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11 Dicembre 2018
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Nautilus-X. Lo Spazio Profondo è più vicino…

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Pare che la NASA abbia superato se stessa: qualche tempo fa, durante una conferenza stampa, ha presentato una astronave, il Nautilus-X. Il primo progetto “concreto” di una nave spaziale interplanetaria, quello che tutti gli appassionati attendono da decenni. E improvvisamente, così, di punto in bianco il miracolo accade.

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Un nuovo tipo di propulsore

La società ‘Ad Astra Rocket’, ha collaudato un prototipo di propulsore VASIMR (Variable Specific Impulse Magnetoplasma Rocket), che sfrutta il principio dei superconduttori per accelerare il plasma derivato da gas freddo ionizzato. La potenza di questo propulsore ad alimentazione elettrica è arrivata a 30kW, ma presto verrà eseguito un test con un secondo stadio di accelerazione che porterebbe la potenza a 200kW.
 Le spinte risultanti non sono forti, ma superano già i propulsori ionici di almeno 2-3 ordini di grandezza.

Il problema risiederebbe nell’energia richiesta, risolvibile con grandi pannelli solari.
 La sperimentazione prevede già il montaggio di una coppia di motori sulla ISS che, sfruttando il surplus di produzione degli enormi pannelli solari potrebbero aiutare il mantenimento di un’orbita stabile, contrastando la resistenza atmosferica.

Gli studi sul nuovo tipo di propulsore chiamato VASIMR (VAriable Specific Impulse Magnetoplasma Rocket) stanno proseguendo e dopo i test già eseguiti a luglio le sperimentazioni sono ora arrivate ad un motore da 200kW.

La tecnologia è basata sul plasma ionizzato ad altissima temperatura che viene mantenuto circoscritto ed accelerato grazie a dei campi magnetici generati da una induttanza superconduttiva.
l’obiettivo degli studi è quello di installare sulla ISS un motore di questo tipo per utilizzarlo per il controllo della quota di volo.

Esiste già un contratto con la NASA per l’installazione nel 2013 di un motore VF-200 derivato dal prototipo VX-200 testato in questi giorni. Il carburante necessario per un anno di reboost è circa 7,5 tonnellate. Con questo motore si ridurrebbe a 0,3 tonnellate: l’unico problema è trovare i kW mancanti. I pannelli della Stazione generano 110kW e quindi all’appello ne mancano 90 oltre al funzionamento base della ISS.

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5 Commenti a “Nautilus-X. Lo Spazio Profondo è più vicino…”

  1. salvatore scrive:

    niente! mi appassiona l’astronomia da una decina d’anni e non so’ il perche so’ tante cose al riguardo ma solo a parole mie e con aggiunta di fantasia personale. vedo che wuando io parlo alla gente di quello che io so’ del sistema solare e di come funziona la geologia di ogni pianeta o stella che sia ,la gente si stupisce di quante cose io so . ma il punto e che io non so’ niente al confronto e io stesso mi sento molto ignorante della materia ma nello stesso tempo penso come fa’ la gente comune di qualsiasi rango e ceto a non sapere neanche cosa e il nostro sole e che noi viviamo vicino il bordo della nostra galassia e che ecc ecc ecc,booo era cosi tanto x dire parlo con pochissime o forse tante persone non so’ mi ascoltano solo x un po’ dopo gli appaio come una persona che vive sempre tra le nuvole. tutto qui questo e il mio commento.posseggo un telescopio modesto da tre anni e mi piacerebbe tanto sapere di strani oggetti che vedo passare sulla mia testa nel cielo tutte le notti e quasi e vi garantisco che non sono aeri o quant’altro.un saluto da un fan del vostro sito e appassionato dell’astronomia.ho tante teorie mie che sono sicuro che sono molto interessanti almeno x me.

  2. A volte penso: perchè non sono nato nel 2200 o anche più avanti, chissà quante belle cose avrei potuto vedere. L’atterraggio su marte sarebbe ormai storia, e astronavi, (magari non belle come la NCC1701) ma sicuramente molto più veloci di quelle odierne.
    Mi auguro che la NASA rispetti le date e che comunque si possa vedere la partenza per marte con equipaggio umano prima del 2020.

  3. Mio padre era abbonato all’Euroclub e doveva comprare un certo numero di libri all’anno, a volte non sapeva neppure cosa prendere e chiedeva a me, che non andavo molto oltre Topolino. Avevo 12 anni o poco più, guardo sul catalogo e gli dico: prendi questo: “Colonie Umane nello Spazio di Gerard K. O’ Neill”… Nautilus X sembra uscire dritto da lì. Così pensavo dovesse essere il mio futuro, se non viverlo in prima persona almeno vederlo. Lo sto ancora aspettando adesso. Come molti altri vedo :) un saluto a tutti.

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