Osservare una stella che nessuno aveva mai studiato prima e sapere di aver contribuito, con il proprio lavoro, ad ampliare la conoscenza dell’Universo è il sogno di chi si occupa di ricerca astronomica, sia professionista sia astrofilo.
Per Nello Ruocco, astronomo amatore dell’Osservatorio Astronomico “Nastro Verde” di Sorrento (codice MPC C82), quel sogno è diventato realtà con la pubblicazione dello studio Thirty-Four New Variable Stars Discovered in Lacerta sull’Open European Journal on Variable Stars (OEJV).
L’articolo, sottoposto a peer review e pubblicato nel numero 272 della rivista (giugno 2026), presenta la scoperta e la caratterizzazione di 34 nuove stelle variabili nella costellazione della Lucertola (Lacerta), osservate tra il 2011 e il 2019.
L’indagine è stata realizzata interamente dall’Osservatorio “Nastro Verde”, utilizzando un telescopio Meade LX200 Schmidt-Cassegrain da 25 cm, camere CCD SBIG e tecniche di fotometria differenziale, che permettono di misurare con estrema precisione le variazioni di luminosità delle stelle.
Le 34 variabili identificate comprendono:
24 binarie di contatto di tipo W UMa (EW);
8 binarie eclissanti di tipo Algol (EA);
4 sistemi di tipo Beta Lyrae (EB);
2 candidate Delta Scuti, una delle quali potrebbe appartenere a una classe differente, aprendo la strada a ulteriori studi.

Un risultato di particolare rilievo è l’assegnazione della designazione ufficiale nel General Catalogue of Variable Stars (GCVS) a tre delle stelle scoperte, oggi registrate come V0688 Lac, V0910 Lac e V0912 Lac. Entrare nel GCVS significa che queste stelle fanno ormai parte del catalogo internazionale di riferimento per lo studio delle stelle variabili.
Lo studio è stato ulteriormente arricchito dall’analisi dei dati del satellite Gaia DR3, grazie ai quali è stato costruito un diagramma colore-magnitudine utile a confermare la natura delle stelle osservate e a individuarne eventuali peculiarità.
Questa pubblicazione rappresenta il punto più alto di un percorso iniziato molti anni fa. Nel corso della sua attività scientifica, infatti, Nello Ruocco ha già firmato o cofirmato numerosi lavori pubblicati sulle riviste internazionali JAAVSO e OEJV, contribuendo alla scoperta e alla caratterizzazione di decine di nuove stelle variabili.

Il grafico mostra la variazione della luminosità della stella nel tempo (fase orbitale), ottenuta attraverso misure fotometriche CCD
La storia di questo lavoro dimostra come anche un osservatorio astronomico amatoriale possa produrre ricerca scientifica di livello internazionale, quando passione, metodo e rigore si uniscono. L’astronomia amatoriale continua infatti a offrire contributi concreti alla comunità scientifica mondiale, confermando che il cielo è ancora ricco di fenomeni da osservare e comprendere.
La scoperta di nuove stelle variabili è uno degli ambiti nei quali gli astronomi amatoriali possono offrire un contributo di grande valore. Con strumenti relativamente accessibili, ma con competenze avanzate in fotometria, analisi dei dati e metodo scientifico, è possibile individuare oggetti mai catalogati prima.

Quando una scoperta viene verificata, inserita nei cataloghi internazionali e pubblicata su una rivista scientifica sottoposta a peer review, entra a far parte del patrimonio scientifico mondiale e potrà essere utilizzata da ricercatori di tutto il mondo per approfondire la conoscenza dell’Universo.
Il lavoro è disponibile sull’Open European Journal on Variable Stars e rappresenta un nuovo importante contributo italiano alla ricerca sulle stelle variabili. https://oejv.physics.muni.cz/issues/oejv_0272.pdf












