ALTRO GRANDE OUTBURST DELLA 220P/MCNAUGHT

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L’ha rifatto! Dopo il grande “botto” di inizio giugno in prossimità del perielio, che l’aveva vista variare la sua luminosità di circa nove magnitudini (dalla diciottesima alla nona grandezza) la 220P/ McNaught ha subìto un nuovo potente outburst presumibilmente tra il 5 e il 6 agosto, passando improvvisamente dalla tredicesima alla settima magnitudine.

Eventi di questo tipo non sono rari nelle comete ma solitamente risultano più modesti.

Invece i due che hanno riguardato la 220P vanno fuori dalla norma e ricordano in piccolo l’ ”esplosione” riguardante la 17P Holmes avvenuta nel 2007, che in poche ore guadagnò circa 15 magnitudini. Ricordiamo che un outburst è un improvviso aumento di attività provocato dal cedimento di parte della crosta superficiale, messa sotto pressione da processi di sublimazione interna. Ciò provoca il rilascio di una grande quantità di materiale volatile presente sotto la superficie che, illuminato dal Sole, va ad incrementare la luminosità dell’oggetto prima di disperdersi nello spazio. Rispetto al primo evento, verificatosi quando la cometa era per noi molto bassa sull’orizzonte, stavolta la posizione della McNaught è molto più favorevole con l’oggetto che risulta osservabile piuttosto alto in cielo verso il termine della notte astronomica, all’interno della costellazione della Balena. Per puntarla, in questi primi giorni, basterà rivolgere i propri strumenti verso Mi Ceti di mag 4,3 mentre in seguito la troveremo nei pressi di Lambda Ceti di mag 4,7, che avvicinerà e supererà.

Il consiglio, approfittando anche della Luna ormai avviata al novilunio, è di osservarla al più presto prima che cali troppo di luminosità. Per farlo, se si opera sotto un buon cielo buio, basteranno strumenti molto modesti.

La cartina riporta il percorso della McNaught in agosto. Le stelle più deboli sono di magnitudine 10.