In astronomia le congiunzioni sono eventi estremamente comuni: basta che due astri condividano la stessa ascensione retta o longitudine eclittica. Ma tra geometria celeste e realtà osservativa c’è spesso una grande differenza: molte avvengono infatti in pieno giorno, troppo vicine al Sole o sotto l’orizzonte. Quante di quelle che popolano i calendari astronomici meritano davvero di essere osservate? Questo appuntamento mensile nasce per distinguere le congiunzioni “sulla carta” da quelle capaci di regalare un’osservazione davvero interessante.
Indice dei contenuti
Notte del 6-7 luglio: Luna in congiunzione con Nettuno – Visibilità: critica
La congiunzione tra Luna e Nettuno si verificherà alle 04:36 di martedì 7 luglio; a quell’ora i due astri si troveranno nel quadrante sudorientale del cielo e il nostro satellite – con un’illuminazione di quasi il 60% – sarà immediatamente individuabile a circa 45º di altezza nella costellazione dei Pesci.
Tuttavia, l’osservazione risulta problematica: il debole disco di Nettuno, invisibile a occhio nudo, è intercettabile soltanto con l’utilizzo di un telescopio; l’impiego degli ingrandimenti necessari per individuarlo riduce però sensibilmente il campo di vista e rende difficile osservare contemporaneamente entrambi gli astri – a quasi 5 gradi di distanza – nello stesso oculare. D’altra parte, la luminosità lunare contribuisce ad aumentare il fondo cielo nelle immediate vicinanze, riducendo ulteriormente il contrasto del pianeta.

Simulazione ottenuta utilizzando TheSkyLive Planetarium
Giovedì 9 luglio: Venere e Regolo – Visibilità: discreta
Sebbene il momento della congiunzione sia previsto per le 15:37, dunque in pieno giorno, i due astri – ancora molto vicini – potranno essere osservati nella prima parte della serata.
Non appena le luci del crepuscolo si saranno fatte meno intense – suggeriamo a partire dalle 21:45 – il brillante Venere sarà facilmente individuabile in direzione Ovest. Esso si troverà a circa 1º di distanza da Regolo, la stella Alpha della costellazione del Leone, e quasi esattamente sulla linea immaginaria che la collega alla η (Eta) Leonis. Purtroppo, l’altezza della coppia in cielo sarà abbastanza ridotta – tra gli 11 e i 13 gradi – e la finestra osservativa piuttosto limitata, dato che entrambi gli oggetti saranno tramontati entro le 23:00.

Simulazione ottenuta utilizzando TheSkyLive Planetarium
Notte del 10-11 luglio: Luna-Pleiadi, Marte-Iadi, Luna-Urano e Luna-Marte – Visibilità: discreta
Sulla carta una nottata veramente ricca, con ben quattro congiunzioni che si verificheranno tutte in data 11 luglio, rispettivamente alle 01:30 (Luna-Pleiadi), alle 08:47 (Marte-Iadi), alle 09:09 (Luna-Urano) e alle 16:40 (Luna-Marte). Dati gli orari, non sarà possibile assistervi direttamente; poco prima dell’alba sarà comunque possibile osservarne la configurazione risultante, certamente una delle più interessanti del mese.
Immediatamente dopo l’inizio del crepuscolo nautico, alle 04:30 del mattino, la Luna, illuminata per il 17%, risulterà facilmente individuabile a un’altezza di poco superiore ai 20º sull’orizzonte Est-Nord-Est. Sotto di essa, a circa 15º di altezza brillerà il pianeta Marte; se tornerete invece per un attimo con lo sguardo sul nostro satellite per poi spostarlo in direzione Nord-Est fino a raggiungere un’altezza di circa 20º intercetterete le “sette sorelle” dell’Ammasso delle Pleiadi; circa 6º più in basso, anche il pianeta Urano – visibile solo attraverso un telescopio.

Simulazione ottenuta utilizzando TheSkyLive Planetarium
Notte del 13-14 luglio: Marte e Aldebaran – Visibilità: discreta
Sebbene al momento della congiunzione – che si verificherà alle 09:00 di martedì 14 luglio – la luce del Sole ne impedisca l’osservazione, il Pianeta Rosso e Aldebaran – l’occhio del Toro – risulteranno visibili con qualche ora di anticipo, poco prima dell’alba.
La finestra temporale migliore, per quanto ridotta, si colloca attorno all’inizio del crepuscolo nautico (04:32): a circa 17º sull’orizzonte Est-Nord-Est sarà possibile individuare il disco rossastro di Marte; circa 4 gradi più in basso e leggermente spostata a destra, apparirà anche la brillante stella rossa α (Alpha) Tauri.

Simulazione ottenuta utilizzando TheSkyLive Planetarium
Martedì 14 luglio: Luna e Polluce – Visibilità: assente
In questo caso l’evento astronomico è puramente geometrico e in alcun modo accessibile. Il nostro satellite, in fase di Luna Nuova, avrà un’elongazione di circa 7º; per questo motivo, sorgerà e tramonterà completamente immerso nella luce solare e non risulterà visibile.
Mercoledì 15 luglio: Luna-Giove e Luna-Presepe – Visibilità: assente
Mercoledì 15 luglio la situazione sarà analoga a quella del giorno precedente. Le due congiunzioni, tecnicamente previste per le 05:04 del mattino e per le 12:40, non saranno visibili dati gli orari; purtroppo, non sarà possibile coglierne gli effetti neppure in serata a causa dell’elongazione assai ridotta della Luna, che tramonterà – nella costellazione del Cancro – prima del termine del crepuscolo civile.
Giovedì 16 luglio: Luna e Regolo – Visibilità: critica
La congiunzione si colloca in orario notturno – alle 02:45 del 17 luglio –, quando però gli astri saranno entrambi tramontati. Per questo, il momento migliore per tentare di osservarne la configurazione sarà tra le ultime luci del tramonto di giovedì 16 luglio.
È consigliabile iniziare a scrutare il cielo – in direzione dell’orizzonte Ovest-Nord-Ovest – già a partire dal termine del crepuscolo civile (21:16); tuttavia, sarà necessario un orizzonte completamente sgombro per scorgere la sottilissima falce di Luna, ormai a un’altezza di soli 7 gradi. Se doveste riuscire nell’impresa, due gradi più in alto, spostato in direzione di Venere, potreste intravedere anche Regolo.

Simulazione ottenuta utilizzando TheSkyLive Planetarium
Venerdì 17 luglio: Luna e Venere – Visibilità: discreta
Sebbene ancora una volta la congiunzione si verifichi prima del tramonto del Sole – precisamente alle 18:29 di venerdì 17 luglio – sarà possibile osservare la disposizione del nostro satellite accostato al pianeta Venere soltanto qualche ora più tardi.
Già a partire dalle 21:30 infatti, guardando in direzione Ovest, sarete in grado di individuare la sottile falce lunare, illuminata per il 9%, che, superata la posizione del giorno precedente accanto all’α (Alpha) Leonis, si troverà a circa 2º da Venere, ancora al di sotto della costellazione del Leone. Purtroppo, la coppia sarà confinata entro i 15º; l’osservazione potrà dunque proseguire per un tempo limitato, fino al tramonto dei due astri attorno alle 22:40.

Simulazione ottenuta utilizzando TheSkyLive Planetarium
Lunedì 20 luglio: Luna e Spica – Visibilità: discreta
A partire dalle 21:45 di lunedì 20 luglio sarà possibile volgere lo sguardo in direzione Sud-Ovest, a un’altezza di circa 18º, per poter assistere all’avvicinamento tra il nostro satellite, in fase crescente e illuminato per quasi il 40%, e la stella Spica, la α (Alpha) Virginis.
I due astri si troveranno entro i 2 gradi e mezzo di distanza e potranno essere osservati nella loro rapida discesa verso l’orizzonte fino a poco prima della mezzanotte; il momento esatto della congiunzione, che si verificherà alle 06:03 del mattino seguente, rimarrà invece impossibile da osservare dalla nostra Penisola.

Simulazione ottenuta utilizzando TheSkyLive Planetarium
Notte del 24-25 luglio: Luna in congiunzione con Antares– Visibilità: ottima
Probabilmente la migliore del mese per accessibilità, la congiunzione tra Luna e Antares si verificherà venerdì 24 luglio alle 23:44.
Separati da appena 0,6º, i due astri appariranno visibili già immediatamente dopo il tramonto del Sole; alle 21:45 saranno facilmente individuabili in direzione Sud e a un’altezza in cielo di 20º. Avendo superato da poco il proprio passaggio in meridiano, sarà possibile seguirne il lento moto di discesa fino all’orario della congiunzione. In quel momento si troveranno a 13º in direzione Sud-Ovest, con la Luna – illuminata per un buon 70% – quasi precisamente al di sotto di Antares, il cuore rossastro della costellazione dello Scorpione.

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Legenda Visibilità
* Visibilità ottima
– la congiunzione è osservabile nel momento o in prossimità dell’istante esatto
– buona altezza sull’orizzonte
– condizioni di osservazione favorevoli
– fenomeno immediatamente riconoscibile
* Visibilità discreta
– la congiunzione non è visibile al momento dell’evento
– facilmente osservabile nelle ore precedenti o successive
– una o più limitazioni che non compromettono significativamente l’osservazione
..(altezza non ideale o finestra osservativa moderatamente breve)
– fenomeno facilmente riconoscibile
* Visibilità critica
– la congiunzione non è visibile al momento dell’evento
– una o più limitazioni tali da rendere l’osservazione difficile o fortemente dipendente dalle condizioni locali
..(bassa altezza sull’orizzonte, crepuscolo/alba, finestra osservativa molto stretta, oggetti deboli)
* Visibilità assente
– evento non osservabile nella pratica
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Per una panoramica completa di tutti gli eventi astronomici del mese, si rimanda al “Cielo del Mese” – Luglio, pubblicato su questo sito web il 29 Giugno 2026.
Chi volesse approfondire il significato astronomico delle congiunzioni può invece consultare l’articolo “Congiunzioni, opposizioni e incontri ravvicinati tra astri: guida ai principali allineamenti celesti” a cura di Luigi Civita, pubblicato su questo sito web il 4 Aprile 2026.
In copertina: “Sequenza congiunzione Luna Marte”, immagine scattata il 6 Settembre 2020 da Fabrizio Guasconi per Coelum e inserita su questo sito web il 21 Settembre 2020.











