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29 Giugno 2017
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    Mancano ancora più di 700 giorni all’arrivo della sonda americana OSIRIS-REx nelle immediate vicinanze dell’asteroide Bennu. Gli scienziati della missione, però, non hanno intenzione di tenere la sonda inattiva durante la sua lunga crociera interplanetaria, e hanno già iniziato a pianificare le prime attività scientifiche.

    Il 17 febbraio, nel suo viaggio verso Bennu, la sonda OSIRIS-REx si impegnerà nella ricerca di asteroidi troiani della Terra. Si tratta di asteroidi che viaggiano nell'orbita terrestre rimanendo vicini ad un punto stabile a 60° più avanti o più indietro rispetto alla Terra. Nell'immagine in arancione il percorso della sonda e in verde l'orbita terrestre. Credit: University of Arizona/Heather Roper

    Tra il 9 e il 20 febbraio, OSIRIS-REx attiverà le sue tre fotocamere e andrà alla ricerca degli elusivi asteroidi troiani.

    Sei degli otto pianeti del Sistema Solare, ovvero Giove, Nettuno, Marte, Venere, Urano e la Terra, hanno almeno un asteroide troiano — oltre seimila, nel caso di Giove. Questi asteroidi condividono l’orbita del pianeta a cui sono legati gravitazionalmente, ma lo precedono lungo la sua traiettoria eliocentrica (oppure lo seguono) di circa 60 gradi, ovvero stazionano nei pressi dei punti lagrangiani L4 ed L5.

    Una vista dall'alto del percorso della sonda all'interno dell'orbita terrestre, di passaggio vicino al punto lagrangiano dove potrebbero trovarsi altri troiani.

    La Terra ha un solo asteroide troiano conosciuto — 2010 TK7, individuato dalla missione NEOWISE nel 2010. Ma gli scienziati sospettano che la popolazione di troiani terrestri sia molto più ampia; tuttavia, questi oggetti si troverebbero prospetticamente molto vicini al Sole osservati da Terra e sarebbero dunque difficili da individuare.

    A febbraio 2017, OSIRIS-REx sarà in una posizione perfetta per effettuare un censimento della popolazione di asteroidi troiani situati lungo l’orbita del nostro pianeta. Al momento delle osservazioni, infatti, la sonda si troverà tra il Sole e il punto L4.

    In una finestra di 12 giorni, la sonda userà la sua fotocamera MapCam per studiare le regioni dove questi asteroidi potrebbero nascondersi. La fotocamera userà una tecnica molto simile per cercare eventuali satelliti naturali in orbita attorno a Bennu durante il suo avvicinamento all’asteroide.

    «La ricerca di asteroidi troiani della Terra offre un grande vantaggio alla missione,» spiega Dante Lauretta, a capo di OSIRIS-REx. «Non solo avremo l’opportunità di scoprire nuovi membri di una famiglia asteroidale, ma potremo anche fare le prove per alcune operazioni critiche prima del nostro arrivo attorno a Bennu».

    OSIRIS-REx si trova attualmente a 74.1 milioni di chilometri dalla Terra.

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    Tutti i dettagli sulla missione e sui suoi obiettivi scientifici.


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