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Questo è per te (forse)

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Ci chiedevamo se gli interrogativi che tormentano la mente dell’astrofilo medio siano poi davvero gli stessi che abitano i dubbi delle persone normali. Non che si voglia insinuare con questo che gli osservatori di stelle tanto “normali” non siano; anzi… però, dopo aver frequentato per un po’ il Forum di questa sublime rivista, qualche inevitabile dubbio si affaccia alle nostre timide menti. Avete già provato una simile ebbrezza? No? Ah, dovreste, dovreste davvero… è tutto un susseguirsi di domande tecniche e ancor più tecniche risposte, con solo qualche rara ed isolata discussione (ma il termine esatto è “topic”) che non tratta delle gioie dell’osservazione.
E’ stato però proprio in una di queste discussioni che non trattavano né di montature equatoriali né di Barrow apocromatiche che ci siamo ritrovati a ripercorrer alcuni titoli e frasi celebri della fantascienza: anche perché sentenze quali “La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci”, anche se si ritrova nel ciclo della Fondazione di asimoviana memoria, non sfigurerebbe neanche in un più austero testo di filosofia morale. E allora il gioco delle citazioni può facilmente prendere il via, in una sfida tutta giocata sul ricordare chi, dove, in quale libro e in quale situazione si narra la tal cosa o si dice la tal altra. E da gioco nasce gioco: se gli epigrammi filosofici vi sembrano troppo impegnativi, esiste sempre la possibilità di ripiegare su oggetti meno impegnativi ma certo non meno intriganti.
Allora, non ci vuole molto lasciar correre l’immaginazione: immaginate pure di avere quattro autorevoli rappresentanti di vetuste civiltà galattiche, che abbiano deciso di ritrovarsi per scambiarsi i rituali doni di fine anno (anno galattico standard, naturalmente).Immaginate che questi allegri rappresentanti delle diverse confederazioni abbiano portato ciascuno un regalo per gli altri tre, e che se li siano scambiati, aperti, e che poi si siano recati al pranzo ufficiale (innaffiato con abbondanti libagioni). Al ritorno, inutile dirlo, si sono accorti che non riuscivano minimamente a ricordare chi avesse regalato che cosa a chi.
Il bello è che hanno fisiologie decisamente diverse l’uno dall’altro per quanto riguarda la tolleranza all’alcool; infatti, reduci dai festeggiamenti, uno di loro ricorda tutto perfettamente (quindi tutte le sue affermazioni sono vere), un altro sbaglia un quarto delle affermazioni che fa (e quindi solo i tre quarti delle sue affermazioni sono corrette) e, mentre il terzo che si mantiene a malapena in piedi riesce ad affermare metà delle cose correttamente, il quarto è ormai completamente perso, non ne azzecca una neanche a pagarla.
Di seguito, il dialogo che si svolge tra questi preclari rappresentanti di quattro storiche civiltà.

    Aldebaran: “Sono sicuro che l’ Acqua di Jabra sia per Canopo.”
    Deneb: “La Lente Galattica è mia.”
    Betelgeuse: “Credo che la Lente Galattica sia per Aldebaran.”
    Deneb: “I Cristalli Sognanti e l’Enciclopedia Galattica sono per Aldebaran.”
    Betelgeuse: “No, i Cristalli Sognanti sono per Canopo.”
    Canopo: “E la Maschera del Cacciatore di Draghi è tua, vero?”
    Betelgeuse: “La Coperta Enciclopedica e l’Ansible sono miei.”
    Canopo: “E anche l’Enciclopedia Galattica.”
    Betelgeuse: “Io ho ricevuto l’Olio di Trifide.”
    Canopo: “La Lente Galattica arriva da me.”
    Aldebaran: “Credo l’Enciclopedia Galattica sia per me.”
    Deneb: “Betelgeuse, lo Scudo di Dilithium è tuo.”
    Betelgeuse: “Io ho ricevuto l’Amuleto di Yendor da Aldebaran.”
    Canopo: “Io sono quello che ha regalato l’ Enciclopedia Galattica.”
    Aldebaran: “l’Olio di Trifide arriva da Deneb”
    Deneb: “L’Ipercubo di Rubik è per Aldebaran.”
    Aldebaran: “Io ho ricevuto la Coperta Enciclopedica.”
    Deneb: “E la Maschera del Cacciatore di Draghi è per Canopo.”
    Aldebaran: “La Coperta Enciclopedica e la Maschera del Cacciatore di Draghi sono per Deneb.”
    Canopo: “La Coperta Enciclopedica è da parte mia.”
    Betelgeuse: “Io ho regalato la Lente Galattica, vero?.”
    Canopo: “Io ho regalato i Cristalli Sognanti.”
    Aldebaran: “Credo che lo Scudo di Dilithium fosse un regalo a Betelgeuse da Canopo.”
    Deneb: “L’Olio di Trifide è per Betelgeuse.”
    Canopo: “La Maschera del Cacciatore di Draghi è da parte di Aldebaran.”
    Deneb: “L’Ansible è per Canopo.”
    Betelgeuse: “Credo l’Ansible sia da parte di Aldebaran.”
    Betelgeuse: “Io ho regalato l’Ipercubo di Rubik.”
    Aldebaran: “I Cristalli Sognanti arrivano da Betelgeuse.”
    Deneb: “Io ho regalato l’Acqua di Jabra a Canopo.”
    Canopo: “…e in cambio io ti ho regalato la Spada Jedi.”
    Aldebaran: “Non credo la Spada Jedi sia un regalo da parte tua”

I dialoghi non sono il massimo della lucidità post-prandiale, ma vi assicuriamo che la situazione è pienamente ricostruibile. Come dimostrazione, ci accontenteremmo di sentirvi spiegare chi regala la Spada Jedi a chi. Ma non dimenticate la versione antologica (o meglio “antilogica”) è altrettanto carina: riuscite a ricordare in quali romanzi si trovano i vari regali citati nella storia?


Ci piacerebbe molto raccontarvi di come il quesito del numero scorso abbia generato un feroce imbarazzo per l’attribuzione del premio mensile, ma è quasi certo che rimarreste stupiti dalla cronaca: in realtà imbarazzo c’è stato, e molto anche, ma è stato causato non dal dilemma nello scegliere il vincitore, quanto nell’attribuzione del premio. Il fatto è che indubbiamente Paolo Schiavone ha ampiamente distanziato la concorrenza per capacità analitiche e per piacevolezza scrittoria, quindi non c’è dubbio sul fatto che sia lui a meritarsi la palma della vittoria; ma è anche vero che è già al suo secondo trionfo, e quindi il premio deve differenziarsi un po’…

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