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4 Marzo 2021
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    Gli occhi di Hubble rivelano il volto cangiante e colorato del misterioso pianeta-nano Plutone, in attesa che la sonda New Horizon cominci a svelarne i segreti.

    Plutone come non lo si era mai visto

    Plutone come non lo si era mai visto

    In attesa che la sonda News Horizon arrivi fin laggiù e al termine di un viaggio di nove anni faccia finalmente luce su tante domande, alla NASA hanno deciso di festeggiare il compleanno dello scomparso scopritore di Plutone. Clyde William Tombaugh, che individuò questo piccolo e lontanissimo planetoide nel lontano 18 febbraio 1930, era infatti nato a Streator il 4 febbraio del 1906.

    Così all’Agenzia Spaziale Usa hanno lavorato a lungo sulle tante “foto” che dal 1994 il supertelescopio orbitante Hubble ha scattato a Plutone, fornendone un ritratto decisamente inedito. Un po’ un riscatto, dopo il declassamento deciso nel 2006 dall’Unione Astronomica Internazionale, che ha tolto a Plutone la qualifica di “pianeta” per classificarlo come “pianeta-nano” o, meglio, “oggetto trans-nettuniano”.

    La definizione delle immagini non è sufficiente a fornire informazioni di carattere orografico, ma ne da invece moltissime di tipo cromatico. Così, nonostante il periodo orbitale plutonico sia lunghissimo (248,09 anni terrestri) l’intervallo di tempo in cui Hubble ha potuto guardare il “pianeta-nano” è bastato a mostrarci un caleidoscopio di sfumature tra il grigio, il marrone e l’arancione. Tutti colori che mutano con l’illuminazione del Sole, che per quanto in quella estrema periferia del nostro sistema solare arrivi fioca, è comunque sufficiente a far sciogliere il ghiaccio ai poli nella faccia esposta alla luce.

    Ma per saperne di più, bisogna aspettare ancora cinque anni, quando News Horizon – che ha imbarcato simbolicamente a bordo le ceneri di Tombaugh – comincerà il flyby sul pianeta-nano.

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