Tempo Siderale: applicazioni pratiche in Astrofotografia

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Così come esiste un sistema di coordinate terrestri basato su latitudine e longitudine, anche per la volta celeste esistono quelle che vengono chiamate “coordinate celesti”. Stiamo parlando di declinazione e ascensione retta, espresse rispettivamente in gradi (rispetto all’equatore celeste) e in ore (a partire dal punto gamma). Queste coordinate forniscono la posizione degli oggetti celesti (stelle, pianeti, galassie ecc.) sulla volta celeste, ma spesso risulta difficile conoscere la loro collocazione rispetto alla nostra postazione osservativa. Oggi scopriremo come risolvere questo dilemma servendoci di un orologio siderale

Come esempio, l’orologio siderale Mizar. Crediti: FUCAMA

Che cos’è un Orologio Siderale?

Lo strumento che vedete in figura rappresenta un vero e proprio orologio che tuttavia non misura le ore solari, bensì le ore siderali locali. L’attributo “locali” indica che lo strumento tiene conto della posizione in cui viene installato attraverso la longitudine del sito.  La lancetta dell’orologio fa le veci del meridiano locale e il quadrante rappresenta la volta celeste. Quando la lancetta indica le ore 4, per esempio, significa che sopra le nostre teste stanno transitando, in quel preciso momento e a quella precisa longitudine, gli oggetti del cielo con coordinata in ascensione retta pari a ore 4.

Ma non finisce qui, perché l’orologio siderale fornisce anche altre informazioni chiave: a +90° dalla posizione della lancetta, si trovano le coordinate in ascensione retta degli oggetti che stanno sorgendo, mentre a -90° dalla posizione della lancetta abbiamo gli oggetti che stanno tramontando perché già passati sul meridiano locale. In sintesi, la conoscenza dell’ora siderale locale consente di conoscere in tempo reale la posizione di qualsiasi oggetto della volta celeste rispetto al meridiano locale. Con questa informazione è possibile programmare tutte le attività scientifiche rivolte allo studio del cielo. 

Possibili utilizzi

Conoscere l’ascensione retta degli oggetti che vogliamo fotografare e avere a disposizione un orologio siderale ci permette automaticamente di sapere quando ci saranno le condizioni migliori di osservabilità di questi ultimi, nonché programmare sessioni osservative “ad hoc” valutando e conoscendo in anticipo i soggetti migliori da ammirare sia in visuale che con strumentazione apposita (telescopi, “Electronically Assisted Astronomy” o “EAA”).

Facciamo un esempio pratico: siamo in estate, e le splendide galassie nella costellazione della Vergine non sono più osservabili nelle notti di questa stagione. Spostandoci sul quadrante dell’orologio siderale, infatti, osserveremo che la lancetta transita lungo il settore occupato da questi oggetti (di ascensione retta compresa tra le ore 12 e le ore 15) nelle ore pomeridiane. Invece, la Nebulosa Velo (ascensione retta ore 20) è un soggetto astrofotografico molto più adatto, trovandosi a +90° (6 ore avanti) rispetto alle coordinate delle galassie nella Vergine: questo ci dice, con un semplice colpo d’occhio, che la ritroveremo alta nel cielo nelle ore di buio.

In conclusione, il sistema di coordinate celesti, attraverso la conoscenza dell’ora siderale locale, consente non solo di comprendere come vengono identificati e localizzati gli oggetti nel cielo notturno, ma anche di pianificare con largo anticipo quali di essi sono fotografabili od osservabili al meglio durante l’anno. Strumenti come un orologio siderale – comoda e pratica alternativa ai numerosi software che permettono di ricavare l’ora siderale locale – possono supportare attività rivolte allo studio del cielo, a eventi divulgativi, star party estivi, nonché avvicinare sempre più appassionati e curiosi a un metodo semplice ed efficace per orientarsi nel cielo notturno.

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Chi volesse approfondire il tema delle diverse coordinate celesti, può consultare l’articolo “Un coordinato tutto celeste” a cura di Luigi Civita, pubblicato su questo sito web il 13 Aprile 2026.