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Una nube forgiata da due stelle per il 29° compleanno di Hubble ST

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La Nebulosa Granchio Australe. Credit: NASA, ESA, and STScI

Il 24 aprile 1990, il telescopio spaziale Hubble ha iniziato il suo glorioso viaggio nello spazio. In 29 anni questa nostra, straordinaria finestra sul cosmo ha rivoluzionato il modo in cui studiamo l’astronomia, oltre a mostrarci un Universo dalla bellezza strabiliante. Ogni anno il team di Hubble pubblica un’immagine speciale, in occasione dell’anniversario del telescopio. L’oggetto scelto per quest’anno è una meravigliosa planetaria, la Nebulosa Granchio Australe (Southern Crab Nebula), dall’aspetto simile a due clessidre annidate una dentro l’altra.

La nube, così chiamata per distinguerla dalla ben nota Nebulosa del Granchio, un resto di supernova nella Costellazione del Toro, è stata creata dalla turbolenta relazione tra un’insolita coppia di stelle al suo centro. Una delle due è una gigante rossa, una stella che ha consumato il suo combustibile nucleare, per poi gonfiarsi espellendo nello spazio gli strati gassosi esterni, attraverso un energico vento stellare. Parte del materiale espulso dalla gigante viene trascinato dalla gravità verso la compagna, una piccola e densa nana bianca, residuo derivante dalla morte di una stella simile al Sole. Quando l’accumulo di gas sulla sua superficie raggiunge una soglia critica, anche la nana bianca espelle materia nello spazio, dando luogo a un’eruzione improvvisa.

Nell’immagine la Nebulosa ripresa dal telescopio Hubble nel 1999 Credit: Romano Corradi, Instituto de Astrofisica de Canarias, Tenerife, Spain; Mario Livio, Space Telescope Science Institute, Baltimore, Md.; Ulisse Munari, Osservatorio Astronomico di Padova-Asiago, Italy; HugoSchwarz, Nordic Optical Telescope, Canarias, Spain; and NASA/ESA

Secondo gli astronomi la complessità della nube è dovuta alle burrascose ed episodiche eruzioni, conseguenti all’interazione tra le due stelle. Alla fine la gigante rossa cesserà di espellere gli strati esterni, smettendo di alimentare la compagna, per poi finire i suoi giorni anch’essa come nana bianca. Ma prima che ciò accada, altre emissioni di materiale creeranno strutture ancora più complesse. La nebulosa era già stata immortalata da Hubble nel 1999, ma questa nuova ripresa rivela in dettaglio le complessità al suo interno, suggerendo che le strutture a forma di clessidra corrispondano a diversi eventi eruttivi, avvenuti a distanza di varie migliaia di anni. La Nebulosa del Granchio Australe sfoggia la sua bellezza a circa 7.000 anni luce di distanza dalla Terra, nella Costellazione del Centauro. L’immagine rappresenta l’ennesima dimostrazione del ruolo fondamentale svolto dal telescopio Hubble nello svelare oggetti tra i più straordinari e misteriosi del cosmo.

Fonte: https://www.spacetelescope.org/news/heic1907/


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