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Dalla MESSENGER nuove immagini del Polo Nord di Mercurio

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Anche se Mercurio è quasi tre volte più vicino al Sole della Terra e raggiunga temperature diurne superiori ai 400ºC , non possiede praticamente alcuna atmosfera che trattenga o trasmetta il calore. Le temperature notturne poi, possono raggiungere i -185°C… Perciò, dato che un giorno mercuriano ne dura 176 terrestri, su Mercurio fa molto freddo (o molto caldo) per un periodo molto lungo!

Inoltre, poiché l’asse di rotazione di Mercurio non è inclinata come quella terrestre, le aree poco elevate vicino ai poli non ricevono alcuna irradiazione luminosa dal Sole e sono quindi perennemente in ombra, a temperature bassissime.

Crediti: NASA / Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory / Carnegie Institution di Washington

Questa foto non è che una porzione dell’immagine molto più grande (a sinistra, clicca sull’immagine per ingrandirla), rilasciata lo scorso 26 novembre dal team della MESSENGER, e mostra il Polo Nord di Mercurio, pesantemente craterizzato, come appare ripreso dal sistema di ripresa MDIS (Mercury Dual Imaging System) montato a bordo della sonda. In realtà si tratta di un mosaico di molte immagini – e non una singola – composte per creare una vista più ampia della regione polare di Mercurio, centrata sull’immagine in alto, in proiezione stereografica.

Il grande cratere molto scuro vicino al centro è Prokofiev (dal nome del celebre compositore russo), di circa 110 km di diametro, al cui interno perennemente in ombra, si trovano i brillanti depositi visibili nelle rilevazioni radar che si pensa contengano ghiaccio d’acqua.  Ghiaccio che, sepolto all’interno di questo come di altri profondi crateri che caratterizzano la regione (vedi sotto la mappa delle formazioni polari in cui sono stati rilevati questi depositi), rimarrebbe perennemente ghiacciato a meno che non venisse vaporizzato dalla caduta di un meteorite.

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La regione Polare nord di Mercurio con i nomi dei crateri principali.

Una curiosià: tutti i crateri del Polo nord di Mercurio portano i nomi di famosi artisti, autori o compositori, come Kandinsky, Stieglitz, Goethe… e da poco ce n’è uno dedicato anche a JRR Tolkien: si tratta del cratere Hobbit!

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Domani, 29 novembre, durante una conferenza stampa della NASA (ore  20:00 ora italiana) verranno rese note le nuove osservazioni dalla MESSENGER, la prima sonda ad orbitare Mercurio. La conferenza stampa sarà trasmessa in diretta dal canale TV della NASA .

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