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    Milano – Sabato 6 aprile 2013: DA NON PERDERE… IN ESCLUSIVA PER L’ITALIA dal deserto cileno di Atacama, tra i siti più remoti della Terra, la visita in diretta web del più grande osservatorio radioastronomico del mondo: ALMA.

    A Milano, sabato 6 aprile 2013, presso Parco Esposizioni di Novegro (Pad. D Sala convegni, ore 17.30) da non perdere la conferenza in diretta web con il Cile, in collaborazione con ESO, INAF, UAI, EIE Group.

    IN ESCLUSIVA PER L’ITALIA dal deserto cileno di Atacama, tra i siti più remoti della Terra, la visita in diretta web del più grande osservatorio radioastronomico del mondo: ALMA

    Coelum Astronomia e l’Unione Astrofili Italiani vi invitano alla visita in diretta web di ALMA, il nuovo enorme complesso di antenne radio che sorge nel deserto cileno di Atacama. Inaugurato lo scorso marzo dal Presidente cileno Sebastián Piñera (ALMA Inauguration Livestream) l’Atacama Large Millimeter Array (ALMA) è forse il più grande progetto astronomico in corso.

    ALMA sorge sull’altopiano del Chajnantor (circa 5000 metri di quota), circa 50 km ad est di San Pedro di Atacama, in uno dei luoghi più aridi della Terra. Gli astronomi vi trovano condizioni ineguagliabili per l’osservazione, ma devono gestire un osservatorio di frontiera in condizioni molto difficili.

    ALMA Antennas on the Chajnantor Plateau Antennas of the Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA), on the Chajnantor Plateau in the Chilean Andes. Credit: ESO/C. Malin

    Proprio questa difficoltà rende ancora più straordinaria l’opportunità che ESO (l’Osservatorio Europeo Australe, che gestisce i più avanzati telescopi da terra) ci ha dato, quella appunto di visitare questo nuovo array accompagnati da GIORGIO SIRINGO (ALMA Test Scientist – ESO/Cile). L’astronomo, che potrà interagire con il pubblico, ci mostrerà il campo base dove vengono assemblate le antenne (l’Operations Support Facility - OSF), situato a 2900 m di altezza dove si trova anche il centro di controllo operativo di ALMA, e l’Array Operations Site (AOS, distante circa 25 km dall’OSF) dove sono installate e operano le grandi parabole.

    Il campo base, l'Operations Support Facility, dove vengono assemblate le parabole successivamente trasportate sull'altopiano del Chajnantor. Sulla destra gli edifici del centro di controllo di ALMA. © ALMA (ESO/NAOJ/NRAO)

    Il dott. G. Siringo ci spiegherà il progetto mostrandoci le antenne ancora in costruzione all’OSF ma anche quelle già posizionate a quota 5000 e ci racconterà delle difficoltà quotidiane del vivere e lavorare in siti così estremi…

    Ma non è finita qui. In sala infatti, a Milano, saranno presenti un radioastronomo ben noto al pubblico italiano, JADER MONARI – responsabile della Croce del Nord il grande complesso di antenne situato a una trentina di chilometri da Bologna, la Stazione RadioAstronomica di Medicina, e GIANPIETRO MARCHIORI, Presidente dell’italiano EIE GROUP, design autority del progetto ALMA per la parte europea di progettazione delle antenne.


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    Una conferenza a tre voci quindi, non solo per scoprire le incredibili innovazioni tecniche e progettuali messe in atto per la costruzione di questo straordinario telescopio ma anche le enormi potenzialità scientifiche di ALMA e della radioastronomia che in un futuro vicino ci permetteranno di studiare l’universo come mai finora e dare il via a una nuova era di grandi scoperte.

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    CHE COS’E’ ALMA

    L’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) è la più grande struttura al mondo per la radio-astronomia, costruita per svelare i segreti delle nostre origini cosmiche. E’ un insieme di 66 enormi antenne di altissima precisione – di cui 54 hanno un diametro di 12 metri e altre 12 di 7 metri – che, pur distanti dai 150 metri ai 16 km l’una dall’altra, lavoreranno insieme come un unico singolo telescopio.

    L’array, installato a 5000 metri di elevazione sull’altopiano cileno del Chajnantor, è un progetto internazionale frutto di una collaborazione di Europa, Nord America e Asia Orientale, con la partecipazione della Repubblica del Cile.

    L’inaugurazione, svoltasi lo scorso marzo alla presenza del Presidente cileno e del Direttore Generale dell’ESO, Tim de Zeeuw, ha segnato il completamento del progetto costruttivo dei sistemi principali del gigantesco radiotelescopio che è ora operativo.

    Il partner europeo di ALMA è l’European Southern Observatory (ESO). ALMA è un osservatorio rivoluzionario che permetterà agli astronomi di osservare la luce proveniente da alcuni degli oggetti più freddi e lontani dell’Universo, con una risoluzione ed una sensibilità molto maggiori rispetto a quelle degli strumenti attuali.

    Uno degli obiettivi di ALMA è catturare la radiazione emessa da galassie lontanissime, tra le prime ad essersi formate nella storia del cosmo: la luce che vediamo, infatti, è stata emessa da queste galassie oltre dieci miliardi di anni fa. La lunghezza d’onda della luce emessa da queste lontanissime galassie è stata ‘stirata’ durante il viaggio verso di noi a causa dell’espansione dell’Universo: emessa come luce infrarossa, questa radiazione raggiunge la terra con una lunghezza d’onda maggiore, ovvero millimetrica o sub-millimetrica. ALMA è quindi lo strumento ideale per andare a caccia delle prime galassie e scoprire come si sono formate le varie strutture che compongono l’Universo.

    Sugar molecules in the gas surrounding a young Sun-like star. Credit: ESO/L. Calçada & NASA/JPL-Caltech/WISE Team

    ALMA sarà il telescopio più potente per osservare queste nubi freddissime ed ottenerne immagini con una risoluzione senza precedenti. Grazie ad ALMA, gli astronomi potranno realizzare immagini dettagliatissime di stelle e pianeti nascenti all’interno di nubi gassose nei pressi del nostro Sistema Solare, e grazie ad esse potranno capire meglio come si formano le stelle, i pianeti e la vita stessa.

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