Al Planetario di Ravenna
10.12: “Jules Verne: comete, impatti e viaggi spaziali nella Belle Epoque” di Paolo Morini.
Per info: tel. 0544-62534 – info@arar.it
www.racine.ra.it/planet/index.html – www.arar.it
10.12: “Jules Verne: comete, impatti e viaggi spaziali nella Belle Epoque” di Paolo Morini.
Per info: tel. 0544-62534 – info@arar.it
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11.12: “Archimede e la rivoluzione scientifica” di Lucio Russo.
www.museicapitolini.org

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A dicembre subito dopo il tramonto (o per i mattinieri prima dell’alba) cerchiamo vicino a beta Boote, la cometa C/2013 R1 (Lovejoy) che, se continuerà ad essere più luminosa del previsto, sarà visibile anche ad occhio nudo… La vedremo attraversare il Boote per finire poi nella costellazione dell’Ercole, con una magnitudine prevista che varierà dalla +5,6 alla +6,7 e, se sarà attiva come nei mesi scorsi, avrà una superba coda di ioni.
Dal 12 al 16 dicembre passerà 6° a sud dall’ammasso globulare M13, per poi abbassersi sempre più (il perielio è previsto per il 22 dicembre) e osservarla diventerà sempre più difficile.
Alta nel cielo ed osservabile per buona parte della notte, potremo anche cercare nel Pegaso la cometa 154P (Brewington), che, con una magnitudine vicino alla nona, sarà un oggetto facile anche per un binocolo. Dal 12 al 16 dicembre si troverà a circa due gradi di distanza dall’alfa del Pegaso.
Per le comete più deboli, infine, rimandiamo gli interessati ai siti:
• www.aerith.net/index.html
• http://kometen.fg-vds.de/fgk_ hpe.htm
09.12, ore 10:30: Osservazione del sole.
Per info: tel. 0544-62534 – info@arar.it
www.racine.ra.it/planet/index.html – www.arar.it


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La storia di Davida è nota: il pianetino fu trovato il 30 maggio 1903 dall’astronomo americano Raymond Smith Dugan (1878-1940) – allora assistente del famoso Max Wolf presso l’Osservatorio di Heidelberg – e dedicato all’amico astronomo David Peck Todd (1855-1939). In quell’epoca, le dimensioni dei pianetini che si andavano trovando (la massima parte per via fotografica) avevano dimensioni sempre più ridotte. Ma quando, parecchi anni dopo, si riuscì a misurarne il diametro ci si accorse che Davida era un vero e proprio gigante. Tant’è vero che oggi è considerato il settimo asteroide per massa e dimensioni (360 x 300 x 230 km), penalizzato però da un’albedo e da un’orbita grandicella, che non gli consentono di brillare quanto meriterebbe. Anche nelle sue migliori opposizioni, infatti, Davida riesce a malapena a scendere sotto le 1,6 UA e a brillare al massimo di mag. +9,6. Comunque, sebbene l’opposizione di quest’anno non sia delle migliori (soltanto nel 2030 ci sarà quella “super”), Davida arriverà il 3 dicembre a una distanza minima di 1,629 UA, e alla magnitudine di +9,8… Davvero niente male!
Leggi tutti i dettagli e i consigli per l’osservazione, nell’articolo tratto dalla Rubrica Asteroidi di Talib Kadori presente a pagina 70 di Coelum n.173.
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Arriva dicembre, e si apre ufficialmente la stagione in cui il cielo offre agli osservatori la parte più spettacolare di quanto è possibile vedere dal nostro emisfero, ovvero quel complesso di costellazioni che ha per centro la grande figura di Orione. Verso la metà del mese, alle 22:30, la figura del “cacciatore” sarà ancora defilata verso sudest, mentre saranno già in meridiano il Toro, con un luminosissimo Giove in opposizione, e più in basso l’anonimo Eridano. A ponente scenderanno lentamente gli asterismi che qualche mese fa erano allo zenit (Pegaso e Cigno su tutti), mentre ad est si preannunceranno già il Cancro e il Leone, con lo zenit attraversato dal Perseo. Un paio di ore dopo sorgerà anche Boote, mentre staranno già scendendo ad ovest la Balena, i Pesci e Andromeda.
All’inizio di dicembre il Sole si troverà nella costellazione zodiacale dell’Ofiuco e passerà in quella del Sagittario il giorno 17. Sempre più bassa e immersa nella foschia, la nostra stella raggiungerà in questo periodo, più precisamente il giorno 21, la minima altezza sull’orizzonte al momento del passaggio in meridiano (+24,5°). Sarà questo il giorno del Solstizio invernale (dal latino “solstitium”, che significa “Sole immobile”, stazionario, per il fatto che la sua apparente caduta in altezza sembra progressivamente arrestarsi). Da questo momento in poi avrà inizio nel nostro emisfero l’inverno astronomico.
A cura di Fabrizio Marchi, inizio ore 21:00, ingresso libero:
05.12: ”I Lakota Sioux e i popoli delle grandi pianure”.
Per info: cell. 340.3450274 – astrosalese@libero.it
www.astrosalese.it
06.12: ”Il super meteorite esploso su Chelyabinsk: può succedere di nuovo?” di Nicola Castellano.
Per info: cell. 346.2402066 – info@astropolaris.it
www.astropolaris.it
6 e 7.12: Star Party, osservazione del cielo autunnale, ed invernale, osservazione dei pianeti del sistema solare, la Via Lattea invernale.
Per informazioni e per osservazioni in altre date:
cell. 338 1251198 – info@astronomicalcentre.org
www.astronomicalcentre.org
06.12: “Favole dal cielo: le costellazioni invernali e i loro miti”. Al telescopio: Luna, Giove, Andromeda
e il doppio ammasso in Perseo.
Per info: 346.8699254
astrofilicentesi@gmail.com
www.astrofilicentesi.it
IMPORTANTE: La tua iscrizione al canale Youtube è molto preziosa per noi al fine di migliorare la qualità
della trasmissione. Basta cliccare sul pulsante sotto il video “iscriviti”, oppure andare al link diretto al nostro canale Youtube: www.youtube.com/subscription_center?add_user=skylivechannel
Ovviamente tutto completamente gratuito.
Questi gli appuntamenti mensili.
UAI con SKYLIVE Una Costellazione sopra di Noi – Il primo venerdì di ogni mese, a cura di Giorgio Bianciardi
(vicepresidente UAI).
06.12: La Costellazione di Andromeda.
SKYLIVE con UAI Rassegnastampa e cielo del mese – Quarto giovedì del mese a cura di Stefano Capretti.
www.skylive.it
www.uai.it
da ottobre 2013 a maggio 2014
BARI INCONTRA GIUSEPPE BIANCO Dir. Centro Geodesia Spaziale di Matera: “Misurare la Terra dalla spazio: geodesia spaziale e geodinamica”. In collaborazione con ASI.
06.12, ore 11:00: presso i Licei Leonardo da Vinci-Platone di Cassano delle Murge (Ba).
06.12, ore 16:00: presso il Liceo Scientifico Cartesio di Triggiano (Ba).
è un’iniziativa promossa dalla Società Astronomica Italiana Sezione Puglia, in collaborazione con Agenzia Spaziale
Europea (ESA), Istituto Nazionale di AstroFisica (INAF), Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Provincia di Bari, Comune di Bari, Comune di Cassano delle Murge, CEA Solinio e Coelum Astronomia.
info@saitpuglia.it
www.saitpuglia.it
Escursioni in montagna, a Pian dell’armà (PV), per l’osservazione degli astri i venerdì e sabato: 06/07 e 27/28 dicembre.
Informazioni GAR: cell. 380 3124156 e 333 2178016
E-mail: info@astrofilirozzano.it
www.astrofilirozzano.it
06.12: “Il mistero della massa mancante: materia oscura o una nuova legge della gravità?” di Stefano Covino.
Per info: 0341.367584 – www.deepspace.it
06.12, ore 11:00: presso i Licei Leonardo da Vinci-Platone di Cassano delle Murge (Ba).
info@saitpuglia.i
www.saitpuglia.it
06.12, ore 16:00: presso il Liceo Scientifico Cartesio di Triggiano (Ba).
info@saitpuglia.i
www.saitpuglia.it
06.12: ”Astronomia antica”.
Per info: osservatorio@serafinozani.it
www.astrofilibresciani.it


Questa volta affonderemo ancora più verso le regioni australi, andando a visitare la sottostante costellazione della Fenice; ma se la mitica Fenice era solita tornare a spiccare il volo dalle sue ceneri, la stessa cosa non avviene certamente per l’omonima costellazione, che non riesce mai ad alzare la testa sopra l’orizzonte per più di qualche grado. La Fenice, apparsa per la prima volta nell’Uranometria del Bayer nel 1603, è infatti una costellazione decisamente australe, distesa sulla fascia che va dai –40° a –57° di declinazione.
Numeri che non lasciano scampo, tanto che anche durante il suo fugace apparire in prima serata, nel corso di questo mese, potremo sperare di vederne solo la parte settentrionale. Mai come in questo
caso diventa determinante la località da cui si osserva. Per gli abitanti d’oltralpe, e in particolare per coloro che vivono al di sopra del 50° parallelo, la Fenice rimane totalmente invisibile (per cui mai
leggerete di un oggetto o di una cometa scoperti da Messier nella Fenice, che non è mai osservabile da Parigi…), mentre per gli abitanti dell’altro emisfero rappresenta una caratteristica del cielo primaverile
nonché dell’inizio dell’estate australe.
Per approfondire leggi tutti i dettagli e i consigli per l’osservazione, nell’articolo tratto dalla Rubrica Il Cielo Sepolto di Piero Mazza presente a pagina 60 di Coelum n. 176.


M50, un ammasso a forma di cuore? – Nella parte meridionale della costellazione, quasi al confine con il Cane Maggiore e 2,5° a nordovest della famosa “Seagull Nebula” (IC 2177), si trova un oggetto deep-sky decisamente appariscente. Stiamo parlando di M50, un ammasso aperto esteso per circa 15 primi d’arco e popolato da un centinaio di stelle che brillano di una luminosità compresa tra la mag. +9 e +13; il che lo porta a una magnitudine apparente integrata di +5,9 e quindi alle soglie della visibilità ad occhio nudo, tanto che non pochi osservatori assicurano di essere riusciti a vederlo sotto
cieli sufficientemente scuri come una tenue nubecola lattescente. Ufficialmente l’ammasso fu individuato da Messier il 5 aprile 1772 anche se Jacques Cassini (1677-1756), figlio di Giandomenico, nel suo “Elements d’astronomie”, del 1740, asserisce che nel 1711 suo padre scoprì una “nebula” «…nell’area tra il Cane Maggiore e il Cane Minore (…) una delle più belle che si possano ammirare al telescopio». Indicazione però alquanto vaga, che a ben considerare rimette in gioco anche la rivendicazione di Giovan Battista Hodierna (1597-1660), dato che l’astronomo siciliano lasciò scritto nel 1654 che, in un anno imprecisato prima di quella data, vide una “Nebulosa Intercanicularis”, cioè una “nebulosa tra i due Cani”.
Per approfondire leggi tutti i dettagli e i consigli per l’osservazione, i cenni storici, le immagini e le mappe dettagliate, nell’articolo tratto dalla Rubrica Nel Cielo di Salvatore Albano presente a pagina 56 di Coelum n. 176.
04.12: “I classici e la scienza”, G. Di Pasquale.
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Per trovare un terzo evento abbastanza interessante per il mese di novembre, sarà necessario sconfinare nel primo giorno di dicembre per osservare la medesima ragione di cielo (la Libra) in cui il 26 novembre si è verificata la congiunzione tra Mercurio e Saturno. Poco prima dell’alba, verso le 5:45, sarà così possibile osservare una sottilissima falce di Luna calante sorgere dall’orizzonte est-sudest in congiunzione con Saturno (3° a est) e Mercurio (più in basso, sorgerà dopo le 6:00).
La cosa particolare sarà però che la Luna a quell’ora starà occultando la stella Zuben el Genubi (alfa Librae, di mag. +2,7) e che quindi questa volta si tratterà di cercare quello che non si vede, piuttosto di quello che si vede…
N.B. Le dimensioni del disco lunare sono esagerate di 4x rispetto alla scala della figura.
Ormai è chiaro che la cometa non ha superato indenne il perielio, ma se qualcuno volesse comunque tentare di osservare il cammino di quel che ne è rimasto (ammesso che sia ancora abbastanza luminoso da permetterlo) le immagini di seguito danno una traccia di dove cercarla, e questo è quello che scrivevamo…
“La ISON tornerà a essere osservabile sia la mattina che la sera (sempre che ovviamente non si sia nel frattempo disintegrata e che la sua luminosità si aggiri ancora nei dintorni delle magnitudini negative). Alle 7:00 la cometa, con una coda visibilmente più ridotta a causa del progressivo allontanamento rispetto alla Terra, precederà di pochissimo il sorgere del Sole; così come la sera, alle 17:00, sarà in procinto di seguirlo, sempre adagiata sull’orizzonte”.
Inviate le vostre immagini su gallery@coelum.com
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ULTIMO AGGIORNAMENTO 27/11
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29 novembre Se la cometa sarà sopravvissuta al passaggio ravvicinato con la nostra stella e la radiazione solare sarà stata tale da produrre una lunghissima coda di ioni e polveri, si potrà forse sperare di vedere la cometa praticamente adagiata sull’orizzonte ovest-sudovest; solo alle 16:45 però… dato che, per effetto della rotazione intorno al disco solare, la cometa potrà – eventualmente – essere osservata soltanto la sera, con il tramonto del Sole.
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30.11, ore 16:30: …un pomeriggio al Planetario ”I favolosi viaggi della cometa” di Marco Garoni (attività adatta a bambini a partire da 6 anni).
Per info: tel. 0544-62534 – E-mail info@arar.it
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ULTIMO AGGIORNAMENTO 28/11
La riga orizzontale, che attraversa la testa della cometa, è in realtà un picco di saturazione, che ci dice che la cometa è troppo luminosa rispetto ai tempi di ripresa standard del sistema, ha quindi sicuramente raggiunto e superato la magnitudine +0,5. AGGIORNAMENTO del 27/11
Al centro: il cerchietto bianco indica le reali dimensioni del Sole, mentre quello blu ne oscura la luminosità per mettere in evidenza le strutture della corona solare. In basso a sinistra giorno e ora (in TU) di acquisizione dell’immagine. |
Quello che si potrà eventualmente osservare la mattina del 28 novembre è mostrato nell’illustrazione qui in alto, che raffigura l’orizzonte est alle 6:30 del mattino, quando il Sole e la testa della cometa saranno ancora depressi di circa –7°. Se avesse tenuto fede alle previsioni, della ISON si sarebbe comunque potuta vedere solo la parte terminale della coda, cosa che non è detto che non possa ancora accadere.
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Qui sopra (cliccare l’immagine per ingrandire) il percorso apparente della ISON il 28 novembre (orientamento equatoriale), la fatidica data del passaggio al perielio. Il sorvolo del punto più vicino della superficie solare avverrà alle 19:42 (ora italiana), per cui, ammesso che si possa seguire l’avvicinamento della cometa al disco solare, il momento del massimo avvicinamento (indicato visivamente dal punto arancione) ci sfuggirà essendo il Sole a quell’ora già sotto l’orizzonte.
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29.11: “Divertirsi con Einstein: i paradossi della relatività” di Luigi Foschini.
Per info: 0341.367584 – www.deepspace.it
29.11: “Biografia dell’universo: quando tutto ebbe origine.” Al telescopio: Giove, Andromeda e il doppio ammasso in Perseo.
Per info: 346.8699254 astrofilicentesi@gmail.com
www.astrofilicentesi.it
29.11: ”Le costellazioni invernali”.
Per info: osservatorio@serafinozani.it
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SKYLIVE con UAI Rassegnastampa e cielo del mese – Quarto giovedì del mese a cura di Stefano Capretti.
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La mattina del 26 novembre bisognerà alzarsi presto, ma al netto delle solite sfortune meteo ne varrà sicuramente la pena.
A partire dalle 6:30, infatti, alti circa +7° sull’orizzonte di est-sudest saranno visibili Mercurio (mag. –0,7) e Saturno (+0,7) separati soltanto da 23′ nei pressi della stella alfa Librae! Tanto “vicini” che si dovrà attendere il 28 febbraio del 2024 per avere la possibilità di assistere a una congiunzione ancora più stretta.
L’altro motivo per alzarsi così presto è rappresentato dalla presenza nello stesso tratto di cielo di ben due comete, la ISON e la 2P/Encke, anche se ormai vista la vicinanza al perielio della ISON e quindi la luminosità del cielo, risulteranno difficilmente osservabili…
27.11: “Ultime dal sistema solare“ di A. Galegati.
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24.11, ore 10:30: Osservazione del Sole.
Per info: tel. 0544-62534 – E-mail info@arar.it
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