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24 Settembre 2021
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    Nel giorno del 52esimo anniversario dello sbarco dell’uomo sulla Luna la Blue Origin mette a segno il primo volo suborbitale con passeggeri a bordo, fra i quali il più giovane e la più anziana che siano mai stati nello spazio.

    Nell'immagine la felicità di Wally Funk dopo l'atterraggio e l'abbraccio di Jeff Bezos ai familiari. Crediti: Blue Origin

    Oggi Blue Origin ha completato con successo il primo volo abitato del veicolo spaziale New Shepard con quattro privati cittadini a bordo.

    Nella foto i quattro passeggeri di New Shepard nelle tute di volo: da sinistra Mark Bezos, Jeff Bezos, Oliver Daemen e Wally Funk. Crediti: Blue Origin

    L’equipaggio comprendeva Jeff BezosMark BezosWally FunkOliver Daemen, che sono diventati tutti ufficialmente astronauti quando hanno superato la linea di Kármán, il confine dello spazio riconosciuto a livello internazionale posto a 100 km di quota. All’atterraggio, gli astronauti sono stati accolti dalle loro famiglie e dal team operativo di terra di Blue Origin per una celebrazione nel deserto del Texas occidentale.

    Il New Shepard è decollato dal sito di lancio uno di Blue Origin, nel Texas occidentale, alle 9:12 a.m. EDT (le 15:12 italiane) per la missione NS-16. L’unico motore a razzo, il BE-3, alimentato a ossigeno e idrogeno liquidi, ha spinto il razzo verso il cielo terso del Texas. La capsula dell’equipaggio, chiamata RSS First Step, si è separata dal suo booster (numero di matricola 4, al suo terzo volo) dopo lo spegnimento del motore e ha raggiunto un’altitudine massima di 107 chilometri prima di scendere sotto i paracadute per un atterraggio 10 minuti e 10 secondi dopo il decollo. A bordo della capsula, dallo spegnimento del motore del razzo, i quattro passeggeri hanno potuto sperimentare l’assenza di peso per circa tre minuti, prima che la forza di gravità richiamasse il veicolo verso Terra. Il booster ha effettuato un atterraggio propulso quasi sette minuti e mezzo dopo il decollo, sull’apposita piazzola circolare posta a circa un km dalla rampa di lancio.

    Nella foto i quattro passeggeri di New Shepard si divertono durante l'esperienza a Zero-G nel corso del volo. Crediti: Blue Origin

    Questo volo suborbitale ha fissato diversi record:

    Coronare un sogno rubato a 60 anni di distanza. Nell'immagine la pilota Wally Funk negli anni '50. Il viaggio di Wally verso lo spazio era iniziato negli anni '60, quando era la più giovane laureata del programma Woman in Space, un progetto finanziato da privati per testare se le donne pilota possedessero i requisiti fisici per fare gli astronauti. Più tardi sarà noto come "Mercury 13". Continua la lettura su aliveuniverse.today cliccando sull'immagine!

    Wally Funk, 82 anni, è diventata la persona più anziana a volare nello spazio superando John Glenn che ne aveva 77 quando volo nello spazio per la seconda volta a bordo dello Shuttle STS-65 nel 1998.

    Oliver Daemen, 18 anni, è stato il primo astronauta commerciale ad acquistare un biglietto e volare nello spazio su un veicolo spaziale finanziato da privati e autorizzato da un sito di lancio privato. Oliver diventa anche la persona più giovane ad aver volato nello spazio battendo il russo Gherman Titov, che nel 1961 raggiunse lo Spazio un mese prima di compiere 26 anni.

    Il New Shepard è diventato il primo veicolo commerciale con una licenza di veicolo di lancio riutilizzabile suborbitale per far volare i clienti paganti, sia carichi utili che astronauti, nello spazio e ritorno.

    Nell'immagine il booster atterrato sulle zue zampe e la capsula con i paracadute. Crediti: Blue Origin

    Jeff e Mark Bezos sono diventati i primi fratelli a volare insieme nello spazio.

    Nell'immagine il New Shepard nelle prime fasi del lancio. Crediti: Blue Origin

    «Oggi è stata una giornata monumentale per Blue Origin e il volo spaziale umano», ha affermato Bob Smith, CEO, Blue Origin. «Sono così incredibilmente orgoglioso del Team Blue, della loro professionalità e competenza nell’eseguire il volo di oggi. Questo è stato un grande passo avanti per noi ed è solo l’inizio».

    Blue Origin prevede di effettuare altri due voli con equipaggio quest’anno, con molti più voli con equipaggio previsti per il 2022. La capsula del New Shepard può ospitare fino a sei passeggeri ma, per questo volo inaugurale, ne sono volati solo quattro. Il razzo ha raggiunto una velocità di 3 volte quella del suono. Il volo del New Shepard precedente, senza persone a bordo come tutti i precedenti, era avvenuto lo scorso 14 aprile, il NS-15.

    La scorsa settimana, la Virgin Galactic aveva eseguito un volo suborbitale con il proprio spazioplano SpaceShipTwo con un equipaggio di due piloti e quattro passeggeri, dipendenti della compagnia fra i quali il fondatore Richard Branson. In quell’occasione la quota toccata era stata inferiore, ma sufficiente, per i regolamenti USA a dichiarare i passeggeri ‘astronauti’.

    Rivediamo il video del primo volo con passeggeri a bordo della Blue Origin

    Leggi anche:

    Mercury 13… la recensione di Luigi Morielli


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    Un Commento a “Un grande balzo per Blue Origin”

    1. Vabbè, peccato che non siamo nel 1961 perchè in quel caso sarebbe una missione eccezionale… ; – /

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