In astronomia le congiunzioni sono eventi estremamente comuni: basta che due astri condividano la stessa ascensione retta o longitudine eclittica. Ma tra geometria celeste e realtà osservativa c’è spesso una grande differenza: molte avvengono infatti in pieno giorno, troppo vicine al Sole o sotto l’orizzonte. Quante di quelle che popolano i calendari astronomici meritano davvero di essere osservate? Questo appuntamento mensile nasce per distinguere le congiunzioni “sulla carta” da quelle capaci di regalare un’osservazione davvero interessante.
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Lunedì 8 giugno: Venere e Polluce – Visibilità: discreta
Sebbene il momento esatto della congiunzione tra Venere e Polluce si verifichi alle 17:32, non osservabile perché in pieno giorno, sarà possibile apprezzarne la configurazione nelle ore successive al tramonto. Attorno alle 21:45 Venere sarà facilmente individuabile in direzione Ovest-Nord-Ovest, a circa 15° di altezza, con una magnitudine di -4. Il pianeta si inserirà in un campo celeste che vede anche Giove poco più in basso e Kappa Geminorum sul lato opposto, mentre Polluce sarà visibile poco più in alto e più distanziato rispetto alla coppia planetaria. La configurazione resterà osservabile fino a poco dopo le 23:00, quando Venere scomparirà all’orizzonte.

Notte del 9-10 giugno: Venere-Giove e Luna-Nettuno – Visibilità: discreta/critica
Sono due gli appuntamenti previsti per la giornata del 9 giugno, ma in entrambi i casi al momento della congiunzione gli astri non saranno visibili. Venere e Giove risulteranno infatti in congiunzione in orario diurno – alle 13:39 –, mentre Luna e Nettuno alle 20:12, diverse ore prima della loro comparsa al di sopra dell’orizzonte.
Già nelle luci del crepuscolo, sarà comunque possibile seguire l’evoluzione del sistema Venere-Giove, la cui stretta vicinanza era già evidente nei giorni precedenti. In direzione Ovest-Nord-Ovest, a circa 15° di altezza, i due pianeti risulteranno immediatamente riconoscibili, separati da poco più di 2° e osservabili fino alle 23:00 circa.
Diverso il caso della configurazione Luna-Nettuno, visibile soltanto a partire dalle 03:00 in direzione Est, con gli astri che raggiungeranno un’altezza di poco superiore ai 10º. La debole luminosità di Nettuno, osservabile esclusivamente con strumenti amatoriali di buon livello, e la vicinanza della Luna, seppur in fase calante, rendono l’evento poco contrastato e impegnativo. Nelle stesse ore sarà tuttavia possibile osservare, poco più in basso, il sorgere di Saturno.

Configurazioni: a sx. Venere e Giove alle 22:00 del 9 giugno; a dx. Luna e Nettuno alle 03:00 del 10 giugno. Simulazioni ottenute utilizzando TheSkyLive Planetarium
Notte del 12-13 giugno: Luna e Marte – Visibilità: critica
La congiunzione tra il nostro satellite e il pianeta Marte avverrà venerdì 12 giugno alle 22:14, quando entrambi gli astri non saranno ancora visibili sopra l’orizzonte. Per l’osservazione sarà quindi necessario attendere il termine della notte: i due oggetti raggiungeranno un’altezza di circa 10º attorno alle 04:30 del mattino, poco dopo l’inizio del crepuscolo nautico. Nelle prime luci del crepuscolo mattutino sarà possibile scorgere la sottile falce di Luna in direzione Nord-Nord-Est, nella costellazione dell’Ariete; qualche grado più a est, si troverà anche Marte.

Sabato 13 giugno: congiunzioni lunari – Visibilità: assente
Nel corso della giornata del 13 giugno la Luna sarà coinvolta in due congiunzioni con le Pleiadi alle 14:51 e successivamente con il pianeta Urano alle 20:09. In entrambi i casi gli eventi non saranno osservabili: il primo avverrà in orario diurno, mentre il secondo si verificherà quando i due astri si troveranno ancora sotto l’orizzonte. Anche la configurazione risultante, visibile nelle ore successive, risulta di fatto irraggiungibile. La Luna, in fase di sottilissima falce, sorgerà soltanto nelle prime luci dell’alba, quando la luminosità del cielo renderà estremamente difficile distinguere sia le Pleiadi sia il debole Urano.
Notte del 16-17 giugno: Luna, Mercurio e Polluce – Visibilità: critica
La sera di martedì 16 giugno si presenterà una configurazione particolarmente interessante, frutto dell’avvicinamento tra Luna, Mercurio e Polluce. Le congiunzioni vere e proprie Luna-Mercurio e Luna-Polluce, che si verificheranno rispettivamente alle 20:34 e alle 03:45, non saranno direttamente osservabili; il momento migliore per l’osservazione sarà invece attorno alle 21:45.
In direzione Ovest-Nord-Ovest, nel cielo ancora illuminato dal crepuscolo, si staglieranno una sottilissima falce di Luna crescente (dopo il Novilunio del giorno precedente), a meno di 10º di altezza, e Mercurio, separato di circa 2º; più in alto si troverà anche Polluce a completare la scena.
La finestra osservativa sarà tuttavia molto breve e richiederà condizioni favorevoli sull’orizzonte occidentale. Si tratta dunque di una configurazione impegnativa, ma di grande interesse per la stretta vicinanza apparente tra i due oggetti planetari, a cui si aggiunge anche la presenza a breve distanza di Venere e Giove.

Notte del 17-18 giugno: Giove, Ammasso del Presepe, Luna in congiunzione con Venere – Visibilità: discreta
Sebbene due delle tre congiunzioni previste avvengano in orario diurno (Luna-Giove alle 07:52) o quando gli astri coinvolti saranno già sotto l’orizzonte (Luna-Presepe alle 01:16 del 18 giugno), sarà comunque possibile osservare la configurazione complessiva nelle ore successive al tramonto.
Data la posizione della Luna nella costellazione del Cancro anziché in quella dei Gemelli come del giorno precedente, la visibilità sarà questa volta discreta. A partire dalle 21:45, in direzione Ovest, saranno ben visibili Venere e la falce lunare a circa 15º di altezza, separati da poco più di 1º. Più in alto si troverà anche l’Ammasso del Presepe, osservabile con l’ausilio di un binocolo, mentre Giove apparirà più basso sull’orizzonte, ormai distante dalla congiunzione. Bassissimo verso Ovest-Nord-Ovest sarà inoltre ancora presente Mercurio.

Venerdì 19 giugno: Luna e Regolo; Venere in congiunzione con l’Ammasso del Presepe – Visibilità: discreta
Nel corso del pomeriggio la Luna raggiungerà la congiunzione con Regolo alle 16:08 e l’evento dunque non sarà osservabile. Per apprezzarne la vicinanza sarà necessario attendere la sera, attorno alle 22:00, quando il nostro satellite sarà visibile in direzione Ovest tra i 20 e i 25° di altezza, illuminato per circa il 20%. Alla sua destra, a meno di 3°, si troverà Regolo, la stella Alpha della costellazione del Leone.
Più in basso, verso Ovest-Nord-Ovest, sarà invece possibile scorgere Venere, immerso nell’ammasso aperto NGC2632/M44 (comunemente chiamato “Presepe” o anche “Alveare”), con la congiunzione prevista alle 21:59. Il fenomeno sarà osservabile a bassa altezza – circa 13º – e richiederà un buon binocolo o un telescopio amatoriale per essere apprezzato.

Sabato 23 giugno: Luna in congiunzione con Spica – Visibilità: ottima
Alle 21:54 si verificherà la congiunzione tra la Luna, in fase crescente e illuminata al 60%, e la stella Spica, la più brillante della costellazione della Vergine. I due oggetti, separati da circa 2,5º, saranno facilmente individuabili in direzione Sud-Sud-Ovest e a circa 30º di altezza, in disposizione verticale.

Notte del 27-28 giugno: Luna-Antares e Marte-Pleiadi – Visibilità: discreta/critica
Le ultime congiunzioni del mese non saranno osservabili nel momento esatto, poiché avverranno quando gli astri coinvolti non saranno ancora sorti. Nel caso di Luna-Antares, la congiunzione si verificherà alle 16:17; la loro configurazione sarà tuttavia visibile a partire dalle 22:00 in direzione Sud-Sud-Est a circa 20º sull’orizzonte. L’osservazione potrà proseguire fino al tramonto dei due oggetti poco dopo le 03:00, seguendo il progressivo allontanamento del nostro satellite rispetto ad Antares, con il riferimento della stella Tau Scorpii.
Più complessa la configurazione Marte-Pleiadi, con congiunzione alle 20:11 non osservabile. Sarà necessario attendere le ore finali della notte, quando in direzione Est-Nord-Est sorgeranno il pianeta Marte e l’Ammasso delle Pleiadi, ancora molto bassi sull’orizzonte. Attorno all’inizio del crepuscolo nautico (04:16) si disporrà una brevissima finestra osservativa, prima che l’aumentare della luce del mattino renda le Pleiadi difficilmente distinguibili. In tale intervallo sarà possibile apprezzarne la vicinanza, con circa 4° di separazione a un’altezza prossima ai 10°.

Legenda Visibilità
* Visibilità ottima
– la congiunzione è osservabile nel momento o in prossimità dell’istante esatto
– buona altezza sull’orizzonte
– condizioni di osservazione favorevoli
– fenomeno immediatamente riconoscibile
* Visibilità discreta
– la congiunzione non è visibile al momento dell’evento
– facilmente osservabile nelle ore precedenti o successive
– possibili limitazioni osservative (altezza non ideale o finestra osservativa moderatamente breve)
– fenomeno facilmente riconoscibile
* Visibilità critica
– la congiunzione non è visibile al momento dell’evento
– condizioni osservative impegnative (bassa altezza sull’orizzonte, crepuscolo/alba, finestra osservativa molto stretta, oggetti deboli)
* Visibilità assente
– evento non osservabile nella pratica
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Per una panoramica completa di tutti gli eventi astronomici del mese, si rimanda al “Cielo del Mese” – Giugno, pubblicato su questo sito web il 31 Maggio 2026.
Chi volesse approfondire il significato astronomico delle congiunzioni può invece consultare l’articolo “Congiunzioni, opposizioni e incontri ravvicinati tra astri: guida ai principali allineamenti celesti” a cura di Luigi Civita, pubblicato su questo sito web il 4 Aprile 2026.
In copertina: “Congiunzione Marte – Pleiadi”, immagine scattata il 4 Marzo 2021 da Nunzio Micale per Coelum e inserita su questo sito web il 5 Marzo 2021.












