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27 Novembre 2021
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Nautilus-X. Lo Spazio Profondo è più vicino…

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Pare che la NASA abbia superato se stessa: qualche tempo fa, durante una conferenza stampa, ha presentato una astronave, il Nautilus-X. Il primo progetto “concreto” di una nave spaziale interplanetaria, quello che tutti gli appassionati attendono da decenni. E improvvisamente, così, di punto in bianco il miracolo accade.

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Intervista a Diego Urbina

Diego Urbina, nato nel 1983, di nazionalità italo-colombiana, è Ingegnere Elettronico laureato al Politecnico di Torino, master in Studi dello Spazio alla International Space University di Strasburgo, in Francia. Ha lavorato a ESA/EAC nell’estate 2009, e da Giugno del 2010 partecipa alla missione Mars500.

Alcune impressioni sul progetto ricevute da Diego Urbina, il ricercatore italiano che sta partecipando al progetto Mars500, la simulazione completa di una missione di andata e ritorno su Marte della durata di 520 giorni. Essendo “partiti” da poco da Marte per il viaggio di ritorno, la simulazione comprende anche il ritardo nelle trasmissioni, quindi non è stato possibile fare una vera e propria intervista.


A me NAUTILUS-X sembra un’ottima idea. Fa molto piacere sopratutto che si stia iniziando a pensare oltre l’orbita bassa. Visto che non ho Internet, le mie opinioni sono basate soltanto sulla presentazione, ma non so se attualmente il materiale disponibile è molto superiore. Comunque per questo motivo è un’analisi abbastanza sommaria.

La propulsione a ioni sembra che sia utilizzata soltanto per andare fino a L1 e dovremmo vedere qual è il migliore sistema propulsivo per andare fino a Marte (ci sarebbe da aggiungere qualche zero al nome Mars500 se dovessimo utilizzare un normale motore a ioni alimentato da pannelli solari, nonostante la loro grande efficienza! ). Sembra che lascino quella questione aperta, anche se magari stanno pensando a un comune propulsore chimico o al motore VASIMIR, che funziona a ioni ma avrebbe migliore spinta oltre alla sua particolare capacità di cambiare l’impulso specifico e la spinta.

Come volume abitabile sembra un’ottima soluzione l’uso dei moduli fissi gonfiabili, ma una cosa che trovo importante (e di cui mi piacerebbe anche sapere quali potrebbero essere i possibili volumi finali) è il modulo centrifugo. Essendo quello lo spazio in cui si vorrà trascorrere la maggior parte del tempo (per massimizzare il suo effetto, ma anche per evitare eventuali problemi al sistema vestibolare dovuti ai cambiamenti G parziale-0G), così a primo colpo d’occhio, mi sembra un po’ ridotto.

Comunque, che si concretizzi o meno questa fantastica idea, la cosa più importante che potrebbe lasciarci è l’inizio vero dei test e della ricerca seria di tecnologie critiche che sono rimaste nel limbo per cosi’ tanto tempo: la protezione attiva contro le radiazioni che oggi non esiste quasi neanche sulla carta, le prove dello stesso VASIMIR, e  sicuramente le prove del modulo centrifugo, modulo fattibilissimo che fino ad ora ho l’impressione che non piaccia molto a qualche manager.

E visto che si fanno le prove dei moduli gonfiabili, sarebbe interessante se la Bigelow o simili realizzassero un’antenna gonfiabile ad altissimo guadagno (dal diametro considerevole) per le missioni interplanetarie!

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5 Commenti a “Nautilus-X. Lo Spazio Profondo è più vicino…”

  1. salvatore scrive:

    niente! mi appassiona l’astronomia da una decina d’anni e non so’ il perche so’ tante cose al riguardo ma solo a parole mie e con aggiunta di fantasia personale. vedo che wuando io parlo alla gente di quello che io so’ del sistema solare e di come funziona la geologia di ogni pianeta o stella che sia ,la gente si stupisce di quante cose io so . ma il punto e che io non so’ niente al confronto e io stesso mi sento molto ignorante della materia ma nello stesso tempo penso come fa’ la gente comune di qualsiasi rango e ceto a non sapere neanche cosa e il nostro sole e che noi viviamo vicino il bordo della nostra galassia e che ecc ecc ecc,booo era cosi tanto x dire parlo con pochissime o forse tante persone non so’ mi ascoltano solo x un po’ dopo gli appaio come una persona che vive sempre tra le nuvole. tutto qui questo e il mio commento.posseggo un telescopio modesto da tre anni e mi piacerebbe tanto sapere di strani oggetti che vedo passare sulla mia testa nel cielo tutte le notti e quasi e vi garantisco che non sono aeri o quant’altro.un saluto da un fan del vostro sito e appassionato dell’astronomia.ho tante teorie mie che sono sicuro che sono molto interessanti almeno x me.

  2. A volte penso: perchè non sono nato nel 2200 o anche più avanti, chissà quante belle cose avrei potuto vedere. L’atterraggio su marte sarebbe ormai storia, e astronavi, (magari non belle come la NCC1701) ma sicuramente molto più veloci di quelle odierne.
    Mi auguro che la NASA rispetti le date e che comunque si possa vedere la partenza per marte con equipaggio umano prima del 2020.

  3. Mio padre era abbonato all’Euroclub e doveva comprare un certo numero di libri all’anno, a volte non sapeva neppure cosa prendere e chiedeva a me, che non andavo molto oltre Topolino. Avevo 12 anni o poco più, guardo sul catalogo e gli dico: prendi questo: “Colonie Umane nello Spazio di Gerard K. O’ Neill”… Nautilus X sembra uscire dritto da lì. Così pensavo dovesse essere il mio futuro, se non viverlo in prima persona almeno vederlo. Lo sto ancora aspettando adesso. Come molti altri vedo :) un saluto a tutti.

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