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VIVA L’ASTRONOMIA! Esperienze di didattica dell’Astronomia


OCCHIO ALLE MACCHIE SOLARI

Il disco del Sole proiettato su uno schermo.

Dal 6 al 13 marzo 2012 siamo stati protagonisti di una serie di osservazioni della fotosfera solare alla ricerca di “macchie”. Per l’attività abbiamo seguito due metodi, uno diretto e uno indiretto. L’osservazione diretta può essere effettuata dotando il telescopio di un filtro in mylar, grazie al quale è possibile guardare il Sole senza subire danni alla vista. Le foto sono state ottenute appoggiando la fotocamera nell’oculare mediante un raccordo artigianale: il disco solare appare di color arancione. L’osservazione indiretta, invece, è stata eseguita proiettando l’immagine non filtrata su uno schermo bianco; le foto del disco solare sono di color grigio chiaro.

Il filtro in mylar

Le osservazioni sono state effettuate a scuola dal laboratorio di Scienze, ogni giorno alla stessa ora (durante la ricreazione). Nei giorni considerati c’è stata un’intensa attività solare, specialmente dal 7 al 9 marzo, che ha causato delle tempeste magnetiche (ne hanno parlato stampa e TV); contemporaneamente noi abbiamo osservato sul Sole notevoli macchie solari. Esse sono emerse, secondo il nostro punto di osservazione, ad ovest del disco (in realtà ad est dal momento che il telescopio “rovescia” le immagini) per poi spostarsi verso il margine opposto fino alla loro scomparsa, che ha posto fine alle nostre osservazioni. Lo spostamento giornaliero delle macchie ci ha fatto intuire la rotazione antioraria del Sole (scoperta da Galileo nel 1610).

Fotografando il Sole al telescopio.

In conclusione possiamo affermare che si è trattato di un’esperienza particolare a causa della scarsa frequenza di eventi con macchie così vistose. I mezzi a nostra disposizione anche se non sofisticati si sono dimostrati all’altezza della situazione e ci hanno fornito interessanti spunti per l’esame di maturità.

Davide Di Giusto, Mattia Panizzon


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