A poche ore dall’eclissi totale di Sole del 12 agosto 2026, dalla Spagna arriva il racconto dell’attesa: le strade della Castiglia percorse dagli appassionati, Valladolid invasa da astrofili provenienti da tutto il mondo e gli ultimi preparativi prima della partenza verso il luogo scelto per l’osservazione, nelle campagne vicino a Burgos.
Eclissi — 12 agosto 2026
Sono a Valladolid ormai da tre giorni, dopo essere atterrato a Madrid l’8 agosto. Già dall’arrivo in Spagna era evidente come l’attesa per l’eclissi fosse entrata nella quotidianità di questi giorni.
Lungo le autostrade da Madrid verso Valladolid, poi in diversi tratti attraversando la Castiglia, i pannelli luminosi riportavano continuamente avvisi di sicurezza legati all’evento: non guidare indossando gli occhiali per l’eclissi, non fermarsi lungo la carreggiata e, soprattutto, non tentare di fotografare o riprendere l’eclissi mentre si è alla guida. Indicazioni forse curiose da leggere, ma che rendono bene l’idea della portata dell’evento e di quante persone, astrofili e non, siano attese per ammirarlo.
E in effetti Valladolid in questi giorni è piena di appassionati. Il nostro stesso albergo ospita numerosi astrofili e astrofotografi inglesi arrivati in Spagna con un tour operator specializzato in viaggi ed eventi astronomici. Attrezzature fotografiche, treppiedi e telescopi sono ormai una presenza abbastanza comune.
La zona compresa tra Valladolid e Burgos è stata scelta da moltissimi astrofili e fotografi provenienti da tutta Europa e anche dal resto del mondo. Le ragioni sono soprattutto geografiche e meteorologiche: gli ampi orizzonti della meseta castigliana, praticamente privi di ostacoli, un clima generalmente più stabile e secco rispetto alle regioni più vicine alla costa atlantica e un Sole ancora abbastanza alto sull’orizzonte al momento della totalità.
In effetti, in questi giorni la meseta ci ha accolto con un clima caldo, secco e poco umido e, al momento, la maggior parte delle previsioni per oggi continua a essere favorevole.
Per questo, curiosamente, forse immotivatamente, la mia preoccupazione principale a poche ore dall’eclissi non è tanto il meteo quanto la sistemazione sul posto.
Per questa eclissi mi sono aggregato a un gruppo di astrofili italiani coordinato da Paolo Alfieri dell’Associazione Ravennate Astrofili Rheyta. Saremo complessivamente una ventina a ritrovarci nella stessa zona per osservare e fotografare l’evento.
Questa mattina lascerò Valladolid in direzione Burgos e nel primo pomeriggio raggiungerò la zona individuata per l’osservazione, nelle campagne nei pressi di Villahoz. Il punto di ritrovo è vicino a un piccolo eremo, in un’area abitualmente frequentata anche dagli astrofili locali per le loro attività osservative. Nonostante la vastità degli spazi della meseta, resta difficile prevedere quante persone convergeranno nella zona e quali saranno le condizioni effettive sul posto. Sarà quindi importante arrivare con sufficiente anticipo, trovare una buona sistemazione e organizzarsi con tutto il necessario per trascorrere alcune ore sotto il sole e il caldo, prima di montare tutta la strumentazione.
La sensazione è che oggi le campagne tra Valladolid e Burgos saranno costellate da astrofili e appassionati arrivati da tutta Europa.
Tra i principali punti di osservazione organizzati nella provincia ci sarà il Centro Astronomico di Lodoso. La Diputación de Burgos aveva invitato per l’occasione anche il Re di Spagna, Felipe VI, richiamando simbolicamente quanto avvenuto nel 1905, quando il suo bisnonno Alfonso XIII raggiunse Burgos per assistere all’eclissi totale di Sole del 30 agosto. Dalle notizie delle ultime ore, tuttavia, sembra più probabile che il Re osserverà l’eclissi da Maiorca.
Per quanto mi riguarda, la preparazione è ormai praticamente conclusa.
Ieri sera ho trascorso le ultime ore dell’attesa al Planetario del Museo della Scienza di Valladolid, che per l’occasione ha organizzato un’apertura straordinaria di 24 ore, con attività e proiezioni anche durante la notte.
Nel frattempo, in albergo, le batterie delle fotocamere e della montature hanno completato la loro ricarica. Io, al contrario, ho dormito poco.
Questa mattina si parte per Burgos.
Fingers crossed.
Scatti di Luca Faloppi.















