Asteroidi del mese Luglio 2026

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Indice dei contenuti

(18) Melpomene

Melpomene fu scoperto da John Russell Hind il 24 giugno 1852 presso l’Osservatorio di George Bishop a Londra. Il nome è dedicato a Melpomene, figura della mitologia greca e musa della tragedia. Percorre un’orbita nella fascia principale interna con semiasse maggiore di 2,296 Unità Astronomiche, eccentricità di 0,218 e inclinazione di 10,13 gradi, completando una rivoluzione intorno al Sole in 3,48 anni.

Con un diametro medio di circa 140 km, Melpomene è un asteroide appartenente alla classe spettrale S. Questa classificazione suggerisce una superficie prevalentemente rocciosa, ricca di silicati, caratteristica che conferisce all’oggetto un’albedo moderatamente alta, in linea con i corpi di questa tipologia. Proprio la combinazione tra dimensioni rilevanti e buona riflettività lo rende spesso relativamente luminoso in prossimità delle opposizioni, e quindi osservabile anche con strumenti amatoriali di piccolo diametro.

Dal punto di vista fotometrico, l’analisi delle curve di luce ha permesso di determinare un periodo di rotazione di 11,57 ore. Le variazioni luminose registrate durante le misurazioni indicano che l’asteroide possiede una forma non perfettamente sferica, coerente con una geometria irregolare, non insolita per un oggetto di queste dimensioni.

Come e quando osservarlo

Melpomene sarà in opposizione l’8 di luglio 2026, momento nel quale raggiungerà la magnitudine 8,9 trovandosi a una distanza di circa 1,21 Unità Astronomiche dalla Terra. Il suo moto apparente sarà di circa 0,69 secondi d’arco al minuto; esposizioni dell’ordine di 3-4 minuti lo manterranno sostanzialmente puntiforme nella maggior parte delle riprese amatoriali, mentre per ottenere una traccia di movimento dovremo esporre, o integrare, per un tempo più lungo e con 40 minuti di posa Melpomene produrrà una bella scia luminosa di circa 28 secondi d’arco.

Percorso dell’asteroide Melpomene nel mese di luglio

(8) Flora

Flora fu scoperto da John Russell Hind il 18 ottobre 1847 presso l’Osservatorio di George Bishop a Londra. Il nome è dedicato a Flora, figura della mitologia romana associata alla fioritura e alla primavera. Percorre un’orbita nella fascia principale interna con semiasse maggiore di 2,20 Unità Astronomiche, eccentricità di 0,16 e inclinazione di 5,9 gradi, completando una rivoluzione intorno al Sole in 3,27 anni.

Con un diametro medio di circa 148 km, Flora è un grande asteroide appartenente alla classe spettrale S. Il suo spettro è compatibile con una superficie prevalentemente rocciosa, ricca di silicati, caratteristica che conferisce all’oggetto un’albedo moderatamente alta. La sua rilevanza dinamica e scientifica è notevole: Flora è infatti il membro dominante della famiglia collisionale che porta il suo nome, una numerosa popolazione di frammenti situata nella regione interna della fascia principale. Nelle stime più accreditate, Flora concentra quasi l’80% della massa della famiglia attualmente identificata e rappresenta il principale corpo superstite dell’antico evento collisionale che ha generato il gruppo.

La famiglia Flora è composta in prevalenza da asteroidi di tipo roccioso e costituisce una delle popolazioni più importanti della fascia principale interna. La sua posizione, relativamente vicina a regioni dinamicamente instabili, la rende interessante anche nello studio del trasferimento di piccoli frammenti verso le orbite dei pianeti interni.

Dal punto di vista fotometrico, l’analisi delle curve di luce ha permesso di determinare un periodo di rotazione di 12,86 ore. Le variazioni luminose registrate durante le misurazioni indicano che l’asteroide possiede una forma non perfettamente sferica, coerente con una geometria irregolare, come spesso accade ai corpi segnati da una lunga storia collisionale.


Come e quando osservarlo

Flora sarà in opposizione il 9 luglio 2026, momento nel quale raggiungerà la magnitudine 9,0 trovandosi a una distanza di circa 1,25 Unità Astronomiche dalla Terra. Il suo moto apparente sarà dell’ordine di 0,70 secondi d’arco al minuto, quindi esposizioni dell’ordine di 3-4 minuti lo manterranno sostanzialmente puntiforme nella maggior parte delle riprese amatoriali, mentre per ottenere una traccia di movimento dovremo esporre, o integrare, per un tempo più lungo e con 40 minuti di posa Flora produrrà una bella traccia luminosa di circa 28 secondi d’arco.

Percorso dell’asteroide Flora nel mese di luglio

(3) Juno

Juno fu scoperto da Karl Ludwig Harding il 1º settembre 1804 dall’Osservatorio di Lilienthal, nei pressi di Brema. Il nome è dedicato a Giunone, divinità della mitologia romana. Percorre un’orbita nella fascia principale centrale con semiasse maggiore di 2,67 Unità Astronomiche, un’eccentricità piuttosto marcata di 0,256 e un’inclinazione di 12,99 gradi, completando una rivoluzione intorno al Sole in 4,36 anni.

Con un diametro medio di circa 250 km, Juno è annoverato tra i maggiori asteroidi silicatici della fascia principale, appartenente al complesso spettrale S, più precisamente al tipo Sq nelle tassonomie moderne. Questa classificazione indica una superficie prevalentemente rocciosa, compatibile con materiali silicatici, che conferisce all’oggetto un’albedo moderatamente alta. Essendo il terzo asteroide individuato in assoluto, Juno ha avuto un’importanza storica rilevante nell’evoluzione dello studio dei corpi minori del Sistema solare.

Dal punto di vista fotometrico, l’analisi delle curve di luce ha permesso di determinare un periodo di rotazione di 7,21 ore. Le variazioni di luminosità misurate suggeriscono una forma non sferica e irregolare, confermata anche da osservazioni ad alta risoluzione che hanno mostrato direttamente il profilo dell’asteroide.

Come e quando osservarlo

Juno sarà in opposizione il 26 luglio 2026, momento nel quale raggiungerà la magnitudine 9,1 trovandosi a una distanza di circa 1,81 Unità Astronomiche dalla Terra. Il suo moto apparente sarà di circa 0,60 secondi d’arco al minuto, quindi esposizioni dell’ordine di 3-4 minuti lo manterranno sostanzialmente puntiforme nella maggior parte delle riprese amatoriali, mentre per ottenere una traccia di movimento dovremo esporre, o integrare, per un tempo più lungo e con 40 minuti di posa Juno produrrà una bella striscia luminosa di circa 24 secondi d’arco.

Percorso dell’asteroide Juno nel mese di luglio
Panoramica dei percorsi degli asteroidi Melpomene, Flora e Juno nel mese di luglio

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