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GLI ASTEROIDI DI AGOSTO
Il 4 di Agosto vedremo (914) Palisana raggiungere l’opposizione, momento in cui raggiungerà magnitudine 11,7 da una distanza di 1.06 unità astronomiche dalla Terra. (10) Hygiea sarà in opposizione il giorno 10 brillando di magnitudine pari a 9,8 da una distanza di 2.04 unità astronomiche. (13) Egeria si troverà in opposizione il giorno 15 quando brillerà di magnitudine 11.1. da una distanza di 1.83 unità astronomiche dalla terra. Il 26 del mese avremo in opposizione (8) Flora che brillerà di magnitudine 8.5 da una distanza di 1 unità astronomica dalla terra.

Il 15 di agosto avremo l’opportunità di vedere in opposizione anche il primo Near Earth Object ad essere scoperto (433) Eros, momento nel quale raggiungerà la magnitudine 11.3 da una distanza di 0.75 unità astronomiche dalla terra.
Piccola Biografia di: 433 EROS
o anche 1898DQ oppure 1956 PC
Scoperto da Carl Gustav Witt il 13 di Agosto del 1898, (433) Eros appartiene al gruppo degli asteroidi NEA, i cosidetti Near-Earth Asteroids o asteroidi Near-Earth, sottofamiglia Amor. Gli Amor sono un gruppo di NEA la cui orbita li porta ad incrociare tra la Terra e Marte, avvicinandosi anche molto alla Terra ma generalmente non attraversandone l’orbita, come invece fanno quelli delle famiglie Apollo e Aten. (433) Eros ha un’altra peculità, quella di attraversare l’orbita di Marte e per questo rientra anche nella categoria degli asteroidi di tipo Mars Crosser.
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L’orbita di Eros risulta inclinata di 10,83 gradi rispetto all’eclittica e presenta un semiasse maggiore di 1,458 unità astronomiche (AU) con un’eccentricità di 0,222. Ciò significa che la sua orbita ha la forma di un’ellisse allungata il che comporta che la distanza di Eros dal Sole varia notevolmente nel corso del suo anno, da un minimo di 1,133 AU a un massimo di 1,783 AU.
Caratteristiche fisiche
Con una lunghezza di circa 34,4 km, una larghezza di 11,2 km, (433) Eros è il secondo più grande asteroide Near-Earth fin ad oggi conosciuto*, ha una forma allungata e irregolare, probabilmente il risultato di numerosi impatti subiti nel corso della sua lunga esistenza. Anche la sua rapida rotazione, impiega 5,27 ore per compiere una completa rotazione su sé stesso, potrebbe essere dovuta alle conseguenze di impatti catastrofici sostenuti nel passato.
In base alla classificazione tassonomica attuale (433) Eros rientra nella classe di asteroidi di tipo S**. Questa categoria, che costituisce la maggioranza degli asteroidi che popolano prevalentemente la fascia interna, include gli asteroidi che presentano un’elevata concentrazione di silicati.
Eros ha un’attrazione gravitazionale molto debole a causa della sua piccola massa e, a causa della forma irregolare, anche disomogenea. In termini quantitativi, la gravità media sulla superficie di Eros è di circa 0,0057 m/s². Per mettere questa cifra in prospettiva, la gravità sulla Terra è di 9,8 m/s², il che significa che la gravità su Eros è circa 0,0006 volte quella terrestre. Quindi, un oggetto di 100 kg sulla Terra, peserebbe circa 60 grammi su Eros.
Missioni
La missione più nota è stata la NEAR Shoemaker (Near Earth Asteroid Rendezvous – Shoemaker), così chiamata in onore Eugene Shoemaker, uno dei padri fondatori della moderna scienza dei corpi minori del sistema solare. Lanciata dalla NASA nel 1996, è stata la prima missione di questo tipo a raggiungere, orbitare e infine atterrare su un asteroide. Giunta a destinazione dopo un viaggio di 4 anni la sonda ha effettuato numerose orbite studiando in dettaglio la superficie, la forma, la composizione, e la struttura interna. Il 12 febbraio 2001, al termine della missione, la sonda è atterrata con successo su Eros, trasmettendo 69 immagini ravvicinate della superficie che mostravano dettagli fino ad allora mai visti.
Paesaggio
Se organizzassimo una viaggio su Eros ci troveremo di fronte un paesaggio di crateri, rocce e detriti, il risultato di miliardi di anni impatti ed erosioni (space wheathering). A causa della bassissima gravità, tutto, compreso noi stessi, peserebbe una minima frazione di quanto pesa qui sulla Terra, gli oggetti cadrebbero verso il basso più lentamente di una piuma ed ogni movimento anche il più piccolo ci risulterebbe difficile e disorientante, con il rischio di rimbalzare o saltare per distanze molto più lunghe del previsto con un solo passo (ricordate cosa è accaduto al modulo Philae della missione rosetta?)
La luce solare su Eros sarebbe incredibilmente intensa. Senza un’atmosfera che diffonde la luce, le ombre sarebbero nere come l’inchiostro e il confine tra luce e ombra sarebbe netto e definito, il cielo sarebbe nero, anche in pieno giorno. La temperatura diurna raggiugerebbe i 100 °C, la notte precipiterebbe a -150 ° C.
Con un giorno che su Eros dura solo un poco più di 5 ore, i periodi di luce e di oscurità sarebbero molto più brevi di quelli ai quali siamo abituati.
Se la Terra fosse visibile nel cielo apparirebbe come un astro molto luminoso, che si muove lentamente, e a causa della distanza tra Eros e la Terra, non sarebbe possibile percepire ad occhio nudo dettagli come i continenti o gli oceani.
Infine, l’ambiente su Eros sarebbe completamente silenzioso. Senza un’atmosfera che propaghi le onde sonore, l’unico rumore sarebbe quello del respiro all’interno della tuta spaziale ed i rumori prodotti dal nostro equipaggiamento.
L’atterraggio su un asteroide come Eros rappresenterebbe comunque un viaggio straordinario in un mondo alieno rimasto quasi immutato dai primi giorni del sistema solare, un’esperienza di esplorazione e scoperta unica e sicuramente indimenticabile.
*l’asteroide Near-Earth più grande ad oggi conosciuto è (1036) Ganymed, un NEA di tipo Amor che misura circa 32 Km di diametro.
**Vedi articolo settembre 2022 – introduzione – La Fascia
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