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Una stella che brilla di luce propria – Caroline Herschel

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Caroline Herschel
Caroline Herschel

Oggi vi voglio parlare di una stella. Non è una palla di fuoco fatta di idrogeno ed elio ma splende lo stesso di luce propria. Ho sempre pensato che le donne fossero l’evoluzione della razza umana, creature che per una strana ragione vivono assieme agli uomini, nella stessa epoca, ma rappresentano un passo avanti. Un po’ come i Neanderthal che vissero assieme ai Sapiens per una bella fetta di tempo.

Caroline Herschel rappresenta un esempio di questi balzi in avanti.

Era una creatura speciale, come ogni tanto ne appaiono nella storia. La sua vita non fu quella che si può definire rosa e fiori e, nonostante tutto, riuscì ad eccellere. Da giovane visse come una serva nella sua casa di Hannover, in Germania, dove nacque nella seconda metà del XVIII secolo. Due terribili malattie, il vaiolo ed il tifo, la sfigurarono. Ma Caroline sopravvisse, sebbene, ormai poco attraente non sarebbe mai riuscita a trovare marito. A quell’epoca, per le donne, l’assenza di un compagno era vista molto male e spesso portava fame e ristrettezze economiche. Ma ancora una volta Caroline non si buttò giù, si rimboccò le maniche e si mise al lavoro. Un giorno, suo fratello William, le propose di raggiungerlo in Inghilterra, per aiutarlo nelle sue faccende. William era un musicista e maestro di coro a Bath, e grazie a lui Caroline imparò a cantare. E quando William rivolse il suo sguardo all’astronomia Caroline lo seguì e divenne la sua assistente. A lei avrebbe dettato le posizioni delle stelle e dei pianeti, appollaiato sulla scala del suo telescopio e sempre lei fu il suo braccio destro nella costruzione di specchi sempre più grandi per aumentare il loro potere risolutivo.

Immagine che mostra le principali scoperte di Caroline Herschel
Immagine che mostra le principali scoperte di Caroline Herschel

Caroline Herchel fu la prima astronoma professionista d’Inghilterra. La fama di suo fratello aveva preso il volo grazie alla scoperta di Urano settimo pianeta del nostro sistema solare, Caroline cominciò a muovere i primi indipendenti passi nel cielo. E come volevasi dimostrare scoprì la sua prima cometa, C/1786 P1, nell’agosto 1786 con uno dei telescopi di William. E ovviamente fu anche la prima donna a trovare una cometa. Anzi, a dirla tutta ne scoprì otto. Pensate, usava un telescopio di 10 centimetri. Oggi si considererebbe un telescopio poco più che amatoriale. Eppure questo strumento, più avanzato per l’epoca, le permise di scoprire più di una dozzina di ammassi stellari e galassie. Assieme, Caroline e William scoprirono e descrissero più di 2.500 galassie, nebulose e ammassi stellari e le raccolsero nel Catalogo delle Nebulose e degli Ammassi delle Stelle che fu la base per il catalogo NGC, uno dei più utilizzati da tutti astronomi moderni.

Immagini in copertina:

Ritratto di Caroline Herschel, Ölgemälde von Melchior Gommar Tieleman

Scritto autografo di Caroline Herschel relativo all’osservazione della cometa nel 1790 (Royal Astronomical Society, RAS MSS Herschel C 1/1.2)

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