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ESA e NASA insieme verso il futuro

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“Abbiamo cominciato da vagabondi, e siamo ancora vagabondi. Ci siamo soffermati abbastanza a lungo sulle rive dell’oceano cosmico. Finalmente siamo pronti a salpare verso le stelle.” Carl Sagan

Si è tenuto il 14 e 15 giugno nella sede Estec dei Paesi Bassi il Consiglio dell’ESA per pianificare i prossimi passi dell’ esplorazione spaziale. Al meeting si è unito anche Bill Nelson, amministratore della Nasa, confermando l’importanza della cooperazione e dell’unione di intenti per le incredibili sfide che ci aspettano se vogliamo “salpare verso le stelle”.
“Stiamo viaggiando più lontano che mai nel cosmo – e che sia sulla Iss in orbita terrestre bassa, sulla Luna attraverso le nostre missioni Artemis, su Marte e oltre – la partnership scientifica ed esplorativa della Nasa e dell’Esa ci mostra cosa è possibile fare quando lavoriamo insieme per sviluppare scienza e tecnologia rivoluzionarie a beneficio dell’umanità.”, afferma Nelson.
Tra i punti focali della riunione la Luna, Marte e la Terra.

Astronauti europei sulla Luna

L’intesa della partnership ESA-NASA è sottolineata da un nuovo accordo raggiunto che prevede il primo astronauta europeo a mettere piede sulla Luna. A bordo del veicolo spaziale Orion, costruito per trasportare nello spazio l’equipaggio, saranno tre i cosmonauti europei designati per la missione. L’ESA svolge un ruolo chiave per la vita nella capsula Orion, fornendo con i suoi Moduli di Servizio energia, capacità di manovra nello spazio e supporti vitali come acqua e ossigeno.

Una meravigliosa luna piena dietro l’Artemis I Space Launch System e il veicolo spaziale Orion. Credit: NASA/Cory Huston

La collaborazione tra i due enti spaziali prevede lo sviluppo di progetti per la “Lunar economy”, in particolare del settore delle telecomunicazioni spaziali. La NASA porterà in orbita lunare il Lunar Pathfinder, un satellite commerciale costruito dalla compagnia inglese SSTL, mentre l’ESA fornirà accesso alle comunicazioni lunari. Test congiunti tra le due agenzie sull’utilizzo di segnali di navigazione e laser si integrano nel progetto Moonlight, una rete di satelliti che orbiterà intorno alla Luna per fornire servizi di telecomunicazione.

Uno sguardo verso Marte

L’importanza di unire le forze in una cooperazione reciproca è un tema messo in risalto dall’annullamento del lancio della missione ExoMars. L’ESA, infatti, ha terminato il rapporto di collaborazione con l’agenzia spaziale russa dopo la recente aggressione in Ucraina; la NASA sta valutando come contribuire allo sviluppo del rover “Rosalind Franklin”.

Una riproduzione del rover della missione ExoMars. Credit: ESA/ATG medialab

Alla ricerca di segnali di vita passata sul pianeta rosso, il rover è stato progettato come laboratorio scientifico mobile per la perforazione del suolo marziano e la conduzione di vari esperimenti scientifici. Mentre la Nasa ha fornito elementi chiave di uno degli strumento del Rosalind Franklin, MOMA, l’ESA sta conducendo uno studio per implementare al meglio gli strumenti per la missione.
“Nell’approfondire la nostra partnership nell’esplorazione di Marte, che include anche l’innovativa campagna Mars Sample Return, la Nasa sta cercando di capire il modo migliore per supportare i nostri amici europei nella missione ExoMars”, ha detto Bill Nelson.

Una cura per la nostra casa

Gli ostacoli da superare verso le nuove frontiere dell’esplorazione spaziale non distolgono lo sguardo dai problemi da risolvere nel nostro pianeta. Europa e Stati Uniti cementificano la loro collaborazione unendo le forze nella lotta al cambiamento climatico, condividendo dati raccolti nell’osservazione e definendo un nuovo standard per il futuro.
Una sfida impegnativa da risolvere per un domani migliore, come sottolinea il direttore generale dell’ESA, Aschbacher: “Quando si tratta di sfide globali, come la crisi climatica, ognuno ha il proprio ruolo da svolgere, ma è solo unendo le forze che possiamo ottenere di più”.
La speranza di contribuire in maniera significativa al benessere collettivo risiede proprio nell’aiuto e nella collaborazione di tutti, come ESA e NASA stanno dimostrando in questi giorni.

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