Parker Solar Probe: completato il ventottesimo passaggio ravvicinato al Sole

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Si è appena concluso il ventottesimo passaggio ravvicinato al Sole della sonda Parker Solar Probe. L’incontro è iniziato il 3 giugno, momento in cui, a causa della vicinanza con la nostra stella, le comunicazioni si sono interrotte come da programma, lasciando operare la sonda in completa autonomia per dieci giorni. L’ 8 giugno sono state raggiunte la distanza minima dal Sole – appena 6,1 milioni di chilometri – e la velocità di quasi 700.000 km/h, uguagliando i record ottenuti per la prima volta a dicembre 2024. A partire dal giorno 14 sono riprese le comunicazioni e la sonda ha iniziato a inviare i dati di telemetria, mentre i dati scientifici saranno inviati a terra a partire dal 17 giugno e nel corso di tutto il mese.

Ricordiamo che la missione Solar Parker Probe della NASA, costruita e operata presso il Johns Hopkins Applied Physics Laboratory, è dedicata allo studio della parte più esterna e meno compresa della nostra stella, la corona; è stata inoltre la prima sonda ad attraversare questa regione dell’atmosfera solare.

La corona è lo strato più esterno dell’atmosfera del Sole, dove la temperatura supera il milione di gradi; i gas che la costituiscono sono pertanto altamente ionizzati. Essa si estende su diversi raggi solari, con dimensioni variabili che arrivano – nei momenti di massima espansione – fino a 8 milioni di chilometri dalla superficie, che è molto più fredda, a circa 5.700 Kelvin.

Dedicata allo scienziato americano Eugene Parker, che nel 1958 ipotizzò l’esistenza del vento solare, la sonda indaga anche questo fenomeno, legato a doppio filo proprio all’atmosfera della stella.

Il vento solare è un flusso di particelle elettricamente cariche emesso continuamente dal Sole in tutte le direzioni e che si diffonde attraverso tutto il Sistema Solare. Le particelle, principalmente elettroni e protoni, vengono accelerate dall’alta temperatura della corona e, vincendo l’attrazione gravitazionale, riescono a fuggire verso lo spazio.

Gli obiettivi scientifici della missione, dunque, sono studiare il flusso di energia che riscalda la corona e il vento solare; indagare la dinamica del plasma e dei campi magnetici; comprendere i meccanismi di accelerazione e trasporto delle particelle cariche.

Immagine ottenuta con lo strumento WISPR della Parker Solar Probe durante il suo approccio da record al Sole nel dicembre 2024. Essa mostra il vento solare scappare dall’atmosfera esterna del Sole, la corona.
Crediti: NASA/Johns Hopkins APL/Naval Research Laboratory

La Parker, lanciata nel 2018, ha effettuato orbite con le quali si è progressivamente avvicinata al Sole, sfruttando diversi assist gravitazionali attorno a Venere che l’hanno spinta sempre più vicina alla nostra stella. Quando è partita, il Sole era vicino al minimo del suo ciclo di attività di 11 anni, mentre il massimo è stato raggiunto nel 2024. Durante questi 28 incontri ravvicinati la sonda ha potuto quindi studiare l’atmosfera solare e i fenomeni a essa collegati in condizioni molto diverse tra loro, dal periodo relativamente tranquillo del minimo dell’attività fino al raggiungimento del massimo, certamente più turbolento.  

Grafico che mostra la distanza della sonda dalla superficie del Sole durante le sue orbite. Essa è espressa in unità di raggi solari, dove un raggio solare è pari a circa 700.000 km. Crediti: NASA

Le analisi in situ effettuate dalla Parker relative alle diverse manifestazioni dell’attività solare, come il vento solare o le espulsioni di massa coronale, sono dunque da ritenersi fondamentali. Dal punto di vista scientifico, infatti, esse aiutano a comprendere uno degli aspetti della fisica della nostra stella meno compresi in assoluto, ovvero l’interazione tra plasma e campi magnetici, all’origine di tutti questi fenomeni. In aggiunta, la comprensione della fisica dei processi che stanno alla base dello space weather permette di prevedere e valutare meglio i rischi per gli astronauti, i satelliti e le comunicazioni sulla Terra, contribuendo a rendere più sicure le operazioni in orbita, nonché i viaggi futuri verso la Luna e Marte.

Parker Solar Probe continuerà ad indagare l’atmosfera del Sole in questa fase di decrescita della sua attività; il prossimo incontro ravvicinato – il ventinovesimo – è previsto per settembre di quest’anno.

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Fonti:

  1. Parker Solar Probe Makes 28th Close Pass of Sun | NASA Science
  2. Parker Solar Probe | NASA Science
  3. Parker Solar Probe – The Mission | Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory (JHUAPL)