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Cometa C/2022 E3 ZTF come vederla

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La cometa che sta facendo parlare di se come la cometa di Neanderthal, ecco come seguirla per i prossimi giorni e cos’ha di veramente speciale.

La cometa C3/2022 E3 ZTF che tanto è stata annunciata e tanto si è fatta attendere è finalmente al perigeo, minima distanza dal Sole ma con l’aiuto delle indicazioni del nostro Claudio Pra riepiloghiamo dove scorgerla e come meglio muoversi per non rimanere delusi.

Ultima settimana di Gennaio

La C/2022 E3 ZTF passata al perielio il 12 gennaio, transitando a 1,11 U.A. dalla nostra stella, raggiungendo una luminosità pari a 6.1. Dalla Corona Boreale l’ ”astro chiamato” si dirigerà verso nord, terminando la sua corsa mensile nella Giraffa, “percorrendo circa 70°in cielo! In questa ultima decade del mese risulterà circumpolare per tutta la penisola (da metà dicembre lo era stata già per l’Italia settentrionale). F Nella nottata del 23 gennaio cometa transiterà a circa un grado da NGC 5907, una galassia a spirale vista di taglio di mag. 10,3.

Il percorso compiuto dalla cometa nel mese di Gennaio 2023

Prima settimana di Febbraio

Il primo giorno di febbraio l’”astro chiomato” raggiungerà la minima distanza dalla Terra, transitando a circa 42 milioni di km. dal nostro pianeta. Fare previsioni sulla luminosità di una cometa, specialmente sul suo picco luminoso, è esercizio assai ardito perché pochissimo si conosce sulle caratteristiche del nucleo e si sono già riscontrate strane reazioni al passaggio vicino al Sole. Per la E3 ZTF il range va da una sufficiente sesta magnitudine ad una ben più appetibile quarta grandezza, che darebbe la possibilità di percepire l’oggetto ad occhio nudo. Tutti ci auguriamo un bellissimo spettacolo celeste che comunque, sotto cieli bui, sarà garantito anche nel caso la luminosità non arrivasse ai valori più ottimistici. A fare la differenza è il cielo sotto il quale si osserva che, se invaso dall’inquinamento luminoso, rende “insignificanti” anche comete di sesta magnitudine che invece il cielo buio esalta. Il consiglio è quindi di cercare un sito adatto, pena rimanere delusi anche da questa apparizione. La cometa, proprio nei primi giorni del mese, sarà in condizioni ottimali, altissima in cielo già dopo cena, inizialmente nella Giraffa ma in veloce spostamento verso l’Auriga e successivamente nel Toro. Con il plenilunio che si verificherà il giorno 5, nei giorni più attesi occorrerà però obbligatoriamente osservarla a ridosso dell’alba per evitare il disturbo lunare.  Nella nottata del 6 febbraio la cometa transiterà a circa 1,5° dalla luminosa stella Alfa dell’Auriga Capella, mentre nella serata del 10 incontrerà Marte sfilando a poco più di un grado dal Pianeta Rosso. La serie si chiuderà la sera del 14 con il passaggio a circa 1,5°da Aldebaran, l’occhio rosso del Toro.

Il percorso della cometa nel mese di Febbraio 2023

Curiosità sulla cometa C/2022 E3 ZTF

Il nome non è certo dei più simpatici, come spesso accade per gli oggetti scoperti da zelanti astronomi o appassionati, non è però espressione di poca fantasia quanto la necessità, al di là dell’interesse suscitato, di catalogare ogni oggetto celeste in modo che risulti poi negli annuali come facile da rintracciare. Tutte le lettere ed i numeri del nome hanno quindi un significato:

C –> non periodica, la cometa quindi torna a farci visita (forse) ogni lasso di tempo superiore a 200 anni almeno

2022 –> anno in cui è stata scoperta

E –> mese in cui è stata scoperta Marzo

3 –> il terzo oggetto di quel mese

ZTF –> è la sigla dell’osservatorio che l’ha individuata nello specifico Zwicky Transient Facility

oggi la cometa, che sembra avere un periodo (quanto tempo trascorre da un passaggio ravvicinato alla Terra e il successivo) di quasi 50.000 anni viene più facilmente etichettata come Cometa di Neanderthal supponendo che proprio gli individui di questa specie siano stati gli ultimi a vederla. Il calcolo sembra essere congruo tuttavia abbiamo davvero pochi elementi per dare per certa questa notizia. Il fatto scientificamente interessante invece è la rottura della coda che l’ha letteralmente divisa in due tronconi visibili anche negli scatti amatoriali. Le cause in questi casi sono incerte ma, dalle nozioni acquisite sulle strutture delle Comete, la rottura, o l’apparente tale, potrebbe essere dovuta all’espulsione di una massa dalla corona sottoposta a notevoli pressioni dal vento solare durante il suo avvicinamento. Un fatto non nuovo a cui siamo oramai abituati, basti ricordare la cometa Encke del 2007 e la Leonard del 2021.

 

La rubrica dedicata alle Comete è a cura di Claudio Pra e pubblicata nella sezione “il Cielo del Mese

Tutte le anticipazioni di febbraio/marzo 2023 sono su Coelum Astronomia n°260 di febbraio/marzo 2023

 

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