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6 Dicembre 2019
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    A distanza di sei mesi dallo storico flyby con Plutone, la sonda New Horizons continua a trasmettere a Terra le straordinarie immagini riprese durante il massimo avvicinamento al pianeta.

    Credit: NASA/JHUAPL/SwRI/Coelum

    A distanza di sei mesi dallo storico flyby con Plutone, la sonda New Horizons continua a trasmettere a Terra le straordinarie immagini riprese durante il massimo avvicinamento al pianeta. Proprio ieri la NASA ha divulgato una ripresa (cliccare per aprire l’immagine ad alta risoluzione) che mostra la caotica regione del polo nord in una zona chiamata Lowell Regio. Un paesaggio colorato di giallo e blu, catturato dalla sonda da una distanza di 33900 chilometri circa 45 minuti prima del flyby avvenuto il 14 luglio scorso.

    Il paesaggio si può descrivere come un altopiano di ghiacci giallastri che alle quote e alle latitudini più basse sfumano fino a svanire in un mare di ghiaccio grigio e blu, il tutto percorso qua e là da grandi canaloni dirupati. Una possibilità è che i terreno gialli corrispondano ai depositi di metano più antichi, che hanno subito maggiormente gli effetti della radiazione solare rispetto ai terreni blu.

    Il canyon più ampio (in giallo nell’immagine annotata qui a lato, dove è anche segnata la posizione del polo) è largo circa 75 chilometri, con una valle (in blu) che lo percorre per tutta la lunghezza. Più ad est, quasi parallelo, se ne scorge un altro (in verde) largo 10 chilometri, e ancora più ad est (in rosa) se ne vede uno molto stretto e contorto. Secondo i planetologi della NASA, le loro pareti piuttosto degradate sono la prova che questi canyon, generati da movimenti tettonici, sono fra i più antichi del piccolo pianeta.

    Nelle vicinanze ci sono anche delle cavità di forma irregolare (in rosso) che raggiungono 70 chilometri di larghezza e quattro chilometri di profondità. Secondo i ricercatori questi bacini sarebbero stati formati dallo scioglimento del ghiaccio sotterraneo che avrebbe fatto collassare la superficie.

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