La Luna del Mese – Maggio 2026

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LA LUNA DI MAGGIO 2026

Questo mese si apre col Plenilunio dell’1 Maggio alle ore 19:23 in fase di 14,23 giorni, alla distanza di 403045 km, diametro apparente 29.65’ ma a -09°22’ sotto l’orizzonte, in attesa di sorgere alle ore 20:20 rendendosi pertanto perfettamente osservabile fin verso l’alba del giorno seguente quando tramonterà contestualmente al sorgere del Sole. Volendo orientare il telescopio sulla Luna piena si potrebbe andare alla ricerca delle “macchie scure” del settore orientale del nostro satellite, ovviamente si tratterà di aree più o meno estese che furono oggetto di impatti meteoritici con la conseguente risalita di materiali magmatici in superficie, ed è proprio a queste rocce basaltiche che si deve la scura colorazione che contraddistingue le zone oggetto della presente ricerca. A nordest si inizia subito col vasto mare Humboldtianum di 22.000 km2 col vicino cratere Endymion di 126 km di diametro. Un poco più a sud, fra i crateri Mercurius e Messala, la piatta area scura del Lacus Spei di 80 km di diametro, facilmente individuabile essendo inserita in un vasto altopiano di più chiare rocce anortositiche. Impossibile non vedere il vasto mare Crisium con i suoi 176.000 km2 con la sua scura platea basaltica, mentre nelle sue vicinanze notiamo le aree scure del mare Anguis (10.000 km2), il cratere Condorcet di 75 km e, fra Crisium e il bordo lunare, le altre scure distese basaltiche del mare Marginis (62.000 km2) e del vasto cratere Neper di 138 km di diametro. Procedendo verso sud non mancano altre aree basaltiche scure tra cui il cratere Firmicus (56 km) con l’adiacente Lacus Perseverantiae di 70×15 km, il mare Undarum di 21.000 km2 e immadiatamente a sud di questo il mare Spumans esteso per 200 km. Ancora più ad est, lungo il bordo, il mare Smythii di 104.000 km2 di superficie, vasta distesa basaltica. Infine, molto più a sud, nel settore sudorientale della Luna il mare Australe con la sua vasta distesa di scure rocce di origine vulcanica a cavallo dei due emisferi. Ovviamente, l’osservabilità delle strutture appena elencate sarà condizionata dalla librazione più o meno favorevole.
Superato il Plenilunio, la fase calante porterà il nostro satellite a ridurre sempre più la frazione di suolo lunare illuminata dal Sole passando alla fase di Ultimo Quarto alle ore 23:11 del 9 Maggio 2026 ma a -37° sotto l’orizzonte. Per eventuali osservazioni di questa fase col telescopio basterà attendere la notte del 10 Maggio quando sorgerà alle ore 02:36. Col procedere della fase calante la Luna si ridurrà progressivamente ad una falce sempre più sottile sprofondando nelle ore della notte fino al Novilunio del 16 Maggio 2026 alle ore 22:01. Come sempre accade ormai da 4,5 miliardi di anni il nostro satellite vedrà la ripartenza di un nuovo ciclo lunare con la contestuale progressiva illuminazione di una quota sempre più ampia della sua superficie da parte del Sole, dalla più sottile falce fino al Primo Quarto che si avrà alle ore 13:11 del 23 Maggio 2026 in fase di 6,6 giorni appena sopra l’orizzonte (+3°39’), dopo essere sorta alle 12:46. Per osservare al telescopio basterà attendere poche ore, fino alle 21/21:30 circa (altezza +43°), andando poi a tramontare intorno alle 02:00 della notte seguente. Fra le innumerevoli strutture lungo il terminatore la scelta potrebbe cadere su Aristoteles, Eudoxus e Alexander situati immediatamente a nord dei monti Caucasus, fra i mari Frigoris e Serenitatis.

ARISTOTELES-EUDOXUS-ALEXANDER – visibile al Primo Quarto

Iniziando dall’antichissimo Alexander, di 63 km di diametro con pareti notevolmente degradate alte circa 500/600 m ma completamente mancanti sul lato est-nordest, la sua formazione viene ricondotta al periodo geologico Pre Nectariano collocato da 4,5 a 3,9 miliardi di anni fa. La platea si presenta cosparsa da innumerevoli minuscoli craterini anche raggruppati in vari allineamenti. Poco a nord vediamo il vicino Eudoxus di 68 km di diametro contornato da una cerchia di pareti relativamente terrazzate alte fino a circa 3700/3800 m ma non eccessivamente danneggiate. La formazione di questa struttura crateriforme, la meno antica fra quelle qui prese in esame, viene ricondotta al periodo geologico Copernicano collocato a non oltre 1,1 miliardi di anni fa. Un’ampia area del fondo di Eudoxus è occupata da numerosi rilievi in posizione centrale che vanno quasi ad unirsi ad altrettante analoghe strutture presenti alla base interna delle pareti di Eudoxus. Superata un’ampia area ad anfiteatro (purtroppo priva di denominazione ufficiale) vediamo ora Aristoteles di 88 km di diametro circondato da pareti terrazzate piuttosto elevate di circa 4000 m ancora in buono stato di conservazione. Questo cratere risale al periodo geologico Eratosteniano collocato da 3,2 a 1,1 miliardi di anni fa. L’ampia platea di Aristoteles si presenta con innumerevoli rilievi collinari lungo la base interna delle pareti oltre ad alcune basse colline in prossimità del centro del cratere. Dalle pareti settentrionali di Aristoteles si possono individuare innumerevoli allineamenti di piccoli craterini e lunghe linee di creste che si estendono radialmente nell’adiacente mare Frigoris.
Superato il Primo Quarto, al capolinea della fase crescente il nostro satellite sarà in Plenilunio alle ore 10:45 del 31 Maggio per la seconda volta in questo mese. Solo per la cronaca, il mese con due lune piene viene comunemente definito “Luna Blu” e si verifica ogni 2,7 anni quando in base al ciclo lunare una seconda luna piena cade in un mese di 30 o 31 giorni, come infatti avviene a Maggio 2026. È chiaro che di “Blu” non ci sarà assolutamente nulla, ma questo lo lascio al più che probabile clamore mediatico che ne seguirà, mentre della Luna, quella vera, ne riparleremo nel prossimo articolo.

Congiunzioni e Occultazioni Notevoli

 

Congiunzione Luna-Giove

Alle ore 14:39 del 20 Maggio 2026 congiunzione (sep. 2°44’) fra il pianeta Giove e la Luna in fase di 4,3 giorni ad un’altezza di +57° ma con la scomoda presenza del Sole alla distanza di circa 52°, rendendo pertanto indispensabili tutte le precauzioni per evitare danni irreversibili alla propria vista.

 

Le FALCI lunari di Maggio

Appuntamento per gli appassionati alle ore 03:42 del 13 Maggio con una falce in Luna calante di 25,6 giorni sulla cui superficie sarà possibile la parziale osservazione del mare Orientale con la zona di massima librazione ben all’interno di questo enorme bacino da impatto. La notte successiva, il 14 Maggio, una più sottile falce di 26,6 giorni sorgerà alle ore 04:05 ma ci sarà solo il tempo per qualche foto, analogamente al 15 Maggio con un’ancora più problematica falce di 27,6 giorni che sorgerà alle 04:31. In fase crescente, appuntamento per il 18 Maggio con una falce lunare di 2 giorni che tramonterà alle ore 22:59 quasi contemporaneamente al pianeta Venere (sep. 4°). Per questa tipologia di osservazioni, oltre agli ormai noti parametri osservativi, risulterà determinante disporre di un orizzonte il più possibile libero da ostacoli. Sarà inoltre di fondamentale importanza evitare nel modo più assoluto di intercettare la luce solare al fine di prevenire gravi danni, anche irreversibili, alla propria vista.

TABELLA DEGLI EVENTI LUNARI DI MAGGIO

Fase Data Ore Sorge Culmina Tramonta Distanza dalla Terra Diam App Separ.
Luna Piena 01/05/2026 19:23:00 20:17:00 00:29:00 05:36:00 403045 km 29.65  
Ultimo Quarto 09/05/2026 09:11:00 02:00:00 07:00:00 12:01:00 397230 km 30.08’  
Luna Nuova 16/05/2026 22:01:00            
Primo Quarto 23/05/2026 23:11:00 12:46:00 19:37:00 01:52:00 380574 km 31.40’  
Luna Piena 31/05/2026 10:45:00 21:16:00 00:46:00 05:13:00 411539 km 29.04’  
Luna Calante dal 01 al 16              
Luna Crescente dal 17 al 31              
Apogeo 04/05/2026 22:30:00       405843 km 29’26”  
Perigeo 17/05/2026 13:.47       358077 km 33’22”  
Congiunzione Luna-Antares 04/05/2026 05:04:00          
Congiunzione Luna-Giove 20/05/2026 14:39:00           2°44’

 

 

Fonte dei dati riguardanti la Luna (Effemeridi) dal software “Virtual Moon Atlas” versione 9.0.

Dati Eventi Astronomici: Almanacco UAI.

 

LIBRAZIONI di MAGGIO

Si precisa che, per ovvi motivi, non vengono indicati i giorni in cui i punti di massima Librazione si discostano dalla superficie lunare illuminata dal Sole.

– 01 Maggio: Mare Humboldtianum, fase 14,27 giorni.
– 04 Maggio: Cratere Hermite, fase 17,40 giorni.
– 05 Maggio: Cratere Brianchon, Pascal, fase 18,40 giorni.
– 06 Maggio: Cratere Brianchon, Pascal, fase 18,44 giorni.
– 07 Maggio: Cratere Cleostratus, fase 19,48 giorni.
– 08 Maggio: Cratere Galvani, fase 20,49 giorni.
– 09 Maggio: Crateri Rontgen, Aston, Ulugh Beigh, fase 21,53 giorni.
– 10 Maggio: Crateri Struve, Balboa, fase 22,53 giorni.
– 11 Maggio: Crateri Vasco da Gama, Olbers, fase 23,55 giorni.
– 12 Maggio: Crateri Riccioli, Schluter, fase 24,56.
– 13 Maggio: Lacus Veris, mare Orientale, fase 25,58 giorni.
– 19 Maggio: Cratere Lyot, mare Australe, fase 3 giorni.
– 20 Maggio: Cratere Lyot, mare Australe, fase 3 giorni.
– 21 Maggio: Cratere Humboldt, fase 4,11 giorni.
– 22 Maggio: Mare Smythii, fase 6 giorni.
– 23 Maggio: Mari Smythii, Marginis, cratere Neper, fase 7 giorni.
– 24 Maggio: Mari Crisium, Marginis, fase 8 giorni.
– 25 Maggio: Crateri Joliot, Gauss, fase 9 giorni.
– 26 Maggio: Crateri Gauss, Riemann, Messala, fase 10 giorni.
– 27 Maggio: Crateri Zeno, Mercurius, mare Humboldtianum, fase 11 giorni.
– 28 Maggio: Cratere Bel’Kovich, mare Humboldtianum, fase 12 giorni.
– 29 Maggio: Crateri Cusanus, Petermann, fase 13 giorni.
– 30 Maggio: Crateri Nansen, Petermann, fase 14 giorni.
– 31 Maggio: Crateri Nansen, Petermann, fase 14 giorni.

La Luna del Mese di Maggio è pubblicata in Coelum 279

Note:

– Dati e visibilità delle strutture lunari: Software “Virtual Moon Atlas”.

– Ogni fenomeno lunare e rispettivi orari sono rapportati alla città di Roma, dati rilevati dal sito http://www.marcomenichelli.it/luna.asp, dal software “Virtual Moon Atlas” e dal sito https://www.astronomia.cloud/diario/anno/2025/conjunctions_2025.html

 


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