Il 12 marzo si è tenuta la conferenza in diretta streaming da parte della NASA a seguito della fine del Flight Readiness Review per Artemis II, ovvero un esame sistematico di hardware, software, procedure dell’equipaggio e strutture di terra per validare il “via libera” al lancio della missione.
Durante la conferenza, i vertici dell’agenzia spaziale statunitense hanno condiviso i dettagli riguardanti il guasto che ha bloccato il decollo di Artemis II, individuato il 21 febbraio 2026, e le soluzioni adottate per garantire la prontezza dei sistemi in una nuova finestra di lancio.
Cos’è successo?
Il 21 febbraio, gli astronauti della missione Artemis II hanno lasciato la struttura per la quarantena obbligatoria prevista per ogni volo umano nello spazio. Ma cosa ha causato questo dietrofront? Niente che riguardi gli astronauti stessi, ma un guasto identificato nel sistema di lancio SLS (Space Launch System) dopo l’esito positivo del wet dress rehearsal, una procedura di esercitazione di durata pari a due giorni, che prevede la messa in atto di tutte le procedure antecedenti al lancio stesso.
Il responsabile che ha causato il rinvio del lancio è una guarnizione chiamata “quick disconnect”, utilizzata per il passaggio dell’elio dalle strutture di terra fino allo stadio superiore dell’SLS. A causa dello stress subito dalla forte pressione esercitata dal flusso, questa si è spostata bloccandone così il passaggio e portando all’arresto della procedura.
Il 25 febbraio il vettore è stato quindi rimosso dalla rampa 39B per il rollback verso il VAB (Vehicle Assembly Building). Una volta all’interno dell’hangar, i tecnici hanno potuto analizzare l’SLS per individuare la causa del guasto ed eseguire gli ulteriori test e accertamenti necessari.
Fonte: https://www.nasa.gov/blogs/missions/2026/02/22/nasa-to-rollback-artemis-ii-rocket-spacecraft/
E adesso?
Gli ingegneri incaricati hanno identificato il problema col passaggio dell’elio e hanno applicato delle correzioni al design per rendere la componente resistente a questo tipo di attività. La procedura di sostituzione della guarnizione è iniziata il 2 marzo e il componente è stato testato e installato.
La nuova data identificata per il rollout (il ritorno del vettore in rampa di lancio) è il 19 marzo. Si tratta dell’inversione di rotta più rapida mai avvenuta per il progetto Artemis: solo 22 giorni passati fra il rientro nel VAB e il successivo riposizionamento in rampa.
La nuova data prevista per il lancio è il 1° aprile alle 6.24 PM EDT dal Kennedy Space Center situato in Florida. È comunque in corso una valutazione delle finestre di lancio disponibili nel mese di aprile che vengono costantemente aggiornate, e un’altra data possibile sarebbe il 2 aprile alle 7.22 PM EDT.
L’hardware, la crew e i team a terra sono pronti e, sebbene vi saranno sicuramente finestre disponibili anche nel mese di maggio, l’obiettivo resta aprile.
E gli astronauti?
Una volta usciti dalla quarantena, gli astronauti di Artemis II sono rimasti a Houston, e hanno continuato con le esercitazioni in vista del lancio. Reid Wiseman, comandante della missione, ha dichiarato che la crew è in perfetta salute e pronta al volo, sottolineando inoltre il forte legame di fiducia sviluppato con i team a terra.
Prima del lancio, la crew rientrerà in quarantena a L-14 days, ovvero 14 giorni prima del lancio, il 18 marzo. Dopo questo periodo di quarantena, a L-5 days, cioè il 27 marzo, verranno trasferiti verso il Kennedy Space Center in vista della partenza.
Gli astronauti di Artemis II hanno partecipato in remoto alla Flight Readiness Review riunendosi in un unico luogo e collegandosi in videoconferenza. In questa occasione, l’equipaggio ha esposto i propri quesiti riguardo i potenziali rischi della missione. I team presenti al vertice hanno risposto punto per punto, ripercorrendo sia le misure di prevenzione e mitigazione dei rischi adottate in ogni fase di progettazione e realizzazione della missione, sia le procedure di sicurezza ed emergenza che gli astronauti potranno applicare una volta in orbita. Una volta completato il confronto, la crew ha preso nota della decisione definitiva sul rollout previsto per il 19 marzo.
















