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La Luna di Settembre 2019 e una guida all’osservazione da Taruntius al margine orientale del Sinus Asperitatis

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Le fasi della Luna in settembre, calcolate per le ore 00:00 in TMEC. La visione è diritta (Nord in alto, Est dell’osservatore a sinistra). Nella tavola sono riportate anche le massime librazioni topocentriche del mese, con il circoletto azzurro che indica la regione del bordo più favorita dalla librazione.

Dopo il Novilunio del 30 agosto, settembre si apre con la Luna di 1,4 giorni a –28° sotto l’orizzonte andando così a tramontare nella prima serata del mese alle 21:30 in fase di 2,3 giorni. Allontanandosi progressivamente dal Sole, di sera in sera ritarderà sempre più il suo tramonto rendendosi sempre più visibile fino alla fase di Primo Quarto prevista per le 05:10 del 6 settembre. La fase crescente culminerà col Plenilunio del 14 settembre. Da qui riprenderà la consueta fase calante con l’Ultimo Quarto del 22 settembre fra le costellazioni dei Gemelli, Orione e Toro andando così a chiudere questo ciclo lunare col Novilunio del 28 settembre.

Continua, con maggiori dettagli in la Luna di settembre su Coelum Astronomia 236

A settembre osserviamo

4 settembre Da Taruntius al margine orientale del Sinus Asperitatis

La prima e principale proposta del mese è per la serata del 4 settembre col nostro satellite che alle 20:30 sarà in fase di 5,3 giorni a un’altezza iniziale di +20° (colong. 335,8°; ill. 35,6%), quando il target sarà centrato sulla regione lunare dal cratere Taruntius fino al margine orientale del Sinus Asperitatis. Certamente non sono queste le condizioni ideali, comunque chi intenderà osservare questa interessante regione lunare avrà a disposizione circa due ore, fino alle 23:00 quando la Luna scenderà sotto l’orizzonte. Condizione essenziale sarà di poter disporre di una visuale libera da ostacoli verso occidente.

➜ Continua su Guida all’osservazione: da Taruntius al margine orientale del Sinus Asperitatis

 

7 settembre Massima Librazione: il mare Smythii

La seconda proposta di questo mese è dedicata al punto di massima Librazione che la sera del 7 settembre coinciderà col bordo orientale del mare Smythii, una vasta regione pianeggiante circolare (diametro 210 km e con una superficie di 104000 kmq) situata a sudest del mare Crisium al confine con l’emisfero lunare non visibile dalla Terra. Pertanto, a partire dalle 20:20′ circa, questa librazione estremamente favorevole consentirà l’osservazione di tutta l’area del mare Smythii e probabilmente anche delle pareti intorno alle principali strutture crateriformi poste appena oltre l’emisfero visibile, anche se in tali condizioni sarà importante non sottovalutare l’inevitabile schiacciamento prospettico di tutte le strutture lontane dal centro del disco lunare oltre al deleterio effetto dell’accentuata turbolenza atmosferica.

Sempre in tema di librazioni, il 13 settembre si ripeteranno le condizioni favorevoli, per l’osservazione delle già citate “Vette della Luce Eterna”, trattandosi dell’unico caso attualmente conosciuto nel nostro Sistema Solare di rilievi montuosi su cui non tramonta mai il Sole (varie cime delle pareti intorno al cratere Peary di 77 km di diametro). Leggi i dettagli sulla rubrica del numero doppio estivo La Luna di luglio e agosto.

8 e 9 settembre Nel bordo meridionale del mare Imbrium

La terza proposta, suddivisa nelle due serate dell’8 e 9 settembre, ci porterà lungo il bordo meridionale del mare Imbrium, l’enorme distesa pianeggiante situata nel settore centro settentrionale della Luna con un diametro di circa 1.300 km e una superficie di 890.000 km quadrati la cui origine risale al Periodo Geologico Imbriano Inferiore collocato a 3,8 miliardi di anni fa. Si ricorda che la visibilità delle strutture superficiali sarà in stretta relazione col progressivo avanzamento della linea del terminatore attraverso il disco lunare. La zona che andremo a osservare sarà quella compresa dai monti Archimedes fino al cratere Tobias Mayer all’estremità occidentale dei monti Carpatus. L’individuazione della regione lunare oggetto delle nostre osservazioni risulterà molto semplice se orienteremo il telescopio alla base dell’estremità sudovest dei monti Appennini, proseguendo poi verso occidente fino in prossimità del terminatore.

➜ Tutti i dettagli delle due proposte nella Luna di Settembre 2019

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