Alzando gli occhi al cielo – Seconda metà di aprile: due settimane a caccia di congiunzioni

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Scollinate le prime due settimane del mese, si apre un periodo – almeno sulla carta – particolarmente ricco, col susseguirsi di numerose congiunzioni che vedono protagonisti Luna, pianeti e ammassi stellari. Sfortunatamente, soltanto due saranno le serate davvero da segnare sul calendario: il 19 e il 23 aprile; tutto il resto appartiene più alla geometria celeste piuttosto che a una possibile esperienza osservativa.

Giovedì 16 aprile: una serie di congiunzioni difficilmente visibili

Nel corso della giornata si verificheranno ben tre congiunzioni in ascensione retta: LunaMarte (alle 02:45 ora locale), Luna–Saturno (alle 08:06 ora locale) e Mercurio–Nettuno (alle 18:27 oral locale). Si tratta di configurazioni interessanti dal punto di vista geometrico; tuttavia, non saranno osservabili nel momento esatto in cui si verificano, e anche un tentativo alle prime luci dell’alba risulterà piuttosto impegnativo.

All’alba del 16 aprile si presenterà, infatti, un suggestivo raggruppamento che coinvolge la Luna e quattro pianeti — Mercurio, Marte, Saturno e Nettuno (quest’ultimo, non visibile senza l’ausilio di un telescopio) — distribuiti tra le costellazioni dei Pesci e della Balena. Nonostante il colpo d’occhio potenzialmente notevole, la configurazione è penalizzata da una geometria sfavorevole: tutti gli oggetti sorgono poco prima del Sole e rimangono quindi confinati a bassissima altezza sull’orizzonte orientale.

Configurazione di Luna, Marte, Saturno, Mercurio e Nettuno nell’unica finestra osservativa potenzialmente sfruttabile (alba di giovedì 16 aprile). Simulazione ottenuta utilizzando TheSkyLive Planetarium

L’eventuale osservazione richiederebbe un orizzonte perfettamente libero verso Est e una finestra temporale estremamente ridotta, dell’ordine di 10-20 minuti, il cui inizio varia indicativamente tra le 05:30 – per le regioni affacciate sul mar Adriatico – e le 05:45 – per quelle sul mar Tirrenico, riflettendo lo scarto longitudinale tra le diverse aree della penisola. A ciò si aggiunge una valutazione che tenga conto delle differenze in latitudine: le regioni centro-meridionali risultano infatti leggermente favorite, poiché l’inclinazione dell’eclittica rispetto all’orizzonte consente agli oggetti di guadagnare qualche grado di altezza in un cielo ancora relativamente scuro. Procedendo verso nord, invece, la minore inclinazione dell’eclittica fa sì che pianeti e Luna restino più bassi e immersi nella luce dell’alba già immediatamente dopo il loro sorgere, riducendo sensibilmente il contrasto e quindi la possibilità di osservazione.

Domenica 19 aprile: la prima occasione realmente accessibile

La situazione cambia radicalmente a chiusura di questa settimana; anche in questo caso si verificheranno tre eventi di congiunzione: Luna-Venere (10:48 ora locale), Luna-Pleiadi (19:03 ora locale), Luna-Urano (19:42 ora locale). Sebbene tutti e tre si verifichino in orario diurno, basterà attendere il tramonto del Sole, per godere di un cielo sufficientemente scuro e trovare ancora ben evidente l’avvicinamento tra il nostro satellite, al suo secondo giorno dopo il novilunio, le Pleiadi e Venere, visibili a occhio nudo tra le costellazioni del Toro e dell’Ariete. Disponendo poi di un buon binocolo, sarà possibile completare il quartetto individuando anche il pianeta Urano.

Fissando lo sguardo verso l’orizzonte occidentale, il momento più favorevole per l’osservazione sarà in un intervallo compreso tra 30 e 90 minuti dopo la scomparsa del Sole, quando il cielo avrà perso sufficiente luminosità da far emergere le Pleiadi, ma gli oggetti non saranno ancora troppo bassi. Venere, con magnitudine attorno a -4, rimane visibile anche nel crepuscolo e funge da riferimento luminoso dominante.

Configurazione di Luna, Venere, Urano e Pleiadi al tramonto di domenica 19 aprile. Simulazione ottenuta utilizzando TheSkyLive Planetarium
Configurazione di Marte, Saturno e Mercurio all’alba di lunedì 20. Simulazione ottenuta utilizzando TheSkyLive Planetarium

Lunedì 20 aprile: congiunzioni nascoste

Il 20 aprile sarà la volta di un’interessante configurazione di Marte, Saturno e Mercurio, senza il contributo diretto della Luna. Certamente notevole dal punto di vista geometrico, date le separazioni decisamente contenute tra i pianeti che si alterneranno in congiunzione – Mercurio-Marte alle 02:02 ora locale, Mercurio-Saturno alle 10:03 ora locale, Marte-Saturno alle 19:36 ora locale –, risulterà però estremamente difficile da osservare. La prima e l’ultima congiunzione (in ordine temporale), vedranno i pianeti coinvolti al di sotto dell’orizzonte, mentre la seconda si verificherà in orario diurno; per questo, la visibilità dell’accostamento – in ogni caso in un momento non coincidente con nessuna delle tre congiunzioni – presenta caratteristiche simili a quelle del 16 aprile. Anche in questo caso, infatti, l’evento rimane tecnicamente significativo, ma osservativamente marginale, con una finestra osservativa ridotta a 10-20 minuti prima dell’alba e con i pianeti estremamente bassi sull’orizzonte: una configurazione interessante sulla carta, ma di fatto poco accessibile.

Mercoledì 22 e giovedì 23 aprile: gli appuntamenti più ricchi

A una settimana esatta dalla fine del mese, si presenta un’occasione davvero da non perdere, con due serate osservative potenzialmente molto interessanti.

Già dal tramonto di mercoledì 22 sarà possibile, infatti, assistere all’incontro tra Giove e la Luna, crescente e con oltre il 30% di illuminazione; esso culminerà alle 00:03 di giovedì, con la loro congiunzione, sebbene piuttosto bassa sull’orizzonte Ovest. Con qualche differenza rispetto al mese scorso (26 marzo), in questo caso i due oggetti si troveranno – a una distanza angolare inferiore ai 4 gradi – perfettamente compresi tra Castore e Polluce, nella costellazione dei Gemelli, e saranno osservabili fino a circa l’una di notte, ora dopo la quale entrambi scenderanno sotto l’orizzonte.

Configurazione della congiunzione tra Luna e Giove durante la notte tra mercoledì 22 e giovedì 23 aprile (ore 00:03 ora locale). Simulazione ottenuta utilizzando TheSkyLive Planetarium

Nel corso della stessa nottata è previsto anche il massimo dello sciame meteorico delle Liridi, che, originato dai resti della cometa C/1861 G1 Thatcher, è solito offrire tra le 15 e le 20 meteore all’ora. Esso prende il nome dal cosiddetto “quadrante” dello sciame, ossia la parte di cielo dalla quale sembra provenire la maggior parte delle meteore; in questo caso, dalla costellazione della Lira. Per questo motivo, il momento migliore per tentare di osservarle, sarà oltre la metà della nottata, quando Vega si troverà alta nel cielo, mentre la Luna sarà già tramontata, così da limitare la sua influenza sul fondo cielo.

Tornando ad osservare anche durante la sera successiva (giovedì 23), troveremo protagonisti sia l’incontro tra Venere e le Pleiadi, visibile al tramonto, soltanto un’oretta dopo il momento esatto della congiunzione (19:42 ora locale), sia quello tra la Luna e Polluce, nella costellazione dei Gemelli, la cui congiunzione avviene però in orario diurno (11:38 ora locale).

Aspetto del cielo compreso tra Sud e Sud-Ovest nella prima parte della notte di giovedì 23 aprile. Simulazione ottenuta utilizzando TheSkyLive Planetarium

Il momento migliore per iniziare l’osservazione, in modo analogo all’evento del 19, sarà a partire da 30 minuti dopo il tramonto, così da riuscire a distinguere l’ammasso delle Pleiadi, e da avere entrambi gli oggetti sufficientemente alti sull’orizzonte.  Già da questo momento, alzando gli occhi fino a circa 60º sull’orizzonte, in direzione Sud-Ovest, troveremo la Luna quasi allineata con Castore e Polluce, che potremo accompagnare con lo sguardo sino al loro tramonto, intorno alle due di notte, a conclusione di due serate tra le più interessanti dell’intero mese.

Configurazioni di Venere e Pleiadi, e di Luna e Polluce durante la notte di giovedì 23 aprile. Simulazione ottenuta utilizzando TheSkyLive Planetarium

Per una panoramica completa di tutti gli eventi astronomici del mese, si rimanda al “Cielo del Mese” – Aprile, pubblicato su questo sito web il 31 Marzo 2026 (https://www.coelum.com/appuntamenti/cielo-del-mese/cielo-del-mese-di-aprile-2026).

In copertina: “Luna e Venere in congiunzione”, fotografate il 4 novembre 2024 da Mauro Muscas per Coelum, e inserite su questo sito web il 9 novembre 2024 (https://www.coelum.com/photo-coelum/photo/photo_gabrym_luna-e-venere-in-congiunzione-4).