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Al Planetario di Ravenna

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13.03: “I misteri di Marte (con occhialini 3D)” di Claudio Balella.
La prenotazione è sempre consigliata.
Per info: tel. 0544-62534, E-mail info@arar.it

Al Planetario di Ravenna

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15.03: “Cronache marziane (seconda parte). L’esplorazione con le sonde spaziali” di A. Galegati.
La prenotazione è sempre consigliata.
Per info: tel. 0544-62534, E-mail info@arar.it

Tempeste solari e aurore boreali. L’attività solare si fa intensa.

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In queste ore il Sole è un vero e proprio sorvegliato speciale. Sono infatti numerosi i satelliti americani ed europei che lo stanno osservando, inviando a Terra dati aggiornati e immagini spettacolari. In prima fila ci sono gli osservatori della Nasa Sdo (Solar Dynamics Obervatory) e Soho (Solar and Heliospheric Observatory) e Ace (Advanced Composition Explorer), accanto al satellite europeo Proba 2.

È molto probabile che d’ora in poi le informazioni che potranno dare saranno sempre più preziose, in quanto l’attività solare sta diventando sempre più intensa, fino a raggiungere il picco, previsto fra gennaio e febbraio 2013.

La frequenza con la quale compaiono macchie e spettacolari eruzioni sulla superficie solare è legata ad un ciclo nel quale periodi nei quali l’attività solare è debole si alternano a periodi nei quali il Sole si risveglia.

La durata di ciascun periodo è di circa 11 anni e nel dicembre 2008 si concluso un ciclo particolarmente lungo di debole attività solare.

“Adesso il Sole è tornato in attività e le eruzioni in corso sono già di un certo rilievo”, rileva l’astronomo Alessandro Bemporad, dell‘Osservatorio di Torino dell‘Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). Anche se il Sole non ha ancora raggiunto il massimo della sua attività, non è detto che le tempeste che potrebbero scatenarsi da oggi al prossimo anno diventino sempre più violente”.

“Attualmente le previsioni dell’evoluzione del ciclo solare sono poco attendibili”, prosegue Bemporad. “Secondo le previsioni più recenti – aggiunge – il prossimo massimo dell’attività solare potrebbe essere fra i più deboli finora osservati”, ma non è da escludere che tempeste violente possano avvenire anche quando il massimo dell’attività solare non e’ ancora stato raggiunto. Nel migliore dei casi le tempeste solari generate dallo scontro fra lo sciame di particelle provenienti dal Sole e il campo magnetico terrestre possono colorare il cielo dei Poli con bellissime aurore, ma nei casi più gravi le tempeste possono danneggiare i satelliti, provocando problemi nelle telecomunicazioni”.

“Per ora si sono verificati dei black out nelle telecomunicazioni a onde corte, ma in seguito si potrebbero registrare problemi ben più rilevanti alle telecomunicazioni satellitari e interruzioni ai sistemi Gps”. A elencare i possibili effetti della tempesta solare sulla Terra è Mauro Messerotti esperto di fisica solare e relazioni Sole-Terra dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste. “Il flusso di particelle generato dalla tempesta spaziale, impropriamente definita solare, va a perturbare il campo geomagnetico della Terra con effetti su molte delle nostre tecnologie”, ha detto l’esperto. La tempesta è iniziata subito dopo la mezzanotte del 7 marzo. “Si è verificato un brillamento – ha spiegato Messerotti – il secondo più intenso del ciclo di attività solare. A questo primo ne è seguito un altro, meno intenso. Questo ha generato un flusso di particelle, in particolare di protoni che ha investito i sistemi spaziali”.

A parte qualche danno alle nostre tecnologie, non ci dovrebbero essere problemi diretti sull’uomo. “Se si escludono gli astronauti, non ci sono prove evidenti che dimostrino un impatto delle tempeste spaziali dirette sull’uomo”, ha precisato Messerotti. “Al massimo ci possono essere problemi sugli aerei che forse saranno costretti a modificare i propri piani di volo”, ha aggiunto. In ogni caso non ci troviamo dinanzi a una tempesta particolarmente eccezionale. “Rientra nella normale attività del sole”, ha sottolineato l’esperto.”Nulla a che vedere – ha continuato – con la super-tempesta solare del 1859, causata da un brillamento intensissimo osservato dall’astronomo inglese Richard Carrington che causò tempeste geomagnetiche, aurore polari e correnti elettriche indotte nei telegrafi”. Certo è che “se si verificasse oggi una super-tempesta – ha concluso l’esperto – questa avrebbe un impatto notevole sulle attività umane con, ad esempio, distruzione di satelliti, prolungati black-out della fornitura di corrente elettrica, delle comunicazioni radio e dei sistemi GPS”.

Risorse online

Animation dal NASA GSFC, Space Weather Laboratory
NASA News Release Second Biggest Flare Of the Solar Cycle

Circolo Casolese “Betelgeuse”

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Il Circolo Casolese Astrofili “Betelgeuse” di Casole d’Elsa (SI) ripropone per il giorno 10 marzo 2012
alle ore 15,30
presso il circolo “Il Barroccio” un incontro che avrà come tema la fotografia astronomica
del profondo cielo secondo le più moderne tecniche, come il CCD; si parlerà di ottiche, accessori, sistemi digitali e quanto necessario per immortalare le meraviglie del cielo.
L’incontro avrà come relatori Marco Burali e Marco Lombardi, astrofotografi dell’MTM CCD GROUP di Pistoia, organizzazione ormai affermata a livello nazionale nel campo dell’astrofotografia.
L’incontro è aperto al pubblico, l’ingresso è libero.
Per informazioni: 0577948284 – 340.3518037
info@betelgeuse.cjb.ne
maurizio.cabibbo@fastwebnet.it
www.circoloastrofilibetelgeuse.it

La GARRADD alla minima distanza

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Garradd
Il percorso apparente della Garradd nella regione polare nord. La cometa, con forte moto proprio, il giorno 5 sarà alla minima distanza e poi passerà tra le due Orse attraversando il Dragone settentrionale. Sarà ovviamente circumpolare, per cui potrà essere seguita tutta la notte.

Ah, se non ci fosse lei a tener duro in questo periodo…
Stiamo ovviamente parlando della C/2009 P1 (Garradd), che anche in febbraio ha dato spettacolo, mostrandosi agli osservatori con due code allargatissime, che la rendevano simile a un grande uccello marino in planata. Una mia fotografia in particolare, nella quale la si vede “ad ali spiegate” nelle vicinanze dell’ammasso globulare M92, ha fatto davvero il giro del mondo, pubblicata da APOD e poi in moltissimi altri siti, astronomici ma non solo. Il 5 marzo questa tenacissima cometina arriverà alla minima distanza dalla Terra (1,266 UA) e dovrebbe quindi mantenersi ancora tra la sesta e la settima magnitudine; facilmente osservabile anche con un binocolo durante tutta la notte, mentre passerà abbastanza velocemente dall’Orsa Minore al Dragone e a all’Orsa Maggiore.
Per ciò che riguarda altri avvicinamenti con oggetti deep-sky (dopo quello fortunatissimo dello scorso mese) c’è solo da segnalare che la notte del 13/14 marzo la Garradd passerà meno di 1° a nord dalla grande galassia barrata NGC 4236 (23’x0,7′), situata nel Dragone.

Leggi tutti i dettagli e i consigli per l’osservazione, con tutte le immagini e le mappe dettagliate, nell’articolo tratto dalla Rubrica Comete di Rolando Ligustri presente a pagina 71 di Coelum n.157

Garradd
Il percorso apparente della Garradd nella regione polare nord. La cometa, con forte moto proprio, il giorno 5 sarà alla minima distanza e poi passerà tra le due Orse attraversando il Dragone settentrionale. Sarà ovviamente circumpolare, per cui potrà essere seguita tutta la notte.
Comete tabella
La tabella riporta il sorgere, la culminazione, l’altezza sull’orizzonte astronomico dell’osservatore raggiunta dalla cometa all’istante del transito in meridiano, e il tramonto. Sono quindi indicate: la magnitudine visuale (la magnitudine totale indicata è quella teorica calcolata in base a dei parametri fisici e geometrici; l’effettiva magnitudine visuale delle comete può risultare a volte decisamente diversa da quella tabulata), la distanza dalla Terra (in Unità astronomiche), l’elongazione dal Sole – occidentale “W” (la cometa è visibile alla mattina prima del sorgere del Sole), od orientale, “E” (la cometa è visibile alla sera dopo il tramonto del Sole) – l’Ascensione Retta, la Declinazione e la costellazione in cui si trova. Gli istanti sono topocentrici e calcolati per le 00:00 TMEC per una località situata a 12° di longitudine Est e 42° di latitudine Nord.

ASTRAEA e FLORA insieme verso il LEONE

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Astraea
Appena sotto la parte posteriore del Leone, circa 7° a sud di Denebola (beta Leonis) e a est di Marte, in marzo si muoveranno su percorsi paralleli gli asteroidi più luminosi del mese tra quelli osservabili: (5) Astraea e (8) Flora. La sera del 1 marzo, Astraea si troverà 12 primi a ovest della stella nu Virginis, di mag. +4.

Ormai passato (433) Eros, al momento stazionario e perso da qualche parte nella Macchina pneumatica, il mese di marzo torna a proporci delle normali opposizioni di normali asteroidi di fascia.
I due più luminosi oggetti del mese, a parte Vesta e Cerere inosservabili per congiunzione eliaca, saranno questa volta (5) Astraea e (8) Flora, che si muoveranno in parallelo al di sotto della coda del Leone, separati di una decina di gradi. Entrambi sono vecchie conoscenze di questa rubrica, e come tali non dovrebbe esserci bisogno di presentazioni… se non fosse per il fatto che mi dispiace lasciare senza punti di riferimento i lettori ultimi arrivati (mio padre mi ripeteva spesso: non dare mai per risapute le cose, ogni sette anni c’è una generazione che le tue favole non le ha mai sentite).
Astraea, è un comune asteroide di fascia principale, dotato di una discreta eccentricità orbitale ma di dimensioni limitate visto che il suo diametro medio misura solo 119 km.

Leggi tutti i dettagli e i consigli per l’osservazione, con tutte le immagini, nell’articolo tratto dalla Rubrica Asteroidi di Talib Kadori presente a pagina 66 di Coelum n.157

Astraea
Appena sotto la parte posteriore del Leone, circa 7° a sud di Denebola (beta Leonis) e a est di Marte, in marzo si muoveranno su percorsi paralleli gli asteroidi più luminosi del mese tra quelli osservabili: (5) Astraea e (8) Flora. La sera del 1 marzo, Astraea si troverà 12 primi a ovest della stella nu Virginis, di mag. +4.
Asteroidi Marzo
Nella tabella vengono forniti i dati del sorgere, del transito, del tramonto, della massima altezza sull’orizzonte, della distanza dalla Terra, dell’elongazione rispetto al Sole e delle coordinate equatoriali calcolate per le ore OO:OO TMEC. Gli istanti sono in TMEC (TU+1 fino alle ore 2 del 25 marzo, TU+2 successivamente) e calcolati per una località situata a 12° E, 42° N.

Astraea e Flora

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Congiunzione tra Venere e Giove il 13 Marzo

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Congiunzio e Venere e Giove

Congiunzio e Venere e GioveLa sera del 13 marzo, alle 19:00, guardando verso ovest, sarà impossibile non accorgersi della splendida congiunzione tra Venere e Giove, separati di circa 3° in Ariete, con i due oggetti che alti circa +35° rivaleggeranno in luminosità: Venere (mag. –4,4), Giove (mag. –2,1).

Naturalmente sarà possibile seguire l’avvicinamento e poi il progressivo allontanamento di Venere per un periodo più lungo (il 10 e il 16 marzo la separazione angolare sarà comunque inferiore ai 4°).

Al Planetario di Padova

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08.03, ore 21:00: Speciale 8 Marzo: “Pianeta VENERE”.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 049 773677
E-mail: info@planetariopadova.it
Web: www.planetariopadova.it

Gruppo Amici del Cielo

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09.03: “Viaggio nel cielo di Primavera” a cura di Laura Colombo.
Per info: didattica@amicidelcielo.it
www.amicidelcielo.it

Unione Astrofili Bresciani Lumezzane (Brescia)

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IMPARA AD USARE IL TUO TELESCOPIO
Ogni giovedì a partire dall’1 marzo , alle ore 20.30, avrà luogo al Museo di scienze naturali di Brescia
l’annuale corso sul tema “Impara ad usare il tuo telescopio”. Oltre alle lezioni teoriche sono previste
anche alcune lezioni pratiche al Planetario di Lumezzane e all’Osservatorio Serafino Zani.
Gli iscritti al corso ricevono il materiale didattico, le effemeridi astronomiche e le mappe celesti.

Per informazioni: tel. 3485648190.
E-mail: osservatorio@serafinozani.it
www.astrofilibresciani.it

Al Planetario di Ravenna

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06.03: “Cronache marziane (prima parte). L’esplorazione al telescopio” di Paolo Morini.
La prenotazione è sempre consigliata.
Per info: tel. 0544-62534, E-mail info@arar.it

Museo del Balì

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08.03: “AMS” di Bruna Bertucci

Per gli orari di apertura, Info e contatti dal lunedì al venerdì orario 9:30 – 13:00:
Tel. 0721 892390, E-mail: info@museodelbali.org
www.museodelbali.org

Museo del Balì

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05.03: Conferenza stampa e inaugurazione mostra

Per gli orari di apertura, Info e contatti dal lunedì al venerdì orario 9:30 – 13:00:
Tel. 0721 892390, E-mail: info@museodelbali.org
www.museodelbali.org

Pio & Bubble Boy – Coelum n.157 – 2012

vignetta 157

vignetta 157

Questa Vignetta è pubblicata su Coelum n.157 – 2012. Leggi il Sommario. Guarda le altre vignette di Pio&Bubble Boy

Mercurio alla massima elongazione orientale il 5 Marzo

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Mercurio alla massima elongazione

Mercurio alla massima elongazioneQuella che culminerà il 5 marzo nel crepuscolo serale sarà una delle più favorevoli massime elongazioni di Mercurio di tutto il 2012. Il pianeta si alzerà fino a +18° di altezza e resterà osservabile per più di un’ora dopo il tramonto del Sole.

Al Planetario di Ravenna

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02.03: Osservazioni della volta stellata.
La prenotazione è sempre consigliata.
Per info: tel. 0544-62534, E-mail info@arar.it

Unione Astrofili Bresciani Lumezzane (Brescia)

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02.03: “Il fascino del cielo”.

Per informazioni: tel. 3485648190.
E-mail: osservatorio@serafinozani.it
www.astrofilibresciani.it

Unione Astrofili Bresciani Lumezzane (Brescia)

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Astronomia in famiglia
03.03, ore 15.30: il Museo di scienze naturali di Brescia propone della attività ludiche sulla scienza del cielo. La partecipazione è libera. Gli appuntamenti per i giovanissimi sono segnalati nel sito www.museogiovanissimi.it

Per informazioni: tel. 3485648190.
E-mail: osservatorio@serafinozani.it
www.astrofilibresciani.it

ASTROINIZIATIVE UAI

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Tutti i primi venerdì del mese – “Una costellazione sopra di noi”. Il primo venerdì di ogni mese, 21:30 – 23:00, un viaggio deep-sky in diretta web con il Telescopio Remoto UAI – tele #4
Skylive. Chiedere la password: www.skylive.it
http://telescopioremoto.uai.it/

Astrofili Veneti

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02.06: Parco degli Alpini (PD) uscita pubblica os-
servativa.

Per info: info@astrofiliveneti.it
www.astrofiliveneti.it

Circolo “Galileo Galilei”

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02.03: Evento Speciale: “La vita della nostra mente” relatore Edoardo Boncinelli.
Per informazioni: Tel 041 590 0657- 335 537 6859
E-mail: circolo.galilei@somsmogliano.it
http://circologalilei.somsmogliano.it

Unione Astrofili Bresciani Lumezzane (Brescia)

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Sabato 2 marzo, alle ore 15, al Museo di scienze naturali di Brescia, si svolgerà l’annuale Meeting provinciale di astronomia pratica. L’elenco degli interventi sarà disponibile qualche giorno prima dell’evento nel sito.
Per informazioni: tel. 3485648190.
E-mail: osservatorio@serafinozani.it
www.astrofilibresciani.it

Unione Astrofili Bresciani Lumezzane (Brescia)

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Ogni giovedì a partire dall’1 marzo, alle ore 20.30, avrà luogo al Museo di scienze naturali di Brescia l’annuale corso sul tema “Impara ad usare il tuo telescopio”.
Sono infine previste anche alcune lezioni pratiche al Planetario di Lumezzane e all’Osservatorio Serafino Zani.
Gli iscritti al corso ricevono il materiale didattico, le effemeridi astronomiche e le mappe celesti.
Per informazioni: tel. 3485648190.
E-mail: osservatorio@serafinozani.it
www.astrofilibresciani.it

Al Planetario di Ravenna

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28.02: “Storie di mondi: la nascita del Sistema Solare” di Marco Garoni.
La prenotazione è sempre consigliata.
Per info: tel. 0544-62534, E-mail info@arar.it
www.racine.ra.it/planet/index.html – www.arar.it

Al Planetario di Ravenna

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OSSERVAZIONI
(Ingresso libero e cielo permettendo)
26.02, ore 10:30: Osservazione del Sole.

La prenotazione è sempre consigliata.
Per info: tel. 0544-62534, E-mail info@arar.it
www.racine.ra.it/planet/index.html – www.arar.it

Le domeniche al Balì

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Museo del Balì

Museo del Balì
Ogni ultima domenica del mese l’apertura del museo rappresenta una ghiotta occasione “per fare di più” dedicata a tutta la famiglia. Ingresso gratuito per i bambini sotto i 10 anni e attività extra comprese nel prezzo del biglietto. Le attività si svolgono durante il normale orario domenicale del museo e, solitamente, non necessitano di prenotazione. Inoltre, verrà programmato alle 15:30 uno spettacolo al planetario per i più piccoli a cui potranno partecipare anche i bambini sotto i 6 anni.

26.02, ore 14:30: “Chi ha paura del buio” esperimenti con la luce.
Località San Martino – 61030 Saltara (PU)
Per gli orari di apertura,
Info e contatti dal lunedì al venerdì orario 9:30 – 13:00:
Tel. 0721 892390
E-mail: info@museodelbali.org www.museodelbali.org

Planetario e Osservatorio di Ca’ Del Monte

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28.04, ore 21:00: “MAYA – Il cielo degli antichi” introduzione e oss. notturna.

Info e prenotazioni: 327 7672984
osservatorio@osservatoriocadelmonte.it
www.osservatoriocadelmonte.it

Al Planetario di Ravenna

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25.02, ore 16:30: …un pomeriggio al Planetario:
“Quante stelle lassù: il cielo della prossima primavera” di Marco Garoni (conferenza adatta a bambini a partire da 8 anni).
La prenotazione è sempre consigliata.
Per info: tel. 0544-62534, E-mail info@arar.it
www.racine.ra.it/planet/index.html – www.arar.it

Le domeniche al Balì

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Museo del Balì
Ogni ultima domenica del mese l’apertura del museo rappresenta una ghiotta occasione “per fare di più” dedicata a tutta la famiglia. Ingresso gratuito per i bambini sotto i 10 anni e attività extra comprese nel prezzo del biglietto. Le attività si svolgono durante il normale orario domenicale del museo e, solitamente, non necessitano di prenotazione. Inoltre, verrà programmato alle 15:30 uno spettacolo al planetario per i più piccoli a cui potranno partecipare anche i bambini sotto i 6 anni.
25.03, ore 14:30: “Diamo i numeri e non solo” la matematica si fa divertente.
Località San Martino – 61030 Saltara (PU)
Per gli orari di apertura,
Info e contatti dal lunedì al venerdì orario 9:30 – 13:00
Tel. 0721 892390
E-mail: info@museodelbali.org www.museodelbali.org

Gruppo Astrofili Lariani

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24.02: “Il transito di Venere sul Sole, da Keplero al 2012” a cura di Luigi Viazzo. Presentazione dell’avvenimento astronomico del 2012, con un occhio alle immagini del transito del 2004 e di quelli precedente fino all’inizio dell’epoca telescopica.

Per informazioni: Tel 3280976491
astrofili_lariani@virgilio.it
www.astrofililariani.org

Congiunzione Luna, Venere, Giove e Mercurio

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Congiunzione Luna, Venere, Giove e Mercurio

Congiunzione Luna, Venere, Giove e MercurioLa sera del 26 febbraio il crescente di Luna si sposterà tra Venere e Giove (i tre oggetti più luminosi del cielo, a parte il Sole) e darà vita ad una congiunzione estesa, che in caso di cielo molto limpido potrà comprendere anche il piccolo Mercurio, alto appena pochi gradi.

All’ora indicata nella figura, la Luna disterà 6,6° da Giove e 9,8° da Venere.

Astrofili Alta Vadera

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Corso di Astronomia 2011 – 2012
23.02: “I pianeti e i corpi minori del Sistema Solare” a cura di Carlo Buscemi, Paolo Bacci e Paolo Piludu.
Conclude la serata Fabio Marzioli con “L’angolo del
francobollo” in tema.
Per informazioni sulle attività della AAAV:
www.astrofilialtavaldera.it

ASTROINIZIATIVE UAI

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Tutti i primi venerdì del mese
“Una costellazione sopra di noi”. Il primo venerdì di ogni mese, 21:30 – 23:00, un viaggio deep-sky in diretta web con il Telescopio Remoto UAI – tele #4 Skylive. Chiedere la password:
www.skylive.it
http://telescopioremoto.uai.it/

23-24 febbraio: Corso residenziale di astronomia per insegnanti a Napoli. Il primo corso residenziale UAI dell’anno si svolgerà all’Osservatorio astronomico Capodimonte di Napoli, organizzato in collaborazione dell’Unione Astrofili Napoletani. Tema: “Le stelle: attuali conoscenze”.

http://www.astrofilibresciani.it/Planetari/Planetari_News.htm
www.uai.it

Gli Stati Uniti da cinquant’anni nello spazio con Glenn

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This photo for his second space flight on October 29, 1998, on Space Shuttle Discovery's STS-95.
John Glenn ai tempi della Missione Mercury; 1962 (NASA). NASA/courtesy of nasaimages.org.

Cinquanta anni fa, il 20 febbraio 1962, divenne il primo americano a completare un’orbita attorno alla Terra, poco meno di un anno dopo Yuri Gagarin, 12 aprile 1961, permettendo così agli Stati Uniti di raggiungere i progressi sovietici in campo spaziale.

Una foto del suo secondo e ultimo viaggio nello spazio del 29 Ottobre 1998, con lo Space Shuttle Discovery (Missione STS-95).

Il novantenne colonnello John Herschel Glenn Jr. nato il 18 luglio 1921, pilotò la navetta Mercury-Atlas 6 “Friendship 7” nella prima missione orbitale umana degli Stati Uniti (prima di lui, Alan Shepard compì soltanto un volo sub-orbitale).

Staccatosi dal suolo di Cape Canaveral, in Florida, completò con successo tre orbite attorno alla Terra prima di ammarare 1500 km più a sud-est, nelle vicinanze dell’isola Grand Turk (200 km a nord della Repubblica Dominicana) dopo 4 ore, 55 minuti e 23 secondi di volo.

Torno’  nello spazio a 77 anni a bordo dello Space Shuttle Discovery, il 29 ottobre 1998.

Di seguito il video rilasciato dalla NASA per la celebrazione dell’anniversario:

Al Planetario di Ravenna

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21.02: “L’ABC del cielo: guida all’osservazione delle stelle” di Paolo Morini.
La prenotazione è sempre consigliata.
Per info: tel. 0544-62534, E-mail info@arar.it
www.racine.ra.it/planet/index.html – www.arar.it

Al Planetario di Ravenna

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21.09: Osservazione della volta stellata (cielo permettendo, giardini pubblici).

La prenotazione è sempre consigliata.
Per info: tel. 0544-62534 – E-mail info@arar.it
www.racine.ra.it/planet/index.html – www.arar.it

Due nuove “esotiche” lune per Giove

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Images from the Magellan Telescopes at Las Campanas Observatory in Chile pick out a newly-discovered irregular satellite of Jupiter. (Courtesy of Scott S. Sheppard, CIW)
Le due lune S/2011 J1 S/2011 J2 recentemente scoperte in due immagini riprese dal telescopio Magellan di Las Campanas in Cile (Courtesia Scott S. Sheppard, CIW).

Secondo le osservazioni effettuate lo scorso settembre al Telescopio Magellan di Las Campanas (Cile), Giove possiede altri due piccoli satelliti di circa 1 chilometro di diametro, collocati a grande distanza dal pianeta e con periodi orbitali di 580 e 726 giorni.

La scoperta, che porta per il momento a 67 il numero totale di satelliti noti di Giove, è stata resa possibile grazie all’applicazione delle nuove tecnologie osservative adottate per lo studio dei pianeti extrasolari.

Electronic Telegram No. 3002

Electronic Telegram No. 3002
Central Bureau for Astronomical Telegrams
INTERNATIONAL ASTRONOMICAL UNION
CBAT Director: Daniel W. E. Green; Hoffman Lab 209; Harvard University; 20 Oxford St.; Cambridge, MA 02138; U.S.A.
e-mail: cbatiau@eps.harvard.edu (alternate cbat@iau.org)
URL http://www.cbat.eps.harvard.edu/index.html
Prepared using the Tamkin Foundation Computer Network

NEW SATELLITES OF JUPITER: S/2011 J 1 AND S/2011 J 2
S. S. Sheppard, Department of Terrestrial Magnetism, Carnegie Institution of Washington, reports the discovery of two new satellites of Jupiter on CCD images obtained with the Magellan-Badde 6.5-m telescope at Las Campanas Observatory (discovery observations tabulated below, together with orbital elements by G. V. Williams; full astrometry published on MPEC 2012-B97.

S/2011 J 1

2011 UT R.A. (2000) Decl. Mag.
Sept.27.28038 2 27 24.63 +12 22 48.0 23.7
27.29965 2 27 24.18 +12 22 45.6
27.31564 2 27 23.79 +12 22 43.4
27.37634 2 27 22.42 +12 22 35.3
27.38603 2 27 22.19 +12 22 33.9
27.39553 2 27 21.99 +12 22 32.8

Epoch = 2012 Mar. 14.0 TT
T = 2012 July 26.44947 TT Peri. = 94.82847
e = 0.2962952 Node = 298.77934 2000.0
q = 0.0945558 AU Incl. = 162.82963
a = 0.1343686 AU P = 0.049 years

S/2011 J 2

2011 UT R.A. (2000) Decl. Mag.
Sept.27.28416 2 24 43.94 +12 16 46.5 23.5
27.30296 2 24 43.61 +12 16 44.2
27.31869 2 24 43.33 +12 16 42.2

Epoch = 2012 Mar. 14.0 TT
T = 2012 Feb. 17.51383 TT Peri. = 322.19842
e = 0.3866892 Node = 88.66552 2000.0
q = 0.0953891 AU Incl. = 151.85138
a = 0.1555314 AU P = 0.061 years

NOTE: These ‘Central Bureau Electronic Telegrams’ are sometimes superseded by text appearing later in the printed IAU Circulars.

(C) Copyright 2012 CBAT
2012 January 29 (CBET 3002) Daniel W. E. Green

Le nuove lune fanno parte dello sciame di piccoli satelliti retrogradi, forse un centinaio in tutto, che probabilmente popolano la parte più esterna del sistema di Giove: sono state classificate per il momento con le sigle S/2011 J1 e S/2011 J2, in attesa della conferma da parte della IAU, che procederà all’assegnazione di nomi propri, con ogni probabilità tratti ancora dalla mitologia greca o latina, tra le amanti o i figli del mitico Zeus.

Almeno così la pensa Scott Sheppard, del Carnegie Instituiton of Science, autore della scoperta al Magellan, che aggiunge: “Ormai la lista dei nomi possibili si va assottigliando, dei e semidei non sono poi così numerosi, molti meno probabilmente dei satelliti di Giove ancora da scoprire, per non dire di quelli in attesa di essere scoperti attorno a Saturno e Nettuno”.

La scoperta di questi oggetti, apparentemente insignificanti a causa delle piccole dimensioni, è in realtà di grande interesse scientifico: la loro orbita retrograda, insieme con l’inclinazione sul piano generale dell’orbita di Giove e degli altri satelliti, indica che si tratta di oggetti provenienti da altre regioni del Sistema Solare, catturati dalla gravità di Giove, parecchio tempo dopo la formazione del sistema gioviano. La determinazione dei parametri orbitali è quindi di estremo interesse per ricostruire la storia dell’evoluzione del Sistema Solare e della complessa dinamica che la caratterizza.

Per approfondire:

Venere sta rallentando?

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opographic maps from Magellan and Venus Express clearly show the shift in surface features. At infrared wavelengths Venus Express was able to peer through the dense atmosphere and map surface features observed from both Earth-based radar imaging and with the Russian Venera 15 and 16 missions as well as NASA’s Magellan spacecraft. By comparing the currently accepted rotation rate value for the planet from the Magellan mission, scientists discovered a ‘shift’ in surface features of up to 20 km caused by what they believe is a change in the rotation rate of the planet. Credits: NASA/JPL/Magellan/P. Ford/ESA/Venus Express/P. Drossart/G. Piccioni

Le ultime misure effettuate dalla sonda automatica europea Venus Express indicherebbero che la velocità di rotazione sull’asse del pianeta Venere è di circa 6,5 minuti più “lenta” rispetto ai valori rilevati dalla sonda Magellan 16 anni fa.

Sopra. Il confronto tra le mappe topografiche eseguite dalla sonda Magellan e dalla Venus Express mostrano chiaramento lo spostamento delle strutture superficiali. Crediti: NASA/JPL/Magellan/P. Ford/ESA/Venus Express/P. Drossart/G. Piccioni. L'animazione in alto mostra invece la rotazine di Venere, pianeta molto simile alla Terra in dimensione e massa, ma con un'atmosfera estremamente densa, nuvole di acido solforico e una temperatura superficiale che supera i 460°C. La sonda Venus Express sta aiutando i ricercatori a comprendere come pianeti dalle caratteristiche fisiche cosi' simili possano invece evolvere in maniera cosi' profondamente diversa. Credits: ESA - C. Carreau.

I dati rilevati dai sensori infrarossi usati dalla Venus Express per penetrare la densa atmosfera del pianeta hanno infatti mostrato che le strutture superficiali di Venere non si trovano dove indicato dalle mappature molto accurate della Magellan… Dopo ripetute ricalibrazioni per trovare eventuali errori di allineamento strumentale, Nils Müller dell’Agenzia Spaziale tedesca ha concluso che i dati del VIRTIS mostrano discrepanze fino a 20 km rispetto ai dati della Magellan.

La missione precedente aveva ottenuto un dato pari a 243,0185 giorni terrestri per la rotazione sull’asse di Venere, mentre i dati della Venus Express indicano un periodo mediamente più lungo di 6,5 minuti. La velocità di rotazione di Venere, quindi, avrebbe subito un notevole rallentamento nel corso dell’ultimo ventennio, forse in seguito all’azione della sua spessa ed “invadente” atmosfera, che esercita una pressione 90 volte più intensa di quella terrestre.

Recenti simulazioni modellistiche delle dinamiche atmosferiche di Venere avrebbero mostrato variazioni nella velocità e direzione dei venti nel corso di cicli pluridecennali, con ripercussioni sull’assetto rotazionale del pianeta a causa dell’attrito con la superficie.

Sulla Terra, variazioni stagionali dell’intensità e direzione dei venti possono alterare di un millisecondo il periodo di rotazione, ma una variazione di 6,5 minuti in 16 anni è un valore enorme, anche ipotizzando grandissime escursioni climatiche su Venere.

Ricordando che le misurazioni radar, anche recenti, ottenute con radiotelescopi terrestri sembrano ancora in accordo con i dati ottenuti dalla Magellan, devono pertanto operare variazioni su scala più larga, incluso forse una variazione del momento angolare tra Venere e Terra al momento del massimo avvicinamento orbitale. Non è ancora del tutto chiaro, inoltre, se Venere possieda un nucleo solido o fluido: nel secondo caso il periodo rotazionale sarebbe più influenzato dalle forze d’attrito superficiali.  Si spera che ulteriori dati forniti dalla Venus Express possano chiarire lo strano andamento rilevato.

Congiunzione tra Venere e Luna

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Congiunzione Venere Luna

Congiunzione Venere LunaBella congiunzione tra Venere e Luna nel crepuscolo serale del 25 febbraio.

I due oggetti, separati da circa 3°, tramonteranno verso le 21:30, quindi ci sarà modo di seguirli almeno fino alle 21:00 iniziando dalle prime luci del crepuscolo.

Al Planetario di Padova

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18.02, ore 21:00: “Carnevale delle Stelle con Musica”.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 049 773677
E-mail: info@planetariopadova.it
Web: www.planetariopadova.it