) Immagine del pianeta Marte in transito vicino alla coppia di galassie M95 e M96 con la SN2012aw, ripresa dall’astrofilo spagnolo Oscar Martin Mesonero.

Altro astrofilo che vanta la scoperta indipendente, con un’immagine ottenuta circa 4 ore dopo Fagotti e Dimai (poco dopo la mezzanotte fra il 16 e il 17 marzo), fu un altro italiano Luigi Fiorentino in provincia di Bari, utilizzando un piccolo rifrattore da 80mm…

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con cui immortalò questa supernova proprio per ottenere un’immagine del transito di Marte nelle vicinanze delle due belle galassie a spirale M95 e M96. Infine, nella sera del 17 Marzo, anche all’astrofilo sloveno Jure Skvarc al Crni Vrh Observatory con un riflettore da 60cm, comunicava indipendentemente la scoperta della supernova già salita alla magnitudine +13,0.

3) Immagine di scoperta della SN2012aw in M95 ripresa da Luigi Fiorentino con un rifrattore 80mm F.7,5 somma di 20 immagini da 3 minuti.
4) Immagine di scoperta della SN2012aw in M95 ripresa dall’astrofilo sloveno Jure Skvarc con un telescopio da 600mm F.3,3

Oggi con il TNS tutto questo non sarebbe possibile e la scoperta sarebbe stata assegnata in esclusiva a Paolo Fagotti, che fu il primo a comunicarla.

5) Bella immagine della SN2012aw in M95 ripresa dall’astrofilo spagnolo Xavier Bros con un telescopio da 350mm F.4,6 somma di 7 immagini da 180 secondi.

I primi a riprendere lo spettro di conferma furono gli astronomi dell’Osservatorio di Asiago poche ore dopo la scoperta utilizzando il telescopio Galileo da 1,22 metri. La SN2012aw era una supernova molto giovane di tipo IIP scoperta circa dieci giorni prima del massimo di luminosità, con i gas eiettati dall’esplosione che viaggiavano ad una velocità di circa 15.000 km/s. Il massimo di luminosità fu raggiunto il 25 marzo intorno alla mag. +12,5 successivamente la luminosità discese leggermente intorno alla mag.+13 e li rimase per circa 100 giorni, nel cosiddetto Plateau.

6) Stupenda immagine della SN2012aw in M95 ripresa dall’astronomo Adam Block al Mt. Lemmon Sky Center in Arizona.
7) Immagine della coppia di galassie M95 – M95 con la SN2012aw ripresa dagli astrofili austriaci Heinz Kerner e Thomas Wahl con un rifrattore da 160mm F.3,3 somma di 8 immagini da 600 secondi.

Grazie ad immagini di archivio dello Hubble Space Telescope riprese tra Dicembre 1994 e Gennaio 1995 fu individuata la stella progenitrice, che risultò essere una super-gigante rossa, più debole della magnitudine +23. I maggiori radio-telescopi al mondo rilevarono inoltre un’emissione radio nei pressi della supernova. In questi tre anni abbiamo passato in rassegna le dieci supernovae italiane scoperte nelle galassie del catalogo di Messier, con la speranza di poter aggiungere una undicesima scoperta, che purtroppo però non si è verificata. Oggi con la spietata concorrenza dei programmi professionali di ricerca supernovae per gli astrofili è sempre più difficile ottenere una scoperta ed ancor di più in una galassia del catalogo di Messier. Agli astrofili ben attrezzati però niente è precluso. Basti pensare al bravo astrofilo giapponese Koichi Itagaki, che lo scorso maggio ha scoperto la luminosa supernova SN2023ixf nella stupenda galassia M101. Rimaniamo pertanto fiduciosi e pieni di speranza che presto possa verificarsi un’importante scoperta amatoriale italiana.

 

10) Veduta dell’Osservatorio di Porziano con le sei postazioni che contengono i vari telescopi fra cui il 50cm con il quale fu realizzata la scoperta della SN2012aw.

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