Alle 17:30 (ora italiana) del 9 giugno, si è svolta una diretta NASA in cui sono stati finalmente annunciati i nomi dei quattro astronauti protagonisti della missione Artemis III. Ma facciamo prima un passo indietro: come si svolgerà Artemis III?
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Che tipo di missione sarà Artemis III?
Artemis III avrà uno scopo ben diverso da quello di Artemis II, sia dal punto di vista tecnico che scientifico; mentre la missione conclusa da poco aveva come punto cardine la Luna, Artemis III rimarrà in orbita terrestre. L’obiettivo della missione, prevista per il 2027, è quello di effettuare una serie di test per verificare l’affidabilità dei sitemi di attracco e di supporto vitale di due lander commerciali forniti da due diverse aziende: Starship di SpaceX e Blue Moon di Blue Origin.
Il prossimo passo del programma Artemis prevede infatti una campagna multi-lancio molto complessa e finemente coordinata, il cui apripista non sarà la capsula Orion, bensì il lander di Blue Origin, la cui capacità di stazionamento nello spazio può arrivare fino a 90 giorni. Questa finestra temporale estesa permetterà infatti una maggiore flessibilità nel lancio della capsula Orion, per mezzo del lanciatore SLS, con a bordo l’equipaggio addestrato per tutti gli importanti test che verranno svolti. L’equipaggio volerà in orbita circolare bassa (LEO – Low Earth Orbit) ed eseguirà manovre di rendezvous con il lander di Blue Origin, seguite da manovre di attracco e test che comprenderanno il passaggio dell’equipaggio attraverso il portello e procedure di collaudo dei sistemi di supporto vitale. Queste procedure avranno durata di circa due giorni, dopo i quali Orion si distaccherà dal lander e attenderà lo Starship di SpaceX. Una volta che entrambi i moduli saranno in orbita, Orion e Starship rimarranno attraccati per circa un giorno prima che si inizino i preparativi per il rientro con splashdown nell’Oceano Pacifico.

Dal punto di vista scientifico invece, Artemis III avrà come scopo lo studio dell’atmosfera terrestre, dell’ambiente attorno a Orion e dell’influenza dello spazio sulla capsula. Anche se Artemis IV non disporrà dello schermo fornito dal campo magnetico terrestre, i dati raccolti da Artemis III saranno di vitale importanza in molti campi di studio. Questi test e i relativi dati raccolti saranno essenziali per la messa in sicurezza delle procedure necessarie al successo di Artemis IV, che riporterà l’uomo sulla superficie lunare.
L’equipaggio scelto finalmente svelato

A seguito degli aggiornamenti sullo stato della missione e sulle relative collaborazioni, è stato presentato l’equipaggio di Artemis III. Ad aprire l’annuncio è stata una figura di supporto: Bob Hines.
Test pilot, colonnello dell’Air Force e pilota della SpaceX Crew 4, Bob ha accumulato un tempo complessivo di 170 giorni nello spazio con due spedizioni a bordo della ISS. Nonostante non faccia parte dell’equipaggio principale, questa figura chiave sarà un membro di backup che seguirà l’intero percorso di addestramento insieme ai quattro astronauti di Artemis III, pronto a subentrare in qualsiasi momento per ogni ruolo necessario a garantire la continuità della missione in caso di imprevisti.
Subito dopo è stato il turno dello specialista di missione: l’ingegnere collaudatore e comandante della Guardia Costiera, Andre Douglas. Già previsto come membro dell’equipaggio di riserva per Artemis II, Douglas vivrà con Artemis III la sua prima esperienza nello spazio.
È stato poi il turno dello specialista di missione Frank Rubio. Pilota di elicotteri Black Hawk dell’esercito con un impressionante numero di ore accumulate in volo, detiene anche il record come astronauta statunitense con il maggior numero consecutivo di giorni passati nello spazio: ben 371. Ma non finisce qui, oltre che pilota e astronauta, Rubio è anche medico di medicina generale.
È stato poi presentato il pilota di Artemis III, un ruolo ricoperto da un astronauta ben più che noto in Italia: Luca Parmitano. Astronauta ESA con due viaggi a bordo della ISS alle spalle, colonnello dell’Aeronautica Militare Italiana, Parmitano è stato il primo comandante italiano della ISS e sarà l’unico membro europeo della missione.
Infine, il comandante di missione: Randy Bresnik. Anche lui ex comandante della Stazione Spaziale Internazionale, colonnello del Corpo dei Marines e pilota collaudatore con oltre 7.000 ore di volo, Bresnik ricoprirà la guida di Artemis III.
I quattro astronauti si sono passati la parola con emozione, esprimendo la profonda gratitudine per l’opportunità di prendere parte alla missione e nei confronti delle proprie famiglie, che continueranno a supportarli durante il periodo di addestramento e attenderanno trepidanti il loro ritorno. Adesso che la squadra è al completo, gli occhi del mondo sono tutti puntati sulla rampa di lancio.

In copertina: foto di gruppo dell’equipaggio della missione Artemis III; da sinistra: Andre Douglas, Luca Parmitano, Randy Bresnik e Frank Rubio. Fonte: NASA.













