Il 2025 l’Anno dei Lunistizi Maggiori

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La Luna è protagonista di diversi movimenti apparenti, alcuni dei quali danno vita a fenomeni affascinanti e spesso rari. Un esempio significativo sono i lunistizi, che si verificano con un ciclo di circa 18,6 anni e che possono essere osservati solo poche volte nel corso della vita di una persona.

Nel 2025 avremo l’opportunità di assistere ai lunistizi maggiori e sarà possibile ammirare la Luna sorgere e tramontare nei suoi punti di declinazione massima e minima.

Il prof. Salvatore Marinucci ci guida attraverso una spiegazione dettagliata del fenomeno, offrendo utili consigli per prepararsi al meglio e non perdere questi eventi straordinari.

I lunistizi maggiori sono fenomeni astronomici complessi che offrono preziose opportunità per comprendere l’influenza delle forze gravitazionali sulla Luna. Per le antiche civiltà questi eventi probabilmente rappresentavano momenti di connessione con il cielo e forse erano inclusi nei loro calendari rituali. Oggi, grazie agli strumenti moderni e ai progressi dell’astronomia, possiamo documentare questi inconsueti fenomeni. Il 2025 offrirà interessanti occasioni per appassionati e osservatori del cielo, che potranno catturare immagini e video indimenticabili del nostro affascinante satellite naturale.

Generalità sui lunistizi

I lunistizi sono fenomeni astronomici che si verificano ciclicamente. Durante il periodo dei lunistizi maggiori, la Luna sorge e tramonta progressivamente più a nord e più a sud fino a raggiungere posizioni limite ogni 18,6 anni circa. Quando la Luna sorge al suo estremo settentrionale descrive un ampio arco nel cielo, apparendo molto alta. Invece, quando sorge al suo estremo meridionale percorre un arco più breve, apparendo molto bassa all’osservatore: questo percorso della Luna è particolarmente evidente durante il plenilunio. Si hanno i lunistizi maggiori, in generale, quando la Luna raggiunge posizioni limite, ovvero i punti più estremi a settentrione e a meridione (Fig. 1).

Fig. 1 – Le posizioni assunte dalla Luna (L) al suo sorgere sull’orizzonte durante i lunistizi minori e maggiori
(periodo 18,6 anni circa). Confronto con le posizioni estreme raggiunte dal Sole (S) in un anno.
A ovest, la situazione risulta essere sostanzialmente simmetrica.

Nel corso del biennio 2024-2025 si può notare che la Luna sorge e tramonta alternativamente più a nord e più a sud del solito con un periodo di circa due settimane, raggiungendo declinazioni massime e minime quasi mensilmente (Fig.2). La Luna sorge e tramonta sull’orizzonte locale in posizioni più distanti rispetto a quelle raggiunte dal Sole, che si arresta ai solstizi d’estate e d’inverno.

Fig. 2 – Variazione della declinazione apparente della Luna nel biennio 2024-2025: periodo lunistiziale.
Dati: JPL’s Horizons system NASA (DE441), coordinate topocentriche, intervallo un’ora. Monte Mario, Roma (Lat. 41°55′21″N; Long. 12°27′09″E).

Le antiche popolazioni, che osservavano la Luna per scopi pratici e rituali, potrebbero aver preso in considerazione questi fenomeni, anche se accadono poco frequentemente nel corso della vita di un individuo. Diversi studi suggeriscono che numerosi siti archeologici siano allineati ai lunistizi. Sebbene non ci siano prove definitive sulla consapevolezza degli osservatori dell’epoca, è plausibile che questi eventi suggestivi abbiano avuto un qualche ruolo nelle antiche culture.

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I lunistizi: fenomeni astronomici complessi

Il lunistizio è un fenomeno influenzato da vari fattori astronomici, principalmente dall’obliquità dell’eclittica e dall’inclinazione dell’orbita lunare. L’asse terrestre è inclinato di circa 23,5° (angolo lentamente variabile nel tempo) rispetto al piano dell’eclittica, che è il piano orbitale della Terra. Questa inclinazione determina l’alternanza delle stagioni e la variazione dell’altezza del Sole durante l’anno. Tuttavia, anche l’orbita della Luna è inclinata di circa 5,1° rispetto all’eclittica e ciò aggiunge complessità ai moti lunari.
Durante il lunistizio maggiore, l’inclinazione dell’orbita lunare e l’obliquità dell’eclittica si combinano, causando una variazione significativa della declinazione apparente della Luna, che può raggiungere valori più estremi rispetto a quelli che si verificano negli anni non lunistiziali (Tab. 1).

Data Lunistizio settentrionale Declinazione massima Età della Luna Data Lunistizio meridionale Declinazione minima Età della Luna
12-gen-25 +28°13’09” 12,02 26-gen-25 -29°21’16” 26,02
08-feb-25 +28°21’36” 9,43 23-feb-25 -29°25’17” 24,43
07-mar-25 +28°29’32” 6,93 22-mar-25 -29°32’50” 21,93
04-apr-25 +28°25’50” 5,46 19-apr-25 -29°12’43” 20,46
01-mag-25 +28°18’30” 3,1 15-mag-25 -29°10’09” 17,1
28-mag-25 +28°11’59” 0,79 11-giu-25 -29°12’47” 14,79
25-giu-25 +28°07’04” 28,79 08-lug-25 -29°10’02” 12,48
22-lug-25 +28°15’06” 26,48 05-ago-25 -29°18’29” 11,12
19-ago-25 +28°00’10” 25,12 01-set-25 -29°25’27” 8,66
14-set-25 +28°22’18” 21,66 29-set-25 -29°17’10” 7,09
11-ott-25 +28°10’11” 19,09 26-ott-25 -29°15’31” 4,4
08-nov-25 +28°06’26” 17,44 22-nov-25 -29°04’10” 1,68
05-dic-25 +28°00’43” 14,68 20-dic-25 -28°52’27” 29,68

Tab. 1 – I lunistizi maggiori del 2025.
Dati: JPL’s Horizons system NASA (DE441). Monte Mario, Roma (Lat. 41°55’21”N; Long. 12°27’09”E).
In giallo i lunistizi maggiori con i rispettivi valori di declinazione massima e minima. Nei mesi di maggio e settembre si verificano tre lunistizi.
Età della Luna in giorni calcolata alla mezzanotte locale: Virtual Moon Atlas 8.2.


Alla base del fenomeno dei lunistizi vi è la precessione della linea dei nodi. Questa linea collega i due punti in cui l’orbita della Luna interseca il piano dell’eclittica, detti nodi. I nodi si muovono lentamente nel tempo, in un moto retrogrado, con un ciclo che dura 18,6 anni circa. Ciò significa che la posizione della Luna all’interno del suo ciclo nodale cambia progressivamente, influenzando le declinazioni che essa può raggiungere. La precessione retrograda è la principale causa dei lunistizi. Tale precessione dei nodi è dovuta principalmente dall’interazione gravitazionale tra Terra, Sole e Luna ed è stata compresa e la sua descrizione perfezionata dalle osservazioni astronomiche.

Durante l’intervallo di tempo di 18,6 anni, si verificano due tipi di lunistizi: i lunistizi maggiori e i lunistizi minori. Nei lunistizi maggiori, l’angolo combinato tra l’obliquità dell’eclittica e l’inclinazione dell’orbita lunare raggiunge il massimo e il minimo possibile. Nei lunistizi minori, che si verificano 9,3 anni circa dopo i lunistizi maggiori, l’angolo combinato raggiunge valori intermedi pertanto la Luna sorge e tramonta all’interno di archi di orizzonte più ristretti entro i limiti detti minori.
La declinazione apparente della Luna è la distanza angolare della Luna dall’equatore celeste, vista da un osservatore terrestre. In particolare, la declinazione positiva indica che la Luna si trova a nord dell’equatore celeste, mentre la declinazione negativa significa che è a sud. Il termine “apparente” si riferisce alla posizione percepita della Luna nel cielo da un osservatore sulla Terra, influenzata da fattori come la rifrazione atmosferica e la parallasse. Durante i fenomeni dei lunistizi maggiori del 2025 la declinazione raggiunge valori limite (Fig. 3).

Fig. 3 – Andamento delle declinazioni apparenti massime e minime mensili della Luna nel 2025.
Dati: JPL’s Horizons system NASA (DE441). Monte Mario, Roma (Lat. 41°55′21″N; Long. 12°27′09″E).

Calcolo delle declinazioni lunari

Le declinazioni apparenti della Luna per il biennio 2024-2025 sono state calcolate utilizzando i dati del sistema di effemeridi Horizons del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA, basati sul modello dinamico DE441. I calcoli, in coordinate topocentriche, sono stati effettuati a intervalli di un’ora e riferiti alla posizione geografica dell’osservatorio di Monte Mario, Roma (Latitudine 41°55’21”N, Longitudine 12°27’09’E).
Il sistema Horizons tiene conto di correzioni fisiche e dinamiche per il calcolo preciso della posizione apparente della Luna, tra cui: la precessione e la nutazione, che considerano le oscillazioni a lungo termine dell’asse terrestre; la rifrazione atmosferica, che corregge la posizione apparente della Luna vicino all’orizzonte; il light-time delay, che calcola il ritardo di circa un secondo dovuto al tempo impiegato dalla luce per raggiungere la Terra dalla Luna.
Per identificare le declinazioni massime e minime giornaliere, i dati sono stati prima raggruppati per giorno. Le declinazioni positive massime corrispondono alle posizioni più alte della Luna nel cielo, mentre le declinazioni negative minime rappresentano le posizioni più basse. Questo approccio ha permesso di identificare i momenti in cui si verificano i lunistizi maggiori, ovvero quando la Luna raggiunge le sue posizioni limite settentrionale e meridionale (Tab. 2).

Evento lunistiziale maggiore Data Declinazione apparente della Luna Tempo (UTC+1)
Declinazione Massima 07-mar-25 +28°29’32” 19:00
Declinazione Minima 22-mar-25 -29°32’50” 06:00
Media delle Declinazioni -1°02’07”    

Tab. 2 – Declinazioni lunari limite ottenute da 17520 dati relativi al biennio 2024-2025, intervallo un’ora. Dati: JPL’s Horizons system NASA (DE441). Monte Mario, Roma (Lat. 41°55′21″N; Long. 12°27′09″E).

Dall’analisi dei dati (Tab. 1) si può notare una particolarità: normalmente accadono due lunistizi ogni mese, nei mesi di maggio e settembre i lunistizi saranno tre.
Il termine lunistizio non indica che la Luna si fermi al sorgere o al tramontare sull’orizzonte locale, come accade per il Sole in alcuni giorni durante i solstizi invernali ed estivi. Tuttavia, in alcuni casi, quando la Luna tende a invertire la direzione di spostamento, dopo aver raggiunto il suo estremo sull’orizzonte locale, i valori delle declinazioni lunari possono risultare quasi identici e gli azimut di sorgere o tramontare della Luna possono apparire gli stessi per un paio di giorni.

Osservare i lunistizi

I lunistizi maggiori rappresentano un’interessante opportunità per ammirare i movimenti inconsueti della Luna nel cielo e sull’orizzonte locale. Per ottenere il meglio dall’esperienza è essenziale una pianificazione attenta e la scelta di condizioni ideali. Ecco alcuni suggerimenti pratici:
fase lunare: i lunistizi sono particolarmente spettacolari quando la Luna è piena, poiché è visibile per tutta la notte e raggiunge il suo massimo splendore. Al contrario, la Luna nuova andrebbe esclusa (Tab. 3).

Età della Luna (giorni) Fase della Luna Condizioni di visibilità nel cielo
0-1 Luna Nuova La Luna non è visibile: si trova vicino al Sole
02-giu Luna crescente Visibile poco dopo il tramonto: il falcetto crescente appare basso a ovest
07-ago Primo quarto Visibile dal pomeriggio fino a tarda sera: Luna visibile circa a metà cielo
set-13 Gibbosa crescente Visibile durante la sera: la Luna è quasi piena
14-15 Luna Piena Visibile tutta la notte, sorge al tramonto del sole e tramonta all’alba 
16-21 Gibbosa calante Visibile dopo mezzanotte fino al mattino: Luna ancora molto luminosa
22-23 Ultimo quarto Visibile al mattino 
24-29 Luna calante Visibile nelle ore prima dell’alba: falce calante visibile verso est

Tab. 3 – Visibilità e età della Luna.


– luogo adatto: occorre scegliere un luogo con un orizzonte libero da ostacoli, come edifici o alberi, per poter osservare chiaramente il percorso della Luna.
– attrezzatura: anche se i lunistizi si osservano principalmente a occhio nudo, l’uso di un binocolo può arricchire l’esperienza visiva. Chi desidera immortalare questi eventi potrebbe, oltre a dotarsi di una fotocamera, realizzare video time-lapse per documentare le variazioni della posizione della Luna nel tempo.
– pianificazione: è possibile consultare calendari lunari, almanacchi o utilizzare software astronomici per determinare gli orari esatti di levata e tramonto della Luna riferiti al proprio luogo di osservazione. Programmi online come Peakfinder, o altre applicazioni per smartphone, possono aiutare a prevedere la posizione della Luna e i suoi spostamenti sull’orizzonte locale che, in alcuni casi e in altre località, potrebbero accadere con lo scostamento di un giorno rispetto alle date calcolate (qui si propongono i risultati per Monte Mario, Roma, latitudine 42° circa).

Conclusioni

I lunistizi maggiori sono fenomeni astronomici complessi che offrono preziose opportunità per comprendere l’influenza delle forze gravitazionali sulla Luna. Ogni lunistizio ci permette di riflettere sulle intricate dinamiche tra Terra, Luna e Sole. Per le antiche civiltà questi eventi probabilmente rappresentavano momenti di connessione con il cielo e forse erano inclusi nei loro calendari rituali. Oggi, grazie agli strumenti moderni e ai progressi dell’astronomia, possiamo documentare questi inconsueti fenomeni. Il 2025 offrirà interessanti occasioni per appassionati e osservatori del cielo, che potranno catturare immagini e video indimenticabili del nostro affascinante satellite naturale.

Referenze
Ferreri Walter, “La Luna: dal mito alla scienza”, Nuovo Orione.
Fresa Alfonso, “La Luna”, Hoepli editore.
Ruggles Clive, “Astronomy in Prehistoric Britain and Ireland”, New Haven and London: Yale University Press.
Ruggles Clive, Chadburn Amanda, “Stonehenge Sighting the Sun”, Historic England.

Software
Horizon System JPL NASA (effemeridi della Luna)
Author: Jon.D.Giorgini@jpl.nasa.gov
https://ssd.jpl.nasa.gov/horizons/app.html#/

Virtual Moon Atlas 8.2 (free software) Authors: Christian Legrand – Patrick Chevalley https://www.ap-i.net/avl/fr/start

PeackFinder Author: Fabio Soldati https://www.peakfinder.com

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L’articolo è pubblicato in COELUM 271 VERSIONE CARTACEA