ShaRA#9 – Le Galassie Antenne

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ABSTRACT

Nel corso degli ultimi progetti del team ShaRA, ci siamo immersi nell’esplorazione di alcuni tra i più affascinanti oggetti del cielo profondo. Dopo aver catturato l’interazione gravitazionale tra le galassie NGC 3169 e NGC 3166, abbiamo deciso di posare il nostro sguardo su un oggetto tra i più iconici del cielo notturno. ShaRA#9 ci ha così trasportato in un angolo di universo oltre il nostro gruppo locale, dove due remote galassie stanno danzando una complessa coreografia di collisione e fusione, tra le più studiate in letteratura: le Galassie delle Antenne (NGC 4038 e NGC 4039).

di Alessandro Ravagnin e ShaRA Team

Il Target

Le Galassie delle Antenne (NGC 4038 e NGC 4039) nel campo inquadrato, sono visibili moltissime galassie di sfondo, tra le quali anche una coppia di galassie interagenti non classificate in letteratura.
Le Galassie delle Antenne (NGC 4038 e NGC 4039) nel campo inquadrato, sono visibili moltissime galassie di sfondo, tra le quali anche una coppia di galassie interagenti non classificate in letteratura.

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Il gruppo ShaRA continua attivamente la caccia ai più affascinanti target dell’emisfero australe, facendo ogni tanto una capatina su soggetti visibili anche dall’emisfero boreale, nonostante la scarsa altezza sull’orizzonte.

Le Galassie delle Antenne si trovano a circa 50/70 milioni di anni luce di distanza da noi, nella costellazione del Corvo anche se l’esatta distanza è ancora fonte di dibattito in letteratura. Le due galassie a spirale sono in procinto di fondersi, e la loro interazione gravitazionale ha dato vita a spettacolari archi di stelle e gas che ricordano l’aspetto delle antenne di un insetto, da cui il nome. La collisione ha scatenato intense esplosioni di formazione stellare, trasformando le Antenne in uno dei più impressionanti esempi di galassie interagenti.

Il nostro obiettivo in questo progetto era di catturare i dettagli più fini della dinamica fusione, con un’attenzione particolare ai flussi di materia e alle giovani regioni di formazione stellare che brillano in tutto il gruppo galattico. Inoltre eventi simili ci offrono uno sguardo privilegiato su ciò che potrebbe accadere quando la nostra Via Lattea finirà per scontrarsi con Andromeda tra miliardi di anni, con la differenza che quel giorno, se saremo ancora sulla faccia della Terra, assisteremo all’evento direttamente dal suo interno (dall’interno di una delle due galassie in collisione).

Le Riprese

Per ShaRA#9, abbiamo utilizzato il telescopio remoto T1 (RC1000) di Rio Hurtado, in Cile, lo stesso che ci ha assistito nei progetti precedenti. Le condizioni di ripresa non sono state ideali in tutte le sessioni ma, grazie alla pazienza e alla perseveranza del nostro team, siamo riusciti a ottenere un set di dati che ci ha permesso di produrre un’immagine, per noi, avvincente.

Versione a contrasti invertiti che permette di evidenziare meglio le code mareali delle galassie interagenti (le Antenne appunto). Crediti @ShaRA Team
Versione a contrasti invertiti che permette di evidenziare meglio le code mareali delle galassie interagenti (le Antenne appunto). Crediti @ShaRA Team

Abbiamo lavorato in composizione LRGB, acquisendo 40 frame da 600s in Luminanza e 18 frame per ciascun canale RGB. Il totale di ore di posa è stato di circa 15,6 ore. Durante le fasi di acquisizione, abbiamo dovuto fare i conti con alcune sessioni compromesse da un seeing non ottimale e da problemi tecnici con il rotatore di campo, ma alla fine siamo riusciti a recuperare il tempo perso e completare il progetto.

Per i lettori di COELUM che ci seguono nelle nostre avventure fin dl primo progetto, ricordiamo che le galassie Antenne erano state selezionate già un anno fa. Purtroppo, anche quella volta, incappammo in una serie di disavventure che ci obbligarono a mettere in pausa le sessioni di ripresa, sessioni che finalmente siamo riusciti a completare quest’anno (chi avesse voglia e volesse divertirsi nella ricerca, provi a trovare il numero di COELUM ed il punto esatto dell’articolo dove abbiamo raccontato il fatto).

L’Elaborazione

L’elaborazione delle immagini è stata una bella sfida, data la complessità del soggetto e la variabilità dei dati grezzi, ottenuti in due anni diversi. Abbiamo dovuto fare attenzione con i file di calibrazione in particolare che nel mentre erano cambiati. Un RC da 1m è inoltre abbastanza “sensibile” a polveri e similari, i tecnici che gestiscono il telescopio procedono ai flat field, dark e bias 2/3 volte all’anno (i flat sono eseguiti riprendendo coi vari filtri il cielo al tramonto o al sorgere del Sole) ma, nonostante le difficoltà, la collaborazione tra i membri del team come sempre è stata vincente. Le immagini finali mostrano chiaramente le estese antenne stellari che si dipanano dalle due galassie, nonché i dettagli interni delle regioni di collisione.

Procedendo come da abitudine abbiamo ottenuto l’immagine finale (il nostro “Superstack”) montando le varie elaborazioni personali che, grazie alla creatività e alla competenza dei vari partecipanti, erano già di partenza tutte di ottima qualità. Dell’immagine finale abbiamo estratto anche alcune versioni differenti: in particolare, l’elaborazione a contrasti invertiti che ha messo in risalto le strutture filamentose e i ponti di materia che collegano le due galassie, permettendoci di apprezzare la complessità della loro interazione, nonché la versione del nucleo centrale, che ha permesso di ammirare in miglior modo le zone di formazione stellare dove gas e polveri sono state compresse e “scioccate” dall’interazione gravitazionale dei due corpi interagenti.

Immagine finale del sistema Galassie Antene ottenuta con la tecnica del Superstack ShaRA. Crediti @ShaRA Team
Immagine finale del sistema Galassie Antene ottenuta con la tecnica del Superstack ShaRA. Crediti @ShaRA Team

Conclusioni

ShaRA#9 ha rappresentato una nuova sfida per il nostro gruppo ma anche un’opportunità per spingerci oltre i nostri limiti nell’astrofotografia remota elaborando un target storico e famoso nel campo scientifico. Le Galassie delle Antenne ci ricordano quanto possa essere violento e spettacolare l’universo, e quanto sia importante continuare a esplorare questi fenomeni per comprendere meglio il nostro posto nel cosmo.

Il viaggio del team non finisce qui. Il prossimo progetto ShaRA ci porterà verso nuovi orizzonti cosmici, e siamo entusiasti di continuare a condividere con voi le meraviglie dell’universo. E come sempre, chiunque voglia unirsi a noi in questa avventura è il benvenuto!

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L’articolo è pubblicato in COELUM 270 VERSIONE CARTACEA