Nella nostra rassegna delle supernovae extragalattiche più luminose ed importanti della storia, dopo aver analizzato le due luminose supernovae del 1800, la SN1885A scoperta da Ernst Hartwig nella Galassia di Andromeda M31 e la SN1895B scoperta da Williamina Fleming nella galassia NGC5253 (vedi Coelum 269 e 270 rispettivamente), entriamo nel 1900 e dedichiamo la nostra attenzione sulla luminosa supernova denominata SN1937C, scoperta il 25 agosto 1937 dall’astronomo, Fritz Zwicky nella galassia a spirale IC4182.
Rispetto alle precedenti due supernovae, inizialmente classificate come stelle novae della Via Lattea a causa della scarsa conoscenza dell’epoca sulla vera natura delle galassie, allora considerate semplici nebulose della nostra galassia, questa scoperta fu invece subito identificata come una supernova. Edwin Hubble aveva infatti già pubblicato le sue prime intuizioni sulla natura della nostra galassia e sulle cefeidi nella galassia di Andromeda M31, determinando come le galassie fossero oggetti molto più lontani al di fuori della nostra galassia.

Poco dopo già agli inizi degli anni ’30, gli astronomi Walter Baade e lo stesso Fritz Zwicky coniarono il nome “supernova” per distinguere questi particolari transienti dalle classiche Novae della nostra Via Lattea. Fritz Zwicky nacque a Varna in Bulgaria il 14 febbraio 1898 da padre svizzero e madre ceca. Nel 1925 emigrò negli Stati Uniti in California e avendo ricevuto un’istruzione avanzata all’università di Zurigo, entrò nello stesso anno al California Institute of Technology dove rimase per il resto della sua carriera. Dedico una buona parte della sua vita allo studio di questi aventi catastrofici dell’universo, che lui stesso chiamò “Supernovae” e riuscì a scoprirne ben 123.
Non tutti sanno che nel 1941 scoprì anche la famosa galassia peculiare Ruota di Carro nella costellazione dello Scultore, che il 23 novembre 2021 ha ospitato la SN2021afdx. Chissà quale gioia avrebbe provato Zwicky nel vedere una supernova esplosa proprio nella “sua” galassia. Zwicky comunque era un personaggio molto particolare, irascibile ma anche geniale, in lite con tutti i suoi colleghi compreso il suo amico Baade, ma le sue intuizioni, spesso fonte di contrasto con i suoi colleghi, si rivelavano successivamente quasi sempre corrette.

dall’astrofilo spagnolo Carlos Segarra
con un telescopio da 200mm F.4 somma di 25 immagini da 5 minuti.
350-40 (Ruota di Carro) realizzata da Rolando
Ligustri in remoto dalla Namibia con un telescopio Dall-Kirkham da 500mm F.6,8
Torniamo però al racconto di questa importante supernova, scoperta nella galassia a spirale IC4182 situata nella costellazione dei Cani da Caccia ad una distanza di “soli” 14 milioni di anni luce dalla Terra. Anche se relativamente vicina IC4182 ha una bassa luminosità superficiale ed infatti era stata individuata soltanto nel 1904 dall’astronomo tedesco Max Wolf.
La data di scoperta della SN1937C è controversa e sui più importanti siti web dedicati alle supernovae si trovavano indicazioni discordi.
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La nostra passione per le supernovae è sollecitata da piccoli misteri di questo tipo così come prima cosa contattammo il responsabile delle circolari IAUC Daniel Green il quale, molto disponibile, ci ha fornito velocemente quelle originali del 1937. La prima circolare che menziona la supernova è la n. 680 del 31 agosto 1937, essa comunica la scoperta da parte di Zwicky, riportando la posizione precisa, ma senza indicare la data dell’avvistamento.

la prima comunicazione della scoperta,
senza però precisare la data.
Nelle circolari successive, esattamente nella n. 683 del 14 settembre 1937, la notizia viene confermata, la supernova era di mag.+8,5 e l’avvistamento questa volta viene assegnato al 28 agosto 1937 presso l’Osservatorio di Monte Palomar. Eppure non ci sentivamo ancora soddisfatti.

alcune informazioni sulla supernova, riportando come data di scoperta il 28 agosto 1937
Per chiarire i nostri dubbi ci siamo permessi di disturbare Jean Muller, l’astronoma con il maggior numero di scoperte di supernovae, ben 107 e seconda come numero totale soltanto allo stesso Fritz Zwicky. Jean Muller vanta nel suo album anche la segnalazione di 15 comete e 13 asteroidi. Tutti risultati ottenuti proprio lavorando all’osservatorio di Monte Palomar. Nel 1937 al Palomar era attivo solo il telescopio Schmidt da 18 pollici (45cm). La dottoressa Muller è stata così gentile da fornirci le credenziali per accedere al book dove venivano annotati tutti i dettagli relativi alle riprese effettuate proprio con lo strumento.
Alle pagine 80 e 81 di questo vecchio libro scorgiamo le note del 28 agosto menzionate poi nella circolare n. 683, ma la nostra attenzione fu catturata dalle due pagine precedenti 78 e 79 in cui vennero trascritti altri dettagli delle riprese sulla galassia IC4182 ed è nella prima delle due pagine che è di fatto citata la scoperta della supernova con data 25 agosto 1937 alle ore 8,15 p.m., tempo di posa di 20 minuti su pellicola Agfa Super Panchromatic.

da 18 pollici del Palomar Observatory, dove abbiamo evidenziato la ripresa
del 28 agosto 1937 menzionata nella circolare IAUC n. 683.
e 79 del Book relativo alle riprese effettuate con il telescopio Schmidt da 18
pollici del Palomar Observatory, dove abbiamo evidenziato la ripresa del 25
agosto 1937 che rappresenta la prima immagine di scoperta.
Grazie a questa accurata ricerca ci saremmo sentiti quindi di dichiarare che la data precisa in cui Zwicky scoprì questa supernova fu il 25 agosto 1937. Ma niente, le sorprese non erano finite. Navigando alla ricerca di informazioni su questo oggetto in diversi siti web importanti come ad esempio il Transient Name Server TNS o il sito Latest Supernovae di David Bishop ci imbattemmo in nuove incongruenze relative alla data di scoperta che addirittura veniva anticipata al 16 agosto 1937. Indagando siamo venuti a conoscenza di un importante e dettagliato lavoro eseguito sulla supernova dagli astronomi americani Michael J. Pierce e George H. Jacoby del Kitt Peak Observatory e pubblicato sul The Astronomical Journal nel dicembre del 1995.
I due autori sono riusciti a recuperare molte immagini della SN1937C fra cui tre importantissime pre-discovery datate appunto 16 agosto 1937, nove giorni prima la citazione di Zwicky, realizzando anche un’accuratissima curva di luce. La particolarità affascinante di queste tre prediscovery risiede nel fatto che furono ottenute per una curiosa coincidenza. Nei giorni 16 e 17 agosto 1937, la cometa Finsler, con una magnitudine di +5,5, transitò casualmente a soli 8° di distanza dalla galassia IC4182, che in quel periodo ospitava la luminosa supernova SN1937C. Gli astronomi Lautenegger e Grenat avevano fotografato la cometa Finsler utilizzando astrografi a largo campo, e nelle loro immagini, senza che se ne rendessero conto, appariva chiaramente anche la brillante supernova. Queste immagini di prediscovery si sono rivelate fondamentali per determinare con precisione la curva di luce della supernova, inclusa la fase precedente al massimo di luminosità, che si verificò tra il 16 e il 25 agosto 1937, raggiungendo la notevole magnitudine di +8,5.
Una cometa visibile a occhio nudo è già di per sé un evento raro, così come lo è una supernova che raggiunge la magnitudine +8,5. Tuttavia, se consideriamo che questi due straordinari fenomeni si sono verificati contemporaneamente e a soli 8° di distanza l’uno dall’altro, ci troviamo di fronte a qualcosa di davvero eccezionale, un evento incredibile e probabilmente irripetibile.
Seguendo il suggerimento ci siamo concentrati poi sui documenti esistenti relativi alla cometa Finsler individuando un nuovo resoconto fotografico interessante prodotto la notte del 16 agosto 1937 dall’osservatorio di Arcetri a Firenze. Abbiamo contattato l’osservatorio ed i responsabili dell’archivio fotografico per aver conferma della presenza ed accesso alle lastre realizzate sulla cometa Fisher in quella notte. Poco è durata l’illusione di aver scovato un’ulteriore pre-discovery della supernova, in realtà le lastre Agfa e Cappelli utilizzate per le riprese sono state ottenute con lo storico rifrattore Amici da 36cm di diametro che dispone di una lunga focale da cui un campo d’immagine ridotto, solo circa mezzo grado. La SN con una distanza di 8° si posizionava ampiamente fuori dal campo di ripresa.
Nella circolare n. 683 viene riportata un’altra informazione interessante secondo la quale il primo spettro della supernova fu ripreso il 29 agosto 1937 dall’astronomo statunitense Milton Lasell Humason, che in quegli anni lavorava all’osservatorio di Monte Wilson come assistente del grande Edwin Hubble. Sempre da Monte Wilson l’astronomo tedesco naturalizzato statunitense Rudolph Minkowski, con il telescopio Hooker da 2,5 metri il più grande al mondo in quegli anni, ottenne altri numerosi spettri ad alta risoluzione di SN1937C. Nella cattura di uno spettro, la luce di un oggetto viene scomposta nelle varie lunghezze d’onda, e quando si tratta di soggetti deboli come appunto può essere una supernova il risultato può apparire poco soddisfacente. Una supernova così luminosa fu perciò accolta come un’occasione unica per ottenere degli spettri di alta qualità. Successivamente grazie all’accurata curva di luce ottenuta dagli astronomi Michael J. Pierce e George H. Jacoby del Kitt Peak Observatory e allo studio realizzato con il Telescopio Spaziale Hubble sulle Cefeidi in IC4182, la SN1937C si può considerare come la prima supernova che ha permesso di calcolare con precisione la distanza della galassia ospite e calibrare le supernovae di tipo Ia per utilizzarle come indicatori di distanza, le famose candele standard. Anche se con una luminosità inferiore alle due precedenti supernovae che abbiamo analizzato: la SN1885A in M31 e la SN1895B in NGC5253, questa supernova in termini scientifici è da considerare sicuramente molto più rilevante e utile per migliorare la conoscenza di “nostri” catastrofici eventi dell’universo.


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L’articolo è pubblicato in COELUM 272 VERSIONE CARTACEA














